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22/01/2006 20:13
ALITALIA: SCIOPERO SOSPESO,MERCOLEDI' GOVERNO VEDE SINDACATI
(ANSA) - ROMA - Rientra
lo sciopero annunciato per lunedi' dai dipendenti Alitalia, ma le
proteste e il caos negli aeroporti italiani continuano. Nonostante la
convocazione da parte del Governo dei sindacati per mercoledi', la
tensione resta piu' che alta: domenica sono stati cancellati 121 voli
e, per lunedi', la compagnia prevede che resteranno a terra altri 250
aeroplani. Gravi i disagi per i passeggeri. Ore calde anche sul fronte
del confronto diretto coi vertici aziendali. Mercoledi' a Palazzo Chigi
i sindacati intendono infatti chiedere al Governo un cambio al vertice,
a cominciare dal presidente e amministratore delegato Giancarlo Cimoli,
ritenuto non piu' in grado di governare la crisi e di elaborare un
piano industriale capace di risollevare le sorti del gruppo. Al Governo
i rappresenti dei lavoratori in lotta chiederanno inoltre il rispetto
degli accordi che ritengono disattesi dall'azienda e garanzie per i
posti di lavoro. La decisione di sospendere lo sciopero proclamato per
lunedi' e' stata presa domenica al termine di una riunione tra i
rappresentanti nazionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Up.
''A fronte delle gia' gravissime ripercussioni nell'attivita'
operativa, viene decisa la sospensione dello sciopero - hanno fatto
sapere i sindacati - Riservandoci di effettuarlo successivamente al
confronto con il Governo laddove lo stesso dovesse avere esiti
negativi''. Dando atto all'Esecutivo di aver dimostrato ''piu' senso di
responsabilita' dell'azienda'', i sindacati hanno sottolineato pero'
come ''la convocazione, importante ed attesa, non e' la soluzione dei
problemi, ma solo l'inizio della discussione''. Sul tavolo di palazzo
Chigi infatti, ci dovranno essere delle risposte concrete: innanzitutto
sul management, a partire da Cimoli, giudicato non idoneo a formulare
un piano di rilancio credibile; poi ''garanzie e certezze'' per il
futuro e i posti di lavoro.
20/01/2006 14:31
ALITALIA: ANCORA SCIOPERO, LUNEDI' ALTRE 24 ORE
(ANSA) - ROMA - Ancora scioperi in Alitalia: i sindacati hanno
deciso di tornare ad incrociare le braccia lunedi' 23 gennaio, per 24
ore. Lo sciopero delle organizzazioni di settore di Cgil, Cisl, Uil,
Ugl e Unione Piloti e' stato proclamato senza preavviso. Ad incrociare
le braccia saranno tutti i lavoratori del Gruppo: piloti, assistenti di
volo e personale di terra. Saranno garantite le prestazioni minime.
Intanto, fino a lunedi', quando ci sara' lo sciopero, continueranno le
assemblee dei lavoratori di terra. La mobilitazione di oggi
proseguira', infatti, fino alle 24 domenica. (ANSA).
20/01/2006 14:30
ALITALIA: LETTERA SINDACATI A ENAC, RISCHIO SU SICUREZZA
(ANSA) - ROMA - Un intervento ''necessario ed urgente'' da parte
delle strutture dell'Enac volto ad una ''verifica delle procedure
ispettive di aeronavigabilita' ''. E' quanto chiedono le federazioni di
settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Unione Piloti nella lettera inviata
all'ente di controllo per denunciare i sospetti sul rispetto delle
regole di sicurezza. ''Il management Alitalia sta violando le piu'
elementari regole civili e procede in termini intimidatori utilizzando
modalita' che sconfinano nell'attivita' di sicurezza aeromobili con il
rischio di interferire sulla stessa'' dicono le organizzazioni a cui
risulterebbe, infatti, che le ''ispezioni di transito siano effettuate
in talune occasioni con personale tecnico di altre Societa' (KLM e BA),
certificato ma non abilitato sulle procedure operative Alitalia''.
Inoltre, segnalano i sindacati, ''a titolo indicativo sul volo AZ 686
operato con il Boeing 767 sigla 'ideig' del 19 gennaio, parrebbe non
effettuata l'ispezione giornaliera''. ''Anche in uno scontro duro vi
sono limiti invalicabili che se travalicati possono minare l'interesse
primario dell'intera collettivita''' affermano nella lettera le
organizzazioni augurandosi che ''la razionalita' e la responsabilita'
caratterizzino ogni azione nell'interesse dei lavoratori e dei
passeggeri''.
20/01/2006 12:18
ALITALIA: FIUMICINO, CANCELLAZIONI E RITARDI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Cancellazioni e ritardi a Fiumicino
anche se finora gli effetti temuti per la proroga dell'agitazione
decisa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti a
sostegno della vertenza Alitalia sono stati limitati. Fino alle 10, si
era registrata una cancellazione in partenza (l'AZ 2012 per Milano
Linate), mentre i monitor annunciavano tra le 10 e le 11 la
soppressione di tre voli per Linate ed uno per Palermo, oltre a quelli
per Rimini e Parma operati da Air Alps in code sharing con Alitalia.
Cinque le cancellazioni dei voli in arrivo: fino alle 11 sono stati
soppressi i collegamenti da Ancona, Verona, Atene, Trieste e Palermo.
Si registrano, invece, ritardi tra 30 minuti e un'ora su alcuni voli
della compagnia di bandiera, con una punta massima di 2 ore e 5 minuti
del volo AZ 720 per Atene. ''Anche se per ora non ci sono particolari
problemi, e' prevedibile che dalla tarda mattinata si verifichino seri
problemi sull'operativita', visto che c'e' una grande adesione
all'agitazione in corso da parte del personale dei servizi di terra e
di quello addetto alla manutenzione tecnica'' sostiene Silvano
Bernacchia, sindacalista della Filt-Cgil, secondo il quale con il
passare delle ore ''cominceranno a mancare le scorte di tutti quegli
apparati necessari per fare decollare gli aeromobili''. ''Ci dispiace
per i disagi che arrechiamo ai passeggeri, ma pur nel rispetto della
legge, dovevamo in qualche modo dare un segnale: e' necessario che il
Governo convochi di nuovo un tavolo delle trattative, altrimenti sara'
la fine di questa azienda e dei lavoratori'', conclude Bernacchia.
''Ieri sera abbiamo deciso di proseguire la nostra protesta con questi
presidi perche' non solo ne' l'azienda ne' il Governo stanno
rispettando gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi, ma lo stesso
Governo continua a mostrare un atteggiamento sordo nei nostri
confronti, e invece devono prenderci in considerazione'', sostiene a
sua volta Alberto Lanini, sindacalista della Fit Cisl, che con circa
200 lavoratori ha partecipato a una assemblea generale in
corrispondenza del varco di ingresso numero 5, nell'area tecnica
Alitalia.(ANSA).
20/01/2006 12:17
ALITALIA: SINDACATI,SOSPETTO MANCATI CONTROLLI TECNICI AEREI
(ANSA) - ROMA - I sindacati impegnati in assemblea permanente,
almeno sino alle 16 di oggi, in Alitalia intendono chiedere
l'intervento dell'Enac per il sospetto di mancati controlli tecnici
sugli aeromobili per i quali invece verrebbero rilasciati i certificati
di navigabilita'. Lo fa sapere il coordinatore nazionale del trasporto
aereo della Filt Cgil Mauro Rossi che annuncia la richiesta di
intervento all'Ente nazionale dell'aviazione civile oltre che da parte
del suo sindacato anche da parte di Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e
Unione piloti. ''Abbiamo ricevuto un'informazione su un volo Alitalia
decollato dall'aeroporto di Fiumicino senza che fossero effettuati i
dovuti controlli tecnici. Stiamo verificando, perche' se cosi' fosse
sarebbe un episodio assai grave da denunciare subito all'autorita'
competente''. Rincara la dose, davanti al varco equipaggi
dell'aeroporto di Fiumicino, Giorgio Conti, sindacalista della Fit Cisl
nazionale-comparto volo, dopo la denuncia da parte del coordinatore
nazionale trasporto aereo Filt-Cgil, Mauro Rossi, che ha annunciato la
richiesta di intervento da parte dell'Enac per il ''sospetto di mancati
controlli tecnici sugli aeromobili, per i quali verrebbero rilasciati i
certificati di navigabilita'''. Qualche momento di tensione si e'
verificato in tarda mattinata tra un centinaio di lavoratori del
comparto di terra del gruppo Alitalia e alcuni assistenti di volo
aderenti al sindacato autonomo Anpav (Associazione nazionale
professionale assistenti di volo), che tentavano di distribuire
volantini, a detta di alcuni sindacalisti, ''decisamente provocatori''.
''Si e' trattato di una vivace protesta - spiega Gianni Platania, della
Filt Cgil assistenti di volo - perche' abbiamo preso atto che in quel
comunicato siglato dell'Anpav c'erano provocazioni evidenti. Vi si
diceva che la decisione dei nostri cinque sindacati (Filt Cgil, Fit
Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti ndr) di prorogare l'agitazione
a sostegno della vertenza Alitalia e' un'azione puramente strumentale.
Invece, noi stiamo solo chiedendo che siano rispettati gli accordi
sottoscritti''.(ANSA).
20/01/2006 12:16
ALITALIA: FIUMICINO; 500 DIPENDENTI A VARCHI, VOLI REGOLARI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Da questa mattina intorno alle 7
circa 500 lavoratori Alitalia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl
e Unione Piloti sono riuniti davanti ai varchi di ingresso del
personale, nel settore dell'area tecnica all'aeroporto di Fiumicino. La
mobilitazione, in ogni caso, non sta avendo ripercussioni sugli
operativi dei voli che restano regolari. Il proseguimento dei presidi
fino alle 16 di oggi, davanti al varco 5 e in prossimita' dell'ingresso
alle officine, e' stato deciso dalle cinque sigle sindacali, come viene
spiegato in una nota, in seguito ''all'atteggiamento provocatorie e
intimidatorio dell'azienda e in particolare per il silenzio colpevole
del Governo''. Le federazioni delle cinque sigle sindacali, informano,
con volantini e striscioni di protesta, di proseguire l'assemblea, nel
rispetto della legge (300/70), per tutto il personale di terra del
gruppo Alitalia.
19/01/2006 20:35
+++ALITALIA: ASSEMBLEA E BLOCCHI SINO ALLE 16 DI DOMANI+++
(ANSA) - ROMA, 19 gen - Assemblea permanente dei dipendenti
Alitalia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione piloti,
riuniti in gruppi davanti ai varchi di ingresso dei vari settori
operativi. L'assemblea, cominciata alle 18 di oggi al termine dello
sciopero, proseguira' sino alle 16 di domani. Lo hanno deciso le cinque
sigle sindacali in seguito all'''atteggiamento provocatorio ed
intimidatorio dell'azienda e soprattutto per il silenzio colpevole del
governo''. Le federazioni delle cinque sigle informano, in due
volantini, di proseguire l'assemblea (in legge 300/70) per tutti i
lavoratori del gruppo Alitalia. Gia' stamattina molti lavoratori si
erano riuniti davanti ai varchi di ingresso: i presidi piu' nutriti,
con oltre un centinaio di dipendenti ciascuno, davanti al varco 5,
nell'aerea tecnica, e in prossimita' dell'ingresso alle officine. Un
analogo presidio anche davanti al varco di ingresso degli
equipaggi.
19/01/2006 19:58
ALITALIA: STOP SINDACATI E UP, LUNARDI CHIEDE SANZIONI
(ANSA) - ROMA - Il ministro dei trasporti Pietro Lunardi chiede
sanzioni contro i dipendenti di Alitalia (esclusi gli aderenti al Sult)
che hanno scioperato oggi. Lo rende noto un comunicato del dicastero.
''Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi - si
legge nella nota - ha chiesto l'attivazione della procedura
sanzionatoria prevista dalla legge nei riguardi delle Organizzazioni
sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Trasporto Aereo, Unione
Piloti e dei singoli che, violando la legge, non hanno ottemperato
all'ordinanza con la quale il ministro aveva disposto il differimento
ad altra data dello sciopero nazionale del personale dipendente delle
societa' del Gruppo Alitalia, indetto per il giorno 19 gennaio 2006
dalle ore 10.00 alle ore 18.00''.
19/01/2006 18:58
ALITALIA: BRILLA IN BORSA (+6,26%), SCAMBIATO 5,6% CAPITALE
(ANSA) - MILANO - Chiusura brillante per il titolo Alitalia oggi
in Borsa. La compagnia di bandiera, dopo aver toccato un massimo di
1,165 euro per azione ha finito a quota 1,155 euro, mettendo a segno un
rialzo del 6,26%. Alti gli scambi che si sono attestati sui 78,8
milioni, corrispondenti al 5,67% del capitale sociale. Ha inciso
sull'andamento positivo a Piazza Affari la smentita sulle notizie di
stampa relative al presunto risultato non positivo messo a preventivo
per il 2006. Si e' aggiunto successivamente un report di Deutsche Bank
che suggeriva agli investitori di 'ricoprirsi' sul titolo cui veniva
dato un target price di 1,32 euro in virtu' dell'atteso taglio dei
costi e della sua posizione di mercato dominante che la porteranno,
secondo gli analisti dell'istituto tedesco, ad ottenere un utile netto
nel 2006 positivo.
19/01/2006 17:57
ALITALIA:SINDACATI,PERSONALE TERRA IN ASSEMBLEA FINO ALLE 24
(ANSA) - ROMA - Al termine dello sciopero, alle 18, i lavoratori
di terra dell'Alitalia che aderiscono ai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl,
Uiltrasporti, Ugl, non rientreranno in servizio in quanto si riuniranno
in assemblea. Lo si apprende dal coordinatore nazionale della Filt Cgil
Mauro Rossi il quale ha aggiunto che ''l'assemblea in legge 300
proseguira' sino a mezzanotte''. I lavoratori, ha spiegato ancora il
sindacalista, "si riuniranno davanti i cancelli dell'azienda".
L'assenza del personale in alcuni servizi, come in quello della
manutenzione, oltre le 18, "avrà delle ripercussioni che si
andranno ad aggiungere agli strascichi dello sciopero e no è
escluso che l'Alitalia potrebbe ricorrere ad ulteriori cancellazioni".
Per decidere eventuali mobilitazioni, si riunirà domani il
Comitato di crisi permanente, costituito il 12 gennaio scorso da
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl e l'associazione professionale dei
piloti UP dopo la rottura, a tutti i livelli, delle relazioni
industriali con il management dell'Alitalia.(ANSA).
19/01/2006 17:08
ALITALIA: SINDACATI, AZIENDA VUOLE SFIDARE LAVORATORI
(ANSA) - ROMA - ''Sembra che Alitalia voglia lanciare la sfida
ai lavoratori a proseguire la mobilitazione avviata'', visto che
l'azienda ''presenta uno scenario virtuale nel quale con lo sciopero di
oggi non e' successo nulla. Se e' cosi' i lavoratori la raccolgono con
convinzione, perche' lo scenario reale e' un altro''. Cosi' le cinque
sigle sindacali che stanno scioperando in Alitalia - Filt-Cgil,
Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti - reagiscono all'azienda
precisando in alcuni punti le conseguenze della protesta. In primo
luogo, osservano in un comunicato congiunto, ''l'aerostazione era
vuota. Quante perdite ha comportato?'', poi, ''tenuto conto anche
dell'ordinanza emanata, le cancellazioni dei voli alle 13 erano gia'
oltre 150 rispetto alle 70 preventivate per l'intera giornata''. Questo
risultato, proseguono i sindacati, ''malgrado nelle aree operative i
turni fossero coperti per l'80% da lavoratori con contratto a tempo
determinato; malgrado il 17 gennaio scorso, in previsione dello
sciopero'' odierno, ''sono stati assunti 180 assistenti di volo
stagionali, malgrado il terrorismo arrivato al punto di minacciare di
licenziamento coloro che avrebbero aderito allo sciopero''. Le cinque
sigle rilevano che ''vi e' stato ricorso a personale di altre compagnie
aeree per alcune certificazioni di navigabilita' degli aeromobili,
sembra senza la conoscenza delle procedure dei manuali Alitalia e
sembra che, in qualche caso, ci siano state partenze di aerei senza
aver effettuato l'ispezione giornaliera necessaria per
l'aeronavigabilita'. Una volta accertata la realta' ci riserviamo
iniziative nelle sedi opportune, a tutela della collettivita'''. In
conclusione, i sindacati ritengono di non essere ''in presenza soltanto
di una scontata guerra di cifre, ma di un'azienda che avendo smarrito
la lucidita', pensa di poter, perfino, cancellare la realta'''.
19/01/2006 16:11
ALITALIA: CGIL, IMPROCRASTINABILE CONVOCAZIONE DELLE PARTI
(ANSA) - ROMA - Le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia
''stanno scioperando ancora una volta per denunciare la gravissima
situazione nella quale si trova l'azienda per responsabilita' di un
management che non risponde in modo adeguato allo sforzo compiuto per
ricapitalizzare e salvare la compagnia''. E' quanto affermato in una
nota da Nicoletta ROcchi, Segretaria confederale della Cgil. ''I
sacrifici dei lavoratori - spiega la nota - rischiano di essere
vanificati dall'incapacita' dell'Alitalia di affrontare il male oscuro
che la affligge e la vede scivolare sempre piu' in basso nella
competizione internazionale e che, se non si invertira' la tendenza,
fagocitera' in breve tempo il nuovo apporto di capitale''. Occorre -
continua Rocchi - una politica di rilancio di cui non si vede alcun
segno. Occorre che l'azienda rispetti gli impegni sottoscritti''. ''La
lettera aperta diffusa ieri dai sindacati - conclude Rocchi- va presa
in seria considerazione. Da tempo chiediamo alla Presidenza del
consiglio un incontro di verifica degli accordi sottoscritti, incontro
che con il passare dei giorni e' sempre meno procrastinabile.
Sollecitiamo pertanto il sottosegretario Gianni Letta a non indugiare
ulteriormente e a convocare le parti''.
18/01/2006 18:43
ALITALIA: SINDACATI, BUCO 200-300 MLN NOTO A TUTTI DIRIGENTI
(ANSA) - ROMA- ''Smentire che le perdite 2006 del gruppo
Alitalia saranno tra i 200 e i 300 milioni di euro e' smentire un dato
noto ormai a tutti i dirigenti di Alitalia''. E' quanto affermano Cgil,
Cisl, Uil, Ugl e Up in risposta alla nota diffusa oggi dalla compagnia
relativa ai conti. ''Non basteranno le pressioni piu' o meno velate a
nascondere la drammatica verita''' proseguono i sindacati lanciando
nuove accuse: ''E' smentibile - scrivono che in previsione dello
sciopero di domani saranno assunti in queste ore 180 assistenti di volo
precari? E' smentibile che mentre si mandano via lavoratori si assumono
6 nuovi dirigenti e altri sono in procinto di essere assunti?''.
18/01/2006 15:56
++ALITALIA:SINDACATI E UNIONEPILOTI CONFERMANO STOP DOMANI++
(ANSA) - ROMA - I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e
Unione Piloti confermano lo sciopero di 8 ore di domani, dei dipendenti
di Alitalia, dalle 10 alle 18. La decisione va contro l'ordinanza di
differimento del ministro delle Infrastrutture. Le cinque sigle hanno
deciso quindi di riconfermare la protesta, al contrario di quanto
deciso ieri quando le rappresentanze di settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl
e Unione Piloti avevano invece annunciato una mobilitazione attraverso
assemblee di tutte le categorie dei lavoratori di Alitalia, per
rispondere alla precettazione di Lunardi. ''Organizzazione sindacali e
associazioni professionali hanno il dovere di lanciare l'allarme
insieme al diritto ad un confronto nel quale possano essere esposte
tutte le ragioni di una protesta che proseguira' con varie modalita'
fino a conseguire un obiettivo che e' di interesse generale. Questo
diritto non puo' essere negato da provvedimenti coercitivi'' si legge
in una lettera aperta delle cinque sigle. ''La protesta non puo' essere
arrestata perche' in gioco c' e' il futuro delle persone ed un
patrimonio da conservare''. Ma in gioco, proseguono i sindacati nella
lettera, ''non c' e' soltanto la violazione di accordi sottoscritti, ma
l' assenza di strategie che diano solidita' e futuro alla compagnia. Le
altre Compagnie Europee (Air France, Klm, Iberia, Lufthansa, British)
fanno utili per centinaia di milioni di euro, e l' Alitalia? Prevede,
al contrario di quanto dichiarato, centinaia di milioni di euro di
perdite ancora per il 2006. L'attivita' operativa dimostra che ci sono
40 cancellazioni medie al giorno ed una crescita dei ritardi, che le
consulenze hanno raggiunto i 40 milioni di euro, che si e' ridotto il
livello di soddisfazione del cliente; che lo yield cresce negli altri
vettori e si riduce in Alitalia'' proseguono i sindacati accusando il
management di ''regalare mercato ad altri competitor europei''.
18/01/2006 14:06
ALITALIA: BUDGET NON ANCORA ESAMINATO, MA SARA' POSITIVO
(ANSA) - ROMA - Il budget per il 2006 di Alitalia ''non e' stato
ancora completato e sottoposto al consiglio di amministrazione'' e
comunque risultera' positivo. Lo precisa la compagnia di bandiera a
proposito di notizie apparse oggi sulla stampa circa il presunto
risultato previsto dalla compagnia per l'anno in corso. ''La compagnia
- si legge nella nota diffusa sul circuito di Borsa - conferma il
target di un risultato positivo per l'anno in corso cosi' come previsto
dal piano industriale 2005-2008, ed in precedenza comunicato al
mercato''. Sulla stampa di oggi viene riportata la dichiarazione di un
sindacalista secondo il quale il budget Alitalia per il 2006
prevedrebbe perdite nell'ordine dei 250-300 milioni di euro.
17/01/2006 16:29
AEREI: BLOCCO MILANO-OLBIA; EASYJET, INTERVENGA UE
(ANSA) - CAGLIARI - La compagnia aerea a basso costo EasyJet ha
scritto alla Commissione Europea per contestare ''l'impudente
comportamento anti-competitivo e protezionistico del Governo
italiano''. La protesta e' scaturita in seguito alla richiesta
dell'Enac di sospendere la vendita dei voli sulla rotta Milano-Olbia,
nel tentativo di imporre lo status di rotta soggetta ad oneri di
servizio pubblico (Pso). Lo status di Pso - spiega una nota di EasyJet
- e' normalmente riservato a quelle rotte dove non c'e' appetibilita'
da un punto di vista commerciale, ma il Governo ritiene la rotta un
servizio di vitale importanza. Una decisione definita ''semplicemente
assurda''. EasyJet - continua la nota - e' allibita che l'Enac stia
cercando di imporre lo status di Pso su una rotta all'interno del
mercato domestico italiano verso la Sardegna, nonostante vi sia un
chiaro interesse da parte delle compagnie aeree per quella rotta, anche
perche' la Costa Smeralda rappresenta una meta molto ambita per le
vacanze e non un'area per cui sia necessario fornire sussidi alle
compagnie aeree.
