Archivio Rassegna
Stampa
Archivio
(Periodo dal 03 Settembre 2003 al 03 Dicembre 2003)
| 01/12/2003
- 20:27 Alitalia: sindacati alzano tiro, a gennaio sciopero 8 ore -2- |
|
Radiocor - Roma, 01 dic - La data dello sciopero sara' decisa nei prossimi giorni, ma e' probabile che l'astensione sara' proclamata a ridosso della fine del periodo di franchigia, quindi entro meta' gennaio. Gia' fissata, invece, la data dell'iniziativa pubblica che, secondo le intenzioni dei sindacati, servira' a sensibilizzare l'opinione pubblica e la classe politica sul caso Alitalia e, piu' in generale, sulla crisi dell'intero settore: "Mentre il tavolo a Palazzo Chigi non parte - spiega il segretario nazionale di Filt-Cgil, Roberto Scotti - il Parlamento entro il 17 dicembre dovra' pronunciarsi sul decreto di privatizzazione della compagnia: vogliamo dire la nostra prima di allora". Il braccio di ferro sul piano Alitalia ha finito per travolgere anche il tavolo sui rinnovi contrattuali di piloti e assistenti di volo. Dopo la prima riunione della settimana scorsa sugli assistenti di volo (aggiornata a domani), i sindacati hanno comunicato per lettera all'azienda la decisione di interrompere la trattativa fino alla convocazione del tavolo di Palazzo Chigi e alla chiusura della partita sul piano. Sal (RADIOCOR) 01-12-03 20:27:16 (0856) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Sabato 29/11/2003 |
| Alitalia, al via altri scioperi |
|
MILANO *c Per i sindacati l'adesione allo sciopero nazionale di quattro
ore è stata pressoché totale, ma Alitalia indica una partecipazione alla
protesta che, a seconda delle categorie, avrebbe coinvolto tra il 40 e il
50% dei dipendenti della compagnia. Lo sciopero contro il piano industriale presentato dai vertici dell'azienda ha, comunque, creato non pochi problemi ieri al trasporto aereo: sono stati cancellati 195 voli, di cui 109 nazionali e 86 internazionali, 151 voli sono stati spostati e i disagi hanno coinvolto circa 25.500 passeggeri. Nessun problema, invece, per i voli intercontinentali. La protesta ha riguardato a partire dalla 12,30 il personale del gruppo Alitalia, sia navigante che di terra, aderente ai sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sulta, Anpav, Atv, AVia e Unione Piloti. Lunedì in una riunione intersindacale verranno decise ulteriori iniziative: possibile una nuova astensione dal lavoro di 8 o 24 ore. Per il segretario nazionale responsabile trasporto aereo della Fit Cisl, Claudio Genovesi, <la partecipazione pressoché totale degli addetti della compagnia dimostra come le scelte sin qui ipotizzate siano non percorribili per il mondo del lavoro, oltre che profondamente sbagliate nei contenuti>. Anche per il segretario nazionale della Uiltrasporti, Guido Moretti, <la risposta dei lavoratori è inequivocabile. Se l'azienda rimane su queste posizioni - ha aggiunto -, la conseguenza sarà un'inevitabile inasprimento delle iniziative di lotta>. <Il nuovo piano industriale di Alitalia - ha detto il segretario nazionale della Filt-Cgil Roberto Scotti - non solo non prevede lo sviluppo ma al contrario un ulteriore smembramento e migliaia di esuberi, in continuità con l'impoverimento della compagnia che il management ha già prodotto con il fallimento del piano precedente>. Scotti ha ribadito la necessità di riattivare il tavolo di confronto a Palazzo Chigi <per affrontare i problemi di tutto il trasporto aereo e all'interno di questi la situazione di Alitalia> e ha chiesto al Governo di fermare <le scelte