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22/01/2006 20:13
ALITALIA: SCIOPERO SOSPESO,MERCOLEDI' GOVERNO VEDE SINDACATI
(ANSA) - ROMA - Rientra lo sciopero annunciato per lunedi' dai dipendenti Alitalia, ma le proteste e il caos negli aeroporti italiani continuano. Nonostante la convocazione da parte del Governo dei sindacati per mercoledi', la tensione resta piu' che alta: domenica sono stati cancellati 121 voli e, per lunedi', la compagnia prevede che resteranno a terra altri 250 aeroplani. Gravi i disagi per i passeggeri. Ore calde anche sul fronte del confronto diretto coi vertici aziendali. Mercoledi' a Palazzo Chigi i sindacati intendono infatti chiedere al Governo un cambio al vertice, a cominciare dal presidente e amministratore delegato Giancarlo Cimoli, ritenuto non piu' in grado di governare la crisi e di elaborare un piano industriale capace di risollevare le sorti del gruppo. Al Governo i rappresenti dei lavoratori in lotta chiederanno inoltre il rispetto degli accordi che ritengono disattesi dall'azienda e garanzie per i posti di lavoro. La decisione di sospendere lo sciopero proclamato per lunedi' e' stata presa domenica al termine di una riunione tra i rappresentanti nazionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Up. ''A fronte delle gia' gravissime ripercussioni nell'attivita' operativa, viene decisa la sospensione dello sciopero - hanno fatto sapere i sindacati - Riservandoci di effettuarlo successivamente al confronto con il Governo laddove lo stesso dovesse avere esiti negativi''. Dando atto all'Esecutivo di aver dimostrato ''piu' senso di responsabilita' dell'azienda'', i sindacati hanno sottolineato pero' come ''la convocazione, importante ed attesa, non e' la soluzione dei problemi, ma solo l'inizio della discussione''. Sul tavolo di palazzo Chigi infatti, ci dovranno essere delle risposte concrete: innanzitutto sul management, a partire da Cimoli, giudicato non idoneo a formulare un piano di rilancio credibile; poi ''garanzie e certezze'' per il futuro e i posti di lavoro.


20/01/2006 14:31
ALITALIA: ANCORA SCIOPERO, LUNEDI' ALTRE 24 ORE
(ANSA) - ROMA - Ancora scioperi in Alitalia: i sindacati hanno deciso di tornare ad incrociare le braccia lunedi' 23 gennaio, per 24 ore. Lo sciopero delle organizzazioni di settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Unione Piloti e' stato proclamato senza preavviso. Ad incrociare le braccia saranno tutti i lavoratori del Gruppo: piloti, assistenti di volo e personale di terra. Saranno garantite le prestazioni minime. Intanto, fino a lunedi', quando ci sara' lo sciopero, continueranno le assemblee dei lavoratori di terra. La mobilitazione di oggi proseguira', infatti, fino alle 24 domenica. (ANSA).    


20/01/2006 14:30
ALITALIA: LETTERA SINDACATI A ENAC, RISCHIO SU SICUREZZA
(ANSA) - ROMA - Un intervento ''necessario ed urgente'' da parte delle strutture dell'Enac volto ad una ''verifica delle procedure ispettive di aeronavigabilita' ''. E' quanto chiedono le federazioni di settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Unione Piloti nella lettera inviata all'ente di controllo per denunciare i sospetti sul rispetto delle regole di sicurezza. ''Il management Alitalia sta violando le piu' elementari regole civili e procede in termini intimidatori utilizzando modalita' che sconfinano nell'attivita' di sicurezza aeromobili con il rischio di interferire sulla stessa'' dicono le organizzazioni a cui risulterebbe, infatti, che le ''ispezioni di transito siano effettuate in talune occasioni con personale tecnico di altre Societa' (KLM e BA), certificato ma non abilitato sulle procedure operative Alitalia''. Inoltre, segnalano i sindacati, ''a titolo indicativo sul volo AZ 686 operato con il Boeing 767 sigla 'ideig' del 19 gennaio, parrebbe non effettuata l'ispezione giornaliera''. ''Anche in uno scontro duro vi sono limiti invalicabili che se travalicati possono minare l'interesse primario dell'intera collettivita''' affermano nella lettera le organizzazioni augurandosi che ''la razionalita' e la responsabilita' caratterizzino ogni azione nell'interesse dei lavoratori e dei passeggeri''.


20/01/2006 12:18
ALITALIA: FIUMICINO, CANCELLAZIONI E RITARDI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Cancellazioni e ritardi a Fiumicino anche se finora gli effetti temuti per la proroga dell'agitazione decisa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti a sostegno della vertenza Alitalia sono stati limitati. Fino alle 10, si era registrata una cancellazione in partenza (l'AZ 2012 per Milano Linate), mentre i monitor annunciavano tra le 10 e le 11 la soppressione di tre voli per Linate ed uno per Palermo, oltre a quelli per Rimini e Parma operati da Air Alps in code sharing con Alitalia. Cinque le cancellazioni dei voli in arrivo: fino alle 11 sono stati soppressi i collegamenti da Ancona, Verona, Atene, Trieste e Palermo. Si registrano, invece, ritardi tra 30 minuti e un'ora su alcuni voli della compagnia di bandiera, con una punta massima di 2 ore e 5 minuti del volo AZ 720 per Atene. ''Anche se per ora non ci sono particolari problemi, e' prevedibile che dalla tarda mattinata si verifichino seri problemi sull'operativita', visto che c'e' una grande adesione all'agitazione in corso da parte del personale dei servizi di terra e di quello addetto alla manutenzione tecnica'' sostiene Silvano Bernacchia, sindacalista della Filt-Cgil, secondo il quale con il passare delle ore ''cominceranno a mancare le scorte di tutti quegli apparati necessari per fare decollare gli aeromobili''. ''Ci dispiace per i disagi che arrechiamo ai passeggeri, ma pur nel rispetto della legge, dovevamo in qualche modo dare un segnale: e' necessario che il Governo convochi di nuovo un tavolo delle trattative, altrimenti sara' la fine di questa azienda e dei lavoratori'', conclude Bernacchia. ''Ieri sera abbiamo deciso di proseguire la nostra protesta con questi presidi perche' non solo ne' l'azienda ne' il Governo stanno rispettando gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi, ma lo stesso Governo continua a mostrare un atteggiamento sordo nei nostri confronti, e invece devono prenderci in considerazione'', sostiene a sua volta Alberto Lanini, sindacalista della Fit Cisl, che con circa 200 lavoratori ha partecipato a una assemblea generale in corrispondenza del varco di ingresso numero 5, nell'area tecnica Alitalia.(ANSA).


20/01/2006 12:17

ALITALIA: SINDACATI,SOSPETTO MANCATI CONTROLLI TECNICI AEREI
(ANSA) - ROMA - I sindacati impegnati in assemblea permanente, almeno sino alle 16 di oggi, in Alitalia intendono chiedere l'intervento dell'Enac per il sospetto di mancati controlli tecnici sugli aeromobili per i quali invece verrebbero rilasciati i certificati di navigabilita'. Lo fa sapere il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Mauro Rossi che annuncia la richiesta di intervento all'Ente nazionale dell'aviazione civile oltre che da parte del suo sindacato anche da parte di Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione piloti. ''Abbiamo ricevuto un'informazione su un volo Alitalia decollato dall'aeroporto di Fiumicino senza che fossero effettuati i dovuti controlli tecnici. Stiamo verificando, perche' se cosi' fosse sarebbe un episodio assai grave da denunciare subito all'autorita' competente''. Rincara la dose, davanti al varco equipaggi dell'aeroporto di Fiumicino, Giorgio Conti, sindacalista della Fit Cisl nazionale-comparto volo, dopo la denuncia da parte del coordinatore nazionale trasporto aereo Filt-Cgil, Mauro Rossi, che ha annunciato la richiesta di intervento da parte dell'Enac per il ''sospetto di mancati controlli tecnici sugli aeromobili, per i quali verrebbero rilasciati i certificati di navigabilita'''. Qualche momento di tensione si e' verificato in tarda mattinata tra un centinaio di lavoratori del comparto di terra del gruppo Alitalia e alcuni assistenti di volo aderenti al sindacato autonomo Anpav (Associazione nazionale professionale assistenti di volo), che tentavano di distribuire volantini, a detta di alcuni sindacalisti, ''decisamente provocatori''. ''Si e' trattato di una vivace protesta - spiega Gianni Platania, della Filt Cgil assistenti di volo - perche' abbiamo preso atto che in quel comunicato siglato dell'Anpav c'erano provocazioni evidenti. Vi si diceva che la decisione dei nostri cinque sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti ndr) di prorogare l'agitazione a sostegno della vertenza Alitalia e' un'azione puramente strumentale. Invece, noi stiamo solo chiedendo che siano rispettati gli accordi sottoscritti''.(ANSA). 


20/01/2006 12:16
ALITALIA: FIUMICINO; 500 DIPENDENTI A VARCHI, VOLI REGOLARI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Da questa mattina intorno alle 7 circa 500 lavoratori Alitalia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti sono riuniti davanti ai varchi di ingresso del personale, nel settore dell'area tecnica all'aeroporto di Fiumicino. La mobilitazione, in ogni caso, non sta avendo ripercussioni sugli operativi dei voli che restano regolari. Il proseguimento dei presidi fino alle 16 di oggi, davanti al varco 5 e in prossimita' dell'ingresso alle officine, e' stato deciso dalle cinque sigle sindacali, come viene spiegato in una nota, in seguito ''all'atteggiamento provocatorie e intimidatorio dell'azienda e in particolare per il silenzio colpevole del Governo''. Le federazioni delle cinque sigle sindacali, informano, con volantini e striscioni di protesta, di proseguire l'assemblea, nel rispetto della legge (300/70), per tutto il personale di terra del gruppo Alitalia.


19/01/2006 20:35
+++ALITALIA: ASSEMBLEA E BLOCCHI SINO ALLE 16 DI DOMANI+++
(ANSA) - ROMA, 19 gen - Assemblea permanente dei dipendenti Alitalia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione piloti, riuniti in gruppi davanti ai varchi di ingresso dei vari settori operativi. L'assemblea, cominciata alle 18 di oggi al termine dello sciopero, proseguira' sino alle 16 di domani. Lo hanno deciso le cinque sigle sindacali in seguito all'''atteggiamento provocatorio ed intimidatorio dell'azienda e soprattutto per il silenzio colpevole del governo''. Le federazioni delle cinque sigle informano, in due volantini, di proseguire l'assemblea (in legge 300/70) per tutti i lavoratori del gruppo Alitalia. Gia' stamattina molti lavoratori si erano riuniti davanti ai varchi di ingresso: i presidi piu' nutriti, con oltre un centinaio di dipendenti ciascuno, davanti al varco 5, nell'aerea tecnica, e in prossimita' dell'ingresso alle officine. Un analogo presidio anche davanti al varco di ingresso degli equipaggi. 


19/01/2006 19:58
ALITALIA: STOP SINDACATI E UP, LUNARDI CHIEDE SANZIONI
(ANSA) - ROMA - Il ministro dei trasporti Pietro Lunardi chiede sanzioni contro i dipendenti di Alitalia (esclusi gli aderenti al Sult) che hanno scioperato oggi. Lo rende noto un comunicato del dicastero. ''Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi - si legge nella nota - ha chiesto l'attivazione della procedura sanzionatoria prevista dalla legge nei riguardi delle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Trasporto Aereo, Unione Piloti e dei singoli che, violando la legge, non hanno ottemperato all'ordinanza con la quale il ministro aveva disposto il differimento ad altra data dello sciopero nazionale del personale dipendente delle societa' del Gruppo Alitalia, indetto per il giorno 19 gennaio 2006 dalle ore 10.00 alle ore 18.00''.
 


19/01/2006 18:58
ALITALIA: BRILLA IN BORSA (+6,26%), SCAMBIATO 5,6% CAPITALE
(ANSA) - MILANO - Chiusura brillante per il titolo Alitalia oggi in Borsa. La compagnia di bandiera, dopo aver toccato un massimo di 1,165 euro per azione ha finito a quota 1,155 euro, mettendo a segno un rialzo del 6,26%. Alti gli scambi che si sono attestati sui 78,8 milioni, corrispondenti al 5,67% del capitale sociale. Ha inciso sull'andamento positivo a Piazza Affari la smentita sulle notizie di stampa relative al presunto risultato non positivo messo a preventivo per il 2006. Si e' aggiunto successivamente un report di Deutsche Bank che suggeriva agli investitori di 'ricoprirsi' sul titolo cui veniva dato un target price di 1,32 euro in virtu' dell'atteso taglio dei costi e della sua posizione di mercato dominante che la porteranno, secondo gli analisti dell'istituto tedesco, ad ottenere un utile netto nel 2006 positivo.


19/01/2006 17:57
ALITALIA:SINDACATI,PERSONALE TERRA IN ASSEMBLEA FINO ALLE 24
(ANSA) - ROMA - Al termine dello sciopero, alle 18, i lavoratori di terra dell'Alitalia che aderiscono ai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, non rientreranno in servizio in quanto si riuniranno in assemblea. Lo si apprende dal coordinatore nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi il quale ha aggiunto che ''l'assemblea in legge 300 proseguira' sino a mezzanotte''. I lavoratori, ha spiegato ancora il sindacalista, "si riuniranno davanti i cancelli dell'azienda". L'assenza del personale in alcuni servizi, come in quello della manutenzione, oltre le 18, "avrà delle ripercussioni che si andranno ad aggiungere agli strascichi dello sciopero e no è escluso che l'Alitalia potrebbe ricorrere ad ulteriori cancellazioni". Per decidere eventuali mobilitazioni, si riunirà domani il Comitato di crisi permanente, costituito il 12 gennaio scorso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl e l'associazione professionale dei piloti UP dopo la rottura, a tutti i livelli, delle relazioni industriali con il management dell'Alitalia.(ANSA).


19/01/2006 17:08
ALITALIA: SINDACATI, AZIENDA VUOLE SFIDARE LAVORATORI
(ANSA) - ROMA - ''Sembra che Alitalia voglia lanciare la sfida ai lavoratori a proseguire la mobilitazione avviata'', visto che l'azienda ''presenta uno scenario virtuale nel quale con lo sciopero di oggi non e' successo nulla. Se e' cosi' i lavoratori la raccolgono con convinzione, perche' lo scenario reale e' un altro''. Cosi' le cinque sigle sindacali che stanno scioperando in Alitalia - Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti - reagiscono all'azienda precisando in alcuni punti le conseguenze della protesta. In primo luogo, osservano in un comunicato congiunto, ''l'aerostazione era vuota. Quante perdite ha comportato?'', poi, ''tenuto conto anche dell'ordinanza emanata, le cancellazioni dei voli alle 13 erano gia' oltre 150 rispetto alle 70 preventivate per l'intera giornata''. Questo risultato, proseguono i sindacati, ''malgrado nelle aree operative i turni fossero coperti per l'80% da lavoratori con contratto a tempo determinato; malgrado il 17 gennaio scorso, in previsione dello sciopero'' odierno, ''sono stati assunti 180 assistenti di volo stagionali, malgrado il terrorismo arrivato al punto di minacciare di licenziamento coloro che avrebbero aderito allo sciopero''. Le cinque sigle rilevano che ''vi e' stato ricorso a personale di altre compagnie aeree per alcune certificazioni di navigabilita' degli aeromobili, sembra senza la conoscenza delle procedure dei manuali Alitalia e sembra che, in qualche caso, ci siano state partenze di aerei senza aver effettuato l'ispezione giornaliera necessaria per l'aeronavigabilita'. Una volta accertata la realta' ci riserviamo iniziative nelle sedi opportune, a tutela della collettivita'''. In conclusione, i sindacati ritengono di non essere ''in presenza soltanto di una scontata guerra di cifre, ma di un'azienda che avendo smarrito la lucidita', pensa di poter, perfino, cancellare la realta'''.