16/01/2006 18:24
VOLARE: STRADA SPIANATA PER ALITALIA DOPO BOCCIATURA RICORSO
(ANSA) - ROMA - Si spiana per Alitalia la strada per
l'acquisizione di Volare, dopo che sabato scorso il tribunale civile di
Busto Arsizio ha respinto il ricorso di Air-One. La compagnia di
bandiera ha accolto ''con grande soddisfazione'' la sentenza del
Tribunale che ha respinto la sollecitazione con cui Air-One lo scorso 6
gennaio contestava la partecipazione di Alitalia alla gara chiamando in
causa le difficolta' economiche dell'azienda. Per la compagnia di
Giancarlo Cimoli si tratta di un deciso passo avanti. Tanto che ora
punta a una ''tempestiva aggiudicazione'' della gara per la cessione
del vettore varesino, spiegando che servirebbe per ''non provocare
ulteriori danni al complesso aziendale di Volare''. Per Air-One,
invece, la vicenda non e' ancora chiusa: si attende il giudizio di
Bruxelles e dell' Antitrust prima che il tribunale, una volta
formalizzato l'acquisto, possa tornare ad esprimersi. A mettere qualche
paletto alla conclusione dell' operazione e' stato anche il ministro
del Welfare Roberto Maroni. Si e' detto preoccupato per il mantenimento
dei livelli occupazionali preannunciando che della questione parlera'
la prossima settimana col ministro delle Attivita' produttive Claudio
Scajola. ''Prima di assegnare la vittoria ad Alitalia - ha detto Maroni
- ci vorrebbe da parte del governo l'acquisizione di un impegno solenne
della compagnia di bandiera perche' mantenga i livelli occupazionali''.
Su questo capitolo Maroni e' stato chiaro ''non si faranno scherzi su
questo punto: altrimenti e' meglio che Alitalia si occupi dei propri
problemi lasciando perdere Volare''. E' un fatto che Alitalia, forte
del corposo aumento di capitale da un miliardo di euro, ha messo sul
piatto un'offerta particolarmente vantaggiosa per Volare: 38 milioni di
euro contro i 29 milioni dell'offerta presentata da Air One. E la
sentenza del tribunale di Busto Arsizio ha messo in chiaro che ''la
compagnia di bandiera, anche se incontra difficolta' economiche, non e'
tuttavia insolvente'' e che pertanto non sono state riscontrate
argomentazioni sufficienti per decidere l'estromissione di Alitalia
dalla gara. Proprio per attendere il pronunciamento dei magistrati di
Busto Arsizio, il ministero delle Attivita' produttive aveva rinviato
al prossimo primo febbraio il termine per l' aggiudicazione della gara.
E se la sentenza di sabato stringe i tempi di una partita che si
trascina da mesi e che ha visto in lizza anche Meridiana con Eurofly
(con un' offerta di 23,46 milioni) seguita da Miro Radici e Windjet,
resta ancora in sospeso il capitolo Antitrust: un eventuale passaggio
di Volare nelle mani di Alitalia (altra questione sollevata da Air One)
comporterebbe una posizione di monopolio sulla linea Milano- Parigi in
violazione delle norme sulla concorrenza. Air One ha infatti dichiarato
di attendersi ''conferma delle proprie ragioni dalla Commissione
Europea di Bruxelles che sta esaminando la vicenda, oltre all'Antitrust
che gia' in precedenza ha bocciato l'operazione di concentrazione tra
Alitalia e Volare Group, Volare AirLines ed Air Europe''.
07-01-2006 19:02
VOLARE/ PILOTI: SI AD ALITALIA MA NON A SPESE NOSTRE
Curioso atteggiamento Anpac
Roma,
7 gen. (Apcom) - Cgil Piloti, Cisl Piloti, Uiltrasporti Piloti, Ugl
Piloti ed Unione Piloti, aderenti a PIU, esprimono "approvazione e
soddisfazione" per la prossima e positiva fine della difficile vertenza
riguardante salvataggio e vendita di Volare Group. Ma
"Fin dai primi
e drammatici momenti che hanno segnato il crollo dell'Azienda di
Gallarate i Piloti di PIU - si legge nella nota - hanno sostenuto i
colleghi di Volare operando fattivamente affinché la vicenda
giungesse a buon fine senza che nessun professionista perdesse il
proprio posto di lavoro, ragione per la quale, in considerazione dei
pesanti sacrifici sostenuti, riteniamo imprescindibile una rapida
assegnazione della Compagnia al legittimo vincitore della gara
cioè, per quanto appreso, ad Alitalia. Fonti attendibili
riferiscono dell'esistenza di un progetto che vedrebbe Volare divenire
il braccio Low Cost di Alitalia"
Piloti Italiani Uniti ritiene che
tale eventualità, se confermata, "non sarebbe certamente
perseguibile attraverso interventi di abbassamento del costo del lavoro
dei Piloti né di travasi di attività o e di aeromobili
assimilabili ad operazioni di dumpimg. Alitalia e Volare, assieme,
hanno la forza, le competenze e le risorse - affermano - per giocare un
ruolo di primo piano sul mercato, perseguendo logiche di sviluppo, di
investimenti sinergici e complementari assicurando al Paese una
Compagnia di riferimento forte e moderna. Inseguire vetusti schemi
industriali nei quali l'unica componente è l'ossessione per
l'abbattimento del costo dei Naviganti significherebbe ripercorrere
strade che proprio la vicenda di Volare ha dimostrato essere ampiamente
fallimentari, ed i Piloti aderenti a PIU' si opporrebbero con tutte le
forze a tali pratiche deleterie per la categoria, per le aziende stesse
e per il Paese. Curioso infine l'atteggiamento di Anpac, integrata
nella Federazione Aero Naviganti, la quale, dichiara di 'aver firmato
contratti ed accordi che garantiscono livelli di produttivita'
elevatissimi e retribuzioni ancora sotto il 30% delle medie europee' e
sulla vicenda Volare mantiene un assoluto silenzio che non vorremmo
fosse significativo di una prosecuzione di tale loro politica".
06/01/2006 15:57
ALITALIA: CIMOLI CONVOCA SINDACATI PER IL 10 GENNAIO
(ANSA)
- ROMA - Il presidente e amministratore delegato dell'Alitalia,
Giancarlo Cimoli, ha convocato per il 10 gennaio prossimo i sindacati
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti in vista dello
sciopero del personale della compagnia per il 19 gennaio. Lo si
apprende da fonti sindacali che informano di aver risposto alla
convocazione ponendo come condizione per partecipare all'incontro che
Cimoli ''metta per iscritto, in una lettera, che intende rispettare
tutti gli accordi di Palazzo Chigi e che riapra il confronto per il
rinnovo dei contratti scaduti a dicembre per il personale di terra e,
per quanto riguarda la parte economica, per i piloti''. La richiesta di
riavviare la contrattazione, spiegano ancora i sindacati, e' la
condizione per dare alla compagnia fino a 65 milioni di euro a partire
dal 2006 nell'arco di piano industriale realizzati con ''misure di
efficientamento e interventi sulla produttivita''' come stabilito
nell'accordo raggiunto tra azienda e sindacati di tutte le categorie
nell'ottobre scorso.
05/01/2006 20:48
ALITALIA: SCATTANO I REALIZZI,NESSUNA FUSIONE IN VISTA
(ANSA)
- ROMA - Dopo i forti rialzi di inizio anno si ferma la corsa in Borsa
di Alitalia. Sul titolo della compagnia, che in questi giorni si era
apprezzato di quasi il 20%, tornano infatti le vendite, quasi a
confermare che i forti guadagni registrati negli scorsi giorni fossero
sostanzialmente di origine speculativa. La stessa compagnia aerea oggi
ha smentito di essere alle prese con accelerazioni nel piano di
integrazione con Air France ed ha anzi escluso fusioni a breve. La
precisazione, allo stesso tempo, ha sgomberato il campo dalle
indiscrezioni sulla connotazioni di altri possibili partner alternativi
al Gruppo d'Oltralpe. Precisazioni arrivano anche da Bruxelles da dove
la Commissione Ue fa sapere che e' ancora aperto il dossier sulla
ricapitalizzazione in attesa che Roma gli invii i particolari
dell'operazione su Alitalia Fly e su Az Servizi. Insomma di novita' che
giusitifichino questo improvviso interesse sul titolo della compagnia
aerea non sembrano esserci, fatta eccezione forse per l'operazione
Volare per la quale si e' in attesa dell'aggiudicazione per il 15
gennaio e per la quale, a questo punto, non dovrebberero essere
previsti rilanci. TITOLO INVERTE ROTTA. Come preannunciato ieri dagli
analisti finanziari, la performance di Borsa di Alitalia non si e'
protratta molto a lungo e gia' oggi gli investitori hanno iniziato a
realizzare le prese di beneficio. Il titolo, che prezza sempre sopra un
euro (1,07 euro,) e' sceso oltre il 4% e, soprattutto, ha registrato
una valanga di scambi, pari al 3% del capitale ordinario.
FUSIONI.''Alitalia ed Air France proseguono nell'opera di integrazione
secondo il percorso gia' stabilito nell'ambito dell'alleanza Sky Team''
ribadisce la compagnia secondo la quale ''non risulta allo studio
alcuna ipotesi di fusione a breve termine con Air France come da
indiscrezioni''. Bruxelles annuncia invece di essere stata informata
della ''conclusione positiva'' dell'aumento di capitale di Alitalia e
dice che ora ''spetta all'Italia, secondo la prassi, informare la
Commissione Ue delle modalita' tecniche di quest'operazione per
permetterle di confermare che l'insieme delle condizioni relative alla
ricapitalizzazione di Az Fly e Az Service siano state rispettate''.
VOLARE. Ancora nessun segnale e' giunto dal Ministero delle Attivita'
Produttive sul possibile rilancio delle offerte presentate da Alitalia,
AirOne, Meridiana-Eurofly, Gruppo Radici e WindJet per l'acquisto della
compagnia varesina. I cinque operatori che hanno partecipato alla gara
si attendevano per oggi qualche indicazione in modo da avere il tempo
per predisporre una nuova offerta. E' possibile, dunque, che se le
indicazioni attese non arriveranno per il fine settimana,
l'aggiudicazione venga invece decisa sulla base delle offerte gia'
pervenute, considerata anche la determinazione dimostrata da Alitalia
nel respingere l'ipotesi di rilancio. Alitalia e' al momento la
societa' che ha messo sul piatto il corrispettivo maggiore con 38
milioni di euro e l'assorbimento totale del personale di cui, almeno
parte, potrebbe pero' essere destinato alla cassa integrazione come per
altro parte dei dipendenti Alitalia. Una soluzione, questa bocciata con
fermezza dal Ministro del Welfare che nei giorni scorsi si e' detto
contrario alla vendita di Volare ad Alitalia e che potrebbe aprire le
porte a qualcuno degli altri concorrenti che, anche a fronte di un
corrispettivo minore, avesse presentato soluzioni migliori per la
stabilizzazione della forza lavoro.
05/01/2006 14:15
ALITALIA: INTEGRAZIONE CON AIR FRANCE MA NON FUSIONE A BREVE
(ANSA)
- ROMA - Alitalia ed Air France proseguono nel progetto di integrazione
che, in ogni caso, non comportera' una fusione a breve termine. E'
quanto precisa un portavoce della compagnia italiana. ''Ailtalia ed Air
France proseguono nell'opera di integrazione secondo il percorso gia'
stabilito nell'ambito dell'alleanza Sky Team'' ribadisce la compagnia
secondo la quale ''non risulta allo studio alcuna ipotesi di fusione a
breve termine con Air France come da indiscrezioni''.
04/01/2006 16:22
ALITALIA: ANALISTI, TITOLO SPECULATIVO, CORSA DURERA' POCO
(ANSA)
- MILANO - La corsa in Borsa da parte di Alitalia (a meta' giornata
+8,22% a 1,145 euro) ''non continuera' per tanto tempo''. Questo
poiche' ''si tratta di un titolo molto speculativo'' e se i
fondamentali non cambiano l'apprezzamento del mercato dovrebbe finire
presto. L'analisi e' di Simone Freschi, responsabile equity di Mps
Finance, che ricorda come si tratta di una compagnia in
ristrutturazione, ''anche se il management ci sta mettendo del suo'' e
''sta credendo nel progetto''. Lo sprint di oggi del titolo, spiega un
a sua volta un altro analista di Cfo Sim, ''e' comunque sempre legato
all'ingresso di nuove forze nella compagine azionaria''. Scettico anche
un ulteriore operatore, secondo cui ''questa e' solo speculazione dei
soliti derivati, che presto lasceranno il cerino acceso nelle mani dei
tanti''.
04-01-2006 13:43
ALITALIA, ANCORA PRESTO PER PARLARE DI FUSIONI
Secondo Euromobiliare prima ci vogliono segnali di ripresa
Milano,
4 gen. (Apcom) - Alitalia incrementa i guadagni al giro di boa delle 13
e fa segnare un rialzo dell'8,41% a 1,147 euro con scambi elevati, pari
al 4,9% del capitale.
A spingere oggi il titolo, che da inizio anno
è stato oggetto di acquisti massici, le ipotesi di stampa di
un'accelerazione nelle trattative di integrazione con Air France-Klm.
Uno scenario poco credibile secondo gli analisti di Euromobiliare che
ricordano come prima di parlare di integrazioni Alitalia deve
dimostrare ai potenziali partner di essere in grado di riportare i
conti in utile. Un fattore niente affatto scontato, secondo gli
esperti, che sottolineano i forti rischi che ancora rimangono sul
raggiungimento dei risultati indicati nel piano di rilancio.
In
particolare gli esperti sono scettici sulle capacità di Alitalia
di tagliare i costi considerate le tensioni con i sindacati sul piano
di esuberi. Euromobiliare conferma sul titolo Rating hold e target
price di 1,05 euro.
Mercoledì 4 Gennaio 2006, 13:10
Il caso del giorno: Alitalia decolla in verticale. Fusione in vista?
Di FtaOnline
Prosegue il rally di Alitalia partito la settimana scorsa dopo la
diffusione dei dati relativi alla composizione dell'azionariato post
aumento di capitale. Oltre alla prevista discesa del Tesoro poco al di
sotto del 50% (dal 62%, una delle condizioni poste dalla Commissione
Europea per la concessione del prestito ponte garantito dallo Stato
Italiano), si sono segnalate le partecipazioni significative del fondo
inglese Newton Investment Management con il 4.223%, e della banca
centrale norvegese con il 2.037%. Successivamente è stato
rivelato che il fondo Walter Capital Management era entrato nel
capitale della compagnia di bandiera con una quota dell'8.187%,
diventando così il secondo azionista dietro al Tesoro: secondo
alcune indiscrezioni la presenza di investitori istituzionali esteri
sarebbe prossima al 30%, ipotesi che nelle scorse sedute ha
rappresentato un segnale di fiducia nei confronti delle chance di
successo del piano di rilancio elaborato dal presidente ed
amministratore delegato, Giancarlo Cimoli. Nelle ultime ore il titolo
in borsa ha accelerato ulteriormente grazie alle voci relative delle
trattative in vista di una fusione con Air France: se questi rumor
dovessero trovare conferma allora le prospettive di recupero
dell'andamento dei conti di Alitalia si farebbero ancor più
concrete. Il grafico della compagnia ha subito un netto miglioramento
grazie al superamento di 1.072 euro (massimo di inizio dicembre):
è necessario però che i prezzi si confermino al di sopra
di tale livello anche in chiusura di seduta al fine di dare il via ad
un ulteriore allungo verso 1.28 almeno. Il quadro tecnico di
medio/lungo periodo resterà comunque negativamente impostato
fino al superamento di 1.45/1.50 euro, base della fascia laterale vista
a partire dall'estate 2002 a novembre. Il ritorno sotto 1.072
spingerebbe invece i corsi verso area 0.90, supporti alla cui
violazione assistere alla riattivazione del trend discendente in
direzione di 0.60 (proiezione verso il basso della fascia citata).
30-12-2005 19:23
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL 2006
Dopo privatizzazione e ricapitalizzazione previsto ritorno a utile
Roma, 30 dic. (Apcom) - Completamento della fase di risanamento,
ritorno all'utile e avvio del rilancio. Questi gli obiettivi di
Alitalia nel 2006 messi nero su bianco nell'ultima versione del piano
industriale 2005-2008 aggiornata a causa dell'incremento del prezzo del
petrolio.
Il risanamento finanziario ha compiuto importanti passi in avanti
già nel 2005 con operazioni di risparmi sugli acquisti che
arriveranno a un totale di 330 milioni entro fine 2006 e alla riduzione
dei costi unitari (-9%) e del costo del lavoro (-7,5%). Ma il tassello
fondamentale è stato la ricapitalizzazione da 1,1 miliardi di
euro portata a termine con successo nelle scorse settimane.
Un'operazione che ha visto la contestuale privatizzazione della
compagnia con la discesa del Tesoro dal 62,3 al di sotto del 50% del
capitale (49,9%). E nel 2006, come ha ricordato di recente il
presidente e amministratore della compagnia, Giancarlo Cimoli, potrebbe
esserci la riduzione della partecipazione dello Stato al 30%. Lo scorso
20 dicembre, la compagnia ha restituito il prestito ponte da 400
milioni utilizzando parte del finanziamento da 485 milioni di dollari
fornito da Pk AirFinance (gruppo GE) garantito da un'ipoteca sulla
flotta.
Dato ossigeno alle casse societarie il 2006 dovrebbe essere, come ha
detto in più di un'occasione Cimoli, l'anno del ritorno
all'utile. Le stime sui profitti non sono stare rese note
perché, ha spiegato lo stesso manager in una recente intervista,
"l'utile è soggetto a variabili molto importanti, tra cui il
cambio dollaro-euro. Se il dollaro è alto guadagniamo, se
è basso perdiamo". Un obiettivo che, se centrato, sarebbe
un'importante inversione di tendenza dopo anni di perdite consistenti.
(Segue)
30-12-2005 19:23
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL...-2-
Prossimo anno potrebbe essere decisivo anche sul fronte alleanze
Roma, 30 dic. (Apcom) - Messo ordine nelle questioni
finanziarie, (anche se l'indebitamento resta alto con 1,76 miliardi al
30 novembre 2005), il prossimo anno potrebbe essere decisivo anche sul
fronte alleanze. E l'integrazione nel colosso Air France-Klm sarebbe lo
sbocco considerato più naturale vista l'alleanza commerciale e
gli incroci azionari già esistenti tra Alitalia e la compagnia
transalpina. Uno dei maggiori ostacoli al rafforzamento dell'alleanza
è sempre stata la precaria condizione della compagnia italiana.
Il numero uno di Air France, Jean Cyril Spinetta, ha sempre posto come
pre requisito per un'eventuale fusione il risanamento finanziario della
compagnia. Lo stesso Cimoli, del resto, aveva sempre anteposto il
risanamento dei conti e il rafforzamento sul mercato a un'eventuale
alleanza per evitare alla compagnia il rischio di essere fagocitata di
non poter recitare quindi un ruolo di primo piano. Sistemati i bilanci
di Alitalia, la vicenda potrebbe quindi subire un'accelerazione. In
questo senso potrebbero essere lette le dichiarazioni di Spinetta che,
a fine novembre, annunciando la partecipazione della compagnia
all'aumento di capitale di Alitalia, aveva rimarcato che "lo sforzo
compiuto da Alitalia per ridurre i suoi costi è impressionante,
anzi spettacolare e che ora è la compagnia con i costi
più bassi d'Europa. Ha un potenziale per ripartire e già
si vede dalla ripresa del mercato interno".
L'ingresso in una grande alleanza internazionale, considerata
indispensabile per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo della
compagnia in ambito globale, potrebbe quindi subire un'accelerazione
già nel prossimo anno anche se nessun passo formale è
stato ancora calendarizzato. E' plausibile tuttavia che i contatti tra
Roma e Parigi già avviati negli anni scorsi si intensificheranno
nel corso dell'anno fermo restando che la questione va letta in
un'ottica non solo industriale ma anche politica.
La partita delle alleanze è aperta non solo sul fronte
internazionale, ma anche su quello nazionale. Nei giorni scorsi,
infatti, Alitalia ha presentato un'offerta vincolante di circa 38
milioni di euro per l'acquisizione di Volare Group. Con l'eventuale
successo Alitalia si aggiudicherebbe i 24 slot che la compagnia
varesina dispone su Linate consentendo così un consolidamento
sul mercato nazionale (dove ora l'ex compagnia di bandiera controlla
una quota attorno al 50%) e sullo stesso scalo milanese dove con gli
slot aggiuntivi arriverebbe al 70% della traffico. Lo sviluppo vero e
proprio, secondo quanto previsto dal piano, si avrà a partire
dal 2007. I capisaldi della strategia sono l'apertura di nuove rotte e
l'ampliamento della flotta saranno. Il numero degli aerei dovrebbe
passare dagli attuali 178 a 192 (di cui 30 per il lungo raggio e 162
per il breve e medio raggio) mentre il rafforzamento del network
prevede l'incremento dei collegamenti in particolare verso l'Europa
dell'Est, il Medio Oriente e l'Asia. (Segue)
30-12-2005 19:24
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL...-3-
Duro scontro sindacale su futuro assetto societario
Roma, 30 dic. (Apcom) - Nel corso del 2006, dovrebbe poi andare
a regime la separazione tra Az Servizi e Az Fly. Una separazione
già di fatto avvenuta a maggio e sancita lo scorso 11 novembre
con l'aumento di capitale da parte di Fintecna (società 100% del
Tesoro) in Az Servizi per un esborso di 92 milioni; operazione che le
ha consentito di portare la propria quota a circa il 49%. Il
deconsolidamento di Az servizi è stato reso possibile dalla
concessione in usufrutto da Alitalia a Fintecna del 2% del capitale
sociale di Az Servizi. Nel 2006 Az Fly, quella cioè che viene
considerata la vera Alitalia che resterà quotata in Borsa e
destinata ad entrare in un'alleanza internazionale, conterà
circa 8.600 dipendenti a fronte dei 20.500 dell'intero gruppo nel 2004.
Il resto, al netto dei circa 3.700 esuberi concordati con i sindacati
nel 2004, è in capo ad Az Servizi.
Sull'assetto societario si sta consumando un duro scontro all'interno
del mondo sindacale. Da un lato i confederali, tradizionalmente
più forti tra il personale di terra, secondo i quali l'uscita di
Az servizi dal cappello Alitalia tradirebbe gli accordi di palazzo
Chigi del 2004. Dall'altro lato le associazioni professionali,
più forti tra il personale navigante e destinate ad avere un
peso predominante in Az Fly.
Uno scontro che ha portato anche al rimescolamento degli schieramenti e
alla nascita di due federazioni, sostanzialmente contrapposte: la Piu
(Piloti italiani uniti) che raggruppa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl
e UP e su posizioni fortemente critiche verso il vertice aziendale. E
la Fan (Federazione associazioni professionali naviganti) che raggruppa
Anpac Avia e Anpav che si colloca su posizioni meno antagoniste. Ancora
isolato il Sult, protagonista di un braccio di ferro con l'azienda che
dallo scorso agosto l'ha estromesso dalla rappresentanza sindacale.
Resta caldo il fronte degli scioperi: già il 19 gennaio è
in programma uno stop di 24 ore degli assistenti di volo e di 4 ore per
i dipendenti dell'intero gruppo. Altri stop sono previsti il 9
febbraio, quando i piloti si fermeranno per 4 ore, e il 10 con gli
assistenti di volo che incroceranno le braccia per l'intera giornata.