sbagliate contenute nel piano industriale, per ripristinare le condizioni di confronto, elemento indispensabile per il futuro della compagnia su progetti condivisi>. Su questo fronte una schiarita è arrivata proprio dal ministero delle Infrastrutture. Secondo il viceministro Mario Tassone il documento di riassetto del trasporto aereo dovrebbe infatti avere il via libera entro Natale: <Siamo alla stretta finale - ha detto Tassone - c'è una convergenza di massima> da parte di sindacati, vettori, gestori aeroportuali, Enac e Enav. Tassone ha, inoltre, precisato ieri che la settimana prossima si incontrerà con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in vista di una imminente convocazione delle parti a Palazzo Chigi. Disagi la prossima settimana anche nel trasporto locale. Lunedì si fermeranno gli autoferrotranvieri di Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilt-Uil, Faisa Cisal e Ugl. Lo sciopero nazionale di otto ore è stato indetto a sostegno della vertenza per il rinnovo del biennio economico 2002-2003 del contratto collettivo nazionale. Autobus, tram e metropolitane si fermeranno con modalità diverse. L.V. |
| 26/11/2003
- 20:00 Alitalia: per sciopero venerdi' 28 cancellati 195 voli |
|
Radiocor - Roma, 26 nov - Per effetto dello sciopero generale del personale del gruppo Alitalia la compagnia cancellera' venerdi' prossimo 195 voli di cui 109 nazionali e 86 internazionali. Nessun volo intercontinentale sara' cancellato mentre i voli modificati saranno 151. I passeggeri coinvolti sono 26.500. Lo comunica Alitalia ricordando che lo sciopero si svolgera' dalle 12,30 alle 16,30. Intanto l'Anpac fa sapere che scioperera' lo stesso giorno e durante la medesima fascia oraria a sostegno delle problematiche previdenziali dei piloti. Com-Gog (RADIOCOR) 26-11-03 20:00:33 (0844) 5 NNNN |
| Alitalia: Mengozzi, ammortizzatori servono, Governo ci lavora | |
Presente in audizione alla Camera sottosegretario Brambilla Radiocor - Roma, 26 nov - Il ricorso agli ammortizzatori sociali e' indispensabile alla gestione degli esuberi Alitalia e il Governo ci sta lavorando. Lo ha detto l'amministratore delegato della compagnia, Francesco Mengozzi, al termine di un'audizione in Commissione Lavoro alla Camera, presente anche il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla. "Ne abbiamo bisogno (degli ammortizzatori, ndr), sono un presupposto del piano. Ci risulta - ha concluso Mengozzi - che il Governo ci stia pensando attivamente". Sal-Mlp (RADIOCOR) 26-11-03 16:51:44 (0588) 5 NNNN |
| Alitalia: Lega, causa crisi non e' il costo personale | |||||||||||||||||
Radiocor - Roma, 26 nov - La crisi di Alitalia non va cercata nei costi del personale, ma "in altre direzioni, nell'errata gestione delle risorse", dice il responsabile per i trasporti della Lega Nord, Andrea Gibelli, dopo l'audizione dell'ad della compagnia aerea, Francesco Mengozzi, in commissione Lavoro alla Camera. "E' necessario tagliare spese inutili, come quelle legate alle consulenze". Per la Lega, "il piu' tragico errore di gestione" e' stato "il mancato trasferimento dello scalo tecnico a Malpensa per una posizione politica a favore di Fiumicino". Oggi Alitalia "e' subalterna ad Air France", sostiene ancora Gibelli, "e rischia di essere relegata ad un vettore regionale". Pru (RADIOCOR) 26-11-03 18:10:37 (0694) 5 NNNN
|
| 18/11/2003
- 21:03 Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione -3- |
|