19/01/2006 16:11
ALITALIA: CGIL, IMPROCRASTINABILE CONVOCAZIONE DELLE PARTI
(ANSA) - ROMA - Le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia ''stanno scioperando ancora una volta per denunciare la gravissima situazione nella quale si trova l'azienda per responsabilita' di un management che non risponde in modo adeguato allo sforzo compiuto per ricapitalizzare e salvare la compagnia''. E' quanto affermato in una nota da Nicoletta ROcchi, Segretaria confederale della Cgil. ''I sacrifici dei lavoratori - spiega la nota - rischiano di essere vanificati dall'incapacita' dell'Alitalia di affrontare il male oscuro che la affligge e la vede scivolare sempre piu' in basso nella competizione internazionale e che, se non si invertira' la tendenza, fagocitera' in breve tempo il nuovo apporto di capitale''. Occorre - continua Rocchi - una politica di rilancio di cui non si vede alcun segno. Occorre che l'azienda rispetti gli impegni sottoscritti''. ''La lettera aperta diffusa ieri dai sindacati - conclude Rocchi- va presa in seria considerazione. Da tempo chiediamo alla Presidenza del consiglio un incontro di verifica degli accordi sottoscritti, incontro che con il passare dei giorni e' sempre meno procrastinabile. Sollecitiamo pertanto il sottosegretario Gianni Letta a non indugiare ulteriormente e a convocare le parti''.


18/01/2006 18:43
ALITALIA: SINDACATI, BUCO 200-300 MLN NOTO A TUTTI DIRIGENTI
(ANSA) - ROMA- ''Smentire che le perdite 2006 del gruppo Alitalia saranno tra i 200 e i 300 milioni di euro e' smentire un dato noto ormai a tutti i dirigenti di Alitalia''. E' quanto affermano Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Up in risposta alla nota diffusa oggi dalla compagnia relativa ai conti. ''Non basteranno le pressioni piu' o meno velate a nascondere la drammatica verita''' proseguono i sindacati lanciando nuove accuse: ''E' smentibile - scrivono che in previsione dello sciopero di domani saranno assunti in queste ore 180 assistenti di volo precari? E' smentibile che mentre si mandano via lavoratori si assumono 6 nuovi dirigenti e altri sono in procinto di essere assunti?''.


18/01/2006 15:56
++ALITALIA:SINDACATI E UNIONEPILOTI CONFERMANO STOP DOMANI++
(ANSA) - ROMA - I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Unione Piloti confermano lo sciopero di 8 ore di domani, dei dipendenti di Alitalia, dalle 10 alle 18. La decisione va contro l'ordinanza di differimento del ministro delle Infrastrutture. Le cinque sigle hanno deciso quindi di riconfermare la protesta, al contrario di quanto deciso ieri quando le rappresentanze di settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Unione Piloti avevano invece annunciato una mobilitazione attraverso assemblee di tutte le categorie dei lavoratori di Alitalia, per rispondere alla precettazione di Lunardi. ''Organizzazione sindacali e associazioni professionali hanno il dovere di lanciare l'allarme insieme al diritto ad un confronto nel quale possano essere esposte tutte le ragioni di una protesta che proseguira' con varie modalita' fino a conseguire un obiettivo che e' di interesse generale. Questo diritto non puo' essere negato da provvedimenti coercitivi'' si legge in una lettera aperta delle cinque sigle. ''La protesta non puo' essere arrestata perche' in gioco c' e' il futuro delle persone ed un patrimonio da conservare''. Ma in gioco, proseguono i sindacati nella lettera, ''non c' e' soltanto la violazione di accordi sottoscritti, ma l' assenza di strategie che diano solidita' e futuro alla compagnia. Le altre Compagnie Europee (Air France, Klm, Iberia, Lufthansa, British) fanno utili per centinaia di milioni di euro, e l' Alitalia? Prevede, al contrario di quanto dichiarato, centinaia di milioni di euro di perdite ancora per il 2006. L'attivita' operativa dimostra che ci sono 40 cancellazioni medie al giorno ed una crescita dei ritardi, che le consulenze hanno raggiunto i 40 milioni di euro, che si e' ridotto il livello di soddisfazione del cliente; che lo yield cresce negli altri vettori e si riduce in Alitalia'' proseguono i sindacati accusando il management di ''regalare mercato ad altri competitor europei''.


18/01/2006 14:06
ALITALIA: BUDGET NON ANCORA ESAMINATO, MA SARA' POSITIVO
(ANSA) - ROMA - Il budget per il 2006 di Alitalia ''non e' stato ancora completato e sottoposto al consiglio di amministrazione'' e comunque risultera' positivo. Lo precisa la compagnia di bandiera a proposito di notizie apparse oggi sulla stampa circa il presunto risultato previsto dalla compagnia per l'anno in corso. ''La compagnia - si legge nella nota diffusa sul circuito di Borsa - conferma il target di un risultato positivo per l'anno in corso cosi' come previsto dal piano industriale 2005-2008, ed in precedenza comunicato al mercato''. Sulla stampa di oggi viene riportata la dichiarazione di un sindacalista secondo il quale il budget Alitalia per il 2006 prevedrebbe perdite nell'ordine dei 250-300 milioni di euro.


17/01/2006 16:29

AEREI: BLOCCO MILANO-OLBIA; EASYJET, INTERVENGA UE
(ANSA) - CAGLIARI - La compagnia aerea a basso costo EasyJet ha scritto alla Commissione Europea per contestare ''l'impudente comportamento anti-competitivo e protezionistico del Governo italiano''. La protesta e' scaturita in seguito alla richiesta dell'Enac di sospendere la vendita dei voli sulla rotta Milano-Olbia, nel tentativo di imporre lo status di rotta soggetta ad oneri di servizio pubblico (Pso). Lo status di Pso - spiega una nota di EasyJet - e' normalmente riservato a quelle rotte dove non c'e' appetibilita' da un punto di vista commerciale, ma il Governo ritiene la rotta un servizio di vitale importanza. Una decisione definita ''semplicemente assurda''. EasyJet - continua la nota - e' allibita che l'Enac stia cercando di imporre lo status di Pso su una rotta all'interno del mercato domestico italiano verso la Sardegna, nonostante vi sia un chiaro interesse da parte delle compagnie aeree per quella rotta, anche perche' la Costa Smeralda rappresenta una meta molto ambita per le vacanze e non un'area per cui sia necessario fornire sussidi alle compagnie aeree.


16/01/2006 18:24

VOLARE: STRADA SPIANATA PER ALITALIA DOPO BOCCIATURA RICORSO
(ANSA) - ROMA - Si spiana per Alitalia la strada per l'acquisizione di Volare, dopo che sabato scorso il tribunale civile di Busto Arsizio ha respinto il ricorso di Air-One. La compagnia di bandiera ha accolto ''con grande soddisfazione'' la sentenza del Tribunale che ha respinto la sollecitazione con cui Air-One lo scorso 6 gennaio contestava la partecipazione di Alitalia alla gara chiamando in causa le difficolta' economiche dell'azienda. Per la compagnia di Giancarlo Cimoli si tratta di un deciso passo avanti. Tanto che ora punta a una ''tempestiva aggiudicazione'' della gara per la cessione del vettore varesino, spiegando che servirebbe per ''non provocare ulteriori danni al complesso aziendale di Volare''. Per Air-One, invece, la vicenda non e' ancora chiusa: si attende il giudizio di Bruxelles e dell' Antitrust prima che il tribunale, una volta formalizzato l'acquisto, possa tornare ad esprimersi. A mettere qualche paletto alla conclusione dell' operazione e' stato anche il ministro del Welfare Roberto Maroni. Si e' detto preoccupato per il mantenimento dei livelli occupazionali preannunciando che della questione parlera' la prossima settimana col ministro delle Attivita' produttive Claudio Scajola. ''Prima di assegnare la vittoria ad Alitalia - ha detto Maroni - ci vorrebbe da parte del governo l'acquisizione di un impegno solenne della compagnia di bandiera perche' mantenga i livelli occupazionali''. Su questo capitolo Maroni e' stato chiaro ''non si faranno scherzi su questo punto: altrimenti e' meglio che Alitalia si occupi dei propri problemi lasciando perdere Volare''. E' un fatto che Alitalia, forte del corposo aumento di capitale da un miliardo di euro, ha messo sul piatto un'offerta particolarmente vantaggiosa per Volare: 38 milioni di euro contro i 29 milioni dell'offerta presentata da Air One. E la sentenza del tribunale di Busto Arsizio ha messo in chiaro che ''la compagnia di bandiera, anche se incontra difficolta' economiche, non e' tuttavia insolvente'' e che pertanto non sono state riscontrate argomentazioni sufficienti per decidere l'estromissione di Alitalia dalla gara. Proprio per attendere il pronunciamento dei magistrati di Busto Arsizio, il ministero delle Attivita' produttive aveva rinviato al prossimo primo febbraio il termine per l' aggiudicazione della gara. E se la sentenza di sabato stringe i tempi di una partita che si trascina da mesi e che ha visto in lizza anche Meridiana con Eurofly (con un' offerta di 23,46 milioni) seguita da Miro Radici e Windjet, resta ancora in sospeso il capitolo Antitrust: un eventuale passaggio di Volare nelle mani di Alitalia (altra questione sollevata da Air One) comporterebbe una posizione di monopolio sulla linea Milano- Parigi in violazione delle norme sulla concorrenza. Air One ha infatti dichiarato di attendersi ''conferma delle proprie ragioni dalla Commissione Europea di Bruxelles che sta esaminando la vicenda, oltre all'Antitrust che gia' in precedenza ha bocciato l'operazione di concentrazione tra Alitalia e Volare Group, Volare AirLines ed Air Europe''.


07-01-2006 19:02
VOLARE/ PILOTI: SI AD ALITALIA MA NON A SPESE NOSTRE
Curioso atteggiamento Anpac
Roma, 7 gen. (Apcom) - Cgil Piloti, Cisl Piloti, Uiltrasporti Piloti, Ugl Piloti ed Unione Piloti, aderenti a PIU, esprimono "approvazione e soddisfazione" per la prossima e positiva fine della difficile vertenza riguardante salvataggio e vendita di Volare Group. Ma
"Fin dai primi e drammatici momenti che hanno segnato il crollo dell'Azienda di Gallarate i Piloti di PIU - si legge nella nota - hanno sostenuto i colleghi di Volare operando fattivamente affinché la vicenda giungesse a buon fine senza che nessun professionista perdesse il proprio posto di lavoro, ragione per la quale, in considerazione dei pesanti sacrifici sostenuti, riteniamo imprescindibile una rapida assegnazione della Compagnia al legittimo vincitore della gara cioè, per quanto appreso, ad Alitalia. Fonti attendibili riferiscono dell'esistenza di un progetto che vedrebbe Volare divenire il braccio Low Cost di Alitalia"
Piloti Italiani Uniti ritiene che tale eventualità, se confermata, "non sarebbe certamente perseguibile attraverso interventi di abbassamento del costo del lavoro dei Piloti né di travasi di attività o e di aeromobili assimilabili ad operazioni di dumpimg. Alitalia e Volare, assieme, hanno la forza, le competenze e le risorse - affermano - per giocare un ruolo di primo piano sul mercato, perseguendo logiche di sviluppo, di investimenti sinergici e complementari assicurando al Paese una Compagnia di riferimento forte e moderna. Inseguire vetusti schemi industriali nei quali l'unica componente è l'ossessione per l'abbattimento del costo dei Naviganti significherebbe ripercorrere strade che proprio la vicenda di Volare ha dimostrato essere ampiamente fallimentari, ed i Piloti aderenti a PIU' si opporrebbero con tutte le forze a tali pratiche deleterie per la categoria, per le aziende stesse e per il Paese. Curioso infine l'atteggiamento di Anpac, integrata nella Federazione Aero Naviganti, la quale, dichiara di 'aver firmato contratti ed accordi che garantiscono livelli di produttivita' elevatissimi e retribuzioni ancora sotto il 30% delle medie europee' e sulla vicenda Volare mantiene un assoluto silenzio che non vorremmo fosse significativo di una prosecuzione di tale loro politica".



06/01/2006 15:57

ALITALIA: CIMOLI CONVOCA SINDACATI PER IL 10 GENNAIO
(ANSA) - ROMA - Il presidente e amministratore delegato dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli, ha convocato per il 10 gennaio prossimo i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione Piloti in vista dello sciopero del personale della compagnia per il 19 gennaio. Lo si apprende da fonti sindacali che informano di aver risposto alla convocazione ponendo come condizione per partecipare all'incontro che Cimoli ''metta per iscritto, in una lettera, che intende rispettare tutti gli accordi di Palazzo Chigi e che riapra il confronto per il rinnovo dei contratti scaduti a dicembre per il personale di terra e, per quanto riguarda la parte economica, per i piloti''. La richiesta di riavviare la contrattazione, spiegano ancora i sindacati, e' la condizione per dare alla compagnia fino a 65 milioni di euro a partire dal 2006 nell'arco di piano industriale realizzati con ''misure di efficientamento e interventi sulla produttivita''' come stabilito nell'accordo raggiunto tra azienda e sindacati di tutte le categorie nell'ottobre scorso.