30/12/2005 14:40
ALITALIA: FONDO WALTER CAPITAL ALL'8,1%, BLIZ BARCLAYS
(ANSA) - ROMA,- Il fondo Walter Capital Management e' azionista
di Alitalia con una quota dell'8,18%. E' quanto risulta dalle
comunicazioni Consob da cui emerge anche che ad inizio dicembre
Barclays ha effettuato alcune operazioni di trade che l'anno portata a
detenere sino al 7,1%. Dalle comunicazioni sulle partecipazioni
rilevanti alla data odierna risulta pero' che Barclays e' nuovamente
scesa sotto il 2% lo scorso 9 dicembre. Ad ora, quindi, l'azionariato
rilevante Alitalia vede, oltre al Tesoro con il 49,89%, il Walter
Capital con l'8,18%, il fondo Newton con il 4,2% e la Norges Bank con
il 2,03%.
30/12/2005 10:24
VOLARE: SI TENTA RILANCIO OFFERTE, NUOVA GARA META' GENNAIO
(ANSA) - ROMA - Si allungano i tempi della gara per la cessione
di Volare, la compagnia in amministrazione controllata per il cui
acquisto sono pervenute oggi cinque offerte. Il Comitato di valutazione
delle offerte, previsto dalle procedure di dismissione in base alla
legge Marzano, ha infatti deciso di andare al rilancio del prezzo di
vendita per cui sono ora attese nuove offerte entro il 10-15 gennaio.
Al momento, tra le cinque compagnie che hanno gia' presentato una loro
proposta, Meridiana ha fatto sapere che intende partecipare al rilancio
con una nuova offerta. Non sembrerebbe invece intenzionata a presentare
una nuova offerta Alitalia, la compagnia che con circa 35 milioni sul
piatto della gara era in pole position per rilevare il vettore
varesino. A questo punto, se confermera' il proprio interesse per
l'acquisizione di Volare, la compagnia che potrebbe ambire a vincere la
gara sarebbe AirOne, che aveva presentato un'offerta di poco inferiore
a quella di Alitalia.
29/12/2005 18:45
ALITALIA:INDEBITAMENTO FINE NOVEMBRE SALE A 1,768 MLD(+2,7%)
(ANSA) - ROMA - E' in peggioramento di 46 milioni di euro
(+2,7%) l'indebitamento netto del gruppo Alitalia al 30 novembre scorso
rispetto alla situazione pro-forma al precedente mese di ottobre. E'
quanto si legge in una nota. Al 30 novembre la posizione finanziaria
netta del gruppo risulta pari a 1.768 milioni di euro rispetto ai 1.722
milioni di euro di ottobre. L'incremento del debito sia a livello di
gruppo che di Alitalia, e' originato in prevalenza, si legge nella
nota, ''dall'accensione di un finanziamento per l'acquisto di strumenti
di copertura del rischio carburanti per il periodo 2006-2008''. Per la
capogruppo Alitalia, l'incremento del debito e' pari a 42 milioni di
euro (+2,4%), a quota 1,763 milioni al 30 novembre 2005, rispetto alla
situazione del precedente mese di ottobre pari a 1.721 milioni di euro.
Per quanto riguarda la situazione del gruppo ad ottobre, nella nota si
ricorda che e' stata ''predisposta al fine di non includere quanto
riconducibile ad Alitalia Servizi deconsolidata dal perimetro del
gruppo Alitalia''.
27/12/2005 17:01
AEROPORTI: ENAC CONFERMA, I VOLI SU CIAMPINO SARANNO RIDOTTI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - L'Enac conferma di aver imposto per
la stagione invernale in corso e per la prossima stagione estiva, una
limitazione dei voli su Ciampino, passando dai 22 movimenti orari a 15,
con una contrazione, pertanto, di circa il 30% del numero dei voli. La
comunicazione dell'Ente Nazionale per l'aviazione civile arriva con
''riferimento alla notizie - si legge in una nota - secondo cui l'Ente
ha autorizzato nuove rotte da e per l'aeroporto di Roma Ciampino e in
attesa delle risultanze definitive di uno studio sull'impatto
ambientale ed acustico sulla zona limitrofa allo scalo, i cui primi
risultati sono stati gia' presentati alla Commissione Rumore in una
riunione del 20 dicembre''.
27/12/2005 14:41
ALITALIA: CONSOB REGISTRA DISCESA TESORO A 49,9%
(ANSA) - MILANO - La Consob ha registrato la discesa al 49,893%
dal 62,394% della partecipazione del Ministero dell'economia e delle
finanze in Alitalia, in seguito all'aumento di capitale. Gli
aggiornamenti sulle partecipazioni rilevanti mostrano anche Newton
Investment Management che detiene il 4,223% e Norges Bank il 2,037 per
cento.
27/12/2005 10:00
VOLARE: IN LIZZA OFFERTE ALITALIA, AIRONE, MERIDIANA
(ANSA) - ROMA - Si avvia al capolinea la lunga vicenda di
Volare, la compagnia low-cost varesina messa all'asta dopo il blocco
forzato imposto nel novembre 2004 a causa di un crack finanziario da
500 milioni di euro, e rimessa in piedi dal commissario straordinario
Carlo Rinaldini in attesa di trovare nuovi proprietari. Il termine
fissato per la presentazione delle offerte vincolanti, dopo le
manifestazioni di interesse dello scorso novembre, e' infatti il 28
dicembre,in tempo utile per concludere la gara, come previsto, entro
l'anno. In particolare, dopo la prima tornata che ha visto 10 soggetti
interessati, al secondo appuntamento sarebbero attesi,per la finale,
soltanto Alitalia, AirOne, Meridiana con Eurofly,e la famiglia Radici,
che controlla l'omonimo gruppo tessile bergamasco, affiancata da
Isabella Rattazzi, fondatrice insieme al fratello Lupo della compagnia
Air Europe, poi assorbita dal gruppo Volare , che controlla anche
Volareweb. Il commissario Rinaldini, affiancato dall'advisor Ernst
& Young, dovra' poi decidere sulla base delle offerte concrete che
verranno messe sul piatto dagli interessati. Ma gia' oggi c'e' chi fa
il tifo per una soluzione diversa dalla possibile acquisizione da parte
di Alitalia, da poco rimpolpata da un robusto aumento di capitale da un
miliardo di euro, in virtu' del quale il ministero del Tesoro e' sceso
al 49,9% del controllo sul gruppo. Sull'opportunita' che la compagnia
varesina, oggi attiva esclusivamente a Malpensa con 3 collegamenti
settimanali per le isole Mauritius e con voli giornalieri per Palermo,
Catania, Bari e Napoli, ma con una dotazione di slot sugli scali di
Linate, Orio al Serio (Bergamo) e Venezia, possa finire nelle mani
della compagnia di bandiera, c'e' stata una levata di scudi da parte
della Fit-Cisl lombarda guidata da Dario Balotta. Secondo il
sindacalista, infatti, Alitalia avrebbe altri problemi da risolvere
prima di potersi occupare di quelli di Volare , che invece potrebbe
trovare in un socio privato il partner giusto per risollevarsi dalla
crisi. In particolare il sindacalista ha spiegato che ''la compagnia di
bandiera, se vuole dimostrare di aver voltato pagina, non deve ripetere
l'exploit della gara di Gandalf''. Il segretario della Fit-Cisl ha
ricordato infatti che ''due anni fa Alitalia, con i soldi pubblici
della ricapitalizzazione, pago' un prezzo doppio rispetto ai
concorrenti per comprare gli slot e non le attivita' della compagnia di
Bergamo, al solo scopo di evitare che altri acquisissero i diritti
aeroportuali e le facessero cosi' concorrenza''. Una mossa che pero'
non ha impedito ad Alitalia ''nonostante l'oligopolio, di perdere
rilevanti quote del mercato interno, senza peraltro ripristinare nessun
nuovo collegamento''. Sulla gara pende anche il rischio di un
contenzioso fiscale e giuridico a causa delle incognite sull' effettiva
situazione patrimoniale e di conseguenza sulle offerte di acquisto che
verranno presentate dopodomani. La Direzione Affari giuridici e
contenzioso dell' Agenzia delle Entrate, dopo una richiesta - istanza
di interpello - presentata da Assaereo lo scorso 19 dicembre, ha
infatti preannunciato che dovrebbe ritenersi applicabile alla vicenda
un articolo (14 del decreto legge 472/1997) che stabilisce la
responsabilita' in solido del cessionario col cedente ''per il
pagamento dell'imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni
commesse nell'anno in cui e' avvenuta la cessione e nei due precedenti
(nonche' per quelle gia' irrogate e contestate nel medesimo periodo
anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore) con
riferimento alle cessioni di aziende o di complessi aziendali
effettuati nell'ambito dell'amministrazione straordinaria delle grandi
imprese in stato di insolvenza'' .
20/12/2005 16:30
MERIDIANA: 4 MLN PASSEGGERI 2005 E 2006-2010 RINNOVO FLOTTA
(ANSA) - OLBIA - Poco piu' di 4 milioni di passeggeri (+13%
rispetto al 2004) con un coefficiente di riempimento del 65% (+3%).
Sono due delle cifre (la prima rappresenta il nuovo primato della
compagnia) con cui Meridiana chiudera' il 2005. I dati sono stati
illustrati, in una conferenza stampa, dall'Amministratore delegato
Gianni Rossi, che ha annunciato che il Gruppo ha in programma, nel
periodo 2006-2010, circa 400 milioni di euro di nuovi investimenti.
E' previsto il rinnovo della flotta, con la sostituzione degli attuali
17 Md82 operativi sulla base di Olbia e di Verona. Nel medio termine
sara' anche ipotizzabile la creazione di nuove basi operative presso
primari aeroporti nazionali, dove Meridiana detiene una forte quota di
mercato.
Il dirigente ha sottolineato che quello che si chiude e' un anno
difficile ma interessante per la compagnia, chiamata non solo a
difendere i suoi mercati storici, ma anche ad affrontare le sfide di
nuovi collegamenti. Un obiettivo perseguito col contenimento dei costi
(dai servizi aeroportuali, alle spese generali e ai costi di
distribuzione commerciale), ma anche con un miglioramento significativo
in alcuni segmenti, come la quota di venduto attraverso il Call Center
(199 111 333 e www.meridiana.com) che a fine anno si attestera' sul 25%
del fatturato.
Le performance di qualita' hanno fatto registrare nei primi 11 mesi una
quota dell'84,3% per quanto attiene la puntualita' e del 99,3% per la
regolarita' dei voli.
19/12/2005 18:02
AEREI:ENAC CONVOCA ALPI EAGLES PER DISSERVIZI,IL 22 DICEMBRE
(ANSA) - ROMA - L'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile,
ha convocato Alpi Eagles ''allo scopo di verificare le cause che negli
ultimi tempi hanno determinano frequenti disservizi nei confronti degli
utenti''. Lo rende noto la stessa Enac precisando che la ''convocazione
e' finalizzata anche ad individuare le possibili soluzioni, in modo da
evitare in futuro l'insorgere di episodi che incidono sulla normale
operativita' della compagnia''. La riunione - si legge nella nota - si
svolgera' giovedi' 22 dicembre e ''sara' anche l'occasione per ricevere
da parte della compagnia stessa alcuni approfondimenti su aspetti
economico finanziari ed operativi, attualmente oggetto di verifica da
parte delle competenti strutture tecniche Enac''.
16/12/2005 16:27
ALITALIA: PIENO SUCCESSO AUMENTO CAPITALE, TESORO AL 49,9%
(ANSA) - ROMA - ''Con l'integrale sottoscrizione delle azioni di
nuova emissione'', l'aumento di capitale di Alitalia si e' chiuso ''con
pieno successo''. Lo afferma una nota della compagnia di bandiera. ''In
esito all'offerta in Borsa dei diritti inoptati sono infatti - si legge
nella nota - risultate sottoscritte anche le residue 7.401.316 nuove
azioni, per un controvalore pari a quasi 6 milioni di euro.
L'operazione si e' pertanto conclusa con la sottoscrizione di tutte le
1.257.562.072 azioni di nuova emissione ed il capitale sociale e'
conseguentemente aumentato di 1.006.049.657,60 euro senza che si sia
fatto ricorso alla garanzia prestata dal costituito consorzio di
garanzia''. Il numero delle azioni sottoscritte dal ministero
dell'Economia e' pari a 611.482.105, pari al 48,62% dell'offerta. Il
Tesoro ''conformemente agli impegni assunti'' ha quindi ridotto la
propria partecipazione al capitale sociale di Alitalia al 49,9%.
01/11/2005 11:41
ALITALIA: RISERVE REVISORI, ATTESO ESITO AUMENTO CAPITALE
(ANSA) - ROMA - La societa' di revisione Deloitte & Touche
ha reso noto di ''non essere in grado di esprimere un giudizio di
conformita' in ordine alla relazione semestrale al 30 giugno 2005'' di
Alitalia.
Lo si legge in un comunicato della compagnia in cui si spiega che i
revisori hanno evidenziato che il presupposto della continuita'
aziendale della societa' e del gruppo puo' ritenersi verificato qualora
risultassero evidenti gli elementi necessari a ''comprovare con
ragionevole certezza'' il buon esito dell'aumento di capitale, impegno
assunto dall'istituto finanziario entro il termine di scadenza.
Nelle osservazioni formulate oggi dal collegio sindacale di Alitalia -
si legge ancora nella nota - si evidenzia che ''non sono emersi
elementi che ostino alla realizzazione dell'operazione di
ricapitalizzazione, sempre che l'impossibilita' di esprimersi da parte
della societa' di revisione - nel caso in cui costituisca elemento
ostativo dell'operazione di aumento di capitale -; sia positivamente
superata attraverso l'ottenimento delle richieste evidenze necessarie a
comprovare con ragionevole certezza il buon esito dell'aumento di
capitale''.
31/10/2005 15:45
ALITALIA: POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 1,709 MLD AL 30/9
(ANSA) - ROMA - La posizione finanziaria netta del gruppo
Alitalia al 30 settembre 2005 e' risultata pari a 1,709 miliardi di
euro, in linea (indebitamento netto -3 milioni di euro) rispetto
all'ultima analoga situazione al 31 agosto 2005, pubblicata in data 30
settembre 2005. Lo comunica una nota.
La disponibilita' e i crediti finanziaria a breve del gruppo, nello
stesso periodo, sono risultati pari a 295 milioni di euro.Sempre al 30
settembre la posizione finanziaria netta della capogruppo Alitalia e'
risultata pari a 1,760 miliardi di euro, ''con una riduzione
dell'indebitamento netto di 18 milioni di euro rispetto all'analoga
situazione al 31 agosto 2005, inclusiva anche dei debiti finanziari
netti a breve termine nei confronti delle controllate, compresa la
societa' Alitalia Servizi che e' stata scorporata dalla capogruppo e
che ha iniziato la sua attivita' in data primo maggio 2005''.
Si rileva inoltre che al 30 settembre 2005 sono risultati in essere a
livello di gruppo leasing finanziari le cui quote capitali, inclusive
del valore di riscatto, sono pari a 267 milioni di euro. Lo stesso dato
al 31 agosto 2005 era pari a 273 milioni di euro. Si segnala inoltre
che l'indebitamento bancario esistente e' pressoche' per intero
assistito da garanzie reali ovvero garanzie personali. Il gruppo
conferma, tra l'altro, che il credito di 400 milioni erogato da
Dresdner Kleinwort Wasserstein, (il cosidetto prestito ponte) risulta
assistito da garanzia dello Stato rilasciata dal ministero
dell'Economia e delle Finanze.
Il miglioramento dei flussi di esercizio conseguito nel periodo primo
gennaio-30 settembre 2005 e' stato pari a circa 325 milioni rispetto al
corrispondente periodo del 2004. Nel corso del mese di settembre 2005
sono stati effettuati rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine
per un importo complessivo di 14 milioni di euro.
27/10/2005 15:41
AEROPORTI: STUDIO ENAC RIDISTRIBUZIONE VOLI LINATE-MALPENSA
(ANSA) - ROMA - Sta per essere ultimato uno studio avviato
dall'Enac, relativo ai tassi di inquinamento acustico sullo scalo di
Linate e sulle possibili soluzioni perseguibili per una
ri-distribuzione dei voli tra gli aeroporti milanesi. E' quanto si
evince da una nota dello stesso Enac il cui presidente, Vito Riggio, ha
chiesto al direttore generale, Silvano Manera, di riferire ''quanto
prima'' circa i risultati dello studio. A proposito di una nota di ieri
sera della Sea in risposta all'ipotesi dell'Enac di una limitazione del
traffico su Linate, Riggio prende atto che la stessa societa' di
gestione degli scali milanesi, ''garantisce in base alle prescrizioni
contenute nella certificazione di aeroporto rilasciate da Enac, che
sull' aeroporto di Milano-Linate possono continuare a svolgersi nella
massima sicurezza sia i voli di aviazione commerciale, sia quelli di
aviazione generale, cosa della quale il presidente Riggio non ha mai
dubitato''. Infine, come da indirizzo espresso dal consiglio di
amministrazione dell'Enac di ieri, il presidente riafferma ''la
primaria responsabilita' del gestore aeroportuale e dell'Enav spa nel
garantire l' operativita' in sicurezza degli aeroporti''.
27/10/2005 11:54
AEROPORTI: ENAC, ALLO STUDIO LIMITAZIONE VOLI SU LINATE
(ANSA) - ROMA - Il presidente dell'Enac Vito Riggio ha chiesto
oggi al consiglio di amministrazione e al Direttore Generale dell'ente
''una valutazione in merito alla possibilita' di limitare il numero dei
voli sull'aeroporto di Linate''. Questo, riferisce una nota dell'Enac,
alla luce dei recenti decreti in materia di impatto ambientale e in
termini di traffico commerciale, ''per superare sia le problematiche
sollevate dai comuni limitrofi al sedime aeroportuale in merito all'
inquinamento acustico ed ambientale, sia gli altri problemi derivati da
un aeroporto che e' costruito all'interno di un contesto fortemente
urbanizzato''. In merito invece alle recenti segnalazioni su problemi
provocati da piloti di aviazione generale su Linate, nel rilevare che
''nella maggior parte dei casi si e' trattato di piloti stranieri, il
direttore generale Silvano Manera ha ribadito che non e' mai stata
messa in pericolo la sicurezza del volo''. ''Sia sui livelli di
sicurezza che sulla formazione professionale dei piloti di aviazione
generale italiani non si puo' generalizzare - prosegue la nota
dell'Enac - dato che, come attestato anche da un recente audit in
Italia dell' EASA, l'Agenzia Europea per la Sicurezza aeronautica,
entrambi gli aspetti rispettano elevati standard di livello europeo. In
ogni caso, l' Enac ha adottato i competenti provvedimenti nei confronti
dei piloti protagonisti dei casi segnalati''. Il consiglio
d'amministrazione, nella riunione odierna, inoltre, sulla linea di
quanto previsto dal nuovo codice della navigazione aerea entrato in
vigore lo scorso 21 ottobre, ha sottolineato ''le responsabilita' del
gestore aeroportuale e della societa' per l' assistenza al volo nell'
operativita' in sicurezza degli aeroporti, nonche' la funzione di
vigilanza attiva dell' Enac, sia a livello centrale che periferico''.
26/10/2005 13:46
ALITALIA: ENAC, HOSTESS CINESI NON SONO ASSISTENTI VOLO
(ANSA) - ROMA - Le hostess cinesi non sono delle assistenti di volo: e'
quanto assicura l'Enac il cui direttore generale Silvano Manera ha
ricordato oggi, in occasione di un convegno, che le cosiddette risorse
etnico linguistiche sono figure che in volo svolgono solamente
un'attivita' di interpretariato con i passeggeri. ''Queste figure non
fanno parte dell'equipaggio di volo e viaggiano con un biglietto aereo,
al pari dei passeggeri'' ha precisato Manera sottolineando, quindi, che
non si tratta di personale di cabina. Il direttore generale dell'Enac
ha quindi ricordato che ''per volare in Italia come assistenti di volo
ci vuole un certificato che si ottiene con uno specifico addestramento
presso compagnie certificate e avendo un contratto nazionale. Inoltre -
ha continuato Manera - gli assistenti di volo devono fare un esame
presso l'Enac. La possibilita' di fare assumere a queste figure il
ruolo di assistente di volo non e' quindi previsto dal punto di vista
regolamentare''. Manera ha tuttavia annunciato che in futuro una
regolamentazione per queste figure dovra' essere trovata: gli inglesi
hanno gia' avanzato una proposta in sede comunitaria per la creazione
di una nuova categoria di operatori di bordo per i servizi commerciali.
Per il momento questa proposta non ha trovato l'adesione della
maggioranza dei paesi europei ma, ha sostenuto Manera, ''in futuro,
soprattutto in vista dell'utilizzo dei nuovi grandi aerei come l'Airbus
380 sara' necessario definire il ruolo di chi salira' sull'aereo per
gestire servizi commerciali che non c'entrano nulla con la sicurezza''.
24/10/2005 20:50
ALITALIA: CGIL, CISL, UIL, URGE VERIFICA PIANO A P. CHIGI
(ANSA) - ROMA - Cgil, Cisl e Uil con le categorie dei trasporti
chiedono un ''urgente'' incontro di verifica a Palazzo Chigi sul piano
industriale. Lo annuncia un comunicato dei sindacati in cui si spiega
che la decisione e' stata presa dopo la riunione, che si e' tenuta oggi
pomeriggio delle segreterie confederali con le federazioni nazionali di
categoria dei trasporti ''per valutare le iniziative da intraprendere
in conseguenza dei tagli previsti dalla Finanziaria per tutti i
comparti del settore''. Nell'occasione, annunciano i sindacati, ''e'
stato esaminato quanto emerso nei giorni scorsi sulla stampa nazionale
circa le volonta' dichiarate dall'amministratore delegato
dell'Alitalia, ing. Cimoli, nel corso di una riunione con gli analisti
finanziari. In proposito e' stata ribadita l'improcrastinabile esigenza
di chiarire la reale portata del piano industriale della compagnia
aerea di bandiera. Quanto annunciato ai mercati, cioe' ulteriori
esuberi, modifiche del perimetro del gruppo, processi di
esternalizzazione, e' completamente difforme dalle intese faticosamente
raggiunte tra le parti a Palazzo Chigi. Per questo il sindacato
chiedera', nei prossimi giorni, una verifica alla Presidenza del
Consiglio, presenti tutti gli attori, compresi gli istituti di
credito''. ''E' arrivato infatti il momento di avviare un confronto
vero, a carte scoperte, sulle reali prospettive del gruppo: gli impegni
assunti vanno rispettati, altrimenti - concludono le organizzazioni -
l'Alitalia si assumera' la responsabilita' delle conseguenze delle sue
azioni contraddittorie''.
24/10/2005 19:41
ALITALIA:DEUTSCHE VERSO ACCORDO,ARRIVANO HOSTESS CINESI/ANSA
(ANSA) - ROMA, 24 ott - Per Alitalia si avvicina la sottoscrizione del
contratto con Deutsche Bank per la ricapitalizzazione da 1,2 miliardi
di euro. L'underwriting agreement con la banca tedesca dovra' infatti
essere esaminato dal prossimo cda della compagnia convocato per l'esame
della terza trimestrale il 7 novembre e probabilmente conterra' la
rinuncia alla condizione della presenza di un partner italiano nel
ruolo di global coordinator per il quale si era puntato ad Intesa.
