Dichiarazione Stampa

La dichiarazione di oggi del Segretario Generale della FILT CGIL, dopo quelle dure di ieri, confermano la posizione espressa ai vari tavoli sindacali dei PILOTI della FILT CGIL, in merito alla volontà di non voler fare sconti a nessuno. La situazione è grave, ma la FILT CGIL non solo non molla....ma rilancia.

- Roma, 28 Febbraio 2002

Il segretario generale della Filt Cgil, Guido Abbadessa, ritorna sulla polemica che si è aperta ieri dopo l'aut-aut dell'amministratore delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi, che ha minacciato di non dare corso alla raccolta di denaro fresco se il sindacato non firma l'accordo per la riduzione del costo del lavoro, e lancia il sospetto che dietro l'operazione Mengozzi-bond si nasconda un affare per qualcuno. "Chi è sorpreso - dice Abbadessa - per i toni con cui ho replicato ieri a Mengozzi non si rende conto di quanto sia alta la posta in gioco. Mentre il Governo, facendo promesse da marinaio, dichiara di essere pronto a stanziare 180 milioni di euro per Alitalia - spiega il dirigente sindacale - il management dell'azienda chiede al lavoro: 45 milioni di euro per la riduzione di forza lavoro per effetto delle dismissioni come per esempio Sigma ed Eurofly, 100 milioni di euro per la riduzione dell'occupazione in seguito agli esodi e 122 milioni di euro per la riduzione dell'organico per effetto degli esuberi. Tutti questi sacrifici - prosegue il numero uno della Filt - per realizzare i Mengozzi-bond e fare, nei fatti, un favore a qualcuno ancora non identificato, e' chiaro, infatti, che dietro la raccolta di denaro fresco per rifinanziare l'azienda si nasconde un progetto di privatizzazione. Forse ieri - conclude Abbadessa - sono stato troppo tenero nei confronti di Mengozzi e di chi lo copre".