05/01/2006 20:48
ALITALIA: SCATTANO I REALIZZI,NESSUNA FUSIONE IN VISTA
(ANSA) - ROMA - Dopo i forti rialzi di inizio anno si ferma la corsa in Borsa di Alitalia. Sul titolo della compagnia, che in questi giorni si era apprezzato di quasi il 20%, tornano infatti le vendite, quasi a confermare che i forti guadagni registrati negli scorsi giorni fossero sostanzialmente di origine speculativa. La stessa compagnia aerea oggi ha smentito di essere alle prese con accelerazioni nel piano di integrazione con Air France ed ha anzi escluso fusioni a breve. La precisazione, allo stesso tempo, ha sgomberato il campo dalle indiscrezioni sulla connotazioni di altri possibili partner alternativi al Gruppo d'Oltralpe. Precisazioni arrivano anche da Bruxelles da dove la Commissione Ue fa sapere che e' ancora aperto il dossier sulla ricapitalizzazione in attesa che Roma gli invii i particolari dell'operazione su Alitalia Fly e su Az Servizi. Insomma di novita' che giusitifichino questo improvviso interesse sul titolo della compagnia aerea non sembrano esserci, fatta eccezione forse per l'operazione Volare per la quale si e' in attesa dell'aggiudicazione per il 15 gennaio e per la quale, a questo punto, non dovrebberero essere previsti rilanci. TITOLO INVERTE ROTTA. Come preannunciato ieri dagli analisti finanziari, la performance di Borsa di Alitalia non si e' protratta molto a lungo e gia' oggi gli investitori hanno iniziato a realizzare le prese di beneficio. Il titolo, che prezza sempre sopra un euro (1,07 euro,) e' sceso oltre il 4% e, soprattutto, ha registrato una valanga di scambi, pari al 3% del capitale ordinario. FUSIONI.''Alitalia ed Air France proseguono nell'opera di integrazione secondo il percorso gia' stabilito nell'ambito dell'alleanza Sky Team'' ribadisce la compagnia secondo la quale ''non risulta allo studio alcuna ipotesi di fusione a breve termine con Air France come da indiscrezioni''. Bruxelles annuncia invece di essere stata informata della ''conclusione positiva'' dell'aumento di capitale di Alitalia e dice che ora ''spetta all'Italia, secondo la prassi, informare la Commissione Ue delle modalita' tecniche di quest'operazione per permetterle di confermare che l'insieme delle condizioni relative alla ricapitalizzazione di Az Fly e Az Service siano state rispettate''. VOLARE. Ancora nessun segnale e' giunto dal Ministero delle Attivita' Produttive sul possibile rilancio delle offerte presentate da Alitalia, AirOne, Meridiana-Eurofly, Gruppo Radici e WindJet per l'acquisto della compagnia varesina. I cinque operatori che hanno partecipato alla gara si attendevano per oggi qualche indicazione in modo da avere il tempo per predisporre una nuova offerta. E' possibile, dunque, che se le indicazioni attese non arriveranno per il fine settimana, l'aggiudicazione venga invece decisa sulla base delle offerte gia' pervenute, considerata anche la determinazione dimostrata da Alitalia nel respingere l'ipotesi di rilancio. Alitalia e' al momento la societa' che ha messo sul piatto il corrispettivo maggiore con 38 milioni di euro e l'assorbimento totale del personale di cui, almeno parte, potrebbe pero' essere destinato alla cassa integrazione come per altro parte dei dipendenti Alitalia. Una soluzione, questa bocciata con fermezza dal Ministro del Welfare che nei giorni scorsi si e' detto contrario alla vendita di Volare ad Alitalia e che potrebbe aprire le porte a qualcuno degli altri concorrenti che, anche a fronte di un corrispettivo minore, avesse presentato soluzioni migliori per la stabilizzazione della forza lavoro.


05/01/2006 14:15
ALITALIA: INTEGRAZIONE CON AIR FRANCE MA NON FUSIONE A BREVE
(ANSA) - ROMA - Alitalia ed Air France proseguono nel progetto di integrazione che, in ogni caso, non comportera' una fusione a breve termine. E' quanto precisa un portavoce della compagnia italiana. ''Ailtalia ed Air France proseguono nell'opera di integrazione secondo il percorso gia' stabilito nell'ambito dell'alleanza Sky Team'' ribadisce la compagnia secondo la quale ''non risulta allo studio alcuna ipotesi di fusione a breve termine con Air France come da indiscrezioni''.


04/01/2006 16:22
ALITALIA: ANALISTI, TITOLO SPECULATIVO, CORSA DURERA' POCO
(ANSA) - MILANO - La corsa in Borsa da parte di Alitalia (a meta' giornata +8,22% a 1,145 euro) ''non continuera' per tanto tempo''. Questo poiche' ''si tratta di un titolo molto speculativo'' e se i fondamentali non cambiano l'apprezzamento del mercato dovrebbe finire presto. L'analisi e' di Simone Freschi, responsabile equity di Mps Finance, che ricorda come si tratta di una compagnia in ristrutturazione, ''anche se il management ci sta mettendo del suo'' e ''sta credendo nel progetto''. Lo sprint di oggi del titolo, spiega un a sua volta un altro analista di Cfo Sim, ''e' comunque sempre legato all'ingresso di nuove forze nella compagine azionaria''. Scettico anche un ulteriore operatore, secondo cui ''questa e' solo speculazione dei soliti derivati, che presto lasceranno il cerino acceso nelle mani dei tanti''. 


04-01-2006 13:43
ALITALIA, ANCORA PRESTO PER PARLARE DI FUSIONI
Secondo Euromobiliare prima ci vogliono segnali di ripresa
Milano, 4 gen. (Apcom) - Alitalia incrementa i guadagni al giro di boa delle 13 e fa segnare un rialzo dell'8,41% a 1,147 euro con scambi elevati, pari al 4,9% del capitale.
A spingere oggi il titolo, che da inizio anno è stato oggetto di acquisti massici, le ipotesi di stampa di un'accelerazione nelle trattative di integrazione con Air France-Klm. Uno scenario poco credibile secondo gli analisti di Euromobiliare che ricordano come prima di parlare di integrazioni Alitalia deve dimostrare ai potenziali partner di essere in grado di riportare i conti in utile. Un fattore niente affatto scontato, secondo gli esperti, che sottolineano i forti rischi che ancora rimangono sul raggiungimento dei risultati indicati nel piano di rilancio.
In particolare gli esperti sono scettici sulle capacità di Alitalia di tagliare i costi considerate le tensioni con i sindacati sul piano di esuberi. Euromobiliare conferma sul titolo Rating hold e target price di 1,05 euro.



Mercoledì 4 Gennaio 2006, 13:10
Il caso del giorno: Alitalia decolla in verticale. Fusione in vista?
Di FtaOnline
Prosegue il rally di Alitalia partito la settimana scorsa dopo la diffusione dei dati relativi alla composizione dell'azionariato post aumento di capitale. Oltre alla prevista discesa del Tesoro poco al di sotto del 50% (dal 62%, una delle condizioni poste dalla Commissione Europea per la concessione del prestito ponte garantito dallo Stato Italiano), si sono segnalate le partecipazioni significative del fondo inglese Newton Investment Management con il 4.223%, e della banca centrale norvegese con il 2.037%. Successivamente è stato rivelato che il fondo Walter Capital Management era entrato nel capitale della compagnia di bandiera con una quota dell'8.187%, diventando così il secondo azionista dietro al Tesoro: secondo alcune indiscrezioni la presenza di investitori istituzionali esteri sarebbe prossima al 30%, ipotesi che nelle scorse sedute ha rappresentato un segnale di fiducia nei confronti delle chance di successo del piano di rilancio elaborato dal presidente ed amministratore delegato, Giancarlo Cimoli. Nelle ultime ore il titolo in borsa ha accelerato ulteriormente grazie alle voci relative delle trattative in vista di una fusione con Air France: se questi rumor dovessero trovare conferma allora le prospettive di recupero dell'andamento dei conti di Alitalia si farebbero ancor più concrete. Il grafico della compagnia ha subito un netto miglioramento grazie al superamento di 1.072 euro (massimo di inizio dicembre): è necessario però che i prezzi si confermino al di sopra di tale livello anche in chiusura di seduta al fine di dare il via ad un ulteriore allungo verso 1.28 almeno. Il quadro tecnico di medio/lungo periodo resterà comunque negativamente impostato fino al superamento di 1.45/1.50 euro, base della fascia laterale vista a partire dall'estate 2002 a novembre. Il ritorno sotto 1.072 spingerebbe invece i corsi verso area 0.90, supporti alla cui violazione assistere alla riattivazione del trend discendente in direzione di 0.60 (proiezione verso il basso della fascia citata).



30-12-2005 19:23
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL 2006
Dopo privatizzazione e ricapitalizzazione previsto ritorno a utile
Roma, 30 dic. (Apcom) - Completamento della fase di risanamento, ritorno all'utile e avvio del rilancio. Questi gli obiettivi di Alitalia nel 2006 messi nero su bianco nell'ultima versione del piano industriale 2005-2008 aggiornata a causa dell'incremento del prezzo del petrolio.
Il risanamento finanziario ha compiuto importanti passi in avanti già nel 2005 con operazioni di risparmi sugli acquisti che arriveranno a un totale di 330 milioni entro fine 2006 e alla riduzione dei costi unitari (-9%) e del costo del lavoro (-7,5%). Ma il tassello fondamentale è stato la ricapitalizzazione da 1,1 miliardi di euro portata a termine con successo nelle scorse settimane. Un'operazione che ha visto la contestuale privatizzazione della compagnia con la discesa del Tesoro dal 62,3 al di sotto del 50% del capitale (49,9%). E nel 2006, come ha ricordato di recente il presidente e amministratore della compagnia, Giancarlo Cimoli, potrebbe esserci la riduzione della partecipazione dello Stato al 30%. Lo scorso 20 dicembre, la compagnia ha restituito il prestito ponte da 400 milioni utilizzando parte del finanziamento da 485 milioni di dollari fornito da Pk AirFinance (gruppo GE) garantito da un'ipoteca sulla flotta.
Dato ossigeno alle casse societarie il 2006 dovrebbe essere, come ha detto in più di un'occasione Cimoli, l'anno del ritorno all'utile. Le stime sui profitti non sono stare rese note perché, ha spiegato lo stesso manager in una recente intervista, "l'utile è soggetto a variabili molto importanti, tra cui il cambio dollaro-euro. Se il dollaro è alto guadagniamo, se è basso perdiamo". Un obiettivo che, se centrato, sarebbe un'importante inversione di tendenza dopo anni di perdite consistenti. (Segue)


30-12-2005 19:23
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL...-2-
Prossimo anno potrebbe essere decisivo anche sul fronte alleanze
Roma, 30 dic. (Apcom) - Messo ordine nelle questioni finanziarie, (anche se l'indebitamento resta alto con 1,76 miliardi al 30 novembre 2005), il prossimo anno potrebbe essere decisivo anche sul fronte alleanze. E l'integrazione nel colosso Air France-Klm sarebbe lo sbocco considerato più naturale vista l'alleanza commerciale e gli incroci azionari già esistenti tra Alitalia e la compagnia transalpina. Uno dei maggiori ostacoli al rafforzamento dell'alleanza è sempre stata la precaria condizione della compagnia italiana. Il numero uno di Air France, Jean Cyril Spinetta, ha sempre posto come pre requisito per un'eventuale fusione il risanamento finanziario della compagnia. Lo stesso Cimoli, del resto, aveva sempre anteposto il risanamento dei conti e il rafforzamento sul mercato a un'eventuale alleanza per evitare alla compagnia il rischio di essere fagocitata di non poter recitare quindi un ruolo di primo piano. Sistemati i bilanci di Alitalia, la vicenda potrebbe quindi subire un'accelerazione. In questo senso potrebbero essere lette le dichiarazioni di Spinetta che, a fine novembre, annunciando la partecipazione della compagnia all'aumento di capitale di Alitalia, aveva rimarcato che "lo sforzo compiuto da Alitalia per ridurre i suoi costi è impressionante, anzi spettacolare e che ora è la compagnia con i costi più bassi d'Europa. Ha un potenziale per ripartire e già si vede dalla ripresa del mercato interno".
L'ingresso in una grande alleanza internazionale, considerata indispensabile per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo della compagnia in ambito globale, potrebbe quindi subire un'accelerazione già nel prossimo anno anche se nessun passo formale è stato ancora calendarizzato. E' plausibile tuttavia che i contatti tra Roma e Parigi già avviati negli anni scorsi si intensificheranno nel corso dell'anno fermo restando che la questione va letta in un'ottica non solo industriale ma anche politica.
La partita delle alleanze è aperta non solo sul fronte internazionale, ma anche su quello nazionale. Nei giorni scorsi, infatti, Alitalia ha presentato un'offerta vincolante di circa 38 milioni di euro per l'acquisizione di Volare Group. Con l'eventuale successo Alitalia si aggiudicherebbe i 24 slot che la compagnia varesina dispone su Linate consentendo così un consolidamento sul mercato nazionale (dove ora l'ex compagnia di bandiera controlla una quota attorno al 50%) e sullo stesso scalo milanese dove con gli slot aggiuntivi arriverebbe al 70% della traffico. Lo sviluppo vero e proprio, secondo quanto previsto dal piano, si avrà a partire dal 2007. I capisaldi della strategia sono l'apertura di nuove rotte e l'ampliamento della flotta saranno. Il numero degli aerei dovrebbe passare dagli attuali 178 a 192 (di cui 30 per il lungo raggio e 162 per il breve e medio raggio) mentre il rafforzamento del network prevede l'incremento dei collegamenti in particolare verso l'Europa dell'Est, il Medio Oriente e l'Asia. (Segue)



30-12-2005 19:24
ALITALIA/ RISANAMENTO E AVVIO DEL RILANCIO OBIETTIVI PER IL...-3-
Duro scontro sindacale su futuro assetto societario
Roma, 30 dic. (Apcom) - Nel corso del 2006, dovrebbe poi andare a regime la separazione tra Az Servizi e Az Fly. Una separazione già di fatto avvenuta a maggio e sancita lo scorso 11 novembre con l'aumento di capitale da parte di Fintecna (società 100% del Tesoro) in Az Servizi per un esborso di 92 milioni; operazione che le ha consentito di portare la propria quota a circa il 49%. Il deconsolidamento di Az servizi è stato reso possibile dalla concessione in usufrutto da Alitalia a Fintecna del 2% del capitale sociale di Az Servizi. Nel 2006 Az Fly, quella cioè che viene considerata la vera Alitalia che resterà quotata in Borsa e destinata ad entrare in un'alleanza internazionale, conterà circa 8.600 dipendenti a fronte dei 20.500 dell'intero gruppo nel 2004. Il resto, al netto dei circa 3.700 esuberi concordati con i sindacati nel 2004, è in capo ad Az Servizi.
Sull'assetto societario si sta consumando un duro scontro all'interno del mondo sindacale. Da un lato i confederali, tradizionalmente più forti tra il personale di terra, secondo i quali l'uscita di Az servizi dal cappello Alitalia tradirebbe gli accordi di palazzo Chigi del 2004. Dall'altro lato le associazioni professionali, più forti tra il personale navigante e destinate ad avere un peso predominante in Az Fly.
Uno scontro che ha portato anche al rimescolamento degli schieramenti e alla nascita di due federazioni, sostanzialmente contrapposte: la Piu (Piloti italiani uniti) che raggruppa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e UP e su posizioni fortemente critiche verso il vertice aziendale. E la Fan (Federazione associazioni professionali naviganti) che raggruppa Anpac Avia e Anpav che si colloca su posizioni meno antagoniste. Ancora isolato il Sult, protagonista di un braccio di ferro con l'azienda che dallo scorso agosto l'ha estromesso dalla rappresentanza sindacale. Resta caldo il fronte degli scioperi: già il 19 gennaio è in programma uno stop di 24 ore degli assistenti di volo e di 4 ore per i dipendenti dell'intero gruppo. Altri stop sono previsti il 9 febbraio, quando i piloti si fermeranno per 4 ore, e il 10 con gli assistenti di volo che incroceranno le braccia per l'intera giornata.



30/12/2005 14:40
ALITALIA: FONDO WALTER CAPITAL ALL'8,1%, BLIZ BARCLAYS
(ANSA) - ROMA,- Il fondo Walter Capital Management e' azionista di Alitalia con una quota dell'8,18%. E' quanto risulta dalle comunicazioni Consob da cui emerge anche che ad inizio dicembre Barclays ha effettuato alcune operazioni di trade che l'anno portata a detenere sino al 7,1%. Dalle comunicazioni sulle partecipazioni rilevanti alla data odierna risulta pero' che Barclays e' nuovamente scesa sotto il 2% lo scorso 9 dicembre. Ad ora, quindi, l'azionariato rilevante Alitalia vede, oltre al Tesoro con il 49,89%, il Walter Capital con l'8,18%, il fondo Newton con il 4,2% e la Norges Bank con il 2,03%.
 