Prima di questa data l'ad e presidente di Alitalia avra' anche
incontrato i sindacati per un chiarimento sull'aggiornamento del piano
industriale, richiesto dalle organizzazioni dopo l'incontro sullo
stesso tema che si e' tenuto nei giorni scorsi tra Cimoli e gli
analisti finanziari. La riunione e' stata fissata per il 27 ottobre un
giorno prima della scadenza fissata con i sindacati per mettere a punto
le linee di intervento e di efficientamento del lavoro, in grado di
generare ''fino a 65 milioni di euro'' sul business plan. La riunione
sara' comunque l'occasione per chiarire le intenzioni del management
che nel piano ha quantificato le misure da prendere in un mix di
interventi equivalenti a 1.200 tagli di personale e che il sindacato,
assieme agli accenni riguardanti il futuro perimetro industriale del
gruppo e ad eventuali esternalizzazioni, non ha gradito. E a causa del
quale si e' anche inasprito il braccio di ferro in corso con gli
assistenti di volo che hanno sommato lo scontento per i progetti
inclusi nel piano aziendale a quello che sta montando per l'avvio,
deciso unilateralmente da Alitalia, del progetto pilota 'Service 2005'.
Piano, questo, che prevede lo smontaggio dai B767 dei lettini per il
riposo del personale viaggiante e che, nonostante sia ancora in fase
sperimentale, ha gia' comportato la riconfigurazione di un aereo. Il
'Service 2005' prevede anche il ritorno alle cosiddette Rel, le Risorse
Etnico Linguistiche, assistenti di volo stranieri che dovranno
affiancare, per questioni di lingua, gli italiani. Hostess e stewards,
che si sono detti indisponibili ad avviare la prevista trattativa con
l'azienda sui temi dell'accordo sui 65 milioni di risparmi, sostengono
infatti che sono stati avviati i primi corsi di addestramento per
personale extracomunitario e che gia' sono state viste circolare alla
Magliana alcune ragazze cinesi che dovrebbero assumere questi
incarichi. Ruoli che, secondo i sindacati, potrebbero rappresentare un
''gravissimo tentativo di dumping contro la categoria'', con assunzioni
all'estero di personale sottopagato. Per quanto riguarda la
ricapitalizzazione, ambienti vicini al dossier Alitalia non sembrano
dare molto credito alle ipotesi di intervento sul capitale
dell'Autorita' Palestinese e della Saudia Airlines mentre si ritiene
possibile un intervento della compagnia su Volare. L'azienda
commissariata e' infatti in vendita e per il suo acquisto il
commissario straordinario Carlo Rinaldini ha deciso la messa all'asta e
la cessione al miglior offerente entro la fine dell'anno. Per la
compagnia con base a Gallarate sono gia' arrivate le prime
manifestazioni di interesse ma se i termini per le presentazioni delle
offerte arriveranno fino a dicembre non e' escluso che possa arrivare
anche quella di Alitalia. Per Cimoli la possibilita' di mettere le mani
su Volare potrebbe infatti significare l'aprirsi di nuove quote di
mercato nel Nord e, soprattutto, un deciso rafforzamento della flotta a
lungo raggio. In futuro una compagnia controllata potrebbe anche
rappresentare l'opportunita' per testare le possibilita' del mercato
low cost. Ad una possibile integrazione tra Alitalia e Volare potrebbe
guardare con favore anche la Lega Nord che punta sullo sviluppo di un
polo aereo del Nord Italia e che guarda percio' con interessa alla
rinascita di Volare. In questa logica sono state interpretate dagli
addetti ai lavori anche le recenti dichiarazioni del ministro del
Welfare Maroni che ha criticato le regole antitrust che hanno tarpato
le ali alla compagnia italiana la quale, nonostante la maggioranaza in
mano dello Stato, ''arriva a fatica al 50% del mercato'' domestico
mentre Air France e Lufthansa coprono una quota nazionale che arriva al
75-80% .
ALITALIA: A GIORNI NUOVO PIANO MA SINDACATI RESISTONO
(ANSA) - ROMA - Alitalia ha una settimana di tempo per mettere a
punto l'operazione di aggiustamento del piano industriale necessario
per far quadrare i conti che presentano uno scostamento di 550 milioni
di euro rispetto al budget. Il prossimo venerdi' si terra' infatti il
consiglio di amministrazione per il varo del progetto industriale
richiesto anche dalle banche come condizione per l'impegno di Deutsche
e Intesa a garanzia della ricapitalizzazione della compagnia. ''La
nostra decisione non potra' che essere basata sul piano industriale''
e' tornato a ripetere l'ad di Intesa, Corrado Passera, rispondendo
indirettamente alle indiscrezioni che nei giorni scorsi ipotizzavano un
possibile minor impegno della banca italiana nell'operazione. ''Siamo
molto interessati e disponibili a trovare la soluzione piu' adatta,
aspettiamo il piano industriale'' ha aggiunto Passera lasciando
intendere, appunto, che l'impegno della banca ci sara', a prescindere
dall'importo, se le condizioni di mercato lo consentiranno. In questa
settimana, quindi, l'ad Giancarlo Cimoli dovra' trovare il modo per
reperire le risorse necessarie per colmare il 'buco' nei conti
provocato per lo piu' dal caro-greggio. L'operazione, a giudicare dalle
cifre che sono circolate, non dovrebbe essere di molto facilitata
dall'intervento del governo sugli sgravi di settore. Se venissero
confermate le previsioni fornite in questi giorni sulla ricaduta del
provvedimento sui conti 2005 della compagnia, infatti, si tratterebbe
solo di 5 milioni di euro sui 550 che devono essere coperti. A tanto
ammonterebbe infatti la quota del 13% calcolata sul 2005 sul totale di
circa 40 milioni di euro che spetterebbero ad Alitalia da una manovra
di 120 milioni. Se anche la quota della compagnia salisse ad 80 milioni
di euro, come ipotizzato nei giorni scorsi, la quota per il 2005
sarebbe di soli 10 milioni di euro. In occasione del confronto con i
sindacati, d'altra parte, Alitalia ha affermato di essere in grado di
coprire 370 milioni di euro tramite ''efficienze interne''. Tutto il
resto, fino a 550 milioni di euro, dunque, sarebbe a carico dei
lavoratori. In questa settimana, quindi, Cimoli dovrebbe convincere i
sindacati a mettere sul piatto un contributo sul costo del lavoro da
180 milioni di euro. Un progetto che sembra impensabile al momento,
considerato che ancora non e' stata ufficialmente fatta alcuna
richiesta ai lavoratori e che, in ogni caso, il sindacato e' ancora
compatto nel respingere ulteriori richieste di sacrifici. Oggi il nuovo
incontro tra le parti si e' chiuso non proprio con una rottura ma con
un significativo nulla di fatto. ''Non c'e' una rottura formale ma non
vi e' neppure condivisione su alcun aspetto. Cosi' e' un confronto
sterile'' commenta la Filt Cgil ed anche il sindacato dei piloti
considerato molto vicino all'ad, l'Anpac, ha detto che ''per
ragionare'' servono ''cifre piu' precise''. Il sospetto, quindi, e' che
Cimoli punti a far passare questa settimana per mettere poi le
organizzazioni sindacali di fronte ai fatti, magari puntando a
scompaginare il compatto fronte sindacale. Fronte che vede anche l'Ugl
ferma sul no ad interventi sul costo del lavoro. ''Se le cose stanno
cosi' il tavolo deve essere riconvocato ma a palazzo Chigi'' afferma il
segretario nazionale dell'organizzazione Roberto Panella. Tra i
sindacati, e non solo, circola poi un sospetto e cioe' che il rosso di
415 milioni imputato dalla compagnia al caro-carburante, sia in realta'
molto inferiore. Secondo la ricostruzione fatta dai sindacati, infatti,
questa cifra non avrebbe incluso le manovre di revisione del 'fuel
surcharge' che avrebbe alleggerito di molto l'effetto del rincaro del
carburante. Addirittura, dicono i sindacati, i tre ritocchi alla
sovrattassa carburante avrebbero consentito a Cimoli di recuperare fino
al 70% dell'apprezzamento dei carburanti. Nell'illustrare la manovra di
efficientamento da 370 milioni di euro, d'altra parte, Cimoli avrebbe
incluso anche un nuovo rialzo della sovrattassa carburante tra le voci
indicate per calmierare il caro-greggio nel 2006 e da aggiungere agli
interventi che prevedono la cancellazione di rotte improduttive, l'
ottimizzazione del network e ulteriori interventi sugli acquisti cui si
aggiungerebbero i benefici derivanti dal decreto sui requisiti di
sistema. Provvedimento, per altro, che continua ad essere osteggiato
dagli aeroporti che parlano di ''rapina'', che accusano il governo di
attuare una politica ''comunista'' e non liberista, e che paventano il
rischio che a rimetterci, al posto dei lavoratori Alitalia, siano 1.500
dipendenti degli scali italiani. Il confronto con i sindacati, intanto,
deve fare anche i conti con gli scioperi. Oggi Lunardi ha precettato i
sindacati autonomi dei trasporti e gli assistenti di volo Alitalia di
Avia per lo sciopero del 9 e 10 ottobre. Resta invece confermato lo
sciopero di 4 ore proclamato per l'8 ottobre dagli assistenti di volo
di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Anpav. Per questa protesta, regolare,
Alitalia cancellera' sabato 138 voli.
Giovedì 6 Ottobre 2005, 14:10
Alitalia: Sindacati Lasciano Tavolo, No A Tagli Per 180 Mln
(ANSA) - ROMA, 6 ott - "Non c'é una rottura formale ma
non vi è neppure condivisione su alcun aspetto. Così
è un confronto sterile". La Filt-Cgil riassume in questo modo
l'esito infruttuoso dei tavoli tecnici tra sindacati e Alitalia,
cominciato stamani.
Le organizzazioni sindacali del trasporto aereo hanno lasciato il
tavolo, in attesa di comunicazioni da parte dell' azienda. I sindacati,
nella sostanza, rifiutano i termini del confronto che vede addebitare -
secondo fonti sindacali - una quota parte pari a 180 milioni di euro a
interventi sul costo del lavoro per coprire il buco complessivo di 550
milioni di euro. "Il sindacato non fornisce idee per come colmare i
buchi aziendali. Non ci sembra assolutamente questo il metodo che porta
da qualche parte" dice Mauro Rossi della Filt.
Assolutamente critica anche l'Ugl rispetto alla richiesta aziendale di
individuare interventi sul lavoro per coprire i 180 milioni di euro
individuati quale quota parte dei lavoratori.
Dei 550 milioni di scostamento dal piano industriale, 370 milioni
verrebbero coperti attraverso "efficienze interne non meglio
identificate" dice Roberto Panella dell' Ugl.
05-10-2005 21:20
ALITALIA/ CIMOLI: NECESSARI RISPARMI PER 550MLN EURO
415mln relativi all'aumento costo carburante
Roma, 5 ott. (Apcom) - Aumentano da circa 400 a 550 milioni gli
ulteriori risparmi necessari a causa dell'evoluzione sfavorevole del
mercato e della situazione per Alitalia. È quanto avrebbe
riferito il presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo
Cimoli, nel corso di un incontro con le sigle sindacali. Dei 550
milioni, ha spiegato Cimoli, secondo quanto riferiscono fondi
sindacali, 415 sono legati all'aumento del costo del carburante, 50 a
cause varie, 60 per il cambio sfavorevole euro-dollaro e 23 per
l'aumento del costo delle assicurazioni.
Quanto alle richieste di rassicurazione da parte dei sindaci
sull'esistenza dei presupposti per la continuità aziendale,
Cimoli, riferiscono ancora le fonti sindacali, avrebbe precisato che un
sindaco ha chiesto al consiglio di amministrazione una dichiarazione
nella quale si attesti se ci sono o meno i requisiti per la
continuità aziendale.
05-10-2005 20:31
ALITALIA/ CIMOLI: SENZA CARO-PETROLIO 2005 IN UTILE OPERATIVO
In 2005 stime spesa carburante a 850 mln
Roma, 5 ott. (Apcom) - Nel 2005 Alitalia senza il caro-petrolio
chiuderebbe con un utile operativo. Lo ha detto, secondo quanto
riferiscono fonti sindacali, il presidente amministratore delegato
della compagnia, Giancarlo Cimoli, nel corso di un incontro al quartier
generale della Magliana con le sigle sindacali. Per il 2005, avrebbe
detto Cimoli, la stima per la spesa del carburante indica un costo di
circa 850 milioni.
05/10/2005 18:12
ALITALIA: LE MISURE PREVISTE DA DECRETO SU SGRAVI /SCHEDA
(ANSA) - ROMA - Queste le misure previste dal decreto legge
approvato dal Consiglio dei ministri per rispondere alle criticita' del
settore aereo, acuitesi a seguito degli aumenti del carburante e ''per
riequilibrare la distribuzione dei margini dei soggetti che operano nel
settore'', in condizioni di elevata concorrenza. Il provvedimento
introduce misure e meccanismi che mirano a un riequilibrio sostanziale
sia nell'immediato (alcuni benefici si dispiegano gia' nel 2005) sia
nel medio-lungo periodo:
- vengono ridotti nel tempo i corrispettivi che i vettori pagano
all'Enav in termini di 'tassa di terminale' e di 'tassa di rotta',
applicando un sistema di determinazione degli stessi in linea con le
piu' recenti prassi per l' offerta dei servizi pubblici e tenendo conto
delle diverse categorie di strutture aeroportuali;
- viene assegnata all' Enav la quota percepita dallo Stato sull'
addizionale dei diritti di imbarco al fine di compensare l' Ente dei
costi sostenuti per la sicurezza; questo garantira' beneficio per i
vettori in quanto ' Enav determinera' i corrispettivi dovuti sulla base
di costi che risulteranno inferiori;
- al pari di quanto e' avvenuto negli altri Paesi europei e
coerentemente con le determinazioni comunitarie, i vettori nazionali
vengono indennizzati dagli effetti negativi della chiusura dei cieli a
seguito degli attacchi terroristici dell' 11 settembre 2001;
- il calcolo dei diritti aeroportuali viene legato a criteri stabiliti
dal Cipe che tengono conto tra l'altro dell' inflazione programmata e
degli obiettivi di recupero di produttivita' assegnati ai gestori;
- e' ridotto del 75% il canone di concessione pagato dai gestori
aeroportuali: il risparmio derivante va direttamente a ridurre i
diritti aeroportuali corrisposti dai vettori, incrementando in tal modo
la competitivita' del trasporto aereo;
- si introduce il principio secondo il quale il piano degli
investimenti nelle infrastrutture per il settore dell'aviazione civile
deve soddisfare, in via prioritaria, i collegamenti con gli aeroporti
nazionali e, in particolare, gli hub aeroportuali;
- lo Stato riconosce anche al vettore la responsabilita' della
sicurezza aeroportuale relativa al controllo di bagagli e passeggeri:
pertanto i corrispettivi devono essere ripartiti tra gestori e vettori;
- viene eliminata la consuetudine dell' applicazione delle royalties da
parte dei gestori aeroportuali ai vettori legate, in particolare, alle
forniture di carburanti.
05/10/2005 13:39
ALITALIA: IN DECRETO MISURE PER 120 MLN, 30% AD AZIENDA
(ANSA) - ROMA - Il decreto sui requisiti di sistema del
trasporto aereo mette a disposizione risorse per 120-124 milioni di
euro, di cui il 30% andra' a favore di Alitalia. Lo ha detto il
viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone, uscendo dal Consiglio
dei Ministri. ''Sono cifre - ha detto - fornite dal ministro dell'
Economia. Non ci sono problemi di copertura. Sono soddisfatto perche'
questi requisiti di sistema sono la prosecuzione di tutto il processo
riformatore del comparto dei trasporti''. Le misure previste nel
decreto, ha spiegato ancora Tassone, avranno un impatto gia' nel 2005.
Quest'anno l'impatto dovrebbe cioe' essere pari al 13% dei 120 milioni
previsti.
05/10/2005 13:39
ALITALIA: PROSSIMA SETTIMANA PIANO INDUSTRIALE
(ANSA) - ROMA - Il piano industriale di Alitalia sara'
presentato la prossima settimana. E' quanto e' emerso, riferiscono
fonti, dall'incontro di stamattina del ministero dell'Economia con
Banca Intesa e Deutsche Bank. La riunione di ieri tra Alitalia e la
banca tedesca andrebbe quindi interpretata, secondo le stesse fonti,
come una accelerazione in vista della presentazione del piano alle
banche. Circa l'impegno nella ricapitalizzazione della compagnia e la
conferma della fiducia nell'operazione, ''ora arriva il piano che tutti
aspettavamo, e si decide'' e' il commento raccolto.
04-10-2005 20:52
ALITALIA/ ASSAEROPORTI: REQUISITI SISTEMA PRELIEVO FORZOSO
Giudizio su provvedimento assolutamente negativo. Faremo ricorso
Roma, 4 ott. (Apcom) - Il nostro giudizio sul provvedimento
è "assolutamente negativo perché conferma il prelievo
forzoso dalle casse dei gestori a favore di Alitalia". Questo il
commento del presidente di Assaeroporti Giovanni Maniscalco al termine
dell'incontro presso il ministero dei Trasporti con il Vice ministro,
Mario Tassone e gli operatori del settore.
"Questo - spiega Maniscalco ad Apcom - oltre ad essere gravissimo dal
punto di vista delle regole del mercato, ha l'aggravante di avere un
effetto moltiplicativo del costo sul settore da 1 a 5 perché per
dare 100 milioni ad Alitalia il costo per il sistema è di 500
milioni. Questo perché Alitalia ha il 20% del traffico in Italia
e non potendo dare aiuti ad Alitalia, pena sanzioni da parte europea,
devo dare a tutto il settore".
"Questo - aggiunge Maniscalco - spiega perché Assaero e Ibar
(l'associazione dei vettori stranieri che operano in Italia ndr) si
sono detti soddisfatti di questo regalo. Un regalo che ricevono i
vettori stranieri sani che già fanno concorrenza ad Alitalia e
che adesso si vedono regalati altri 400 milioni".
Certamente faremo ricorso contro il decreto e domani convocherò
un'assemblea straordinaria perché gli associati decidano
ulteriori azioni contro il decreto e contro il Governo". In una lettera inviata oggi ai ministri
del Tesoro e dei Trasporti, ai presidenti delle competenti commissioni
parlamentari e al sottosegretario Gianni Letta, oggi Maniscalco aveva
scritto che "i requisiti di sistema non possono essere riconducibili ad
aiuti di stato ma andranno ad assumere la natura di sussidi occulti a
favore dei vettori tutti da parte di alcune delle imprese loro
fornitrici, in particolare da parte dei gestori aeroportuali, mediante
la penalizzazione del capitale investito da questi ultimi".
Il presidente di Assaeroporti aveva puntualizzato che "benefici
risultati economico finanziari potranno, invece, essere conseguiti dai
vettori aerei qualora fossero tempestivamente approvati dal Cipe i
contratti di programma già depositati presso la Segreteria del
predetto Comitato o ad esso inoltrati quelli già istruiti dall'
ENAC. L'entrata in vigore delle tariffe oggetto questi contratti di
programma consente ai vettori nazionali di conseguire efficaci economie
(principalmente per le tratte intracomunitarie) quantificabili per
Alitalia in circa il 16% rispetto ai valori correnti, avendo
considerato che il detto vettore gestisce circa il 50% del traffico di
Fiumicino. A tale risultato -spiega Maniscalco si perviene grazie alla
differenziazione delle tariffe aeroportuali (di approdo e decollo)
sulla base del principio "di reciprocità", ovvero sulla base del
benchmark con un campione di aeroporti rappresentativo dei collegamenti
da e per Fiumicino. L'effetto dei risparmi per Alitalia - sostiene
Assaeroporti - è quantificabile in circa 30 milioni di euro per
i due principali Aeroporti nazionali che rappresentano circa il 50% del
traffico originante".
04-10-2005 20:31
Alitalia: Cimoli convoca sindacati
Su piano industriale e caro petrolio
(ANSA) - ROMA, 4 ott - Il presidente e amministratore
delegato di Alitalia Giancarlo Cimoli ha convocato per
domani pomeriggio le organizzazioni sindacali.Al centro
dell'incontro, interventi sul piano industriale per
fronteggiare il caro petrolio. Domani inoltre il decreto sui
requisiti di sistema dovrebbe approdare al consiglio dei
ministri:lo conferma il viceministro alle Infrastrutture
Tassone, mentre proseguono i contatti per imprimere una
soluzione al caso Alitalia. Al vaglio anche un ricambio ai
vertici.
Martedì 4 Ottobre 2005, 19:16
Alitalia incontra Deutsche Bank per avvio aumento capitale-fonte
ROMA (Reuters) - Si è tenuto oggi un incontro fra Deutsche Bank
e Alitalia per avviare le pratiche dell'aumento di capitale.
Lo ha detto a Reuters una fonte aziendale che ha chiesto di rimanere anonima.
"L'incontro è servito per incominciare ad avviare la procedura
per l'aumento di capitale: predisporre la documentazione, individuare
la tempistica," ha detto la fonte.
Deutsche Bank, ha detto una fonte finanziaria, "si è detta
disposta a sottoscrivere la sua quota del 50% del consorzio di
garanzia".
All'incontro non ha invece partecipato Banca Intesa, candidata ad affiancare Deutsche Bank nel consorzio di garanzia.
Per domani è previsto un incontro al Ministero dell'economia e
delle Finanze fra le due banche e i dirigenti del ministero.
L'aumento di capitale fino a 1,2 miliardi di euro dovrebbe essere portato a termine entro il 31 dicembre 2005.
Di questo il Tesoro dovrebbe sottoscrivere una quota inferiore al 50%
in modo da diluire la sua partecipazione al di sotto della maggioranza
assoluta delle azioni (oggi ha il 62%).
Le banche che organizzano il consorzio dovrebbero offrire garanzie per circa 600/650 milioni di euro..
04-10-2005 18:34
ALITALIA/ TREMONTI: CAMBIO VERTICI? L'HO LETTO SUI GIORNALI
E aggiunge: "Solo una battuta"
Roma,
4 ott. (Apcom) - "L'ho letto sui giornali". Il ministro dell'Economia
Giulio Tremonti risponde così ai giornalisti che gli chiedono se
corrisponda al vero l'avvicendamento ai vertici di Alitalia con
l'arrivo di Enrico Bondi. "Solo una battuta", ha aggiunto il ministro
lasciando il Senato.
04-10-2005 17:53
ALITALIA/ SINDACATI CONVOCATI DA CIMOLI DOMANI ALLE 16,30
Su situazione finanziaria e piano industriale
Roma, 4 ott. (Apcom) - I sindacati e le associazioni
professionali di Alitalia sono stati convocati dal presidente e
amministratore delegato della compagnia, Giancarlo Cimoli domani alle
16,30. Lo riferiscono fonti sindacali precisando che la convocazione
riguarda la situazione finanziaria e l'implementazione del piano
industriale. All'incontro non dovrebbero partecipare Sult e Avia, al
centro di una vertenza sulla rappresentanza sindacale con l'azienda,
pertanto le sigle presenti dovrebbero essere Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt,
Anpac, UP e Ugl TA e Anpav.