Ingresso probabilmente non prima del 2005 Radiocor - Parigi, 18 nov - Sulla base delle indicazioni emerse nell'ambito della presentazione dei risultati appare dunque probabile che l'entrata di Alitalia nell'alleanza Air France-Klm non avvenga prima del 2005. Nel 2004, infatti, non ci sarebbe sufficiente visibilita' sugli effetti del piano di riorganizzazione avviato da Alitalia, e Air France e Klm, da parte loro, saranno probabilmente troppo occupate nella realizzazione della loro aggregazione. L'iter indicato prevede per la primavera dell'anno prossimo l'offerta di scambio che portera' di fatto Air France a controllare la compagnia olandese con la creazione di una super-holding di base a Parigi cui faranno capo le due diverse compagnie operative. Per Alitalia e' probabile che venga seguito uno schema simile. Gli-Y- (RADIOCOR) 18-11-03 21:03:57 (0755) 3 NNNN |
| 18/11/2003
- 20:03 Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione -2- |
|
Per la compagnia francese nuovo piano triennale di risparmi
Radiocor - Parigi, 18 nov - Spinetta ha ricordato come
gia' in occasione dell'annuncio dell'alleanza tra Air France
e Klm le due compagnie avessero indicato i due presupposti
per l'adesione di Alitalia cioe' la privatizzazione e la
riorganizzazione. "Sulla privatizzazione e' stato presentato
un decreto e dovra' poi seguire l'iter parlamentare, quanto
alla riorganizzazione, evidentemente quando il piano avra'
prodotto i suoi effetti penso che Alitalia manifestera' la
sua intenzione di entrare nella partnership e noi
risponderemo in modo positivo, ha ricordato Spinetta".
Quindi - ha proseguito il numero uno di Air France
riprendendo la formula indicata a suo tempo dall' a.d. di
Alitalia Francesco Mengozzi, se Alitalia si candida ad
entrare alla seconda stazione Air France e Klm
l'accoglieranno con molta soddisfazione una volta che la
domanda sara' formulata.
Nel corso della conferenza stampa Spinetta ha sottolineato
che i tempi dell'iter procedurale per la fusione tra la
compagnia francese e la compagnia olandese sono rispettati.
"Al momento siamo nella fase istruttoria per presentare il
dossier alla comunita' europea e alle autorita' Usa. Tutto
si svolge nella normalita' e non c'e' alcun motivo di
mettere in dubbio i tempi gia' indicati per la realizzazione
dell'operazione" ha detto Spinetta. Il numero uno di Air
France ha inoltre evidenziato la necessita' di
consolidamento dei trasporto aereo europeo "gli europei
devono unire le forze. E' necessario superare le frontiere
nazionali e adesso il momento giusto per farlo. Air France e
Klm si muovono in vantaggio rispetto agli altri" ha detto
Spinetta indicando anche che "il consolidamento europeo puo'
solo avere la formula scelta da noi, cioe' uno scambio
azionario nel rispetto dei marchi nazionali". Presentando i
risultati del semestre Spinetta ha anche dettagliato un
nuovo piano di economie a tre anni che proseguira' sulla
scia del piano ora in attuazione cioe' per 'performances
2003' che ha l'obiettivo di migliorare la performances
economica della societa' con una riduzione del 6% dei costi
unitari. L'obiettivo e' quello di avere dal primo anno 40
mln di euro di economie e circa altri 60 mln al termine dei
due anni successivi.
Le misure di adattamento congiunturale dell'esercizio
2003-2004 hanno intanto realizzato 60 mln di economie nel
primo semestre tramite un congelamento dell'organico e la
riduzione dei costi operativi e altri 60 mln sono attesi per
il secondo semestre con la conferma del congelamento del
turn-over e con il contenimento della politica dei costi di
gestione.