30/12/2005 10:24
VOLARE: SI TENTA RILANCIO OFFERTE, NUOVA GARA META' GENNAIO
(ANSA) - ROMA - Si allungano i tempi della gara per la cessione di Volare, la compagnia in amministrazione controllata per il cui acquisto sono pervenute oggi cinque offerte. Il Comitato di valutazione delle offerte, previsto dalle procedure di dismissione in base alla legge Marzano, ha infatti deciso di andare al rilancio del prezzo di vendita per cui sono ora attese nuove offerte entro il 10-15 gennaio. Al momento, tra le cinque compagnie che hanno gia' presentato una loro proposta, Meridiana ha fatto sapere che intende partecipare al rilancio con una nuova offerta. Non sembrerebbe invece intenzionata a presentare una nuova offerta Alitalia, la compagnia che con circa 35 milioni sul piatto della gara era in pole position per rilevare il vettore varesino. A questo punto, se confermera' il proprio interesse per l'acquisizione di Volare, la compagnia che potrebbe ambire a vincere la gara sarebbe AirOne, che aveva presentato un'offerta di poco inferiore a quella di Alitalia.


29/12/2005 18:45
ALITALIA:INDEBITAMENTO FINE NOVEMBRE SALE A 1,768 MLD(+2,7%)
(ANSA) - ROMA - E' in peggioramento di 46 milioni di euro (+2,7%) l'indebitamento netto del gruppo Alitalia al 30 novembre scorso rispetto alla situazione pro-forma al precedente mese di ottobre. E' quanto si legge in una nota. Al 30 novembre la posizione finanziaria netta del gruppo risulta pari a 1.768 milioni di euro rispetto ai 1.722 milioni di euro di ottobre. L'incremento del debito sia a livello di gruppo che di Alitalia, e' originato in prevalenza, si legge nella nota, ''dall'accensione di un finanziamento per l'acquisto di strumenti di copertura del rischio carburanti per il periodo 2006-2008''. Per la capogruppo Alitalia, l'incremento del debito e' pari a 42 milioni di euro (+2,4%), a quota 1,763 milioni al 30 novembre 2005, rispetto alla situazione del precedente mese di ottobre pari a 1.721 milioni di euro. Per quanto riguarda la situazione del gruppo ad ottobre, nella nota si ricorda che e' stata ''predisposta al fine di non includere quanto riconducibile ad Alitalia Servizi deconsolidata dal perimetro del gruppo Alitalia''.


27/12/2005 17:01
AEROPORTI: ENAC CONFERMA, I VOLI SU CIAMPINO SARANNO RIDOTTI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - L'Enac conferma di aver imposto per la stagione invernale in corso e per la prossima stagione estiva, una limitazione dei voli su Ciampino, passando dai 22 movimenti orari a 15, con una contrazione, pertanto, di circa il 30% del numero dei voli. La comunicazione dell'Ente Nazionale per l'aviazione civile arriva con ''riferimento alla notizie - si legge in una nota - secondo cui l'Ente ha autorizzato nuove rotte da e per l'aeroporto di Roma Ciampino e in attesa delle risultanze definitive di uno studio sull'impatto ambientale ed acustico sulla zona limitrofa allo scalo, i cui primi risultati sono stati gia' presentati alla Commissione Rumore in una riunione del 20 dicembre''.


27/12/2005 14:41
ALITALIA: CONSOB REGISTRA DISCESA TESORO A 49,9%
(ANSA) - MILANO - La Consob ha registrato la discesa al 49,893% dal 62,394% della partecipazione del Ministero dell'economia e delle finanze in Alitalia, in seguito all'aumento di capitale. Gli aggiornamenti sulle partecipazioni rilevanti mostrano anche Newton Investment Management che detiene il 4,223% e Norges Bank il 2,037 per cento.


27/12/2005 10:00
VOLARE: IN LIZZA OFFERTE ALITALIA, AIRONE, MERIDIANA
(ANSA) - ROMA - Si avvia al capolinea la lunga vicenda di Volare, la compagnia low-cost varesina messa all'asta dopo il blocco forzato imposto nel novembre 2004 a causa di un crack finanziario da 500 milioni di euro, e rimessa in piedi dal commissario straordinario Carlo Rinaldini in attesa di trovare nuovi proprietari. Il termine fissato per la presentazione delle offerte vincolanti, dopo le manifestazioni di interesse dello scorso novembre, e' infatti il 28 dicembre,in tempo utile per concludere la gara, come previsto, entro l'anno. In particolare, dopo la prima tornata che ha visto 10 soggetti interessati, al secondo appuntamento sarebbero attesi,per la finale, soltanto Alitalia, AirOne, Meridiana con Eurofly,e la famiglia Radici, che controlla l'omonimo gruppo tessile bergamasco, affiancata da Isabella Rattazzi, fondatrice insieme al fratello Lupo della compagnia Air Europe, poi assorbita dal gruppo Volare , che controlla anche Volareweb. Il commissario Rinaldini, affiancato dall'advisor Ernst & Young, dovra' poi decidere sulla base delle offerte concrete che verranno messe sul piatto dagli interessati. Ma gia' oggi c'e' chi fa il tifo per una soluzione diversa dalla possibile acquisizione da parte di Alitalia, da poco rimpolpata da un robusto aumento di capitale da un miliardo di euro, in virtu' del quale il ministero del Tesoro e' sceso al 49,9% del controllo sul gruppo. Sull'opportunita' che la compagnia varesina, oggi attiva esclusivamente a Malpensa con 3 collegamenti settimanali per le isole Mauritius e con voli giornalieri per Palermo, Catania, Bari e Napoli, ma con una dotazione di slot sugli scali di Linate, Orio al Serio (Bergamo) e Venezia, possa finire nelle mani della compagnia di bandiera, c'e' stata una levata di scudi da parte della Fit-Cisl lombarda guidata da Dario Balotta. Secondo il sindacalista, infatti, Alitalia avrebbe altri problemi da risolvere prima di potersi occupare di quelli di Volare , che invece potrebbe trovare in un socio privato il partner giusto per risollevarsi dalla crisi. In particolare il sindacalista ha spiegato che ''la compagnia di bandiera, se vuole dimostrare di aver voltato pagina, non deve ripetere l'exploit della gara di Gandalf''. Il segretario della Fit-Cisl ha ricordato infatti che ''due anni fa Alitalia, con i soldi pubblici della ricapitalizzazione, pago' un prezzo doppio rispetto ai concorrenti per comprare gli slot e non le attivita' della compagnia di Bergamo, al solo scopo di evitare che altri acquisissero i diritti aeroportuali e le facessero cosi' concorrenza''. Una mossa che pero' non ha impedito ad Alitalia ''nonostante l'oligopolio, di perdere rilevanti quote del mercato interno, senza peraltro ripristinare nessun nuovo collegamento''. Sulla gara pende anche il rischio di un contenzioso fiscale e giuridico a causa delle incognite sull' effettiva situazione patrimoniale e di conseguenza sulle offerte di acquisto che verranno presentate dopodomani. La Direzione Affari giuridici e contenzioso dell' Agenzia delle Entrate, dopo una richiesta - istanza di interpello - presentata da Assaereo lo scorso 19 dicembre, ha infatti preannunciato che dovrebbe ritenersi applicabile alla vicenda un articolo (14 del decreto legge 472/1997) che stabilisce la responsabilita' in solido del cessionario col cedente ''per il pagamento dell'imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell'anno in cui e' avvenuta la cessione e nei due precedenti (nonche' per quelle gia' irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore) con riferimento alle cessioni di aziende o di complessi aziendali effettuati nell'ambito dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza'' .


20/12/2005 16:30
MERIDIANA: 4 MLN PASSEGGERI 2005 E 2006-2010 RINNOVO FLOTTA
(ANSA) - OLBIA - Poco piu' di 4 milioni di passeggeri (+13% rispetto al 2004) con un coefficiente di riempimento del 65% (+3%). Sono due delle cifre (la prima rappresenta il nuovo primato della compagnia) con cui Meridiana chiudera' il 2005. I dati sono stati illustrati, in una conferenza stampa, dall'Amministratore delegato Gianni Rossi, che ha annunciato che il Gruppo ha in programma, nel periodo 2006-2010, circa 400 milioni di euro di nuovi investimenti.
E' previsto il rinnovo della flotta, con la sostituzione degli attuali 17 Md82 operativi sulla base di Olbia e di Verona. Nel medio termine sara' anche ipotizzabile la creazione di nuove basi operative presso primari aeroporti nazionali, dove Meridiana detiene una forte quota di mercato.
Il dirigente ha sottolineato che quello che si chiude e' un anno difficile ma interessante per la compagnia, chiamata non solo a difendere i suoi mercati storici, ma anche ad affrontare le sfide di nuovi collegamenti. Un obiettivo perseguito col contenimento dei costi (dai servizi aeroportuali, alle spese generali e ai costi di distribuzione commerciale), ma anche con un miglioramento significativo in alcuni segmenti, come la quota di venduto attraverso il Call Center (199 111 333 e www.meridiana.com) che a fine anno si attestera' sul 25% del fatturato.
Le performance di qualita' hanno fatto registrare nei primi 11 mesi una quota dell'84,3% per quanto attiene la puntualita' e del 99,3% per la regolarita' dei voli.     


19/12/2005 18:02

AEREI:ENAC CONVOCA ALPI EAGLES PER DISSERVIZI,IL 22 DICEMBRE
(ANSA) - ROMA - L'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha convocato Alpi Eagles ''allo scopo di verificare le cause che negli ultimi tempi hanno determinano frequenti disservizi nei confronti degli utenti''. Lo rende noto la stessa Enac precisando che la ''convocazione e' finalizzata anche ad individuare le possibili soluzioni, in modo da evitare in futuro l'insorgere di episodi che incidono sulla normale operativita' della compagnia''. La riunione - si legge nella nota - si svolgera' giovedi' 22 dicembre e ''sara' anche l'occasione per ricevere da parte della compagnia stessa alcuni approfondimenti su aspetti economico finanziari ed operativi, attualmente oggetto di verifica da parte delle competenti strutture tecniche Enac''. 


16/12/2005 16:27
ALITALIA: PIENO SUCCESSO AUMENTO CAPITALE, TESORO AL 49,9%
(ANSA) - ROMA - ''Con l'integrale sottoscrizione delle azioni di nuova emissione'', l'aumento di capitale di Alitalia si e' chiuso ''con pieno successo''. Lo afferma una nota della compagnia di bandiera. ''In esito all'offerta in Borsa dei diritti inoptati sono infatti - si legge nella nota - risultate sottoscritte anche le residue 7.401.316 nuove azioni, per un controvalore pari a quasi 6 milioni di euro. L'operazione si e' pertanto conclusa con la sottoscrizione di tutte le 1.257.562.072 azioni di nuova emissione ed il capitale sociale e' conseguentemente aumentato di 1.006.049.657,60 euro senza che si sia fatto ricorso alla garanzia prestata dal costituito consorzio di garanzia''. Il numero delle azioni sottoscritte dal ministero dell'Economia e' pari a 611.482.105, pari al 48,62% dell'offerta. Il Tesoro ''conformemente agli impegni assunti'' ha quindi ridotto la propria partecipazione al capitale sociale di Alitalia al 49,9%.






01/11/2005 11:41
ALITALIA: RISERVE REVISORI, ATTESO ESITO AUMENTO CAPITALE
(ANSA) - ROMA - La societa' di revisione Deloitte & Touche ha reso noto di ''non essere in grado di esprimere un giudizio di conformita' in ordine alla relazione semestrale al 30 giugno 2005'' di Alitalia.
Lo si legge in un comunicato della compagnia in cui si spiega che i revisori hanno evidenziato che il presupposto della continuita' aziendale della societa' e del gruppo puo' ritenersi verificato qualora risultassero evidenti gli elementi necessari a ''comprovare con ragionevole certezza'' il buon esito dell'aumento di capitale, impegno assunto dall'istituto finanziario entro il termine di scadenza.
Nelle osservazioni formulate oggi dal collegio sindacale di Alitalia - si legge ancora nella nota - si evidenzia che ''non sono emersi elementi che ostino alla realizzazione dell'operazione di ricapitalizzazione, sempre che l'impossibilita' di esprimersi da parte della societa' di revisione - nel caso in cui costituisca elemento ostativo dell'operazione di aumento di capitale -; sia positivamente superata attraverso l'ottenimento delle richieste evidenze necessarie a comprovare con ragionevole certezza il buon esito dell'aumento di capitale''. 



31/10/2005 15:45
ALITALIA: POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 1,709 MLD AL 30/9
(ANSA) - ROMA - La posizione finanziaria netta del gruppo Alitalia al 30 settembre 2005 e' risultata pari a 1,709 miliardi di euro, in linea (indebitamento netto -3 milioni di euro) rispetto all'ultima analoga situazione al 31 agosto 2005, pubblicata in data 30 settembre 2005. Lo comunica una nota.
La disponibilita' e i crediti finanziaria a breve del gruppo, nello stesso periodo, sono risultati pari a 295 milioni di euro.Sempre al 30 settembre la posizione finanziaria netta della capogruppo Alitalia e' risultata pari a 1,760 miliardi di euro, ''con una riduzione dell'indebitamento netto di 18 milioni di euro rispetto all'analoga situazione al 31 agosto 2005, inclusiva anche dei debiti finanziari netti a breve termine nei confronti delle controllate, compresa la societa' Alitalia Servizi che e' stata scorporata dalla capogruppo e che ha iniziato la sua attivita' in data primo maggio 2005''.
Si rileva inoltre che al 30 settembre 2005 sono risultati in essere a livello di gruppo leasing finanziari le cui quote capitali, inclusive del valore di riscatto, sono pari a 267 milioni di euro. Lo stesso dato al 31 agosto 2005 era pari a 273 milioni di euro. Si segnala inoltre che l'indebitamento bancario esistente e' pressoche' per intero assistito da garanzie reali ovvero garanzie personali. Il gruppo conferma, tra l'altro, che il credito di 400 milioni erogato da Dresdner Kleinwort Wasserstein, (il cosidetto prestito ponte) risulta assistito da garanzia dello Stato rilasciata dal ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il miglioramento dei flussi di esercizio conseguito nel periodo primo gennaio-30 settembre 2005 e' stato pari a circa 325 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2004. Nel corso del mese di settembre 2005 sono stati effettuati rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine per un importo complessivo di 14 milioni di euro.




27/10/2005 15:41
AEROPORTI: STUDIO ENAC RIDISTRIBUZIONE VOLI LINATE-MALPENSA
(ANSA) - ROMA - Sta per essere ultimato uno studio avviato dall'Enac, relativo ai tassi di inquinamento acustico sullo scalo di Linate e sulle possibili soluzioni perseguibili per una ri-distribuzione dei voli tra gli aeroporti milanesi. E' quanto si evince da una nota dello stesso Enac il cui presidente, Vito Riggio, ha chiesto al direttore generale, Silvano Manera, di riferire ''quanto prima'' circa i risultati dello studio. A proposito di una nota di ieri sera della Sea in risposta all'ipotesi dell'Enac di una limitazione del traffico su Linate, Riggio prende atto che la stessa societa' di gestione degli scali milanesi, ''garantisce in base alle prescrizioni contenute nella certificazione di aeroporto rilasciate da Enac, che sull' aeroporto di Milano-Linate possono continuare a svolgersi nella massima sicurezza sia i voli di aviazione commerciale, sia quelli di aviazione generale, cosa della quale il presidente Riggio non ha mai dubitato''. Infine, come da indirizzo espresso dal consiglio di amministrazione dell'Enac di ieri, il presidente riafferma ''la primaria responsabilita' del gestore aeroportuale e dell'Enav spa nel garantire l' operativita' in sicurezza degli aeroporti''.