03/10/2005 17:34
ALITALIA: TASSONE, CON REQUISITI CIRCA 100 MLN PER SETTORE
(ANSA) - ROMA - Il provvedimento sui requisiti di sistema per il
trasporto aereo dovrebbe ammontare a circa 100 milioni di euro per
tutto il settore. Lo ha detto il vice ministro alle infrastrutture,
Mario Tassone, al termine della riunione che si e' tenuta a Palazzo
Chigi sul provvedimento per gli sgravi al settore. Questa cifra, ha
comunque aggiunto Tassone, dovrebbe comportare ulteriori vantaggi, a
ricaduta, per tutto il settore.
03/10/2005 15:30
ALITALIA: +1,5 MLN CLIENTI IN 8 MESI E 12 NUOVI COLLEGAMENTI
(ANSA) - ROMA - Piu' clienti per Alitalia nel corso dell'anno:
la compagnia ha infatti aumentato di un milione e mezzo i passeggeri
che in 8 mesi sono passati da piu' di 14 a 16 milioni. Lo ha anticipato
il direttore marketing della compagnia, Giancarlo Zeni, in occasione
della presentazione della nuova alleanza stretta con American Express
nell'offerta di carte dedicate ai frequent-flyers. In un anno, inoltre,
Alitalia ha aumentato di 11 unita' gli aeroporti serviti mentre a
giorni sara' annunciato un nuovo collegamento. L'incremento delle mete
raggiunte a livello internazionale (di queste 7 sono in Europa dell'Est
e 2 in Asia) ha contribuito alla crescita del 10% anche del numero dei
voli settimanali che arriva a quota 5.750. Migliora anche il
funzionamento del network grazie ad una crescita della connettivita' a
Fiumicino e Malpensa che, rispettivamente, sarebbe stata del 17 e 34%.
Mercoledi', inoltre, Alitalia annuncera' una nuova stagione di offerte
tariffarie con 1.200 collegamenti internazionali a partire da 59 euro
e, ha preannunciato Zeni, altri 100 collegamenti nazionali a partire a
29 euro.
03/10/2005 13:58
TRASPORTO AEREO:IATA;-6,1% TRAFFICO AGOSTO CON CARO-GREGGIO
(ANSA) - ROMA - Il caro petrolio fa calare il traffico aereo,
sceso in agosto del 6,1%. Lo afferma la Iata, l'organizzazione mondiale
delle compagnie aeree, precisando che il conto carburante delle
compagnie aeree potrebbe raggiungere i 97 miliardi di dollari. Nei
primi otto mesi dell'anno il traffico internazionale passeggeri e'
cresciuto dell'8,3% ed il trasporto merci del 3,6%. Le comparazioni
anno per anno mostrano per agosto una crescita indebolita per il
traffico internazionale passeggeri e per quelle merci rispettivamente
al 6,1% ed al 2,8%. ''Nel mese di agosto e' stata registrata una
crescita piu' debole sia del traffico passeggeri che per il trasporto
merci. mentre luglio ha registrato una crescita dell'8,5% nel traffico
aereo, agosto ha riscontrato un calo del 6,1%. Questa e' la prima
indicazione di una domanda di servizi passeggeri piu' lenta, appare
quindi evidente - spiega l'amministratore delegato e direttore generale
di Iata, Giovanni Bisignani - che la fiducia del consumatore sta
risultando danneggiata dall'aumento dei prezzi del petrolio e della
benzina. Inoltre dall'inizio dell'anno abbiamo tracciato un mercato
merci in indebolimento''. Il calo del traffico registrato in agosto non
ha inciso sull'andamento dei coefficienti di carico (load factor) che
sono rimasti alti al 78,9%, 0,6 punti percentuali in piu' rispetto a
luglio 2005. La riduzione della domanda passeggeri ad agosto ha colpito
i vettori in tutte le regioni tranne l'Africa. I vettori del nord
America e dell'Europa hanno riscontrato una crescita negativa per i
volumi di trasporto merci, mentre i vettori del Medio Oriente -
aggiunge la nota - hanno mantenuto una forte crescita del 15,6%
paragonata con agosto 2004.
28/09/2005 19:23
AEREI: SICUREZZA, HOSTESS'ITALIANE'ANCHE SU COMPAGNIE ESTERO
(ANSA) - ROMA - Hostess e steward che parlano italiano su tutti
voli di linea stranieri che lavorano in code-sharing con vettori
nazionali o charter che svolgono attivita' dall'Italia. E' una delle
proposte contenute nel 'pacchetto' Enac per il potenziamento dei
controlli di sicurezza per il trasporto aereo. Il progetto, che rientra
tra le iniziative che l'ente sta sviluppando di concerto con il
ministero dei Trasporti per rafforzare l'attivita' di autorizzazione e
controllo dei vettori esteri che operano in Italia, considera
necessario prevedere a bordo degli aeroplani di vettori, comunitari e
non comunitari, la presenza di almeno un assistente di volo che parli
anche la lingua italiana. L'esigenza, spiega l'Enac in un documento,
''si manifesta per gli operatori esteri impiegati in code-sharing da
operatori nazionali, ovvero che svolgono attivita' di cabotaggio
interno o effettuano charter originanti dal territorio nazionale o
attivita' in wet-lease con operatori italiani''. Questi sono infatti i
casi dove e' prevedibile che la maggioranza dei passeggeri sia di
lingua italiana. L'attuale normativa, applicabile agli operatori
nazionali e comunitari, gia' prevede che l'operatore debba assicurare
che ai passeggeri vengano fornite verbalmente tutte le informazioni
necessarie alla sicurezza degli stessi, ma non prescrive la lingua in
cui tali informazioni devono essere fornite. Per l'Enac, tuttavia, se
anche puo' considerarsi ''accettabile'' che le informazioni di
sicurezza vengano fornite ai passeggeri ''con strumenti audio-visivi in
lingua italiana o appositi opuscoli informativi in italiano o con
pittogrammi non equivocabili inseriti negli appositi alloggiamenti di
ciascun sedile, non altrettanto praticabile risulta essere
l'utilizzazione di metodi alternativi in situazioni di emergenza, dove
- sottolinea l'ente di controllo italiano - l'efficacia delle azioni
conseguenti, per esempio in caso di evacuazione rapida dall'aeroplano,
necessita dell'assoluta comprensibilita' tra personale di cabina e
passeggeri''. L'Enac pensa quindi di inserire questo obbligo
all'interno della normativa che regola l'attivita' di code-sharing e
wet-lease. Tale obbligo potrebbe anche figurare tra le richieste da
porre a quei vettori, comunitari e non, che richiederanno
l'autorizzazione ad effettuare attivita' di charter.
21/08/2005 - 16:53
ALITALIA, CIMOLI: A GIORNI ACCORDO PER AUMENTO CAPITALE
Rimini, 21 ago. (Apcom) - "Credo che per l'aumento di capitale
non ci sarà nessun problema, verrà firmata a giorni una
intesa tra Banca Intesa e Deutsche". Lo ha detto l'amministratore
delegato e presidente Alitalia, Giancarlo Cimoli, intervenendo al
meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.
Rispondendo ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva
chiarimenti in merito alla convocazione da parte del ministro del
Welfare, Roberto Maroni, per discutere della revoca dei diritti
sindacali del Sult da parte della compagnia di bandiera italiana,
Cimoli ha risposto semplicemente: "Non ci sono contrasti con il
Governo".
Il presidente e amministratore delegato di Alitalia ha anche
rassicurato sull'aumento delle tariffe della compagnia di bandiera
italiana legato all'aumento del prezzo di petrolio. "Il petrolio
è alto - ha detto Cimoli - ma non credo che aumenteremo le
tariffe".
19/08/2005 18:42
ALITALIA: VERTENZA HOSTESS, MINACCIATO BLOCCO TRASPORTI/ANSA
(ANSA) - ROMA - La vertenza Alitalia rischia di lasciare tutta
l'Italia a piedi. Un blocco dei trasporti nelle prossime settimane e'
infatti minacciato dallo stesso Sult, il sindacato piu' rappresentativo
tra gli assistenti di volo Alitalia che ha gia' proclamato un fermo
della categoria per il prossimo fine mese. L'organizzazione, che
protesta contro la decisione di Alitalia di cancellarla tra dalla lista
delle sigle ammesse alla trattativa aziendale, ha infatti gia' forzato
la mano indicendo due giornate consecutive di protesta in pieno periodo
di franchigia dagli scioperi e nelle giornate clou del contro esodo.
''Il 30 e il 31 agosto sara' il primo momento di lotta del Sult e se la
vertenza non si sblocchera' i trasporti si fermeranno in tutta Italia''
ha avvertito oggi il sindacato che lunedi' mattina e' stato convocato
dal Garante sugli scioperi che sta in tutti i modi cercando di evitare
lo svolgimento della protesta di fine mese. A dubitare che il confronto
possa avere un esito positivo, tuttavia, e' lo stesso Sult che continua
invece ad invocare ''un intervento diretto del governo''. ''I tempi per
trovare una ricomposizione della vertenza sono strettissimi'' avverte
l'organizzazione che liquida la convocazione del Garante come un'
iniziativa ''positiva'' ma che, per la sua ''insita debolezza'',
difficilmente potra' dare un ''esito positivo alla vertenza''. Mentre
rimbalzano gli appelli ai rappresentanti delle istituzioni per un
intervento di mediazione, tuttavia, si moltiplicano anche le
dimostrazioni di solidarieta' da parte delle altre categorie di lavoro
nei trasporti.''Negli ultimi giorni sono stati numerosi gli attestati
di solidarieta' al Sult, sia di singoli che di organizzazioni sindacali
autonome e di base'' dice il presidente dell'organizzazione, Vincenzo
Siniscalchi, che invece punta il dito contro il ''silenzio assoluto da
parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl'' che risolvono il problema della
rappresentanza sindacale ''con le garanzie date alle loro
organizzazioni''. La disponibilita' ad effettuare un ulteriore sciopero
e' pero' ''venuta da altri sindacati molto rappresentativi nei
trasporti'' dice il Sult che ha ricevuto ''dichiarazioni di sostegno
alla protesta e partecipazione da rappresentanti sindacali dei
lavoratori dell'Enac, dell'Enav, delle gestioni aeroportuali, delle
Ferrovie, dei marittimi e del trasporto pubblico locale''.
19/08/2005 14:38
AEREI: AUSTRALIANA QANTAS ANNUNCIA PROFITTI RECORD
(ANSA) - SYDNEY - La compagnia di bandiera australiana Qantas,
che ieri ha annunciato un utile netto record per l'anno finanziario
2004/2005 a 763,6 milioni di dollari australiani (quasi 460 milioni di
euro), continuera' a ridurre il personale in Australia trasferendo
all'estero migliaia di posti di lavoro. E aumentera' la soprattassa ai
passeggeri per il carburante, in risposta al continuo rincaro del
prezzo del petrolio. Il direttore capo Geoff Dixon ha affermato che le
misure sono necessarie per restare competitivi contro aerolinee di
proprieta' governativa come la Singapore Airlines, mentre la Qantas e'
privatizzata gia' da 10 anni. Ha aggiunto di ''non dover chiedere scusa
a nessuno'' per il piano di trasferire all'estero una parte
considerevole dei posti di lavoro, osservando che i 35 mila dipendenti
australiani ''dovrebbero essere grati di avere un buon lavoro in un
settore tanto in tumulto''. Nonostante i profitti record, Dixon ha
avvertito che la Qantas dovra' abbattere i costi di un altro miliardo e
mezzo di dollari (900 milioni di euro) per contrastare il crescente
costo del carburante. ''Cerchiamo di assicurare un guadagno adeguato ai
nostri azionisti, che ne hanno diritto'', ha detto ancora Dixon. ''Sono
loro che mettono denaro nella compagnia per consentirci di crescere''.
L'annuncio di oggi fa seguito alla decisione, all'inizio di agosto, di
tagliare 200 posizioni dirigenti, principalmente nella sede centrale.
La prossima settimana Qantas terra' una serie di incontri con i
sindacati, che temono in particolare il trasferimento all estero di
molti dei 5500 operatori di manutenzione in paesi con forza lavoro a
basso costo, e la sostituzione di parte degli addetti al check-in con
impianti computerizzati di emissione dei biglietti. Il sindacato dei
trasporti Twu, che nella Qantas rappresenta migliaia di addetti ai
bagagli, alla ristorazione, alle pulizie e alla sicurezza, sostiene che
i tagli di personale abbasseranno gli standard di sicurezza, mettendo a
rischio i passeggeri. Il sindacato dei lavoratori manifatturieri Amwu,
a cui aderiscono gli addetti alla manutenzione, afferma che il
trasferimento all estero di quesi servizi danneggera' la fiducia del
pubblico nella compagnia, che finora si e' vantata della sua
reputazione di sicurezza ed eccellenza nella manutenzione.
19/08/2005 14:36
AEREI: UE, BRUXELLES PRONTA PER LISTA NERA COMPAGNIE SU WEB
(ANSA) - BRUXELLES - Rimane molto alta a Bruxelles l'attenzione
alla Commissione Ue sulla pubblicazione sul web di una 'lista nera' con
le compagnie aree a rischio, che secondo il commissario Ue ai
trasporti, Jacques Barrot, potrebbe essere pronta ''entro la fine
dell'anno''. Oltre che in Italia, il tema della sicurezza aerea e' in
questi giorni al centro dell'attenzione anche in Francia, dopo la
sciagura aerea, questa settimana, del charter colombiano caduto in
Venezuela, in cui sono morti 160 persone, 152 delle quali francesi. In
dichiarazioni ad un'emittente parigina, Barrot ha ieri tracciato un
bilancio sul punto in cui si trova, nell'iter comunitario, il progetto
per giungere ad una 'lista nera' sulle compagnie e i voli a rischio,
elenco - ha ricordato il commissario europeo - che non dovrebbe essere
molto diversa alla lista esistente negli Stati Uniti. ''Appena
l'Europarlamento avra' ratificato l'accordo, riteniamo che l'Agenzia
europea per la sicurezza aerea sara' in grado di organizzare tale
informazione'', ha sottolineato Barrot, precisando che la lista
riguardera' le linee aeree ''oggetto di misure d'interdizione o di
limitazione ai voli''. Il progetto conta d'altra parte con il fermo
sostegno del governo francese, ha precisato il ministro ai trasporti di
Parigi, Dominique Perben, sottolineando che ''ovviamente, abbiamo
bisogno dell'appoggio di tutti i Venticinque stati Ue... io sto
premendo con forza in questa direzione, cosi' come Barrot, la Germania,
l'Italia, la Gran Bretagna'', ha puntualizzato il ministro. Nel
ricordare i progressi fatti dall'Ue negli ultimi anni sul fronte della
sicurezza aerea, fonti di Bruxelles precisano che su questo settore
''l'esecuzione delle norme e' in mano agli stati membri, mentre il
compito della Commissione Ue e' quello di fornire, tramite le direttive
comunitarie, orientamenti e regole generali''. Precisando che Bruxelles
conterebbe eventualmente ''sui mezzi necessari per gestire la lista'',
i tecnici della Commissione ricordano che il progetto esaminato
all'ultimo consiglio Ue dei trasporti, ''gli stati membri dovrebbero
informare i nomi delle compagnie a rischi nei rispettivi paesi, e la
Commissione si limiterebbe a stilare la lista, aggiornandola e
rendendola pubblica tramite internet e altri canali''.
17/08/2005 19:27
UE: DISASTRI AEREI,BRUXELLES PUNTA A GIRO DI VITE NORME/ANSA
(ANSA) - BRUXELLES - Negli ultimi anni l'Unione europea ha fatto
indubbi progressi nel delicato settore della sicurezza aerea. Tuttavia,
molto rimane da fare, soprattutto sul fronte dell'armonizzazione delle
normative fra gli stati membri dell'Ue. Da tempo, una delle misure
chiave e' quello della 'lista nere' delle compagnie ritenute a rischio.
Proprio oggi, il commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, ha
annunciato che Bruxelles sta esaminando la possibilita' di pubblicare
via internet una ''lista nera'' degli aerei e le compagnie oggetto
''dell'interdizione'' o della ''riduzione'' dei voli. In dichiarazioni
fatte a Parigi, Barrot si e' augurato che la lista possa essere pronta
''verso la fine dell'anno, perche' possa quindi essere messa a
disposizione dei passeggeri via internet''. - NUOVE INIZIATIVE, PIU'
SICUREZZA - Quello della 'lista nera' e degli altri punti riguardanti
la sicurezza nei cieli Ue - e internazionali - e' uno dei temi dei
quali a Bruxelles si parla costantemente, ormai da anni, cosi' come
avviene per un altro problema del settore dei trasporti, e cioe' le
carrette dei mari. Fu proprio l'ex commissario ai trasporti, Loyola De
Palacio, a ricordare in occasione di una delle ultime sciagure aeree
(quella del gennaio 2004 a Sharm El Sheik, in cui morirono 148 persone
di un Boeing egiziano) che tale tragedia si sarebbe ''probabilmente''
potuto evitare se fosse stata in vigore una direttiva Ue sulla
sicurezza delle linee aeree non comunitarie. C'e' pero' il problema
dell'armonizzazione delle norme tra i Venticinque, come ha dimostrato
di recente il caso in cui e' rimasta coinvolta la compagnia turca Onur
Air. Nel maggio scorso i voli della linea aerea di Ankara furono
infatti proibiti in Svizzera e in alcuni paesi Ue, ma non, per esempio,
in Belgio: un sistema molto frammentato e confuso che evidenzio' in
tutta la sua gravita' la scarsa omogeneita' tra le normative in vigore
nei Venticinque. Di fronte a questi e ad altri problemi, la Commissione
Ue sta spingendo per un cambiamento radicale e complessivo del sistema
di allerta, controllo e proibizione delle compagnie ritenute non
sicure. Bruxelles vuole, per esempio, arrivare all'armonizzazione del
sistema delle varie 'liste nere' nazionali. La Commissione Ue e alcuni
Paesi, come ad esempio la Francia, puntano inoltre ad un metodo ancora
piu' efficace chiamato 'lista blu': la creazione di un elenco europeo
costantemente aggiornato, che estenda a tutto il territorio Ue i
divieti di volo decisi anche da uno qualsiasi degli stati membri. -
AGENZIA - L'Ue conta d'altra parte sull'Agenzia europea per la
sicurezza aerea (Asea), istituita nel settembre del 2002, il cui
obiettivo e' proprio quello di promuovere il massimo livello di
sicurezza. Alla fine dell'estate Barrot proporra' di allargare le
competenze dell'Agenzia, estendendole, fra l'altro, alla
''qualificazione del personale di bordo'' e alla ''sicurezza delle
linee aree dei Paesi terzi''. Un altro punto sul quale sta premendo
Bruxelles riguarda il rafforzamento dei meccanismi di controllo degli
aerei dei Paesi terzi che atterrano o decollano negli aeroporti Ue,
fatto che potrebbe permettere l'intervento dell'Agenzia Ue nel
coordinamento delle ispezioni. La Commissione intende inoltre portare
avanti la propria consulenza e assistenza tecnica ai Paesi terzi per
rafforzare la normativa locale, in linea con gli standard
internazionali. Allo studio, infine, l'obbligo di informare i
passeggeri, nei tempi piu' rapidi e ad ogni modo prima dell'imbarco, su
eventuali cambiamenti intervenuti nella linea area scelta per il volo.
17/08/2005 13:27
TRASPORTO AEREO: UE, RADDOPPIARE SFORZI PER SICUREZZA VOLI
(ANSA) - BRUXELLES - ''Vigilare da vicino la piena applicazione delle
disposizioni esistenti, ed in preparazione, per assicurare la sicurezza
di tutti i voli europei, compresi quelli dei paesi terzi in partenza o
in arrivo da uno stato membro dell'Unione'': e' l'impegno espresso
dalla Commissione Ue, che ha manifestato le proprie condoglianze ai
familiari dell'aereo caduto in Venezuela. Nel comunicato reso noto a
Bruxelles, il commissario Ue ai trasporti, il francese Jacques Barrot,
ricorda che quello dell'aereo colombiano e' un incidente ''che scuote
nuovamente l'Europa'', dopo la sciagura aerea di tre giorni fa in
Grecia. In quell'occasione, Barrot aveva sottolineato come proprio tale
incidente ''dimostra che, nonostante quanto fatto per migliorare la
sicurezza nei cieli europei, e' necessario intensificare i nostri
sforzi''. ''Dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi per rafforzare gli
standard piu' alti di sicurezza per tutti i passeggeri e il personale
di bordo europei'', aveva rilevato il commissario Ue ai trasporti.
01/08/2005 16:38
AEROPORTI: ADR; AUMENTANO PASSEGGERI A FIUMICINO E CIAMPINO
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Dai 30 milioni e 680 mila passeggeri del
2004, che hanno fatto registrare un utile di 6,5 milioni di euro, agli
oltre 33 milioni di viaggiatori previsti entro quest'anno nei due
aeroporti di Fiumicino e Ciampino (+ 8,5%): sono queste le premesse
della politica di investimenti di 'Aeroporti di Roma', societa' che
gestisce i due scali romani, ''per adeguare progressivamente e
tempestivamente la capacita' infrastrutturale del sistema aeroportuale
romano alle sfide dei prossimi anni''. Questa mattina, all'aeroporto
'Leonardo da Vinci', sono state inaugurate nuove infrastrutture che
rientrano in un piano di investimenti di 660 milioni di euro per il
periodo 2005-2014. Il piano, per quanto concerne Fiumicino, prevede il
Molo C, il secondo sistema di Handling Baggage System, la riqualifica
strutturale della pista 16L/34R, nuovi piazzali di sosta, un nuovo
parcheggio multipiano, un nuovo molo e il nuovo BHS al terminal A, il
collegamento tra i terminal A e B ed il terzo modulo del Cargo
terminal. Per quanto riguarda Ciampino, e' invece previsto
l'ampliamento del terminal delle partenze, la realizzazione del nuovo
terminal arrivi e la nuova configurazione della viabilita', la nuova
Cargo Corrieri, la ristrutturazione e l'ampliamento dei terminal
esistenti ed un parcheggio multipiano. ''Pur tra le note grandi
difficolta' del settore - ha detto l'Amministratore Delegato di ADR,
Francesco Di Giovanni - il sistema aeroportuale di Roma e' in ascesa.
Valutando il trend di crescita del 2003-2004, gli scali di Fiumicino e
Ciampino sono, infatti, i primi in termini di crescita passeggeri nella
classifica dei piu' importanti sistemi aeroportuali europei. Nel 2003
il traffico passeggeri e' aumentato del 6,8%, seguito da Madrid
(+5,2%), da Milano e Londra (+4,5%). Nel 2004 i due scali romani hanno
fatto registrare un traffico di 30 milioni e 680 mila passeggeri con
una crescita del 9,2%, seguiti da Madrid e Copenaghen (+7,5%) e Londra
(+6,7%)''. Nello snocciolare i dati, ''assolutamente confortanti'', Di
Giovanni ha quindi detto che ''uno degli obiettivi che ci siamo
prefissi per Fiumicino e' quello di farlo diventare l'hub del
Mediterraneo''. D'accordo anche il sindaco di Fiumicino, Mario
Canapini. ''Finalmente - ha detto - ci si e' resi conto che l'Italia
non puo' avere due hub. Per l'azienda Italia, quello piu' conveniente
e' Fiumicino''. Soddisfazione per le nuove infrastrutture e per i piani
di sviluppo e' stata espressa da Carlo Luzzatti, responsabile della
Direzione Regionale Centrale Enac, anche se ha detto che ''non sono
sufficienti. Dobbiamo riconoscere che il 'Leonardo da Vinci' non ha
ancora dimensioni mondiali. Per raggiungere tali obiettivi, non bastano
le risorse di ADR che fa leva sull'autofinanziamento. C'e' bisogno di
una maggiore attenzione delle forze politiche che guidano il Paese e
che debbono decidere quale deve essere il futuro dell'aeroporto. A mio
parere dobbiamo cominciare a pensare ad uno sviluppo forte di
Fiumicino. Mi chiedo se il 'da Vinci' sara' in grado di accogliere i
nuovi Airbus A380 ed il crescente traffico dall'estremo oriente e dalla
Cina''.