Gli-cv-
(RADIOCOR) 18-11-03 20:03:18 (0727) 3 NNNN
|
| 18/11/2003
- 19:28 Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione |
|
Radiocor - Parigi, 18 nov - "Alitalia ha manifestato l'interesse di entrare nella partnership Air France-Klm. Saremo lieti di accoglierla dopo che la ristrutturazione e privatizzazione avra' prodotto i suoi effetti". Cosi' Jean- Cyril Spinetta, numero uno di Air France nel corso della presentazione dei risultati. Gli-y (RADIOCOR) 18-11-03 19:28:43 (0603) 3 NNNN |
| 14/11/2003
- 15:19 Alitalia: sindacati, venerdi' 28 novembre 4 ore di sciopero -2- |
|
'Da rilancio intero settore discendano modifiche a piano' Radiocor - Roma, 14 nov - Lo sciopero, ha sottolineato il segretario della Uil, Guido Moretti, non e' contro il Governo ma contro il piano Alitalia, "irricevibile" perche' ispirato dalla "ossessione" della riduzione dei costi e non dalla volonta' di rilanciare l'azienda. Per i sindacati, tuttavia, anche la partita sul piano Alitalia deve rientrare nella discussione sul futuro dell'intero settore, minato dai ritardi sulla riforma Romani, ancora all'esame del Parlamento, dalla mancanza di un piano per gli aeroporti e di una politica dei vettori nazionali. E qui, secondo i rappresentanti dei lavoratori, il Governo deve prendere l'iniziativa e l'intera trattativa deve approdare a Palazzo Chigi. Dall'iniziativa del Governo sull'intero settore del trasporto aereo, ha rimarcato il segretario nazionale Filt-Cgil, Roberto Scotti, discenderanno anche le modifiche al piano Alitalia: "Se il 18 (data inizialmente fissata per l'incontro dal viceministro dei Trasporti, Mario Tassone, poi spostata al 20, ndr) il Governo proporra' un progetto complessivo per il settore, siamo convinti che cio' rendera' necessario modificare il piano". Anche Scotti contesta i presupposti del business plan Alitalia: "E' il calo della produzione degli ultimi anni che ha portato uno squilibrio nei costi: Alitalia spende il triplo di Lufthansa per le spese di vendita, per i carburanti sborsa il 40% in piu' degli altri vettori, sopporta un costo per le spese di traffico del 16/17%, molto oltre i competitor. L'incidenza del costo del lavoro e' pari al 23% del fatturato in Alitalia, contro il 27% di Air France e il 30% di Klm". I sindacati, hanno ribadito oggi i loro dirigenti, non sono pregiudizialmente contrari all'alleanza con Air France e Klm. Si tratta pero' di creare le condizioni per arrivare alle nozze con pari dignita': "Adesso - accusa Claudio Genovesi, segretario nazionale Fit-Cisl - stiamo pietendo un'adesione. Ben altra cosa sarebbe se entrassimo nella compagine dopo aver acquisito un'adeguata massa critica grazie a un polo nazionale dei vettori". Sal (RADIOCOR) 14-11-03 15:19:33 (0608) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Mercoledi' 12/11/2003 | |
| FINANZA E MERCATI | |
| Alitalia, in 9 mesi rosso di 365 mln | |
|
ROMA *c I conti dell'Alitalia hanno perso quota anche nel terzo trimestre,
con una perdita di 21,86 milioni a livello operativo e di 47,37 milioni
prima di componenti straordinari e imposte. Nello stesso periodo del 2002
c'era stato un utile operativo di 57,8 milioni e un utile di 26,24 milioni