27/10/2005 11:54

AEROPORTI: ENAC, ALLO STUDIO LIMITAZIONE VOLI SU LINATE
(ANSA) - ROMA - Il presidente dell'Enac Vito Riggio ha chiesto oggi al consiglio di amministrazione e al Direttore Generale dell'ente ''una valutazione in merito alla possibilita' di limitare il numero dei voli sull'aeroporto di Linate''. Questo, riferisce una nota dell'Enac, alla luce dei recenti decreti in materia di impatto ambientale e in termini di traffico commerciale, ''per superare sia le problematiche sollevate dai comuni limitrofi al sedime aeroportuale in merito all' inquinamento acustico ed ambientale, sia gli altri problemi derivati da un aeroporto che e' costruito all'interno di un contesto fortemente urbanizzato''. In merito invece alle recenti segnalazioni su problemi provocati da piloti di aviazione generale su Linate, nel rilevare che ''nella maggior parte dei casi si e' trattato di piloti stranieri, il direttore generale Silvano Manera ha ribadito che non e' mai stata messa in pericolo la sicurezza del volo''. ''Sia sui livelli di sicurezza che sulla formazione professionale dei piloti di aviazione generale italiani non si puo' generalizzare - prosegue la nota dell'Enac - dato che, come attestato anche da un recente audit in Italia dell' EASA, l'Agenzia Europea per la Sicurezza aeronautica, entrambi gli aspetti rispettano elevati standard di livello europeo. In ogni caso, l' Enac ha adottato i competenti provvedimenti nei confronti dei piloti protagonisti dei casi segnalati''. Il consiglio d'amministrazione, nella riunione odierna, inoltre, sulla linea di quanto previsto dal nuovo codice della navigazione aerea entrato in vigore lo scorso 21 ottobre, ha sottolineato ''le responsabilita' del gestore aeroportuale e della societa' per l' assistenza al volo nell' operativita' in sicurezza degli aeroporti, nonche' la funzione di vigilanza attiva dell' Enac, sia a livello centrale che periferico''.




26/10/2005 13:46
ALITALIA: ENAC, HOSTESS CINESI NON SONO ASSISTENTI VOLO

(ANSA) - ROMA - Le hostess cinesi non sono delle assistenti di volo: e' quanto assicura l'Enac il cui direttore generale Silvano Manera ha ricordato oggi, in occasione di un convegno, che le cosiddette risorse etnico linguistiche sono figure che in volo svolgono solamente un'attivita' di interpretariato con i passeggeri. ''Queste figure non fanno parte dell'equipaggio di volo e viaggiano con un biglietto aereo, al pari dei passeggeri'' ha precisato Manera sottolineando, quindi, che non si tratta di personale di cabina. Il direttore generale dell'Enac ha quindi ricordato che ''per volare in Italia come assistenti di volo ci vuole un certificato che si ottiene con uno specifico addestramento presso compagnie certificate e avendo un contratto nazionale. Inoltre - ha continuato Manera - gli assistenti di volo devono fare un esame presso l'Enac. La possibilita' di fare assumere a queste figure il ruolo di assistente di volo non e' quindi previsto dal punto di vista regolamentare''. Manera ha tuttavia annunciato che in futuro una regolamentazione per queste figure dovra' essere trovata: gli inglesi hanno gia' avanzato una proposta in sede comunitaria per la creazione di una nuova categoria di operatori di bordo per i servizi commerciali. Per il momento questa proposta non ha trovato l'adesione della maggioranza dei paesi europei ma, ha sostenuto Manera, ''in futuro, soprattutto in vista dell'utilizzo dei nuovi grandi aerei come l'Airbus 380 sara' necessario definire il ruolo di chi salira' sull'aereo per gestire servizi commerciali che non c'entrano nulla con la sicurezza''.



24/10/2005 20:50
ALITALIA: CGIL, CISL, UIL, URGE VERIFICA PIANO A P. CHIGI

(ANSA) - ROMA - Cgil, Cisl e Uil con le categorie dei trasporti chiedono un ''urgente'' incontro di verifica a Palazzo Chigi sul piano industriale. Lo annuncia un comunicato dei sindacati in cui si spiega che la decisione e' stata presa dopo la riunione, che si e' tenuta oggi pomeriggio delle segreterie confederali con le federazioni nazionali di categoria dei trasporti ''per valutare le iniziative da intraprendere in conseguenza dei tagli previsti dalla Finanziaria per tutti i comparti del settore''. Nell'occasione, annunciano i sindacati, ''e' stato esaminato quanto emerso nei giorni scorsi sulla stampa nazionale circa le volonta' dichiarate dall'amministratore delegato dell'Alitalia, ing. Cimoli, nel corso di una riunione con gli analisti finanziari. In proposito e' stata ribadita l'improcrastinabile esigenza di chiarire la reale portata del piano industriale della compagnia aerea di bandiera. Quanto annunciato ai mercati, cioe' ulteriori esuberi, modifiche del perimetro del gruppo, processi di esternalizzazione, e' completamente difforme dalle intese faticosamente raggiunte tra le parti a Palazzo Chigi. Per questo il sindacato chiedera', nei prossimi giorni, una verifica alla Presidenza del Consiglio, presenti tutti gli attori, compresi gli istituti di credito''. ''E' arrivato infatti il momento di avviare un confronto vero, a carte scoperte, sulle reali prospettive del gruppo: gli impegni assunti vanno rispettati, altrimenti - concludono le organizzazioni - l'Alitalia si assumera' la responsabilita' delle conseguenze delle sue azioni contraddittorie''.



24/10/2005 19:41
ALITALIA:DEUTSCHE VERSO ACCORDO,ARRIVANO HOSTESS CINESI/ANSA

(ANSA) - ROMA, 24 ott - Per Alitalia si avvicina la sottoscrizione del contratto con Deutsche Bank per la ricapitalizzazione da 1,2 miliardi di euro. L'underwriting agreement con la banca tedesca dovra' infatti essere esaminato dal prossimo cda della compagnia convocato per l'esame della terza trimestrale il 7 novembre e probabilmente conterra' la rinuncia alla condizione della presenza di un partner italiano nel ruolo di global coordinator per il quale si era puntato ad Intesa. Prima di questa data l'ad e presidente di Alitalia avra' anche incontrato i sindacati per un chiarimento sull'aggiornamento del piano industriale, richiesto dalle organizzazioni dopo l'incontro sullo stesso tema che si e' tenuto nei giorni scorsi tra Cimoli e gli analisti finanziari. La riunione e' stata fissata per il 27 ottobre un giorno prima della scadenza fissata con i sindacati per mettere a punto le linee di intervento e di efficientamento del lavoro, in grado di generare ''fino a 65 milioni di euro'' sul business plan. La riunione sara' comunque l'occasione per chiarire le intenzioni del management che nel piano ha quantificato le misure da prendere in un mix di interventi equivalenti a 1.200 tagli di personale e che il sindacato, assieme agli accenni riguardanti il futuro perimetro industriale del gruppo e ad eventuali esternalizzazioni, non ha gradito. E a causa del quale si e' anche inasprito il braccio di ferro in corso con gli assistenti di volo che hanno sommato lo scontento per i progetti inclusi nel piano aziendale a quello che sta montando per l'avvio, deciso unilateralmente da Alitalia, del progetto pilota 'Service 2005'. Piano, questo, che prevede lo smontaggio dai B767 dei lettini per il riposo del personale viaggiante e che, nonostante sia ancora in fase sperimentale, ha gia' comportato la riconfigurazione di un aereo. Il 'Service 2005' prevede anche il ritorno alle cosiddette Rel, le Risorse Etnico Linguistiche, assistenti di volo stranieri che dovranno affiancare, per questioni di lingua, gli italiani. Hostess e stewards, che si sono detti indisponibili ad avviare la prevista trattativa con l'azienda sui temi dell'accordo sui 65 milioni di risparmi, sostengono infatti che sono stati avviati i primi corsi di addestramento per personale extracomunitario e che gia' sono state viste circolare alla Magliana alcune ragazze cinesi che dovrebbero assumere questi incarichi. Ruoli che, secondo i sindacati, potrebbero rappresentare un ''gravissimo tentativo di dumping contro la categoria'', con assunzioni all'estero di personale sottopagato. Per quanto riguarda la ricapitalizzazione, ambienti vicini al dossier Alitalia non sembrano dare molto credito alle ipotesi di intervento sul capitale dell'Autorita' Palestinese e della Saudia Airlines mentre si ritiene possibile un intervento della compagnia su Volare. L'azienda commissariata e' infatti in vendita e per il suo acquisto il commissario straordinario Carlo Rinaldini ha deciso la messa all'asta e la cessione al miglior offerente entro la fine dell'anno. Per la compagnia con base a Gallarate sono gia' arrivate le prime manifestazioni di interesse ma se i termini per le presentazioni delle offerte arriveranno fino a dicembre non e' escluso che possa arrivare anche quella di Alitalia. Per Cimoli la possibilita' di mettere le mani su Volare potrebbe infatti significare l'aprirsi di nuove quote di mercato nel Nord e, soprattutto, un deciso rafforzamento della flotta a lungo raggio. In futuro una compagnia controllata potrebbe anche rappresentare l'opportunita' per testare le possibilita' del mercato low cost. Ad una possibile integrazione tra Alitalia e Volare potrebbe guardare con favore anche la Lega Nord che punta sullo sviluppo di un polo aereo del Nord Italia e che guarda percio' con interessa alla rinascita di Volare. In questa logica sono state interpretate dagli addetti ai lavori anche le recenti dichiarazioni del ministro del Welfare Maroni che ha criticato le regole antitrust che hanno tarpato le ali alla compagnia italiana la quale, nonostante la maggioranaza in mano dello Stato, ''arriva a fatica al 50% del mercato'' domestico mentre Air France e Lufthansa coprono una quota nazionale che arriva al 75-80% .



ALITALIA: A GIORNI NUOVO PIANO MA SINDACATI RESISTONO
(ANSA) - ROMA - Alitalia ha una settimana di tempo per mettere a punto l'operazione di aggiustamento del piano industriale necessario per far quadrare i conti che presentano uno scostamento di 550 milioni di euro rispetto al budget. Il prossimo venerdi' si terra' infatti il consiglio di amministrazione per il varo del progetto industriale richiesto anche dalle banche come condizione per l'impegno di Deutsche e Intesa a garanzia della ricapitalizzazione della compagnia. ''La nostra decisione non potra' che essere basata sul piano industriale'' e' tornato a ripetere l'ad di Intesa, Corrado Passera, rispondendo indirettamente alle indiscrezioni che nei giorni scorsi ipotizzavano un possibile minor impegno della banca italiana nell'operazione. ''Siamo molto interessati e disponibili a trovare la soluzione piu' adatta, aspettiamo il piano industriale'' ha aggiunto Passera lasciando intendere, appunto, che l'impegno della banca ci sara', a prescindere dall'importo, se le condizioni di mercato lo consentiranno. In questa settimana, quindi, l'ad Giancarlo Cimoli dovra' trovare il modo per reperire le risorse necessarie per colmare il 'buco' nei conti provocato per lo piu' dal caro-greggio. L'operazione, a giudicare dalle cifre che sono circolate, non dovrebbe essere di molto facilitata dall'intervento del governo sugli sgravi di settore. Se venissero confermate le previsioni fornite in questi giorni sulla ricaduta del provvedimento sui conti 2005 della compagnia, infatti, si tratterebbe solo di 5 milioni di euro sui 550 che devono essere coperti. A tanto ammonterebbe infatti la quota del 13% calcolata sul 2005 sul totale di circa 40 milioni di euro che spetterebbero ad Alitalia da una manovra di 120 milioni. Se anche la quota della compagnia salisse ad 80 milioni di euro, come ipotizzato nei giorni scorsi, la quota per il 2005 sarebbe di soli 10 milioni di euro. In occasione del confronto con i sindacati, d'altra parte, Alitalia ha affermato di essere in grado di coprire 370 milioni di euro tramite ''efficienze interne''. Tutto il resto, fino a 550 milioni di euro, dunque, sarebbe a carico dei lavoratori. In questa settimana, quindi, Cimoli dovrebbe convincere i sindacati a mettere sul piatto un contributo sul costo del lavoro da 180 milioni di euro. Un progetto che sembra impensabile al momento, considerato che ancora non e' stata ufficialmente fatta alcuna richiesta ai lavoratori e che, in ogni caso, il sindacato e' ancora compatto nel respingere ulteriori richieste di sacrifici. Oggi il nuovo incontro tra le parti si e' chiuso non proprio con una rottura ma con un significativo nulla di fatto. ''Non c'e' una rottura formale ma non vi e' neppure condivisione su alcun aspetto. Cosi' e' un confronto sterile'' commenta la Filt Cgil ed anche il sindacato dei piloti considerato molto vicino all'ad, l'Anpac, ha detto che ''per ragionare'' servono ''cifre piu' precise''. Il sospetto, quindi, e' che Cimoli punti a far passare questa settimana per mettere poi le organizzazioni sindacali di fronte ai fatti, magari puntando a scompaginare il compatto fronte sindacale. Fronte che vede anche l'Ugl ferma sul no ad interventi sul costo del lavoro. ''Se le cose stanno cosi' il tavolo deve essere riconvocato ma a palazzo Chigi'' afferma il segretario nazionale dell'organizzazione Roberto Panella. Tra i sindacati, e non solo, circola poi un sospetto e cioe' che il rosso di 415 milioni imputato dalla compagnia al caro-carburante, sia in realta' molto inferiore. Secondo la ricostruzione fatta dai sindacati, infatti, questa cifra non avrebbe incluso le manovre di revisione del 'fuel surcharge' che avrebbe alleggerito di molto l'effetto del rincaro del carburante. Addirittura, dicono i sindacati, i tre ritocchi alla sovrattassa carburante avrebbero consentito a Cimoli di recuperare fino al 70% dell'apprezzamento dei carburanti. Nell'illustrare la manovra di efficientamento da 370 milioni di euro, d'altra parte, Cimoli avrebbe incluso anche un nuovo rialzo della sovrattassa carburante tra le voci indicate per calmierare il caro-greggio nel 2006 e da aggiungere agli interventi che prevedono la cancellazione di rotte improduttive, l' ottimizzazione del network e ulteriori interventi sugli acquisti cui si aggiungerebbero i benefici derivanti dal decreto sui requisiti di sistema. Provvedimento, per altro, che continua ad essere osteggiato dagli aeroporti che parlano di ''rapina'', che accusano il governo di attuare una politica ''comunista'' e non liberista, e che paventano il rischio che a rimetterci, al posto dei lavoratori Alitalia, siano 1.500 dipendenti degli scali italiani. Il confronto con i sindacati, intanto, deve fare anche i conti con gli scioperi. Oggi Lunardi ha precettato i sindacati autonomi dei trasporti e gli assistenti di volo Alitalia di Avia per lo sciopero del 9 e 10 ottobre. Resta invece confermato lo sciopero di 4 ore proclamato per l'8 ottobre dagli assistenti di volo di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Anpav. Per questa protesta, regolare, Alitalia cancellera' sabato 138 voli.