01/08/2005 12:16
AEROPORTI: FIUMICINO, INAUGURATO NUOVO TERMINAL AA
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Inaugurate da Aeroporti di Roma,
all'aeroporto di Fiumicino, nuove infrastrutture al servizio dei
passeggeri, per un valore complessivo di investimento di oltre 30
milioni di euro. Tra queste spicca il nuovo terminal AA, riservato
prevalentemente al traffico charter ma non solo. E' adiacente al
terminal A dei voli nazionali. A tagliare il nastro per festeggiarne
l'avvio e' stato l'amministratore delegato di ADR, Francesco Di
Giovanni, ed il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini. Per tale
realizzazione, e' stata riqualificata l'area accettazione dell'ex
terminal ora dedicato ai voli nazionali, con la realizzazione di sette
sale d'imbarco per il traffico domestico. La riconfigurazione ha
portato a 18 il numero dei banchi check-in e ne consentira' l'utilizzo
per la gestione prevalente dei voli charter, il cui forte incremento,
specie durante la stagione estiva, ha determinato in alcuni casi delle
criticita' operative. La realizzazione di sette nuovi gate d'imbarco
aumentera' la capacita' delle sale d'imbarco nei settori
domestico-Unione Europea. Gli interventi ricomprendono la completa
ristrutturazione dell' intera superficie pari a 9.000 metri quadrati,
di cui circa 6.000 per l' area accettazione e i restanti 3.000 per l'
area imbarchi. I lavori hanno visto un investimento complessivo di 5
milioni di euro. Con le nuove opere, tra le quali il quinto modulo del
parcheggio multipiano coperto, e la nuova isola accettazione del
terminal C partenze internazionali, gia' operativi, Aeroporti di Roma
punta a migliorare ulteriormente la qualita' dei servizi di Fiumicino e
rispondere adeguatamente agli incrementi di traffico. Le opere, altre
delle quali disponibili nei prossimi giorni, rientrano nel Piano di
investimenti approvato da ADR per un totale di 660 milioni di euro nel
periodo 2005-2014.
29/07/2005 - 18:07
ALIALIA/ INDEBITAMENTO NETTO GRUPPO SCENDE DI 38 MLN
Debiti capogruppo calano di 62 mln al 30 giugno 2005
Roma, 29 lug. (Apcom) - Si riduce l'indebitamento netto del
Gruppo Alitalia, facendo registare un calo di 38 mln al 30 giugno 2005
(-2,1%), rispetto ai dati della posizione finanziaria del mese
precedente. Per il mese di giugno la posizione finanziaria netta del
Gruppo è stata pari a 1.753 mln di euro. Questo quanto si legge
in una nota di Alitalia.
La posizione finanziaria netta della Capogruppo Alitalia, riferita al
30 giugno 2005 è stata pari a 1.756 mln di euro, con una
riduzione di 62 mln rispetto alla analoga situazione riferita al mese
precedente, sostanzialmente in linea con gli andamenti relativi al
Gruppo e inclusiva anche dei debiti finanziari netti a breve termine
nei confronti delle controllate, inclusa la società Alitalia
servizi che è stata scorporata dalla Capogruppo e che ha
iniziato la sua attività il primo maggio 2005.
Inoltre, si legge nella nota, le disponibilità e i crediti
finanziari a breve del Gruppo, sempre riferiti al 30 giugno 2005 sono
pari a 281 mln di euro.
Si evidenzia inoltre che il miglioramento consuntivato del mese in
esame è determinato prevalentemente dagli effetti positivi
indotti dalla tipica stagionalità degli incassi e dei pagamenti
(alta stagione) nonché dalle m isure in atto di
razionalizzazione e contenimento dei costi (diminuzione del costo delle
forniture. Il miglioramento dei flussi di esercizio dal primo gennaio
al 30 giugno 2005 è stato pari a circa 260 mln rispetto allo
stesso periodo del 2004.
29/07/2005 - 15:56
ALITALIA/ ASSEMBLEA DA' MANDATO A CDA PER AUMENTO CAPITALE
Fino a un massimo di 1.200.000.000 euro
Roma, 29 lug. (Apcom) - L'assemblea di Alitalia, riunitasi oggi
e presideduta dal presidente e amministratore delegato Giancarlo
Cimoli, ha dato il via libera oggi anche alla delega al cda della
facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre, di aumentare una o
più volte il capitale sociale a pagamento e in via scindibile
fino a un massimo di 1.200.000.000 euro. Cimoli ha precisato,
rispondendo agli azionisti, che il cda renderà noti al mercato i
termini dell'operazione in prossimità dell'operazione stessa.
Approvata anche la ristrutturazione del prestito obbligazionario
"Alitalia 2,9% 2002 - 2007 convertibile" (così detto Mengozzi
bond) pari a 715.843.029,3 e costituito da 1.934.710.890 azioni, con
differimento della data di scadenza dal 22 luglio 2007 al 22 luglio
2010 e aumento del tasso di interesse annuo dal 2,9% al 7,5% a
decorrere dal giorno 4 agosto (data di godimento) e, per tanto, il
conseguente differiemento del termine per la presentazione delle
domande di conversione delle obbligazioni convertibili dal 7 luglio
2007 al 7 luglio 2010, nonchè, in seguito alla riduzione del
capitale sociale, al raggruppamento delle azioni e all'efficacia
differita di questl'ultimo.
12/07/2005 - 17:40
ALITALIA/ DOPO RISTRUTTURAZIONE DEBITO, BOND RECUPERA TERRENO
Dai minimi di settembre 2004 a 59 il bond si riporta a 98
Milano, 12 lug. (Apcom) - Alitalia, +0,36% a 2,48 euro, ha
promosso la ristrutturazione del prestito obbligazionario convertibile
2002-2007, da circa 714 milioni di euro, attraverso il differimento
della scadenza del prestito da luglio 2007 a luglio 2010 ed il
contestuale aumento della cedola dal 2,9% al 7,5%, con decorrenza dal
primo agosto 2005.
"La ristrutturazione del prestito si inquadra nell'ambito delle azioni
di riassetto finanziario, di cui l'aumento di capitale da 1,2 miliardo
è il pilastro portante. La proposta di ristrutturazione
dovrà comunque essere approvata sia dall'Assemblea degli
Obbligazionisti che degli Azionisti, entrambe convocate per il 29
luglio 2005 in prima e per il 2 agosto 2005 in seconda convocazione",
spiegano gli anaslisti di AbaxBank che confermano il giudizio positivo
sul gruppo aereo anche se in ottica speculativa.
Da segnalare che il bond Alitalia ha toccato un minimo di 59 a
settembre del 2004, nella fase più accesa delle crisi, per poi
riportarsi sui livelli attuali di un rapporto denaro lettera 98/98,75.
11/07/2005 - 20:30
ALITALIA/ COMPAGNIA: PROMOSSA RISTRUTTURAZIONE MENGOZZI BOND
Scadenza differita al 22 luglio 2010. Tasso interesse al 7,5%
Roma, 11 lug. (Apcom) - Alitalia "ha promosso la ristrutturazione del
Prestito Obbligazionario Convertibile denominato 'Alitalia 2,9%
2002-2007 convertibile'", il cosiddetto "Mengozzi Bond". "Il prestito -
si legge in una nota della compagnia - è attualmente costituito
da 1.930.408.056 obbligazioni convertibili equivalenti ad un ammontare
di debito pari a circa 714 milioni di euro".
Come annunciato dal consiglio di amministrazione lo scorso 27 giugno,
gli elementi essenziali della ristrutturazione del Prestito
Obbligazionario Convertibile sono "il differimento della scadenza dal
22 luglio 2007 al 22 luglio 2010 ed aumento del tasso di interesse
annuo dal 2,9% al 7,5%, con decorrenza dal primo agosto 2005".
Quanto alle finalità dell'operazione, spiega Alitalia nella
nota, "la ristrutturazione rappresenta uno dei principali requisiti al
fine di sostenere adeguatamente, dal punto di vista finanziario,
l'implementazione del Piano Industriale Alitalia 2005-2008.
L'operazione non prevede l'esborso di alcun corrispettivo da parte di
Alitalia e pertanto non sono stati concessi finanziamenti né
è stata prestata alcuna garanzia. La proposta di
ristrutturazione sopra illustrata sarà sottoposta all'assemblea
degli obbligazionisti ed a quella degli azionisti convocate per il 29
luglio 2005 in prima convocazione e per il 2 agosto 2005 in seconda
convocazione". Infine, Alitalia informa che GSC Proxitalia S.p.A.
è stata nominata quale Information Agent e che allo scopo di
fornire maggiori informazioni, è stato predisposto il Numero
Verde 800.189037 che sarà attivo dal 14 luglio 2005 dalle ore 9
alle ore 18. E' stato inoltre predisposto il seguente indirizzo e-mail:
Alitalia@proxygroup.com .
11/07/2005 15:16
ALITALIA: CIMOLI, PUO' FARCELA SE PREZZO GREGGIO NON VOLA
(ANSA) - MILANO - ''L'anno scorso l'azienda ha presentato un
piano di risanamento su cui e' fortemente avanti, molti lo pensavano
difficile o impossibile da realizzare, e ora e' prossimo alla
realizzazione. Se non vola ancora piu' in alto qualche variante
impazzita, Alitalia ce l'avra' fatta''. Lo ha detto il presidente e Ad
della compagnia di bandiera, Giancarlo Cimoli, alludendo all'incidenza
degli aumenti del prezzo del petrolio, mentre parlava dei conti della
compagnia nel corso della Conferenza Euromediterranea. Cimoli ha quindi
ribadito gli obiettivi gia' noti, un sostanziale ''riposizionamento e
riqualificazione'' del servizio per cui si sta facendo uno sforzo
notevole, il miglioramento della puntualita' che e' gia' molto avanti,
lo sviluppo della complementarita' tra Fiumicino e Malpensa, il
miglioramento dell'efficienza produttiva e l'abbassamento dei costi per
affrontare la concorrenza delle low cost. Cimoli ha anche aggiunto,
sempre per quanto concerne lo sviluppo di Alitalia successivo alla fase
di risanamento, avverra' con ''l'apertura di nuove rotte e
destinazioni, il rafforzamento delle frequenze sulle rotte esistenti,
la riqualificazione dei servizi, in genere, compresi quelli di terra''.
11/07/2005 - 16:50
TRASPORRTO AEREO/ ADOC: ANTITRUST AVVI INDAGINE SU TARIFFE
Basta con gli aumenti mascherati da atti di forza maggiore
Roma, 11 lug. (Apcom) - All'indomani dell'ennesimo annuncio di
aumenti da parte di alcune compagnie aeree, dovuti alla crescita del
prezzo dei carburanti, l'Adoc prende posizione giudicando tali
provvedimenti "opportunistici e inopportuni" e chiede all'Antitrust
un'indagine "a largo spettro su costi e prezzi del settore aereo".
"Aumentare le tariffe aeree in questo momento - commenta in una nota il
presidente dell'Adoc Carlo Pileri in relazione all'aumento del
sovrapprezzo per il carburante di ben 5 euro deciso da Alitalia -
appare come una punizione per coloro che devono partire e agli occhi
dei consumatori risulta del tutto ingiustificato, dato che non ci
risulta sia mai successo che le compagnie abbiano abbassato i prezzi
dopo un periodo di calo del prezzo del petrolio".
"L'Antitrust - continua Pileri - già a maggio aveva denunciato
l'opacità delle tariffe aeree e la scarsa concorrenza del
settore. A questo punto crediamo sia irrimandabile l'avvio di
un'indagine a largo spettro sui costi e i prezzi nel settore del
trasporto aereo, mettendo sotto la lente d'ingrandimento anche i
servizi aeroportuali che fanno leva, per recuperare bilanci spesso non
buoni, sulla obbligatorietà delle tariffe d'imbarco e il
monopolio di fatto dei servizi alle compagnie. Il tutto, senza alcun
controllo da parte dei loro più grandi finanziatori: i
passeggeri".
"In Italia - conclude Pileri - abbiamo le tra le tariffe interne
più alte rispetto agli altri paesi europei. Questo ulteriore
balzello, in tutta probabilità applicato presto dalle altre
compagnie, finisce per far ricadere ancora una volta sulle tasche dei
consumatori, scelte gestionali discutibili da parte delle compagnie che
applicano i prezzi più alti".
11/07/2005 - 14:26
ALITALIA/ CIMOLI: FORTEMENTE AVANTI SUL PIANO DI RISANAMENTO
Se non dura rialzo prezzo greggio, Alitalia ce l'ha fatta
Milano, 11 lug. (Apcom) - "Sul piano di risanamento varato
l'anno scorso l'azienda è fortemente avanti". E' quanto ha
dichiarato il presidente e a.d. di Alitalia, Giancarlo Cimoli, nel
corso della terza conferenza 'Laboratorio Euro-Mediterraneo'.
"Pensavamo fosse difficile e impossibile e invece siamo ormai vicini a
concretizzarlo", ha aggiunto Cimoli a proposito del piano.
rialzo del prezzo del greggio, che ha portato la compagnia ad
innalzare di 5 euro da domani il supplemento carburante, Cimoli ha
dichiarato: "Ora il prezzo del petrolio si fa sentire, speriamo che non
duri molto, se non dura allora Alitalia ce l'avrà fatta".
08/07/2005 18:23
AEROPORTI:UE; LINEE GUIDA SU AIUTI DOPO DECISIONE SU RYANAIR
(ANSA) - BRUXELLES - La redazione delle linee guida sugli aiuti
di stato per gli aeroporti regionali va sospesa finche' non si
conoscera' l'esito dell'appello di Ryanair contro la decisione che la
obbliga a restituire diversi milioni di euro di sussidi regionali
ricevuti per operare all'aeroporto Bruxelles Sud Charleroi in Belgio.
La raccomandazione arriva alla Commissione europea dalla relazione che
accompagna il parere sugli aiuti di stato agli aeroporti approvato
nella seduta plenaria del Comitato delle regioni, l'assemblea che
riunisce gli enti locali e regionali europei. Il relatore del parere,
l'inglese Gordon Keymer (Ppe), presidente del distretto di Tandridge,
che e' anche pilota qualificato, nella relazione che accompagna il
parere richiama la Commissione alla necessita' di scongiurare il
rischio che le linee guida possano entrare in contraddizione con il
giudizio del tribunale che dovra' esprimersi sulla contesa, nel caso in
cui l'appello venga accolto. Il 3 febbraio 2004 la Commissione europea
aveva giudicato illegali alcuni sussidi dispensati a Ryanair
dall'aeroporto di Charleroi e dalla Regione Vallonia, perche' nessun
altro operatore privato operante nell'aeroporto pubblico di Charleroi
poteva godere dello stesso vantaggio. Per questo era stato ingiunto a
Ryanair di restituire diversi milioni di euro alle autorita' del
Belgio. Ma la compagnia irlandese non aveva accettato la decisione
della Commissione e aveva annunciato che si sarebbe appellata alla
Corte europea di prima istanza. L'appello e' ora all'esame della Corte,
che dovra' esprimere il verdetto l'anno prossimo. Il parere del
Comitato delle regioni richiama la Commissione ad una maggiore
flessibilita' e ad evitare un eccesso di burocrazia: i casi degli aiuti
di stato per gli aeroporti vanno affrontati nel merito e caso per caso
nell'interesse di una sana concorrenza e della coesione. Keymer chiede
alla Commissione maggiore flessibilita' sul tetto massimo dell'aiuto
che puo' essere offerto alle linee aeree e regolamenti meno onerosi per
i piccoli aeroporti con limitata capacita' amministrativa.
''L'imposizione di tutta l'armatura delle procedure di notifica europee
a questi aeroporti imporrebbe un peso burocratico assolutamente
spropositato al reale impatto di questi aiuti sul mercato interno'', ha
detto. Il parere adottato dal Comitato delle regioni raccomanda inoltre
alla Commissione di richiedere le opinioni del Parlamento e del
Consiglio e di effettuare la valutazione dell'impatto dell'aiuto di
stato sugli aeroporti.
06/07/2005 18:59
ALITALIA: CIMOLI, +18% RICAVI DA INIZIO ANNO
(ANSA) - ROMA - Dall'inizio dell'anno i ricavi di Alitalia sono
aumentati del 18%, pari a 230 milioni, rispetto allo stesso periodo del
2004, le perdite sono state ridotte di 80 milioni rispetto al budget,
malgrado gli aumenti del prezzo del petrolio e, quanto agli acquisti,
l'azienda ha risparmiato gia' 110 milioni che entro fine anno
potrebbero arrivare a 200. Sono i dati illustrati dal presidente e
amministratore delegato della compagnia aerea, Giancarlo Cimoli,
riferiti dai sindacati al termine di un incontro che si e' svolto in un
albergo romano. L'incontro era stato sollecitato dai sindacati per fare
il punto sulla situazione e sulle prospettive della aviolinea.
All'incontro, oltre a Cimoli, erano presenti per l'azienda il nuovo
direttore delle Risorse umane Massimo Cestaro, il direttore finanziario
Gabriele Spazzadeschi, mentre per i sindacati erano presenti i
responsabili di tutte le sigle che avevano sottoscritto l'accordo di
Palazzo Chigi dell'ottobre scorso (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti,
Ugl, Anpac, Up, Anpav). Complessivamente, le sigle sindacali hanno
espresso soddisfazione sulla situazione illustrata dal numero uno della
compagnia ad eccezione della Filt-Cgil che pur riconoscendo ''alcuni
segnali positivi - ha osservato il segretario generale Fabrizio Solari
- ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire sull'assetto societario e
organizzativo''. Per quanto riguarda, in particolare, le minori
perdite, Cimoli - sempre secondo quanto riferito dai sindacati - ha
detto che se il prezzo del petrolio si attestasse intorno ai 50 dollari
al barile si potrebbe arrivare ad un punto di equilibrio. Il presidente
dell'Anpac, Fabio Berti, ha rilevato che i risultati finora raggiunti
dalla compagnia ''trovano un'inversione di tendenza ottenuta anche
grazie all'accordo sottoscritto dai sindacati ma tutto potrebbe essere
vanificato se il governo non si impegna in una politica del trasporto
aereo in Italia''. Berti ha precisato che occorre ''una politica di
protezione contro l'aggressivita' delle compagnie low cost come
avvenuto in Francia e Germania. In Italia infatti queste non sono
soggette ad oneri come l'Alitalia''. Dissonante la voce di Solari,
secondo il quale i segnali positivi ''non sono una sorpresa poiche' i
sindacati hanno dato a Cimoli piu' che a qualsiasi altro. Ma le cose
positive finiscono qui''. Secondo il sindacalista, l'Alitalia e' ''in
un pericolosissimo stallo. Non e' piu' rinviabile la fase in cui si
chiariscano in modo netto e definitivo le dissonanze fra i
comportamenti quotidiani e gli accordi scritti e le dichiarazioni alla
stampa sul futuro di Alitalia Servizi, su chi controlla chi, sugli
assetti societari e organizzativi. Ogni volta che chiediamo conferme di
alcuni comportamenti e dichiarazioni l'azienda glissa e quindi e'
improponibile continuare su questa linea''. Un'altra criticita'
evidenziata da Solari dopo l'incontro e' che ''si e' parlato troppo di
Alitalia Fly e poco di Alitalia Servizi''. Per quanto riguarda il fondo
integrativo per il sostegno al reddito, che serve a gestire gli
ammortizzatori sociali, i sindacalisti hanno riferito che Cimoli si e'
detto fiducioso che la prossima settimana il decreto sia firmato dai
tre ministeri competenti e cioe' Lavoro, Infrastrutture e Trasporti ed
Economia. Scettici i rappresentanti dei lavoratori che hanno ricordato
come la promessa della firma sia stata fatta piu' volte dal governo ma
sia stata finora rinviata. Nell'incontro l'azienda ha ribadito che
l'aumento di capitale assieme alla privatizzazione dovrebbe avvenire
nel prossimo ottobre o al massimo slittare ai primi di novembre. Come
previsto, lo Stato dovrebbe scendere dall'attuale 62,3% al di sotto del
50%. Per la ricapitalizzazione, hanno ricordato i sindacati, la
Deutsche Bank ha dato la garanzia a Bruxelles seguita da Banca Intesa;
la giapponese Nomura dovrebbe partecipare per 100 milioni per il
mercato nipponico. In sostanza, hanno spiegato fonti sindacali, le
banche rileveranno l'azienda, collocheranno il capitale assicurando di
prendersi l'invenduto. In tema di alleanze, la compagnia non e' scesa
nei dettagli. Alcuni sindacalisti hanno spiegato che sarebbe esclusa
nei fatti un'alleanza con Lufthansa mentre il discorso rimarrebbe in
piedi con Air France-Klm pur se con quest'ultima non e' stato
recuperato un rapporto idilliaco per via del fallimento della
precedente partnership.
01/07/2005 19:22
ALITALIA: NUOVO ACCORDO, DA AGOSTO IN 1.300 A MILANO/ANSA
(ANSA) - ROMA - Dal primo agosto 1.300, tra piloti e assistenti
di volo Alitalia, sbarcheranno a Milano, mentre una cinquantina di
piloti costituira' la 'testa di ponte' per la multibase di Venezia.
Cosi' vuole l'accordo firmato oggi fra l'azienda e le associazioni
professionali e rappresentanze sindacali dei piloti. Un'intesa
finalizzata appunto ad attuare il ''sistema operativo multibase'', vale
a dire posizionare il personale direttamente sugli scali del nord
Italia piu' promettenti per il business (Malpensa, Linate e Venezia).
Niente piu' hostess, steward e piloti (360 al giorno in media) ad
occupare posti, la mattina presto, sui voli Roma-Milano: un
pendolarismo che appena qualche giorno fa la Cisl aveva quantificato
(fra spesa per alberghi e per spostamenti, e mancato guadagno per
l'occupazione dei posti a bordo della tratta) in un costo di 24 milioni
per la compagnia aerea. Con il sistema ''multibase'' tutto cio' non
avverra' piu'. E che trova soddisfatti i rappresentanti dei piloti che
hanno partecipato alla conclusione dell'accordo, frutto di una
trattativa ''dura e intensa'', come la definisce il coordinatore
nazionale dei piloti della Cgil Danilo Baratti, presente al tavolo dei
negoziati ''Siamo tutti soddisfatti di com'e' finita - commenta Baratti
- sia l'azienda che il sindacato''. In particolare, spiega, l'intesa e'
un passo avanti verso la ''stabilizzazione di Milano, che e' uno dei
punti forti dell'azienda'': se tale stabilizzazione verra' attuata in
tempi brevi, auspica il sindacalista, potrebbe essere ''un segnale al
mercato e agli investitori''. Bene anche per i contratti di
solidarieta': attraverso le misure previste dalla legge 236 del 1993,
sottolinea Baratti, ''i soldi che verranno presi dalle tasche dei
lavoratori saranno meno di quelli che avrebbero dovuto essere. I piloti
- conclude - dovrebbero essere soddisfatti''. Anche dall'Anpac arriva
''estrema soddisfazione''. ''Eravamo tutti consapevoli - sottolinea
l'associazione dei piloti - che sarebbe stato un ulteriore passo avanti
nel processo di ristrutturazione che dovra' portare al salvataggio
completo dell'azienda''. I trasferimenti di personale, specifica
l'Anpac, saranno graduali e volontari: nei prossimi 6 mesi verranno
inoltre formati nuovi comandanti che, man mano che finiscono gli
incarichi, verranno posizionati su Milano. ''Noi daremo il nostro
contributo - afferma l'Anpac - come abbiamo sempre fatto. Ora speriamo
nell'intervento degli investitori per ridare liquidita' all'azienda,
perche' l'Alitalia si sta velocemente risanando''.