prima di componenti straordinari e imposte. I risultati sono stati approvati ieri dal consiglio di amministrazione, che ha preso atto delle difficoltà della compagnia anche nel periodo solitamente più favorevole ai conti di un'aviolinea, la stagione estiva. Nei primi nove mesi dell'anno la perdita del gruppo è così salita a 283,6 milioni a livello operativo (-4,99 milioni nel 2002) e a 364,86 milioni prima di componenti straordinari e imposte (-92,73 milioni nel 2002). Il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi, ha confermato la previsione di una perdita operativa di 409 milioni nell'intero esercizio, come indicato nel piano industriale 2004-2006 approvato il 30 ottobre dal cda. Il valore della produzione è diminuito del 10,6% a 1.169 milioni nel trimestre. Nei primi nove mesi la flessione è del 10% a 3.301 milioni. Il costo del lavoro è aumentato del 7,3% a 292 milioni nel trimestre e del 2,3% nei nove mesi, a 871 milioni. La forza media retribuita del gruppo nel trimestre è stata di 20.934 addetti, con una riduzione di 408 rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Il consiglio ha inoltre <dato il via ad importanti iniziative di sviluppo del network sia intercontinentale sia internazionale>. Tra queste, un volo quotidiano Malpensa-Washington che dovrebbe cominciare nel prossimo aprile, insieme a voli da Milano per Manchester, Lussemburgo, Cracovia e qualche altra destinazione europea. Rimane in stallo la partita della ristrutturazione, nonostante la compagnia abbia ufficializzato un piano di esuberi che va da un minimo di 2.700 addetti a 4.300 (compresi i 1.226 lavoratori da trasferire in outsourcing), se non ci sarà l'incremento dell'attività di volo del 9% l'anno nel prossimo triennio. I sindacati si sono rifiutati di incontrare l'azienda per discutere il piano, il governo per ora ascolta le parti in incontri separati che non hanno dato risultati concreti. Il viceministro dei Trasporti Mario Tassone ha riconvocato le parti per il 18 novembre, con l'obiettivo di presentare un documento a Palazzo Chigi al sottosegretario Gianni Letta. Questi tentativi piacciono più ai sindacati che all'azienda, perché differiscono i tagli e potrebbero neutralizzarli. L'estate scorsa, dopo che Alitalia aveva varato il piano <equipaggio meno uno>, per la riduzione delle hostess da quattro a tre nei voli fino a due ore, il tavolo di Palazzo Chigi avviato su iniziativa di Tassone ebbe l'unico effetto di congelare la misura proposta dall'amministratore delegato, Francesco Mengozzi. Così sui voli nazionali e in Europa dell'Alitalia volano quattro hostess, mentre la concorrenza ne ha solo tre. Intanto i sindacati si preparano a uno sciopero di quattro ore di tutto il personale Alitalia, che dovrebbe essere annunciato dopodomani. Secondo il presidente Bonomi ci sono <timidi segnali di ripresa> rispetto al primo semestre, chiuso con una perdita netta di 315 milioni. <Si registra una forte ripresa dei volumi di traffico, correlata però al progressivo calo degli yield>, cioè i margini di rendimento, <fenomeno di cui soffrono peraltro tutti i vettori d'Europa>. G.D. |
| IL SOLE 24 ORE Martedi' 11/11/2003 |
| <Alitalia, aiuti se c'è sviluppo> |
|
ROMA *c Gli esuberi Alitalia approdano sul tavolo del ministro del Welfare.