Giovedì 6 Ottobre 2005, 14:10
Alitalia: Sindacati Lasciano Tavolo, No A Tagli Per 180 Mln

(ANSA) - ROMA, 6 ott - "Non c'é una rottura formale ma non vi è neppure condivisione su alcun aspetto. Così è un confronto sterile". La Filt-Cgil riassume in questo modo l'esito infruttuoso dei tavoli tecnici tra sindacati e Alitalia, cominciato stamani.
Le organizzazioni sindacali del trasporto aereo hanno lasciato il tavolo, in attesa di comunicazioni da parte dell' azienda. I sindacati, nella sostanza, rifiutano i termini del confronto che vede addebitare - secondo fonti sindacali - una quota parte pari a 180 milioni di euro a interventi sul costo del lavoro per coprire il buco complessivo di 550 milioni di euro. "Il sindacato non fornisce idee per come colmare i buchi aziendali. Non ci sembra assolutamente questo il metodo che porta da qualche parte" dice Mauro Rossi della Filt.
Assolutamente critica anche l'Ugl rispetto alla richiesta aziendale di individuare interventi sul lavoro per coprire i 180 milioni di euro individuati quale quota parte dei lavoratori.
Dei 550 milioni di scostamento dal piano industriale, 370 milioni verrebbero coperti attraverso "efficienze interne non meglio identificate" dice Roberto Panella dell' Ugl.



05-10-2005 21:20

ALITALIA/ CIMOLI: NECESSARI RISPARMI PER 550MLN EURO
415mln relativi all'aumento costo carburante

Roma, 5 ott. (Apcom) - Aumentano da circa 400 a 550 milioni gli ulteriori risparmi necessari a causa dell'evoluzione sfavorevole del mercato e della situazione per Alitalia. È quanto avrebbe riferito il presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, nel corso di un incontro con le sigle sindacali. Dei 550 milioni, ha spiegato Cimoli, secondo quanto riferiscono fondi sindacali, 415 sono legati all'aumento del costo del carburante, 50 a cause varie, 60 per il cambio sfavorevole euro-dollaro e 23 per l'aumento del costo delle assicurazioni.
Quanto alle richieste di rassicurazione da parte dei sindaci sull'esistenza dei presupposti per la continuità aziendale, Cimoli, riferiscono ancora le fonti sindacali, avrebbe precisato che un sindaco ha chiesto al consiglio di amministrazione una dichiarazione nella quale si attesti se ci sono o meno i requisiti per la continuità aziendale.



05-10-2005 20:31
ALITALIA/ CIMOLI: SENZA CARO-PETROLIO 2005 IN UTILE OPERATIVO
In 2005 stime spesa carburante a 850 mln

Roma, 5 ott. (Apcom) - Nel 2005 Alitalia senza il caro-petrolio chiuderebbe con un utile operativo. Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il presidente amministratore delegato della compagnia, Giancarlo Cimoli, nel corso di un incontro al quartier generale della Magliana con le sigle sindacali. Per il 2005, avrebbe detto Cimoli, la stima per la spesa del carburante indica un costo di circa 850 milioni.


05/10/2005 18:12
ALITALIA: LE MISURE PREVISTE DA DECRETO SU SGRAVI /SCHEDA
(ANSA) - ROMA - Queste le misure previste dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri per rispondere alle criticita' del settore aereo, acuitesi a seguito degli aumenti del carburante e ''per riequilibrare la distribuzione dei margini dei soggetti che operano nel settore'', in condizioni di elevata concorrenza. Il provvedimento introduce misure e meccanismi che mirano a un riequilibrio sostanziale sia nell'immediato (alcuni benefici si dispiegano gia' nel 2005) sia nel medio-lungo periodo:
- vengono ridotti nel tempo i corrispettivi che i vettori pagano all'Enav in termini di 'tassa di terminale' e di 'tassa di rotta', applicando un sistema di determinazione degli stessi in linea con le piu' recenti prassi per l' offerta dei servizi pubblici e tenendo conto delle diverse categorie di strutture aeroportuali;
- viene assegnata all' Enav la quota percepita dallo Stato sull' addizionale dei diritti di imbarco al fine di compensare l' Ente dei costi sostenuti per la sicurezza; questo garantira' beneficio per i vettori in quanto ' Enav determinera' i corrispettivi dovuti sulla base di costi che risulteranno inferiori;
- al pari di quanto e' avvenuto negli altri Paesi europei e coerentemente con le determinazioni comunitarie, i vettori nazionali vengono indennizzati dagli effetti negativi della chiusura dei cieli a seguito degli attacchi terroristici dell' 11 settembre 2001;
- il calcolo dei diritti aeroportuali viene legato a criteri stabiliti dal Cipe che tengono conto tra l'altro dell' inflazione programmata e degli obiettivi di recupero di produttivita' assegnati ai gestori;
- e' ridotto del 75% il canone di concessione pagato dai gestori aeroportuali: il risparmio derivante va direttamente a ridurre i diritti aeroportuali corrisposti dai vettori, incrementando in tal modo la competitivita' del trasporto aereo;
- si introduce il principio secondo il quale il piano degli investimenti nelle infrastrutture per il settore dell'aviazione civile deve soddisfare, in via prioritaria, i collegamenti con gli aeroporti nazionali e, in particolare, gli hub aeroportuali;
- lo Stato riconosce anche al vettore la responsabilita' della sicurezza aeroportuale relativa al controllo di bagagli e passeggeri: pertanto i corrispettivi devono essere ripartiti tra gestori e vettori;
- viene eliminata la consuetudine dell' applicazione delle royalties da parte dei gestori aeroportuali ai vettori legate, in particolare, alle forniture di carburanti.


05/10/2005 13:39
ALITALIA: IN DECRETO MISURE PER 120 MLN, 30% AD AZIENDA
(ANSA) - ROMA - Il decreto sui requisiti di sistema del trasporto aereo mette a disposizione risorse per 120-124 milioni di euro, di cui il 30% andra' a favore di Alitalia. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone, uscendo dal Consiglio dei Ministri. ''Sono cifre - ha detto - fornite dal ministro dell' Economia. Non ci sono problemi di copertura. Sono soddisfatto perche' questi requisiti di sistema sono la prosecuzione di tutto il processo riformatore del comparto dei trasporti''. Le misure previste nel decreto, ha spiegato ancora Tassone, avranno un impatto gia' nel 2005. Quest'anno l'impatto dovrebbe cioe' essere pari al 13% dei 120 milioni previsti.


05/10/2005 13:39

ALITALIA: PROSSIMA SETTIMANA PIANO INDUSTRIALE
(ANSA) - ROMA - Il piano industriale di Alitalia sara' presentato la prossima settimana. E' quanto e' emerso, riferiscono fonti, dall'incontro di stamattina del ministero dell'Economia con Banca Intesa e Deutsche Bank. La riunione di ieri tra Alitalia e la banca tedesca andrebbe quindi interpretata, secondo le stesse fonti, come una accelerazione in vista della presentazione del piano alle banche. Circa l'impegno nella ricapitalizzazione della compagnia e la conferma della fiducia nell'operazione, ''ora arriva il piano che tutti aspettavamo, e si decide'' e' il commento raccolto.
 

04-10-2005 20:52
ALITALIA/ ASSAEROPORTI: REQUISITI SISTEMA PRELIEVO FORZOSO
Giudizio su provvedimento assolutamente negativo. Faremo ricorso

Roma, 4 ott. (Apcom) - Il nostro giudizio sul provvedimento è "assolutamente negativo perché conferma il prelievo forzoso dalle casse dei gestori a favore di Alitalia". Questo il commento del presidente di Assaeroporti Giovanni Maniscalco al termine dell'incontro presso il ministero dei Trasporti con il Vice ministro, Mario Tassone e gli operatori del settore.
"Questo - spiega Maniscalco ad Apcom - oltre ad essere gravissimo dal punto di vista delle regole del mercato, ha l'aggravante di avere un effetto moltiplicativo del costo sul settore da 1 a 5 perché per dare 100 milioni ad Alitalia il costo per il sistema è di 500 milioni. Questo perché Alitalia ha il 20% del traffico in Italia e non potendo dare aiuti ad Alitalia, pena sanzioni da parte europea, devo dare a tutto il settore".
"Questo - aggiunge Maniscalco - spiega perché Assaero e Ibar (l'associazione dei vettori stranieri che operano in Italia ndr) si sono detti soddisfatti di questo regalo. Un regalo che ricevono i vettori stranieri sani che già fanno concorrenza ad Alitalia e che adesso si vedono regalati altri 400 milioni".
Certamente faremo ricorso contro il decreto e domani convocherò un'assemblea straordinaria perché gli associati decidano ulteriori azioni contro il decreto e contro il Governo".
In una lettera inviata oggi ai ministri del Tesoro e dei Trasporti, ai presidenti delle competenti commissioni parlamentari e al sottosegretario Gianni Letta, oggi Maniscalco aveva scritto che "i requisiti di sistema non possono essere riconducibili ad aiuti di stato ma andranno ad assumere la natura di sussidi occulti a favore dei vettori tutti da parte di alcune delle imprese loro fornitrici, in particolare da parte dei gestori aeroportuali, mediante la penalizzazione del capitale investito da questi ultimi".

Il presidente di Assaeroporti aveva puntualizzato che "benefici risultati economico finanziari potranno, invece, essere conseguiti dai vettori aerei qualora fossero tempestivamente approvati dal Cipe i contratti di programma già depositati presso la Segreteria del predetto Comitato o ad esso inoltrati quelli già istruiti dall' ENAC. L'entrata in vigore delle tariffe oggetto questi contratti di programma consente ai vettori nazionali di conseguire efficaci economie (principalmente per le tratte intracomunitarie) quantificabili per Alitalia in circa il 16% rispetto ai valori correnti, avendo considerato che il detto vettore gestisce circa il 50% del traffico di Fiumicino. A tale risultato -spiega Maniscalco si perviene grazie alla differenziazione delle tariffe aeroportuali (di approdo e decollo) sulla base del principio "di reciprocità", ovvero sulla base del benchmark con un campione di aeroporti rappresentativo dei collegamenti da e per Fiumicino. L'effetto dei risparmi per Alitalia - sostiene Assaeroporti - è quantificabile in circa 30 milioni di euro per i due principali Aeroporti nazionali che rappresentano circa il 50% del traffico originante".



04-10-2005 20:31

Alitalia: Cimoli convoca sindacati

Su piano industriale e caro petrolio

(ANSA) - ROMA, 4 ott - Il presidente e amministratore delegato di Alitalia Giancarlo Cimoli ha convocato per domani pomeriggio le organizzazioni sindacali.Al centro dell'incontro, interventi sul piano industriale per fronteggiare il caro petrolio. Domani inoltre il decreto sui requisiti di sistema dovrebbe approdare al consiglio dei ministri:lo conferma il viceministro alle Infrastrutture Tassone, mentre proseguono i contatti per imprimere una soluzione al caso Alitalia. Al vaglio anche un ricambio ai vertici.


Martedì 4 Ottobre 2005, 19:16
Alitalia incontra Deutsche Bank per avvio aumento capitale-fonte

ROMA (Reuters) - Si è tenuto oggi un incontro fra Deutsche Bank e Alitalia per avviare le pratiche dell'aumento di capitale.
Lo ha detto a Reuters una fonte aziendale che ha chiesto di rimanere anonima.
"L'incontro è servito per incominciare ad avviare la procedura per l'aumento di capitale: predisporre la documentazione, individuare la tempistica," ha detto la fonte.
Deutsche Bank, ha detto una fonte finanziaria, "si è detta disposta a sottoscrivere la sua quota del 50% del consorzio di garanzia".
All'incontro non ha invece partecipato Banca Intesa, candidata ad affiancare Deutsche Bank nel consorzio di garanzia.
Per domani è previsto un incontro al Ministero dell'economia e delle Finanze fra le due banche e i dirigenti del ministero.
L'aumento di capitale fino a 1,2 miliardi di euro dovrebbe essere portato a termine entro il 31 dicembre 2005.
Di questo il Tesoro dovrebbe sottoscrivere una quota inferiore al 50% in modo da diluire la sua partecipazione al di sotto della maggioranza assoluta delle azioni (oggi ha il 62%).
Le banche che organizzano il consorzio dovrebbero offrire garanzie per circa 600/650 milioni di euro..


04-10-2005 18:34
ALITALIA/ TREMONTI: CAMBIO VERTICI? L'HO LETTO SUI GIORNALI
E aggiunge: "Solo una battuta"

Roma, 4 ott. (Apcom) - "L'ho letto sui giornali". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti risponde così ai giornalisti che gli chiedono se corrisponda al vero l'avvicendamento ai vertici di Alitalia con l'arrivo di Enrico Bondi. "Solo una battuta", ha aggiunto il ministro lasciando il Senato.




04-10-2005 17:53
ALITALIA/ SINDACATI CONVOCATI DA CIMOLI DOMANI ALLE 16,30
Su situazione finanziaria e piano industriale

Roma, 4 ott. (Apcom) - I sindacati e le associazioni professionali di Alitalia sono stati convocati dal presidente e amministratore delegato della compagnia, Giancarlo Cimoli domani alle 16,30. Lo riferiscono fonti sindacali precisando che la convocazione riguarda la situazione finanziaria e l'implementazione del piano industriale. All'incontro non dovrebbero partecipare Sult e Avia, al centro di una vertenza sulla rappresentanza sindacale con l'azienda, pertanto le sigle presenti dovrebbero essere Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Anpac, UP e Ugl TA e Anpav.



03/10/2005 17:34
ALITALIA: TASSONE, CON REQUISITI CIRCA 100 MLN PER SETTORE

(ANSA) - ROMA - Il provvedimento sui requisiti di sistema per il trasporto aereo dovrebbe ammontare a circa 100 milioni di euro per tutto il settore. Lo ha detto il vice ministro alle infrastrutture, Mario Tassone, al termine della riunione che si e' tenuta a Palazzo Chigi sul provvedimento per gli sgravi al settore. Questa cifra, ha comunque aggiunto Tassone, dovrebbe comportare ulteriori vantaggi, a ricaduta, per tutto il settore.
 



03/10/2005 15:30

ALITALIA: +1,5 MLN CLIENTI IN 8 MESI E 12 NUOVI COLLEGAMENTI

(ANSA) - ROMA - Piu' clienti per Alitalia nel corso dell'anno: la compagnia ha infatti aumentato di un milione e mezzo i passeggeri che in 8 mesi sono passati da piu' di 14 a 16 milioni. Lo ha anticipato il direttore marketing della compagnia, Giancarlo Zeni, in occasione della presentazione della nuova alleanza stretta con American Express nell'offerta di carte dedicate ai frequent-flyers. In un anno, inoltre, Alitalia ha aumentato di 11 unita' gli aeroporti serviti mentre a giorni sara' annunciato un nuovo collegamento. L'incremento delle mete raggiunte a livello internazionale (di queste 7 sono in Europa dell'Est e 2 in Asia) ha contribuito alla crescita del 10% anche del numero dei voli settimanali che arriva a quota 5.750. Migliora anche il funzionamento del network grazie ad una crescita della connettivita' a Fiumicino e Malpensa che, rispettivamente, sarebbe stata del 17 e 34%. Mercoledi', inoltre, Alitalia annuncera' una nuova stagione di offerte tariffarie con 1.200 collegamenti internazionali a partire da 59 euro e, ha preannunciato Zeni, altri 100 collegamenti nazionali a partire a 29 euro.