01/07/2005 16:57
ALITALIA: SIGLATO ACCORDO PILOTI, ORA TRE MULTIBASE AL NORD
(ANSA) - ROMA - Stop alle procedure di mobilita' e tre multibase
al Nord per rendere piu' efficiente la gestione del personale. Sono
queste le principali novita' dell'accordo firmato oggi tra l'Alitalia e
le Associazioni professionali e Organizzazioni Sindacali dei piloti,
giudicato dall'azienda ''un altro passo fondamentale verso il percorso
di risanamento''. L'intesa, che segue quella raggiunta il 25 febbraio
scorso con gli assistenti di volo, consentira' - si legge nella nota
Alitalia - la realizzazione ''di obiettivi importanti sia sul fronte
del contenimento del costo del lavoro e della gestione delle eccedenze,
che sul fronte dell'efficienza rendendo piu' coerente le modalita' di
impiego dei piloti con le esigenze commerciali e di network''. Sul
piano della realizzazione dei recuperi economici, il risultato piu'
importante e' costituito dalla chiusura delle procedure di mobilita'
attraverso l'applicazione dell'accordo di solidarieta' che prevede, per
tutto il personale navigante tecnico, una riduzione di 20 giornate
lavorative nel corso del biennio 2005-2006 da effettuare con un
programma attuativo decisamente flessibile che consente la loro
collocazione nei periodi di bassa operativita' ma anche sulle giornate
di riserva inutilizzate. Sotto il profilo dell'organizzazione
operativa, invece, l'accordo da' concreta attuazione al sistema
operativo multibase, con sedi a Milano Malpensa, Linate e Venezia. Tale
sistema prevede che il personale necessario sia posizionato
direttamente sugli scali del nord Italia cosi' da creare le migliori
condizioni per cogliere le opportunita' di business presenti in
quell'area. Sono stati inoltre definiti e concordati i dettagli
relativi alle modalita' e ai tempi per il trasferimento a Milano di
personale residente, anticipando il programma previsto con un iniziale
trasferimento temporaneo.
28/06/2005 10:08
ALITALIA: PARTE RICAPITALIZZAZIONE, MENGOZZI BOND AL 2010
(ANSA) - ROMA - Alitalia archivia il rosso, a livelli da record,
del 2004 e mette in cantiere le operazioni di ricapitalizzazione che
dovranno portare nuovo ossigeno nelle casse della compagnia, costretta
a programmare un abbattimento del capitale da 1,4 miliardi a 291
milioni di euro. L'assemblea della societa' guidata da Giancarlo Cimoli
ha infatti approvato i risultati dello scorso esercizio che chiudono
con 812 milioni di euro di perdite a livello di Gruppo. Anche a causa
degli oltre 340 milioni di oneri di ristrutturazione, e' il secondo
peggior risultato da circa un decennio, dopo il record di 907 milioni
di euro del passivo dell'esercizio 2001. Subito dopo l'assemblea,
tuttavia, Cimoli ha convocato il cda per dare il via alle operazioni
che dovranno portare alla ricapitalizzazione. Per la compagnia, quindi,
la strada che si prospetta ora e' quella dell'abbattimento del capitale
e quindi della ricapitalizzazione fino ad un massimo di 1,2 miliardi.
Il cda del pomeriggio di ieri ha infatti deliberato di ridurre il
capitale a 291 milioni e allungare di tre anni, al 2010, la scadenza
del prestito obbligazionario lanciato dal precedente amministratore di
Alitalia per la ricapitalizzazione del 2002. Il 29 luglio, data in cui
e' stata convocata l'assemblea straordinaria, Cimoli chiedera' agli
azionisti di ristrutturare il Mengozzi Bond, il prestito
obbligazionario convertibile (denominato 'Alitalia 2,9% 2002-2007') che
nel 2002 aveva permesso di reperire sul mercato 540 milioni di euro
(gli altri 892 milioni, il 62,4%, erano stati versati dal Tesoro).
L'allungamento della durata del prestito comportera' un contestuale
aumento della cedola che passa dal 2,9% al 7,5%, attraverso modifiche
al regolamete del prestito che - scrive il cda in una nota - sono state
ritenute congrue anche da Societe' Generale e Banca Intesa, i due
istituti a cui e' stato chisto di rilasciare parere di congruita'. Il
cda, dopo aver confermato che la ricapitalizzazione dovrebbe attuarsi
in autunno, ha anche deliberato di proporre ''un raggruppamento delle
azioni nel rapporto di una nuova azione ordinaria per ogni 30 azioni
detenute'' per ridurne il numero, semplificare la gestione
amministrativa del titolo e favorire la liquidita' e gli scambi in
Borsa '' rendendo piu' leggibile il valore unitario del singolo titolo,
a beneficio degli investitori attuali e prospettici''. Oltre alle
operazioni sul capitale, Cimoli ha anche deciso di riprendere la strada
del colloquio con il sindacato, dopo un periodo di rapporti molto
raffreddati. Dopo una richiesta di incontro sollecitata dalle
organizzazioni e dopo una lettera di protesta fatta recapitare proprio
oggi ai vertici della compagnia dagli assistenti di volo, Cimoli ha
infatti convocato i rappresentanti dei lavoratori per il 6 luglio.
Nonostante cio', il top manager della compagnia non ha mancato anche
oggi di lamentare, in piena assemblea, l'assenteismo di hostess e
steward che costringe l'azienda ''a pagare mille assistenti in piu'''.
Cimoli e' infine tornato a puntare l'indice contro i gestori
aeroportuali, colpevoli di favorire le compagnie low cost a danno degli
altri vettori che, come Alitalia, finiscono di ''pagare per tutti''. Ha
definito questa pratica ''infame'' ed ha invitato gli organismi
preposti al controllo del mercato e del settore a vigilare di piu'.
''Cosa fanno antitrust, Enac e ministero? E cosa fa la Guardia di
Finanza?'' si e' chiesto, parlando anche di una concorrenza delle
compagnie low cost fatta utilizzando condizioni di impiego dei piloti,
normative e salariali, ''che noi non ci possiamo permettere''. A meno
che, ha fatto notare il manager, ''chiudiamo e facciamo nascere una low
cost''. Ma questo, ha concluso, ''non e' il nostro mestiere''.
27/06/2005 18:26
ALITALIA: CIMOLI CONVOCA SINDACATI PER INCONTRO 6 LUGLIO
(ANSA) - ROMA - Alitalia e sindacati torneranno a sedersi ad un
tavolo di confronto il prossimo 6 luglio. L'ad e presidente della
compagnia ha infatti risposto alla richiesta di incontro fatta negli
scorsi giorni dalle organizzazioni sindacali ed ha convocato per quella
data i rappresentanti di tutte le categorie che lavorano in Alitalia
firmatarie degli accordi sottoscritti sul piano industriale della
compagnia. Al tavolo, che non si terra' in azienda ma in un albergo
romano, sono stati convocati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Anpac, Up
e Anpav.
27/06/2005 13:59
ALITALIA: 1,791 MLD INDEBITAMENTO A FINE MAGGIO
(ANSA) - ROMA - La posizione finanziaria netta del gruppo Alitalia al
31 maggio e' di 1,791 miliardi di euro e mostra un miglioramento di 38
milioni di euro su aprile. Lo ha annunciato il presidente e Ad della
Compagnia, Giancarlo Cimoli in occasione dell'assemblea.
27/06/2005 13:59
ALITALIA: 1,791 MLD INDEBITAMENTO A FINE MAGGIO
(ANSA) - ROMA - La posizione finanziaria netta del gruppo
Alitalia al 31 maggio e' di 1,791 miliardi di euro e mostra un
miglioramento di 38 milioni di euro su aprile. Lo ha annunciato il
presidente e Ad della Compagnia, Giancarlo Cimoli in occasione
dell'assemblea.
27/06/2005 13:05
ALITALIA:CIMOLI,NON ABBANDONO IN DIFFICOLTA'DECIDE AZIONISTA
(ANSA) - ROMA - ''Non sono abituato ad abbandonare situazioni
difficili una volta accettate. Solo l'azionista mi puo' mandare via''.
L'ha detto l'ad di Alitalia, Giancarlo Cimoli rispondendo ad un
azionista nel corso dell'assemblea della compagnia. ''Quindi noi?'', ha
ribattuto lo stesso azionista alludendo alla possibilita' di mandarlo
via. E Cimoli gli ha risposto: ''Ripeto, gli azionisti...''.
27/06/2005 12:15
ALITALIA: CIMOLI, MAI PRESSIONI DA POLITICI
(ANSA) - ROMA - ''Da quando sono in quest'azienda nessun
politico e' entrato in questo cda e in questa societa''': lo ha detto
l'ad e presidente di Alitalia Giancarlo Cimoli rispondendo ad
un'azionista nel corso dell'assemblea del Gruppo. Cimoli ha
sottolineato che cio' e' accaduto ''cosi' come negli otto anni
trascorsi in Ferrovie, quando nessuno dei 4 governi che si sono
succeduti mi ha mai costretto a prendere decisioni che non
corrispondessero a operazioni di tipo industriale. E - ha concluso -
sono venuto in Alitalia seguendo lo stesso criterio''.
08/06/2005 16:34
ALITALIA: UE; COSTA, PIANO UN SUCCESSO ORA NON DARE BIDONI
(ANSA) - STRASBURGO - Alitalia ha fatto ''un buon lavoro, il
piano presentato da Cimoli e dai suoi ha seguito le istruzioni ora si
tratta di realizzarlo bene''. Paolo Costa, presidente della Commissione
trasporti del Parlamento europeo, ha seguito da vicino il dossier ed
anche ieri, giorno in cui e' stato dato il via condizionato al progetto
dell'Alitalia, ha incontrato il commissario europeo Jacques Barrot.
''L'accordo e' un fatto molto positivo per l'Italia e l'Alitalia, ma
ora bisogna operare per rispettare gli impegni'', ha avvertito. ''Di
questi tempi, in cui tutto e' sotto il mirino di tutti in modo quasi
ossessivo, l'atteggiamento dell'Europa e' stato positivo, ma non
perche' ci dice che va bene il piano Alitalia, ma perche' in fondo ha
costretto l'Alitalia e l'Italia a dei comportamenti virtuosi che
probabilmente non ci sarebbero stati senza questo vincolo'', ha
aggiunto, rilevando che l'intesa e' anche la ''dimostrazione
dell'apporto virtuoso delle istituzioni europee su temi italiani. Con i
discorsi che si fanno, e' un esempio che mostra che da Bruxelles non
c'e' un atteggiamento politico di contrattazione, ma un atteggiamento
serio. Ora bisogna evitare di pensare che il pericolo e' superato, se
rispettiamo bene le regole sono sopportabili e consentiranno di salvare
l'Alitalia''. Il presidente della commissione trasporti del Parlamento
europeo ha fatto presente che i ricorsi delle altre societa'
''rispondevano anche all'idea di usare la crisi Alitalia per togliere
di mezzo una compagnia e accelerare l'unificazione europea. I fatti
hanno mostrato che non era la strada corretta'', ha commentato. Costa
ha ammonito che ''non e' il caso di trionfalismi, ne' dal lato italiano
, ne' da quello europeo. Sono orgoglioso che l'Italia abbia presentato
un piano valido e dal punto di vista europeo sono orgoglioso che l'Ue
mostri di essere diversa da come viene dipinta''. Ora, ha sottolineato
l'eurodeputato, ''e' fondamentale rispettare le regole. Se si cerca di
aggirarle, di fare i furbi prima o poi ci si incastra. Adesso nessuno
deve sgarrare''. Paolo Costa ha anche riconosciuto che Barrot si e'
mostrato corretto, ''ha detto che non doveva essere un giudizio
politico, che stava all'Italia e a Alitalia dimostrare di essere in
grado di rispettare gli impegni assunti. Importante e' anche aver gia'
superato le obiezioni della commissaria alla concorrenza. Ora ci
chiedono di rispettare le condizioni, che si possono e devono
rispettare, perche' non farlo significa aver tirato un bidone''. Infine
Costa ha fatto presente che ''i margini di recupero di produttivita'
dell'Alitalia sono ancora larghi, non solo sui costi,ma anche sulla sua
affermazione in quote di mercato che le spettano e che forse per troppo
tempo aveva lasciato abbandonate. Questa e'l'ultima chance per
Alitalia, non ce ne sono altre, molti temevano non ci fosse neppure
questa''.
ALITALIA: CIMOLI, PER AZ SERVIZI PARTNER FRA PRIMI DEL MONDO
07/06/2005 19:20
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Con la
separazione di Az Servizi ''si e' creata una struttura piu' snella e
dedicata in grado di trovare partner terzi fra i primi nel mondo''. Lo
ha detto il numero uno dell' Alitalia, Giancarlo Cimoli, ricordando che
''Az Servizi vedra' presto l' ingresso di Fintecna che via via
aumentera' la partecipazione mentre lo sforzo del management sara'
concentrato sulla parte che vola. Mentre Az Servizi - ha aggiunto - con
contratti rigidi, di mercato, ci fornira' elementi per sviluppare la
parte operativa''. (ANSA). RED
ALITALIA: CIMOLI, PENSIAMO AD AF-KLM MA ANCHE AD ALTRI
07/06/2005 19:19
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - ''E' molto presto per parlare
di un' alleanza in tempi rapidi ma quella con Air France-Klm e' quella
cui pensiamo. Un' alleanza, come un matrimonio, si fa in due''. Lo ha
detto il numero di Alitalia, Giancarlo Cimoli, aggiungendo che
''certamente l' Alitalia da sola farebbe fatica''. E che ''stante la
situazione siamo disposti a parlare con tutti''.
ALITALIA: CIMOLI, AUMENTO CAPITALE IN AUTUNNO
07/06/2005 18:37
(ANSA) - ROMA - L' aumento di capitale di Alitalia
''avverra' nel prossimo autunno''. Lo ha detto il numero uno della
compagnia aerea, Giancarlo Cimoli, precisando che la ricapitalizzazione
avverra' ''per una cifra che sara' calcolata con gli advisor''.
COMPAGNIE LOW COST, NO A RISARCIMENTI OVERBOOKING
07/06/2005 18:36
(ANSA) - ROMA - Ryanair e un gruppo di compagnie low
cost protestano con la Corte europea per la legge che da quest' anno ha
aumentato i risarcimenti ai passeggeri per ritardi, cancellazioni e
overbooking. L' associazione che raggruppa le compagnie low cost,
secondo quanto riferisce l' agenzia Bloomberg, ha infatti chiesto all'
alta Corte l' annullamento del provvedimento del 2004 e che e' entrato
in vigore dallo scorso 17 febbraio. ''Cio' che contestiamo e' il fatto
di doverci fare carico di risarcimenti per il conto di alberghi e pasti
per ritardi che sono al di fuori del nostro controllo'' spiega Georg
Berrisch, il legale dell' associazione che raggruppa dieci compagnie a
basso costo. Il provvedimento in questione, ricorda Bloomberg, ha
alzato i corrispettivi per i risarcimenti dovuti nei confronti dei
passeggeri colpiti da cancellazioni di voli e overbooking fino ad un
massimo di 300 euro, oltre a mettere a carico delle compagnie i costi
per alberghi e pasti. Non solo; quello che le compagnie contestano e'
anche il fatto che l' ammontare del risarcimento spesso supera il costo
del biglietto pagato dal passeggero. Trattandosi di compagnie low cost,
infatti, sono parecchi i biglietti che vengono venduti a prezzi
inferiori ai 50 euro. (ANSA).
ALITALIA: UE, VIA LIBERA CONDIZIONATO A PIANO
07/06/2005 13:48
(ANSA) - STRASBURGO - La Commissione europea
ha stabilito oggi che ''le operazioni di ricapitalizzazione a favore di
Alitalia e della sua filiale di servizi non contengono alcun aiuto di
Stato. La Commissione ha pero' imposto la rigorosa osservanza di una
serie di condizioni atte a garantire che lo Stato si comporti
effettivamente come un investitore operante in economia di mercato''.
Lo rende noto lo stesso esecutivo Ue. In pratica la Commissione europea
ha accettato la tesi presentata dal governo italiano, in base alla
quale il piano di ricapitalizzazione della societa' di bandiera
italiana e' in linea con le norme comunitarie in materia di aiuti di
Stato. Allo stesso tempo, l'esecutivo Ue ha fissato pero' quattro
paletti che dovranno assicurare il buon esito dell'operazione. La
Commissione europea, precisa un comunicato, ha stabilito che ''la
partecipazione minoritaria dello Stato al futuro aumento di capitale di
1,2 miliardi di euro della compagnia (AZ Fly) avvenga allo stesso
prezzo, alle stesse condizioni e contestualmente alla partecipazione
degli investitori privati''. ''In esito a un'analisi precisa e rigorosa
- ha dichiarato nella nota il commissario europeo ai trasporti, Jacques
Barrot - la Commissione e' arrivata alla conclusione che le
ricapitalizzazioni di Alitalia non contengono alcun aiuto di Stato. La
presenza di un aiuto di Stato nella ricapitalizzazione di Alitalia
avrebbe violato il principio del versamento di aiuti 'una tantum',
principio sul cui rispetto la Commissione vigila scrupolosamente''.
(ANSA). CM-CAL
02/05/2005 19:38
ALITALIA: UE; PROCEDURA INTERSERVIZI, VERSO OK 1 GIUGNO
(ANSA) - BRUXELLES - ''Il via libera ad Alitalia e' ormai solo
questione di tempo, e piu' precisamente di settimane'': lo riferiscono
all'Ansa fonti che hanno accesso al dossier, indicando che i servizi
del commissario ai trasporti, Jacques Barrot, hanno gia' trasmesso la
bozza di decisione alle altre direzioni generali interessate, avviando
la procedura interservizi. Questa rappresenta l'ultima fase di
consultazione prima dell'ufficializzazione della ''decisione positiva''
che la bozza stessa propone. Il rapido avvio della procedura
interservizi ha aperto la possibilita' di arrivare ad una decisione
definitiva entro la fine di maggio, in vista della sua adozione da
parte del collegio dei commissari nella riunione del primo giugno.
''Teoricamente e' possibile fare in tempo a chiudere per la fine di
maggio anche senza far ricorso a procedure fast-track - riferiscono le
fonti - ma i tempi a disposizione sono stretti, anche perche' molto
dipende dalle reazioni delle altre direzioni generali consultate''. In
pratica se le altre direzioni generali non richiederanno supplementi di
informazioni o di analisi, la bozza di decisione attualmente al vaglio
dei vari servizi coinvolti, potrebbe arrivare sul tavolo dei capi di
gabinetto della Commissione Ue nella riunione dedicata all'esame degli
aiuti di stato di giovedi' 26 maggio. Una decisione favorevole in
quella sede, che sembra profilarsi in maniera sempre piu' netta,
permetterebbe di adottare la decisione nel corso della riunione del
collegio dei commissari europei di mercoledi' primo giugno. In merito
al contenuto della bozza all'esame dei servizi di Bruxelles, le fonti
confermano quanto gia' anticipato dall'Ansa lunedi', ossia che il testo
accoglie sostanzialmente la difesa del piano di ristrutturazione di
Alitalia presentata a Bruxelles dal governo italiano e propone ''una
decisione finale positiva'' al piano, considerandolo ''compatibile con
la normativa europea in materia di aiuti di stato''.
02/05/2005 13:31
ALITALIA: DA MAGGIO DIVISA IN DUE, DECOLLA AZ SERVIZI
(ANSA) - ROMA - Il piano Cimoli fa un altro passo avanti: dall'1
maggio Alitalia sara' divisa in due, con la separazione delle attivita'
di volo e terra. Oggi la compagnia ha infatti annunciato il
trasferimento in Alitalia Servizi di dipendenti e mezzi dei settori
aeroportuale, manutenzione, informatica e amministrazione. Dal primo
maggio la nuova societa' prevista dal piano sara' operativa e pronta
per l'ingresso di Fintecna, un passaggio che potra' avvenire solo dopo
il via libera al progetto industriale da parte di Bruxelles. L'ok della
Commissione e' oggi stato anticipato dal premier Silvio Berlusconi:
''l'operazione su Alitalia e' stata accettata dall'Europa'', ha detto
soddisfatto, sostenendo che ''sta cominciando a funzionare la nostra
presenza in Europa e che il peso che abbiamo, anche grazie ad un ottimo
commissario europeo e a un presidente di commissione non ostile, sta
cominciando a dare i suoi frutti''. Ma Bruxelles ha frenato: ''Nessuna
decisione e' stata presa su Alitalia'', ha precisato il portavoce del
commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, spiegando che ''i servizi
della Commissione europea al momento stanno analizzando tutti gli
elementi del piano di ristrutturazione di Alitalia. Una decisione puo'
essere attesa solo nelle prossime settimane, non immediatamente''.
L'entusiasmo del Presidente del consiglio e' stato criticato da Renzo
Lusetti, della Margherita, che ha rilevato come la dichiarazione di
Berlusconi sia stata fatta ''a mercati aperti'', con ''sconcertante e
colpevole leggerezza'' che potrebbe ''costare caro al nostro Paese e
all'azienda, proprio nel momento in cui la delicata trattativa e' in
corso''. A correggere il tiro di Berlusconi e' stato il ministro delle
Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi: ''Siamo all'inizio della
procedura dell'Ue sul piano di ristrutturazione Alitalia. Ma e' un buon
inizio''. Intanto, anche a causa del prelievo residuo del prestito
ponte, Alitalia ha portato l'indebitamento di marzo a 1.850 milioni di
euro, con una crescita dell'1,5%. Quanto al ''conferimento del ramo
d'azienda da Alitalia in Alitalia Servizi Spa'', comunicato oggi dalla
compagnia, l'operazione comportera' il conferimento alla nuova realta'
industriale di un patrimonio netto contabile di 94,2 milioni di euro.
Il trasferimento riguardera' le partecipazioni nelle controllate
Alitalia Airport (100%), Atitech (100%) ed Alitalia Maintenance Systems
(60%) e nella societa' collegata Ales (49%); mezzi e personale per lo
svolgimento delle attivita' di manutenzione e di quelle relative allo
svolgimento delle attivita' di assistenza aeroportuale sugli scali di
Londra, Francoforte, Bruxelles e Atene, nonche' le attivita', le
passivita', le risorse, e i contratti del settore information
communication technology e di quello amministrativo e dei servizi
centralizzati, incluso il call center di Roma. Queste attivita' saranno
riorganizzate in quattro aeree: manutenzione, servizi aeroportuali,
centralizzati, informatici e di telecomunicazione. Attualmente Alitalia
Servizi e' una controllata al 100% di Alitalia, ma la compagnia sta
ultimando le procedure con Fintecna per l' ingresso di quest'ultima al
49% nel capitale di Alitalia Servizi. Questo ingresso comportera' il
venir meno dell'obbligo, per Alitalia, di inserire Alitalia Servizi nel
proprio bilancio consolidato.