Con Roberto Maroni che annuncia possibili strumenti ad hoc per attutire
l'impatto sull'occupazione. <Voglio capire nel dettaglio il piano
industriale e attrezzarmi per studiare già le eventuali forme di
intervento, oggi non previste dalla legge>, ha detto ieri il ministro,
spiegando che Alitalia non ha particolari strumenti di ammortizzatori
sociali perché si tratta di un'azienda di servizi. Un <tema ancora
prematuro>, ha commentato il presidente dell'Alitalia, Giuseppe Bonomi,
che Maroni ha incontrato nel pomeriggio al ministero. Già nei giorni
scorsi il ministro aveva annunciato un faccia a faccia con i vertici
aziendali per lunedì. Ma ancora ieri mattina il direttore generale, Marco
Zanichelli, non era a conoscenza di convocazioni ufficiali, né per sé, né
per l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi. A varcare il portone del ministero di via Veneto, a metà del pomeriggio, è stato infatti il presidente dell'Alitalia, esponente della Lega Nord come il ministro del Welfare. Maroni, prima dell'incontro, aveva comunque messo le mani avanti su un possibile suo intervento in merito al piano industriale 2004-2006 e sulla privatizzazione di Alitalia, un obiettivo su cui Bonomi e Mengozzi appaiono divisi. <Ho chiesto di conoscere il piano industriale con esclusivo riferimento all'occupazione e non alle scelte strategiche di Alitalia, che non mi competono>, ha precisato il ministro. In realtà, proprio dalla Lega sono arrivate le critiche più forti alla privatizzazione, che Mengozzi ritiene indispensabile per il rilancio, considerandola una svendita. Ma Maroni, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, è rimasto nel perimetro del suo dicastero: nelle prossime settimane il Governo dovrà varare il decreto per la proroga della cassa integrazione per Arese e gli altri stabilimenti: <Se sarà utile, potremo utilizzare quel provvedimento per inserire qualcosa e prevedere strumenti eventualmente efficaci, ma non distorsivi del mercato per evitare che il commissario alla concorrenza Ue, Mario Monti, si preoccupi>, ha detto Maroni. Un tema <prematuro>, per il presidente dell'Alitalia, che comunque non ha escluso che <se ne possa parlare presto>. Così come non ha escluso che il numero degli esuberi previsti possa diminuire. <Il piano è triennale e nessuno può dire in che condizioni saremo nel 2006>, ha affermato Bonomi. Il presidente della compagnia di bandiera ha annunciato che sia il ministero delle Infrastrutture che quello del Welfare hanno avviato l'istruttoria sul piano e che dovrebbe completarsi in tempi rapidi. Secondo il presidente, non dovrebbe esserci un rafforzamento del piano: oggi il consiglio di amministrazione esaminerà la trimestrale del gruppo al 30 settembre. <Il terzo trimestre è andato leggermente meglio del primo semestre, che è stato pesantissimo. Possiamo solo risalire>, ha commentato Bonomi, uscendo dal ministero. Quanto alla privatizzazione, il direttore generale, Marco Zanichelli, in mattinata aveva negato qualsiasi divergenza: <Sono state enfatizzate, ci aspettiamo che il Governo decida, ma non spetta a noi dettare i tempi>, ha detto. Ma nell'audizione in Parlamento nei giorni scorsi era emersa una diversa urgenza del problema da parte del presidente e dell'amministratore delegato: per quest'ultimo, privatizzazione e partecipazione all'integrazione societaria tra Air France e Klm sono condizioni necessarie per il rilancio; per Bonomi invece la privatizzazione non è una priorità, ma solo uno strumento. NICOLETTA PICCHIO Il piano di riassetto Alitalia I punti chiave del piano di rilancio triennale: Tagli. Sono stati individuati circa 1.500 esuberi ai quali si vanno ad aggiungere circa 1.300 addetti per i quali si profila il trasferimento in aziende in outsourcing. Altri 335 esuberi saranno <coperti da esodi>. C'è però una condizione di fondo. Gli esuberi così si aggirano intorno ai 1.800 circa. Salirebbero però verso quota 3.100 (oltre ai 1.300 circa in outsourcing) senza lo sviluppo dell'attività al 9% l'anno. Nuovi posti. É stata messa in cantiere l'assunzione di 515 naviganti (circa 80 piloti e 430 hostess), per lo sviluppo delle attività. Regole d'impiego. A parere di Alitalia le regole le regole di impiego di piloti e assistenti di volo sono <non competitive>; l'azienda chiederà un aumento di produttività e flessibilità con i nuovi contratti di lavoro collettivi. Assenteismo. La compagnia sottolinea gli <alti livelli di assenteismo> del personale navigante. Bilanci. Dopo il peggioramento nel 2003, nel 2004 dovrebbe verificarsi una perdita operativa di 29 milioni e nel 2005 un utile netto di 97. |
Alitalia:
Solari (Cgil), Mengozzi non utilizzi primo sì privatizzazione per applicare
piano
(U.S.