03/10/2005 13:58
TRASPORTO AEREO:IATA;-6,1% TRAFFICO AGOSTO CON CARO-GREGGIO

(ANSA) - ROMA - Il caro petrolio fa calare il traffico aereo, sceso in agosto del 6,1%. Lo afferma la Iata, l'organizzazione mondiale delle compagnie aeree, precisando che il conto carburante delle compagnie aeree potrebbe raggiungere i 97 miliardi di dollari. Nei primi otto mesi dell'anno il traffico internazionale passeggeri e' cresciuto dell'8,3% ed il trasporto merci del 3,6%. Le comparazioni anno per anno mostrano per agosto una crescita indebolita per il traffico internazionale passeggeri e per quelle merci rispettivamente al 6,1% ed al 2,8%. ''Nel mese di agosto e' stata registrata una crescita piu' debole sia del traffico passeggeri che per il trasporto merci. mentre luglio ha registrato una crescita dell'8,5% nel traffico aereo, agosto ha riscontrato un calo del 6,1%. Questa e' la prima indicazione di una domanda di servizi passeggeri piu' lenta, appare quindi evidente - spiega l'amministratore delegato e direttore generale di Iata, Giovanni Bisignani - che la fiducia del consumatore sta risultando danneggiata dall'aumento dei prezzi del petrolio e della benzina. Inoltre dall'inizio dell'anno abbiamo tracciato un mercato merci in indebolimento''. Il calo del traffico registrato in agosto non ha inciso sull'andamento dei coefficienti di carico (load factor) che sono rimasti alti al 78,9%, 0,6 punti percentuali in piu' rispetto a luglio 2005. La riduzione della domanda passeggeri ad agosto ha colpito i vettori in tutte le regioni tranne l'Africa. I vettori del nord America e dell'Europa hanno riscontrato una crescita negativa per i volumi di trasporto merci, mentre i vettori del Medio Oriente - aggiunge la nota - hanno mantenuto una forte crescita del 15,6% paragonata con agosto 2004.
 


28/09/2005 19:23
AEREI: SICUREZZA, HOSTESS'ITALIANE'ANCHE SU COMPAGNIE ESTERO

(ANSA) - ROMA - Hostess e steward che parlano italiano su tutti voli di linea stranieri che lavorano in code-sharing con vettori nazionali o charter che svolgono attivita' dall'Italia. E' una delle proposte contenute nel 'pacchetto' Enac per il potenziamento dei controlli di sicurezza per il trasporto aereo. Il progetto, che rientra tra le iniziative che l'ente sta sviluppando di concerto con il ministero dei Trasporti per rafforzare l'attivita' di autorizzazione e controllo dei vettori esteri che operano in Italia, considera necessario prevedere a bordo degli aeroplani di vettori, comunitari e non comunitari, la presenza di almeno un assistente di volo che parli anche la lingua italiana. L'esigenza, spiega l'Enac in un documento, ''si manifesta per gli operatori esteri impiegati in code-sharing da operatori nazionali, ovvero che svolgono attivita' di cabotaggio interno o effettuano charter originanti dal territorio nazionale o attivita' in wet-lease con operatori italiani''. Questi sono infatti i casi dove e' prevedibile che la maggioranza dei passeggeri sia di lingua italiana. L'attuale normativa, applicabile agli operatori nazionali e comunitari, gia' prevede che l'operatore debba assicurare che ai passeggeri vengano fornite verbalmente tutte le informazioni necessarie alla sicurezza degli stessi, ma non prescrive la lingua in cui tali informazioni devono essere fornite. Per l'Enac, tuttavia, se anche puo' considerarsi ''accettabile'' che le informazioni di sicurezza vengano fornite ai passeggeri ''con strumenti audio-visivi in lingua italiana o appositi opuscoli informativi in italiano o con pittogrammi non equivocabili inseriti negli appositi alloggiamenti di ciascun sedile, non altrettanto praticabile risulta essere l'utilizzazione di metodi alternativi in situazioni di emergenza, dove - sottolinea l'ente di controllo italiano - l'efficacia delle azioni conseguenti, per esempio in caso di evacuazione rapida dall'aeroplano, necessita dell'assoluta comprensibilita' tra personale di cabina e passeggeri''. L'Enac pensa quindi di inserire questo obbligo all'interno della normativa che regola l'attivita' di code-sharing e wet-lease. Tale obbligo potrebbe anche figurare tra le richieste da porre a quei vettori, comunitari e non, che richiederanno l'autorizzazione ad effettuare attivita' di charter.



21/08/2005 - 16:53
ALITALIA, CIMOLI: A GIORNI ACCORDO PER AUMENTO CAPITALE

Rimini, 21 ago. (Apcom) - "Credo che per l'aumento di capitale non ci sarà nessun problema, verrà firmata a giorni una intesa tra Banca Intesa e Deutsche". Lo ha detto l'amministratore delegato e presidente Alitalia, Giancarlo Cimoli, intervenendo al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.
Rispondendo ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva chiarimenti in merito alla convocazione da parte del ministro del Welfare, Roberto Maroni, per discutere della revoca dei diritti sindacali del Sult da parte della compagnia di bandiera italiana, Cimoli ha risposto semplicemente: "Non ci sono contrasti con il Governo".
Il presidente e amministratore delegato di Alitalia ha anche rassicurato sull'aumento delle tariffe della compagnia di bandiera italiana legato all'aumento del prezzo di petrolio. "Il petrolio è alto - ha detto Cimoli - ma non credo che aumenteremo le tariffe".



19/08/2005 18:42
ALITALIA: VERTENZA HOSTESS, MINACCIATO BLOCCO TRASPORTI/ANSA

(ANSA) - ROMA - La vertenza Alitalia rischia di lasciare tutta l'Italia a piedi. Un blocco dei trasporti nelle prossime settimane e' infatti minacciato dallo stesso Sult, il sindacato piu' rappresentativo tra gli assistenti di volo Alitalia che ha gia' proclamato un fermo della categoria per il prossimo fine mese. L'organizzazione, che protesta contro la decisione di Alitalia di cancellarla tra dalla lista delle sigle ammesse alla trattativa aziendale, ha infatti gia' forzato la mano indicendo due giornate consecutive di protesta in pieno periodo di franchigia dagli scioperi e nelle giornate clou del contro esodo. ''Il 30 e il 31 agosto sara' il primo momento di lotta del Sult e se la vertenza non si sblocchera' i trasporti si fermeranno in tutta Italia'' ha avvertito oggi il sindacato che lunedi' mattina e' stato convocato dal Garante sugli scioperi che sta in tutti i modi cercando di evitare lo svolgimento della protesta di fine mese. A dubitare che il confronto possa avere un esito positivo, tuttavia, e' lo stesso Sult che continua invece ad invocare ''un intervento diretto del governo''. ''I tempi per trovare una ricomposizione della vertenza sono strettissimi'' avverte l'organizzazione che liquida la convocazione del Garante come un' iniziativa ''positiva'' ma che, per la sua ''insita debolezza'', difficilmente potra' dare un ''esito positivo alla vertenza''. Mentre rimbalzano gli appelli ai rappresentanti delle istituzioni per un intervento di mediazione, tuttavia, si moltiplicano anche le dimostrazioni di solidarieta' da parte delle altre categorie di lavoro nei trasporti.''Negli ultimi giorni sono stati numerosi gli attestati di solidarieta' al Sult, sia di singoli che di organizzazioni sindacali autonome e di base'' dice il presidente dell'organizzazione, Vincenzo Siniscalchi, che invece punta il dito contro il ''silenzio assoluto da parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl'' che risolvono il problema della rappresentanza sindacale ''con le garanzie date alle loro organizzazioni''. La disponibilita' ad effettuare un ulteriore sciopero e' pero' ''venuta da altri sindacati molto rappresentativi nei trasporti'' dice il Sult che ha ricevuto ''dichiarazioni di sostegno alla protesta e partecipazione da rappresentanti sindacali dei lavoratori dell'Enac, dell'Enav, delle gestioni aeroportuali, delle Ferrovie, dei marittimi e del trasporto pubblico locale''.


19/08/2005 14:38
AEREI: AUSTRALIANA QANTAS ANNUNCIA PROFITTI RECORD

(ANSA) - SYDNEY - La compagnia di bandiera australiana Qantas, che ieri ha annunciato un utile netto record per l'anno finanziario 2004/2005 a 763,6 milioni di dollari australiani (quasi 460 milioni di euro), continuera' a ridurre il personale in Australia trasferendo all'estero migliaia di posti di lavoro. E aumentera' la soprattassa ai passeggeri per il carburante, in risposta al continuo rincaro del prezzo del petrolio. Il direttore capo Geoff Dixon ha affermato che le misure sono necessarie per restare competitivi contro aerolinee di proprieta' governativa come la Singapore Airlines, mentre la Qantas e' privatizzata gia' da 10 anni. Ha aggiunto di ''non dover chiedere scusa a nessuno'' per il piano di trasferire all'estero una parte considerevole dei posti di lavoro, osservando che i 35 mila dipendenti australiani ''dovrebbero essere grati di avere un buon lavoro in un settore tanto in tumulto''. Nonostante i profitti record, Dixon ha avvertito che la Qantas dovra' abbattere i costi di un altro miliardo e mezzo di dollari (900 milioni di euro) per contrastare il crescente costo del carburante. ''Cerchiamo di assicurare un guadagno adeguato ai nostri azionisti, che ne hanno diritto'', ha detto ancora Dixon. ''Sono loro che mettono denaro nella compagnia per consentirci di crescere''. L'annuncio di oggi fa seguito alla decisione, all'inizio di agosto, di tagliare 200 posizioni dirigenti, principalmente nella sede centrale. La prossima settimana Qantas terra' una serie di incontri con i sindacati, che temono in particolare il trasferimento all estero di molti dei 5500 operatori di manutenzione in paesi con forza lavoro a basso costo, e la sostituzione di parte degli addetti al check-in con impianti computerizzati di emissione dei biglietti. Il sindacato dei trasporti Twu, che nella Qantas rappresenta migliaia di addetti ai bagagli, alla ristorazione, alle pulizie e alla sicurezza, sostiene che i tagli di personale abbasseranno gli standard di sicurezza, mettendo a rischio i passeggeri. Il sindacato dei lavoratori manifatturieri Amwu, a cui aderiscono gli addetti alla manutenzione, afferma che il trasferimento all estero di quesi servizi danneggera' la fiducia del pubblico nella compagnia, che finora si e' vantata della sua reputazione di sicurezza ed eccellenza nella manutenzione.


19/08/2005 14:36
AEREI: UE, BRUXELLES PRONTA PER LISTA NERA COMPAGNIE SU WEB

(ANSA) - BRUXELLES - Rimane molto alta a Bruxelles l'attenzione alla Commissione Ue sulla pubblicazione sul web di una 'lista nera' con le compagnie aree a rischio, che secondo il commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, potrebbe essere pronta ''entro la fine dell'anno''. Oltre che in Italia, il tema della sicurezza aerea e' in questi giorni al centro dell'attenzione anche in Francia, dopo la sciagura aerea, questa settimana, del charter colombiano caduto in Venezuela, in cui sono morti 160 persone, 152 delle quali francesi. In dichiarazioni ad un'emittente parigina, Barrot ha ieri tracciato un bilancio sul punto in cui si trova, nell'iter comunitario, il progetto per giungere ad una 'lista nera' sulle compagnie e i voli a rischio, elenco - ha ricordato il commissario europeo - che non dovrebbe essere molto diversa alla lista esistente negli Stati Uniti. ''Appena l'Europarlamento avra' ratificato l'accordo, riteniamo che l'Agenzia europea per la sicurezza aerea sara' in grado di organizzare tale informazione'', ha sottolineato Barrot, precisando che la lista riguardera' le linee aeree ''oggetto di misure d'interdizione o di limitazione ai voli''. Il progetto conta d'altra parte con il fermo sostegno del governo francese, ha precisato il ministro ai trasporti di Parigi, Dominique Perben, sottolineando che ''ovviamente, abbiamo bisogno dell'appoggio di tutti i Venticinque stati Ue... io sto premendo con forza in questa direzione, cosi' come Barrot, la Germania, l'Italia, la Gran Bretagna'', ha puntualizzato il ministro. Nel ricordare i progressi fatti dall'Ue negli ultimi anni sul fronte della sicurezza aerea, fonti di Bruxelles precisano che su questo settore ''l'esecuzione delle norme e' in mano agli stati membri, mentre il compito della Commissione Ue e' quello di fornire, tramite le direttive comunitarie, orientamenti e regole generali''. Precisando che Bruxelles conterebbe eventualmente ''sui mezzi necessari per gestire la lista'', i tecnici della Commissione ricordano che il progetto esaminato all'ultimo consiglio Ue dei trasporti, ''gli stati membri dovrebbero informare i nomi delle compagnie a rischi nei rispettivi paesi, e la Commissione si limiterebbe a stilare la lista, aggiornandola e rendendola pubblica tramite internet e altri canali''.


17/08/2005 19:27
UE: DISASTRI AEREI,BRUXELLES PUNTA A GIRO DI VITE NORME/ANSA

(ANSA) - BRUXELLES - Negli ultimi anni l'Unione europea ha fatto indubbi progressi nel delicato settore della sicurezza aerea. Tuttavia, molto rimane da fare, soprattutto sul fronte dell'armonizzazione delle normative fra gli stati membri dell'Ue. Da tempo, una delle misure chiave e' quello della 'lista nere' delle compagnie ritenute a rischio. Proprio oggi, il commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, ha annunciato che Bruxelles sta esaminando la possibilita' di pubblicare via internet una ''lista nera'' degli aerei e le compagnie oggetto ''dell'interdizione'' o della ''riduzione'' dei voli. In dichiarazioni fatte a Parigi, Barrot si e' augurato che la lista possa essere pronta ''verso la fine dell'anno, perche' possa quindi essere messa a disposizione dei passeggeri via internet''. - NUOVE INIZIATIVE, PIU' SICUREZZA - Quello della 'lista nera' e degli altri punti riguardanti la sicurezza nei cieli Ue - e internazionali - e' uno dei temi dei quali a Bruxelles si parla costantemente, ormai da anni, cosi' come avviene per un altro problema del settore dei trasporti, e cioe' le carrette dei mari. Fu proprio l'ex commissario ai trasporti, Loyola De Palacio, a ricordare in occasione di una delle ultime sciagure aeree (quella del gennaio 2004 a Sharm El Sheik, in cui morirono 148 persone di un Boeing egiziano) che tale tragedia si sarebbe ''probabilmente'' potuto evitare se fosse stata in vigore una direttiva Ue sulla sicurezza delle linee aeree non comunitarie. C'e' pero' il problema dell'armonizzazione delle norme tra i Venticinque, come ha dimostrato di recente il caso in cui e' rimasta coinvolta la compagnia turca Onur Air. Nel maggio scorso i voli della linea aerea di Ankara furono infatti proibiti in Svizzera e in alcuni paesi Ue, ma non, per esempio, in Belgio: un sistema molto frammentato e confuso che evidenzio' in tutta la sua gravita' la scarsa omogeneita' tra le normative in vigore nei Venticinque. Di fronte a questi e ad altri problemi, la Commissione Ue sta spingendo per un cambiamento radicale e complessivo del sistema di allerta, controllo e proibizione delle compagnie ritenute non sicure. Bruxelles vuole, per esempio, arrivare all'armonizzazione del sistema delle varie 'liste nere' nazionali. La Commissione Ue e alcuni Paesi, come ad esempio la Francia, puntano inoltre ad un metodo ancora piu' efficace chiamato 'lista blu': la creazione di un elenco europeo costantemente aggiornato, che estenda a tutto il territorio Ue i divieti di volo decisi anche da uno qualsiasi degli stati membri. - AGENZIA - L'Ue conta d'altra parte sull'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Asea), istituita nel settembre del 2002, il cui obiettivo e' proprio quello di promuovere il massimo livello di sicurezza. Alla fine dell'estate Barrot proporra' di allargare le competenze dell'Agenzia, estendendole, fra l'altro, alla ''qualificazione del personale di bordo'' e alla ''sicurezza delle linee aree dei Paesi terzi''. Un altro punto sul quale sta premendo Bruxelles riguarda il rafforzamento dei meccanismi di controllo degli aerei dei Paesi terzi che atterrano o decollano negli aeroporti Ue, fatto che potrebbe permettere l'intervento dell'Agenzia Ue nel coordinamento delle ispezioni. La Commissione intende inoltre portare avanti la propria consulenza e assistenza tecnica ai Paesi terzi per rafforzare la normativa locale, in linea con gli standard internazionali. Allo studio, infine, l'obbligo di informare i passeggeri, nei tempi piu' rapidi e ad ogni modo prima dell'imbarco, su eventuali cambiamenti intervenuti nella linea area scelta per il volo.