25/04/2005 - 17:19
ALITALIA, UE: VIA LIBERA AL PIANO A INIZIO DI GIUGNO
Bruxelles, 25 apr. (Apcom) - La Commissione europea è
pronta a dare il via libera al piano industriale di Alitalia agli inizi
di giugno. Lo hanno indicato fonti vicine al dossier. A quanto si
apprende, la bozza di decisione per il via libera è già
pronta ed entro il fine settimana sarà inviata dalla direzione
generale Trasporti della Commissione Ue alle altre direzioni
interessate al caso. Il via libera, originariamente previsto per il 25
maggio, è slittato di una settimana a causa del ritardo con il
quale Roma ha inviato a Bruxelles tutte le informazioni richieste.
Il portavoce del commissario europeo ai Trasporti, Jacques Barrot, ha
confermato che "venerdì scorso sono arrivate dalle
autorità italiane le ultime informazioni che attendevamo per
considerare il dossier completo". La decisione, ha aggiunto Stefaan De
Rynck, sarà presa "il più presto possibile, forse
all'inizio di giugno".
Secondo una nota interna della Commissione, della quale Apcom ha preso
visione, la formalizzazione del via libera era previsto per il 25
maggio, "ma i ritardi delle autorità italiane nel fornire tutte
le informazioni consigliano di ritardare di almeno una settimana".
Sull'esito della decisione, fonti comunitarie concordanti hanno
indicato che nella bozza preparata dai tecnici di Barrot, già
inviata per una prima visione ai vertici della Dg Trasporti, si prevede
di dare il via libera alla ristrutturazione messa a punto da Giancarlo
Cimoli. Al momento il testo della decisione deve solo essere ritoccato
alla luce delle ultime informazioni giunte dalle autorità
italiane e tra qualche giorno, al massimo entro la fine della
settimana, sarà sottoposto all'esame degli altri servizi della
Commissione interessati.
A Piazza Affari intanto balzo del titolo Alitalia dopo l'annuncio del
via libera da parte della Commissione europea al piano industriale agli
inizi di giugno. Il titolo segna un rialzo del 2,6% a quota 0,251 euro.
18/04/2005 19:41
ALITALIA: UE, 10 LOW COST CONTRO DECRETO CASSA INTEGRAZIONE
(ANSA) - BRUXELLES - L'associazione delle compagnie europee
low-cost (Elfaa) ha presentato oggi un ricorso a Bruxelles contro il
decreto italiano che introduce il finanziamento della Cassa
integrazione per i dipendenti del settore aereo. In un comunicato
diffuso oggi a Bruxelles, l'Elfaa sostiene che ''il decreto e' illegale
ai termini dell'articolo 87 del Trattato ed e' un aiuto garantito
attraverso risorse pubbliche alla compagnia nazionale, che distorcera'
ulteriormente la concorrenza sul mercato italiano''. ''Il decreto -
sostiene l'Associazione, che riunisce dieci compagnie aeree tra cui
Ryanair - e' elaborato per finanziare gli esuberi e la nuova formazione
del personale di Alitalia nel quadro della proposte di ristrutturazione
fatte dal governo italiano. Inoltre il governo obbliga le altre
compagnie che operano fuori dall'Italia a finanziare questo aiuti di
stato illegale attraverso l'imposizione di una tassa sui passeggeri''.
L'Elfaa chiede quindi a Bruxelles ''di intervenire immediatamente su
questo ultimo e sfacciato tentativo del governo italiano di proteggere
la propria compagnia di bandiera a spese delle altre compagnie e dei
loro passeggeri''.
18/04/2005 18:43
ALITALIA: UE; IN SETTIMANA SI' BARROT, VERSO OK 25 MAGGIO
(ANSA) - BRUXELLES - L'esame del dossier Alitalia da parte degli
esperti del commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, potrebbe
concludersi ''prima della fine della settimana'' con esito positivo, e,
con tutta probabilita', il 20 aprile potrebbe iniziare la consultazione
interservizi che segna la fase finale della procedura, in vista di un
si' ufficiale verso il 25 maggio. Lo riferiscono all'Ansa fonti ben
informate. Dal risultato dell'analisi approfondita del piano Alitalia,
indicano le fonti, sarebbe emersa la compatibilita' del dossier con le
norme comunitarie, e quindi dai servizi di Barrot ''e' atteso un via
libera all'operazione''. Nel corso di questa settimana, gli esperti si
apprestano dunque a chiudere la fase dell'inchiesta di loro competenza
esclusiva, e il 20 aprile potrebbero avviare la consultazione
interservizi che permettera' alle altre Direzioni generali interessate
(quali concorrenza e al mercato interno) di esaminare il dossier e
comunicare le proprie osservazioni e conclusioni. L'avvio della
procedura interservizi entro la settimana in corso permetterebbe di
rispettare i tempi per una decisione entro maggio. Tale procedura
infatti richiede, generalmente, circa un mese di tempo, se nel
frattempo non intervengono novita' e se non vengono sollevati ulteriori
dubbi. Nella migliore delle ipotesi, quindi, la decisione positiva su
Alitalia potrebbe arrivare dalla riunione dedicata all'esame degli
aiuti di Stato prevista verso la meta' di maggio, in vista
dell'adozione ufficiale da parte della Commissione europea verso il
20-25 dello stesso mese, oppure dalla riunione dedicata agli aiuti di
stato del 26-27 maggio, in vista di una luce verde formale a fine
maggio-inizi giugno.Secondo le fonti, oltre ad aver sciolto i dubbi su
Az Servizi e su Az Fly, i servizi di Barrot hanno risolto anche i
problemi legati alla ''capacita''' di trasporto di Alitalia e al suo
funzionamento a ''flotta costante'', mentre gli esperti di Bruxelles
sono ancora al lavoro sulle accuse di praticare prezzi aggressivi su
alcune rotte. Di fronte alle critiche delle compagnie concorrenti,
secondo le quali la capacita' di Alitalia sarebbe stata mantenuta
grazie ai fondi governativi - trasformandoli di fatto in aiuti
operativi e non alla ristrutturazione e quindi proibiti dalla normativa
comunitaria - sarebbe stata accolta le tesi italiana, illustrata e
sostenuta da analisi quantitative, secondo la quale la capacita' e'
stata mantenuta grazie ad una maggiore razionalizzazione delle risorse
disponibili e un aumento dell'efficienza della compagnia. Per quanto
riguarda la partecipazione di Fintecna in Az Servizi, la conclusione di
Bruxelles, sulla scorta del parere indipendente elaborato dai periti di
Ernst and Young, e' che l' operazione rispetta il principio
dell'operatore privato, ed e' dunque compatibile con le disposizioni
comunitarie in materia di aiuti di stato. In merito ad Az Fly, i
tecnici di Bruxelles hanno sostanzialmente optato a favore del via
libera, e sono in attesa della lettera di garanzie del pool di banche
che sosterra' e garantira' il piano di ristrutturazione e
privatizzazione della compagnia. La lettera, secondo le fonti, e'
l'ultimo elemento che i servizi stanno aspettando per chiudere il
dossier e lanciare la consultazione interservizi, ed e' attesa ''nei
prossimi due giorni''.
14/04/2005 17:51
ALITALIA: CIMOLI RIVEDE PIANO,GUERRA A SPESE E LOW COST/ANSA
(ANSA) - ROMA - Nuovo taglio dei costi in vista per Alitalia che
vara una correzione del piano industriale per arginare le conseguenze
del caro-carburante e della concorrenza delle low cost. Nonostante un
miglioramento di 130 milioni di euro dei conti nel primo trimestre che
ha portato la compagnia a 'bruciare' un po' meno di cassa, oggi l'ad
Giancarlo Cimoli ha infatti sottoposto al cda un aggiornamento del
piano di ristrutturazione 2005-2008. Pur confermando nella sostanza gli
obiettivi del progetto industriale, con la previsione di un pareggio
dei conti nel 2006, Cimoli ha avviato una ''riduzione piu' aggressiva''
dei costi, ha corretto del 30% le previsioni di spesa per l'acquisto di
carburante e ridotto le attese di fatturato con ''ipotesi piu'
conservative sul profilo dei ricavi unitari nel settore di breve
raggio, a causa di un incremento piu' rapido della pressione
competitiva''. Tale correzione, precisa Alitalia, e' stata fatta ''in
funzione dell'ingresso di compagnie low cost nel mercato domestico''.
La nuova guerra che Cimoli lancia per il taglio delle spese dovra'
portare ad una riduzione dei costi che, nell'arco di piano, sara' del
20% e che verra' realizzata anche grazie al calo del costo del lavoro
che gia' dal prossimo anno sara' di 170 milioni di euro. ''Il forte
recupero di efficienza sui costi - dice Alitalia - e' accompagnato da
un incremento dei proventi passeggeri e cargo che, malgrado la
revisione al ribasso dei proventi unitari sul breve-medio raggio,
cresceranno significativamente nell'arco di piano grazie al forte
incremento della capacita' offerta e alle nuove strategie di network e
di prodotto''. Per la capacita', infatti, e' prevista una crescita
programmata di circa il 12%. Nell'aggiornamento del piano Alitalia
conferma poi ''i significativi benefici di tipo strategico, economico e
finanziario derivanti dall'operazione di conferimento in Alitalia
Servizi delle attivita' a supporto del trasporto aereo ormai prossima
alla finalizzazione''. In proposito la compagnia annuncia che
l'operazione di conferimento do queste attivita' sara' effettuata nelle
prossime settimane e anche le negoziazioni con Fintecna Finanziaria per
il successivo ingresso della stessa nel capitale di Alitalia Servizi
sono in una fase molto avanzata. A marzo, infine, Alitalia ha attinto
ai fondi residui del prestito-ponte da 400 milioni di euro messo a
disposizione dalla Dresdner Kleinwort Wasserstein. Si tratta di 245
milioni che erano rimasti da 'tirare' prima che scadesse il prestito di
durata semestrale.
14/04/2005 15:59
ALITALIA: NUOVO PIANO CONFERMA PAREGGIO NEL 2006
(ANSA) - ROMA - L'aggiornamento del piano industriale approvato
oggi dal cda conferma per Alitalia ''gli obbiettivi di redditivita'che
identificano entro la fine del 2006 il ritorno all'equilibrio economico
finanziario''. Previsto anche un risultato di gestione in linea con
quello ''oggi riscontrabile nei migliori operatori''.
14/04/2005 15:58
ALITALIA: A MARZO UTILIZZATO PRESTITO PONTE RESIDUO, 245 MLN
(ANSA) - ROMA - Alitalia ha utilizzato a marzo la quota residua
disponibile del prestito ponte, pari a 245 milioni di euro. Con tale
erogazione, spiega la compagnia in una nota, Alitalia ha ''utilizzato
l'importo massimo complessivo in linea capitale di 400 milioni
dell'apertura di credito concessa da Dresdner Kleinwort Wasserstein e
garantita dalla Repubblica Italiana''.
14/04/2005 15:57
ALITALIA: AGGIORNA PIANO, GUERRA A SPESE PER ARRIVO LOW COST
(ANSA) - ROMA - Alitalia aggiorna il piano industriale 2005-2008
e avvia una ''riduzione piu' aggressiva dei costi''. Lo annuncia la
compagnia in una nota in cui indica, tra le modifiche al piano
industriale anche una ''revisione dei costi attesi del carburante
(incremento fino al 30% rispetto alle precedenti previsioni), a causa
delle nuove condizioni del mercato del petrolio'' e un'ipotesi ''piu'
conservativa sul profilo dei ricavi unitari nel settore del breve-medio
raggio in funzione dell'ingresso di compagnie low cost nel mercato
domestico''.
14/04/2005 15:57
ALITALIA: MIGLIORANO DI 130 MLN CONTI PRIMO TRIMESTRE
(ANSA) - ROMA - Migliorano, dal punto di vista finanziario, i
conti di Alitalia. La compagnia segnala infatti in una nota che ''nel
primo trimestre del 2005 ha consuntivato un miglioramento dei flussi
finanziari di esercizio (dati gestionali) nell'ordine dei 130 milioni
di euro rispetto al medesimo periodo dello scorso anno''.
13/04/2005 20:30
ALITALIA: TECNICI VERSO SI' A PIANO, MA TEMPI INCERTI
(ANSA) - BRUXELLES - La decisione positiva della Commissione
europea sul dossier Alitalia e' in dirittura d' arrivo, anche se non e'
ancora certo che Bruxelles potra' dare il via libera entro la fine di
maggio. Lo rivelano all'Ansa fonti bene informate secondo le quali i
servizi del commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, sono
''orientati verso il via libera al piano di ristrutturazione di
Alitalia''. Ad aver contribuito all'evoluzione positiva dell'inchiesta
approfondita dell'esecutivo Ue sono stati, secondo le fonti, ''i
recenti, continui contatti informali tra il governo italiano e i
servizi di Bruxelles, che hanno ormai permesso di risolvere i problemi
collegati sia alla situazione di Az Fly, che a quella di Az Servizi''.
In sostanza, gli esperti di Bruxelles avrebbero accolto la tesi
italiana della compatibilita' del piano con le norme Ue in materia di
aiuti di Stato. ''Su Az Servizi e' stato sgombrato il campo dai dubbi
che il principio dell'investitore privato e' pienamente rispettato,
anche a seguito del rapporto dei periti'', riferiscono le fonti che
hanno chiesto l' anonimato. Per mettere la parola fine anche all'esame
di Az Fly, invece, ''manca solo la lettera di garanzia delle banche,
che e' attesa nei prossimi giorni''. Una buona notizia in questa
direzione potrebbe arrivare dopo il Cda di Alitalia nel quale e'
possibile che venga esaminata la questione delle garanzie bancarie che,
una volta fornite a Bruxelles, permetteranno di avviare la fase
conclusiva dell'inchiesta. Una volta ottenute le garanzie - di cui
l'ultima lettera del governo italiano a Bruxelles prevede l'invio ''in
tempi molto rapidi'' - i servizi di Barrot potranno infatti lanciare la
fase finale della procedura, sottoponendo il dossier alla consultazione
degli altri servizi interessati, per poi fissare la discussione
sull'esito in una delle riunioni dedicate agli aiuti di Stato nel corso
del mese di maggio. ''L'ipotesi di presentare la decisione alla
riunione dedicata all'esame degli aiuti di Stato prevista per il 12
maggio, in vista dell'adozione formale il 18 maggio e' piuttosto
complicata'', spiegano pero' le fonti, perche' in questo caso il
dossier ''dovrebbe essere inviato alla consultazione interservizi gia'
nel corso di questa settimana o all'inizio della prossima''. Ipotesi
resa improbabile dal fatto che l'invio della lettera di garanzia delle
banche non e' atteso prima del 15 aprile. E' invece piu' probabile che
il dossier Alitalia ''sia esaminato nel corso della riunione dedicata
agli aiuti di Stato del 25 o del 26 maggio, in vista dell'adozione
definitiva verso gli inizi di giugno''. ''Non bisogna dimenticare
comunque - concludono le fonti - che esistono delle procedure
fast-track, che permetterebbero di accorciare i tempi e di arrivare
prima all'adozione formale della decisione''. Per quanto riguarda il
merito della decisione, il lavoro degli esperti di Bruxelles si sta
orientando verso ''gli ultimi dubbi rimasti, che riguardano la
capacita' e le rotte, anche se i concorrenti non hanno fornito dati
molto nuovi''. ''E' comunque una parte molto intricata e complessa -
osservano le fonti - che pur non presentando problemi di merito
particolarmente gravi va definita in dettaglio e con grande attenzione
per blindare il caso, anche se non sembra esserci nulla in questa parte
dell'esame che possa far sorgere preoccupazioni sull'esito
dell'inchiesta''.
05/04/2005 13:23
AEREI: RICERCATORI AUSTRALIA; NON SONO COVO INFEZIONI
(ANSA) - SYDNEY- Una nuova ricerca australiana rassicura chi
viaggia in aereo, sul rischio di contagio di infezioni altrui, che
molti viaggiatori temono. Ogni passeggero puo' infatti udire un
mormorio collettivo di disapprovazione quando qualcuno comincia a
tossire, starnutire o soffiarsi il naso. Il timore e' che l'infezione
si diffonda per tutta la cabina, rovinando le vacanze o concludendo un
viaggio d'affari con la tosse e il naso che cola. Due ricercatori
australiani affermano pero' che i passeggeri aerei non hanno maggiori
probabilita' di ammalarsi di chi viaggia in autobus o treno. La
specialista di malattie infettive Karin Leder e l'esperto di medicina
dell'aviazione David Newman, ambedue dell'universita' Monash di
Melbourne, in una ricerca pubblicata dalla rivista Internal Medicine
Journal, concludono che e' infondato che il timore che le infezioni si
diffondano tramite l'aria fatta ricircolare in cabina. ''Vi e' una
concezione diffusa ma erronea, nel pubblico viaggiante, che se una
persona a bordo ha un'infezione, tutti gli altri sono a rischio'',
scrivono i due autori, che hanno studiato la circolazione dell'aria
negli aerei e i fattori potenziali di rischio di trasmissione di
infezioni. Hanno inoltre esaminato altri studi su infezioni considerate
come trasmissibili in aereo. Gli studiosi sostengono che il rischio e'
sempre legato alla vicinanza ad una persona colpita da infezione ed
alla durata di esposizione. Lo stesso avverrebbe in qualsiasi altro
ambiente, non solo in aereo - aggiungono - ma non vi sono altre prove
di rischio di contagio a parte la vicinanza fisica, e questa e' sempre
limitata entro il raggio di un paio di file di sedili. Un motivo per
cui molti lamentano problemi respiratori dopo un viaggio aereo, e' che
respirare aria con basso livello di umidita' puo' in alcuni soggetti
irritare il naso e la gola, causando tosse. ''Ma questo non e' lo
stesso che contrarre un infezione'', affermano. L'aria dentro un aereo
proviene da due fonti - meta' da fuori dell'aereo mentre l'altra meta'
e' fatta ricircolare entro la cabina. I due ricercatori spiegano che
l'aria esterna e' sterile per via dell'alta quota e perche' e'
riscaldata sotto pressione per rimuovere i batteri prima di essere
fatta circolare. ''L'aria fatta ricircolare passa attraverso un filtro
e viene ridistribuita nella sezione da cui proveniva, quindi ogni
particella potenzialmente infettante rimane localizzata''. ''Quell'aria
non circola attraverso l'intero aereo, quindi non estende il rischio''.
04/04/2005 20:48
ALITALIA: FIDUCIA MERCATO IN OK BRUXELLES, TITOLO VOLA/ ANSA
(ANSA) - ROMA - Il mercato mostra fiducia nel via libera di
Bruxelles al piano industriale dell'Alitalia e il titolo della
compagnia vola a Piazza Affari. Dopo le notizie diffuse venerdi' sera
sull'ok dei periti della Ernst & Young all'assunzione del controllo
di Az servizi da parte della Fintecna che sarebbe ''conforme al
principio dell'investitore privato'' e la disponibilita' di Deutsche
Bank a garantire la ricapitalizzazione di Az Fly, l'Alitalia ha fatto
una seduta sprint in Borsa chiudendo con un +12,18% a 0,25 euro. I
periti di Ernst & Young, nell' ''analisi delle metodologie
finanziarie di determinazione dell'internal rate of return'' cioe'
della resa dell'investimento per Fintecna in Az Servizi, hanno spiegato
di aver ritenuto corretto il calcolo fatto dall'advisor dell'Alitalia
Mediobanca di un rendimento del 25,3%, basato sul piano 2005-2008. La
valutazione (basata anche sul lavoro fatto dall'advisor di Fintecna,
Citigroup) ''e' stata effettuata dal punto di vista soggettivo
dell'investitore Fintecna tenendo in considerazione il meccanismo di
remunerazione delle azioni privilegiate, che saranno sottoscritte da
Fintecna''. Nell'''Analisi delle previsioni della lettera d'intenti
sottoscritta da Alitalia con Fintecna'' nell'ottobre 2004, i periti
hanno ''verificato l'impatto, sul calcolo della resa dell'investimento,
di tre elementi previsionali'' e cioe' il trattamento dei costi di
ristrutturazione, il trattamento del raggiungimento degli obiettivi di
efficientamento da parte di Az Servizi e il trattamento delle
plusvalenze da cessione di assets o rami d'azienda di Az Servizi a
terzi. Sul primo punto, Ernst & Young ha ricordato che la lettera
d'intenti prevede che ''i costi di ristrutturazione vengano stimati da
Alitalia alla luce dei costi da sostenere per la gestione degli
esuberi. Qualora il fondo si rivelasse non sufficientemente capiente -
scrivono i periti - la differenza a carico di Alitalia comporterebbe un
impatto nullo sui flussi di cassa di Az Servizi e pertanto non avrebbe
conseguenza nella determinazione della resa dell'investimento per
Fintecna''. Quanto al secondo punto, la lettera d'intenti impegna
Alitalia ad uno sforzo congiunto con Fintecna per il raggiungimento
degli obiettivi di efficientamento previsti nel piano di Az Servizi;
infatti, raggiunti gli obiettivi, Az Servizi dovrebbe riconoscere ad
Alitalia un 'premio' che la lettera di intenti non definisce ma che
rimanda a criteri da concordarsi fra le parti''. In mancanza di una
previsione di calcolo esplicita, ''Az servizi ha considerato nel piano
la stima massima di questo premio in funzione degli obiettivi di
efficientamento, stima che secondo il management di Alitalia puo'
considerarsi informalmente approvata dalle parti che hanno condiviso
complessivamente il piano''. Quanto al terzo punto, relativo alle
plusvalenze che si determineranno dalla cessione di asset o rami
d'azienda, e' ancora in fase di negoziazione la clausola secondo la
quale ''Alitalia avra' diritto ad una quota dell'eventuale plusvalenza
netta complessivamente realizzata da Az Servizi''. Un eventuale
ristorno ad Alitalia della plusvalenza, tuttavia, ''non inciderebbe in
negativo'' sulla resa dell'investimento di progetto ''qualora tale
ristorno riguardasse solo la parte eccedente il valore degli assets
individuato dagli advisor come valore di uscita e quindi componente
fondamentale per la determinazione dalla resa dell'investimento''. In
relazione alle attivita' di Az Servizi, Ernst & Young non ha
riscontrato elementi da far ritenere ''non corretta'' la metodologia di
determinazione dei prezzi dei servizi che verranno resi ad Alitalia Fly
''secondo criteri di mercato''. A Bruxelles, intanto, sono attese le
garanzie delle banche e ulteriori informazioni delle autorita'
italiane. Il vicepresidente della Commissione Ue e commissario ai
trasporti Jacques Barrot ha oggi chiarito le dichiarazioni di venerdi'
scorso sulla serieta' del piano Alitalia e sull'auspicio che la
procedura d'inchiesta sia ''esemplare e che vada avanti con la
celerita' necessaria'' aggiungendo che ''ad oggi la collaborazione con
le autorita' italiane e' soddisfacente'' e che ''se le risposte
apportate permettono di eliminare i nostri dubbi, in questo caso spero
di poter prendere una decisione in tempi utili per permettere alle
autorita' italiane di mettere in opera le misure coraggiose previste da
questo piano''.
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