17/08/2005 13:27
TRASPORTO AEREO: UE, RADDOPPIARE SFORZI PER SICUREZZA VOLI


(ANSA) - BRUXELLES - ''Vigilare da vicino la piena applicazione delle disposizioni esistenti, ed in preparazione, per assicurare la sicurezza di tutti i voli europei, compresi quelli dei paesi terzi in partenza o in arrivo da uno stato membro dell'Unione'': e' l'impegno espresso dalla Commissione Ue, che ha manifestato le proprie condoglianze ai familiari dell'aereo caduto in Venezuela. Nel comunicato reso noto a Bruxelles, il commissario Ue ai trasporti, il francese Jacques Barrot, ricorda che quello dell'aereo colombiano e' un incidente ''che scuote nuovamente l'Europa'', dopo la sciagura aerea di tre giorni fa in Grecia. In quell'occasione, Barrot aveva sottolineato come proprio tale incidente ''dimostra che, nonostante quanto fatto per migliorare la sicurezza nei cieli europei, e' necessario intensificare i nostri sforzi''. ''Dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi per rafforzare gli standard piu' alti di sicurezza per tutti i passeggeri e il personale di bordo europei'', aveva rilevato il commissario Ue ai trasporti. 
 

01/08/2005 16:38

AEROPORTI: ADR; AUMENTANO PASSEGGERI A FIUMICINO E CIAMPINO

(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Dai 30 milioni e 680 mila passeggeri del 2004, che hanno fatto registrare un utile di 6,5 milioni di euro, agli oltre 33 milioni di viaggiatori previsti entro quest'anno nei due aeroporti di Fiumicino e Ciampino (+ 8,5%): sono queste le premesse della politica di investimenti di 'Aeroporti di Roma', societa' che gestisce i due scali romani, ''per adeguare progressivamente e tempestivamente la capacita' infrastrutturale del sistema aeroportuale romano alle sfide dei prossimi anni''. Questa mattina, all'aeroporto 'Leonardo da Vinci', sono state inaugurate nuove infrastrutture che rientrano in un piano di investimenti di 660 milioni di euro per il periodo 2005-2014. Il piano, per quanto concerne Fiumicino, prevede il Molo C, il secondo sistema di Handling Baggage System, la riqualifica strutturale della pista 16L/34R, nuovi piazzali di sosta, un nuovo parcheggio multipiano, un nuovo molo e il nuovo BHS al terminal A, il collegamento tra i terminal A e B ed il terzo modulo del Cargo terminal. Per quanto riguarda Ciampino, e' invece previsto l'ampliamento del terminal delle partenze, la realizzazione del nuovo terminal arrivi e la nuova configurazione della viabilita', la nuova Cargo Corrieri, la ristrutturazione e l'ampliamento dei terminal esistenti ed un parcheggio multipiano. ''Pur tra le note grandi difficolta' del settore - ha detto l'Amministratore Delegato di ADR, Francesco Di Giovanni - il sistema aeroportuale di Roma e' in ascesa. Valutando il trend di crescita del 2003-2004, gli scali di Fiumicino e Ciampino sono, infatti, i primi in termini di crescita passeggeri nella classifica dei piu' importanti sistemi aeroportuali europei. Nel 2003 il traffico passeggeri e' aumentato del 6,8%, seguito da Madrid (+5,2%), da Milano e Londra (+4,5%). Nel 2004 i due scali romani hanno fatto registrare un traffico di 30 milioni e 680 mila passeggeri con una crescita del 9,2%, seguiti da Madrid e Copenaghen (+7,5%) e Londra (+6,7%)''. Nello snocciolare i dati, ''assolutamente confortanti'', Di Giovanni ha quindi detto che ''uno degli obiettivi che ci siamo prefissi per Fiumicino e' quello di farlo diventare l'hub del Mediterraneo''. D'accordo anche il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini. ''Finalmente - ha detto - ci si e' resi conto che l'Italia non puo' avere due hub. Per l'azienda Italia, quello piu' conveniente e' Fiumicino''. Soddisfazione per le nuove infrastrutture e per i piani di sviluppo e' stata espressa da Carlo Luzzatti, responsabile della Direzione Regionale Centrale Enac, anche se ha detto che ''non sono sufficienti. Dobbiamo riconoscere che il 'Leonardo da Vinci' non ha ancora dimensioni mondiali. Per raggiungere tali obiettivi, non bastano le risorse di ADR che fa leva sull'autofinanziamento. C'e' bisogno di una maggiore attenzione delle forze politiche che guidano il Paese e che debbono decidere quale deve essere il futuro dell'aeroporto. A mio parere dobbiamo cominciare a pensare ad uno sviluppo forte di Fiumicino. Mi chiedo se il 'da Vinci' sara' in grado di accogliere i nuovi Airbus A380 ed il crescente traffico dall'estremo oriente e dalla Cina''.




01/08/2005 12:16

AEROPORTI: FIUMICINO, INAUGURATO NUOVO TERMINAL AA
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Inaugurate da Aeroporti di Roma, all'aeroporto di Fiumicino, nuove infrastrutture al servizio dei passeggeri, per un valore complessivo di investimento di oltre 30 milioni di euro. Tra queste spicca il nuovo terminal AA, riservato prevalentemente al traffico charter ma non solo. E' adiacente al terminal A dei voli nazionali. A tagliare il nastro per festeggiarne l'avvio e' stato l'amministratore delegato di ADR, Francesco Di Giovanni, ed il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini. Per tale realizzazione, e' stata riqualificata l'area accettazione dell'ex terminal ora dedicato ai voli nazionali, con la realizzazione di sette sale d'imbarco per il traffico domestico. La riconfigurazione ha portato a 18 il numero dei banchi check-in e ne consentira' l'utilizzo per la gestione prevalente dei voli charter, il cui forte incremento, specie durante la stagione estiva, ha determinato in alcuni casi delle criticita' operative. La realizzazione di sette nuovi gate d'imbarco aumentera' la capacita' delle sale d'imbarco nei settori domestico-Unione Europea. Gli interventi ricomprendono la completa ristrutturazione dell' intera superficie pari a 9.000 metri quadrati, di cui circa 6.000 per l' area accettazione e i restanti 3.000 per l' area imbarchi. I lavori hanno visto un investimento complessivo di 5 milioni di euro. Con le nuove opere, tra le quali il quinto modulo del parcheggio multipiano coperto, e la nuova isola accettazione del terminal C partenze internazionali, gia' operativi, Aeroporti di Roma punta a migliorare ulteriormente la qualita' dei servizi di Fiumicino e rispondere adeguatamente agli incrementi di traffico. Le opere, altre delle quali disponibili nei prossimi giorni, rientrano nel Piano di investimenti approvato da ADR per un totale di 660 milioni di euro nel periodo 2005-2014.



29/07/2005 - 18:07
ALIALIA/ INDEBITAMENTO NETTO GRUPPO SCENDE DI 38 MLN

Debiti capogruppo calano di 62 mln al 30 giugno 2005

Roma, 29 lug. (Apcom) - Si riduce l'indebitamento netto del Gruppo Alitalia, facendo registare un calo di 38 mln al 30 giugno 2005 (-2,1%), rispetto ai dati della posizione finanziaria del mese precedente. Per il mese di giugno la posizione finanziaria netta del Gruppo è stata pari a 1.753 mln di euro. Questo quanto si legge in una nota di Alitalia.
La posizione finanziaria netta della Capogruppo Alitalia, riferita al 30 giugno 2005 è stata pari a 1.756 mln di euro, con una riduzione di 62 mln rispetto alla analoga situazione riferita al mese precedente, sostanzialmente in linea con gli andamenti relativi al Gruppo e inclusiva anche dei debiti finanziari netti a breve termine nei confronti delle controllate, inclusa la società Alitalia servizi che è stata scorporata dalla Capogruppo e che ha iniziato la sua attività il primo maggio 2005.
Inoltre, si legge nella nota, le disponibilità e i crediti finanziari a breve del Gruppo, sempre riferiti al 30 giugno 2005 sono pari a 281 mln di euro.
Si evidenzia inoltre che il miglioramento consuntivato del mese in esame è determinato prevalentemente dagli effetti positivi indotti dalla tipica stagionalità degli incassi e dei pagamenti (alta stagione) nonché dalle m isure in atto di razionalizzazione e contenimento dei costi (diminuzione del costo delle forniture. Il miglioramento dei flussi di esercizio dal primo gennaio al 30 giugno 2005 è stato pari a circa 260 mln rispetto allo stesso periodo del 2004.




29/07/2005 - 15:56
ALITALIA/ ASSEMBLEA DA' MANDATO A CDA PER AUMENTO CAPITALE

Fino a un massimo di 1.200.000.000 euro

Roma, 29 lug. (Apcom) - L'assemblea di Alitalia, riunitasi oggi e presideduta dal presidente e amministratore delegato Giancarlo Cimoli, ha dato il via libera oggi anche alla delega al cda della facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre, di aumentare una o più volte il capitale sociale a pagamento e in via scindibile fino a un massimo di 1.200.000.000 euro. Cimoli ha precisato, rispondendo agli azionisti, che il cda renderà noti al mercato i termini dell'operazione in prossimità dell'operazione stessa.
Approvata anche la ristrutturazione del prestito obbligazionario "Alitalia 2,9% 2002 - 2007 convertibile" (così detto Mengozzi bond) pari a 715.843.029,3 e costituito da 1.934.710.890 azioni, con differimento della data di scadenza dal 22 luglio 2007 al 22 luglio 2010 e aumento del tasso di interesse annuo dal 2,9% al 7,5% a decorrere dal giorno 4 agosto (data di godimento) e, per tanto, il conseguente differiemento del termine per la presentazione delle domande di conversione delle obbligazioni convertibili dal 7 luglio 2007 al 7 luglio 2010, nonchè, in seguito alla riduzione del capitale sociale, al raggruppamento delle azioni e all'efficacia differita di questl'ultimo.




12/07/2005 - 17:40

ALITALIA/ DOPO RISTRUTTURAZIONE DEBITO, BOND RECUPERA TERRENO

Dai minimi di settembre 2004 a 59 il bond si riporta a 98

Milano, 12 lug. (Apcom) - Alitalia, +0,36% a 2,48 euro, ha promosso la ristrutturazione del prestito obbligazionario convertibile 2002-2007, da circa 714 milioni di euro, attraverso il differimento della scadenza del prestito da luglio 2007 a luglio 2010 ed il contestuale aumento della cedola dal 2,9% al 7,5%, con decorrenza dal primo agosto 2005.
"La ristrutturazione del prestito si inquadra nell'ambito delle azioni di riassetto finanziario, di cui l'aumento di capitale da 1,2 miliardo è il pilastro portante. La proposta di ristrutturazione dovrà comunque essere approvata sia dall'Assemblea degli Obbligazionisti che degli Azionisti, entrambe convocate per il 29 luglio 2005 in prima e per il 2 agosto 2005 in seconda convocazione", spiegano gli anaslisti di AbaxBank che confermano il giudizio positivo sul gruppo aereo anche se in ottica speculativa.
Da segnalare che il bond Alitalia ha toccato un minimo di 59 a settembre del 2004, nella fase più accesa delle crisi, per poi riportarsi sui livelli attuali di un rapporto denaro lettera 98/98,75.




11/07/2005 - 20:30
ALITALIA/ COMPAGNIA: PROMOSSA RISTRUTTURAZIONE MENGOZZI BOND

Scadenza differita al 22 luglio 2010. Tasso interesse al 7,5%

Roma, 11 lug. (Apcom) - Alitalia "ha promosso la ristrutturazione del Prestito Obbligazionario Convertibile denominato 'Alitalia 2,9% 2002-2007 convertibile'", il cosiddetto "Mengozzi Bond". "Il prestito - si legge in una nota della compagnia - è attualmente costituito da 1.930.408.056 obbligazioni convertibili equivalenti ad un ammontare di debito pari a circa 714 milioni di euro".
Come annunciato dal consiglio di amministrazione lo scorso 27 giugno, gli elementi essenziali della ristrutturazione del Prestito Obbligazionario Convertibile sono "il differimento della scadenza dal 22 luglio 2007 al 22 luglio 2010 ed aumento del tasso di interesse annuo dal 2,9% al 7,5%, con decorrenza dal primo agosto 2005".
Quanto alle finalità dell'operazione, spiega Alitalia nella nota, "la ristrutturazione rappresenta uno dei principali requisiti al fine di sostenere adeguatamente, dal punto di vista finanziario, l'implementazione del Piano Industriale Alitalia 2005-2008. L'operazione non prevede l'esborso di alcun corrispettivo da parte di Alitalia e pertanto non sono stati concessi finanziamenti né è stata prestata alcuna garanzia. La proposta di ristrutturazione sopra illustrata sarà sottoposta all'assemblea degli obbligazionisti ed a quella degli azionisti convocate per il 29 luglio 2005 in prima convocazione e per il 2 agosto 2005 in seconda convocazione". Infine, Alitalia informa che GSC Proxitalia S.p.A. è stata nominata quale Information Agent e che allo scopo di fornire maggiori informazioni, è stato predisposto il Numero Verde 800.189037 che sarà attivo dal 14 luglio 2005 dalle ore 9 alle ore 18. E' stato inoltre predisposto il seguente indirizzo e-mail: Alitalia@proxygroup.com .



11/07/2005 15:16
ALITALIA: CIMOLI, PUO' FARCELA SE PREZZO GREGGIO NON VOLA

(ANSA) - MILANO - ''L'anno scorso l'azienda ha presentato un piano di risanamento su cui e' fortemente avanti, molti lo pensavano difficile o impossibile da realizzare, e ora e' prossimo alla realizzazione. Se non vola ancora piu' in alto qualche variante impazzita, Alitalia ce l'avra' fatta''. Lo ha detto il presidente e Ad della compagnia di bandiera, Giancarlo Cimoli, alludendo all'incidenza degli aumenti del prezzo del petrolio, mentre parlava dei conti della compagnia nel corso della Conferenza Euromediterranea. Cimoli ha quindi ribadito gli obiettivi gia' noti, un sostanziale ''riposizionamento e riqualificazione'' del servizio per cui si sta facendo uno sforzo notevole, il miglioramento della puntualita' che e' gia' molto avanti, lo sviluppo della complementarita' tra Fiumicino e Malpensa, il miglioramento dell'efficienza produttiva e l'abbassamento dei costi per affrontare la concorrenza delle low cost. Cimoli ha anche aggiunto, sempre per quanto concerne lo sviluppo di Alit