Filt Cgil) - Roma, 13 novembre – “Nessuno può sentirsi autorizzato a
scambiare l’avvio dell’iter per l’approvazione del dpcm sulla
privatizzazione di Alitalia come il via libera all’immediata attuazione al
nuovo piano industriale. Sarebbe bene che specialmente l’azienda non si
avventurasse su questa china.” Lo sostiene il segretario generale della Filt
Cgil, Fabrizio Solari, secondo il quale quello di oggi “appare come un via
libera condizionato poiché il dpcm dovrà ora essere esaminato dalle
commissioni e successivamente ritornare al Consiglio dei ministri per il via
libera definitivo”.
“E’
bene che si sappia – prosegue il leader della Filt Cgil - che le condizioni
per il sì definitivo non possono riguardare solo gli equilibri politici
all’interno del Governo, ma devono dare precise risposte per quanto riguarda
la tutela occupazionale, il rilancio della compagnia di bandiera e il ruolo
che il nostro Paese manterrà nel settore del trasporto aereo. Se
l’amministratore delegato di Alitalia intende usare questo primo via libera
come una clava per dare immediata applicazione al nuovo piano industriale –
conclude Solari - lo scontro con le organizzazioni sindacali sarà totale”.
|
Possibile ''anche in piu' fasi'' Alitalia, da Cdm primo si' a
privatizzazione
|
||||||||||
|
|
|||||||||
| Alitalia: dpcm, possibile vendita in piu' fasi |
|
|
| Alitalia: Mengozzi, dpcm passo decisivo per uscita da crisi |
|
|
| Alitalia: decreto ha via libera del Cdm, ora a commissioni |
|
|
| IL SOLE 24 ORE Venerdi' 07/11/2003 |
| Trattativa Alitalia in stallo |
|
ROMA * Una <sospensione> di tre settimane del piano di
ristrutturazione Alitalia è accettabile secondo il presidente della
compagnia, Giuseppe Bonomi. E l'esponente della Lega Nord, il partito che
ha nel mirino l'amministratore delegato della compagnia pubblica,
Francesco Mengozzi, ha detto ieri che <bisogna arrivare al negoziato
con Air France e Klm con la compagnia nella condizione più forte
possibile e questo lo si farà attraverso azioni industriali. Siccome il
loro accordo si chiude a maggio-giugno 2004 è quindi evidente che
dobbiamo essere pronti per quel momento>. Bonomi è intervenuto al Senato a un'audizione insieme all'amministratore delegato, Mengozzi, il quale è uscito evitando i giornalisti. <Pensavate che dicessimo cose diverse?>, ha detto il presidente ai giornalisti, richiamando la spaccatura tra i due top manager emersa il giorno precedente alla Camera. Ma il capogruppo dei ds in commissione Lavori pubblici, Paolo Brutti, ha affermato che <ci sono due <Alitalia che si esprimono in maniera contradditoria> e perciò <bisogna chiedere che la diarchia cessi, altrimenti non si sa di cosa dobbiamo discutere>. A proposito dei tagli occupazionali, Brutti ha sottolineato che senza lo sviluppo del 9% l'anno previsto nel piano <gli esuberi sono circa 4.000>. A questa cifra si arriverebbe, sommando ai quasi 3.092 esuberi i 1.226 lavoratori da trasferire in outsourcing. Secondo il presidente della commissione, Luigi Grillo, <il piano è credibile>. Nell'intervento in commissione, a porte chiuse, Mengozzi ha detto che l'azionista della compagnia, cioè il ministero dell'Economia, ha approvato il piano 2004-2006 con una lettera formale. Questo significa che, secondo l'amministratore delegato, non vi sono le condizioni perché il governo possa chiedere la sospensione dell'attuazione dei tagli. Intanto i sindacati si rifiutano di incontrare l'azienda. Rispetto alla puntualizzazione di Mengozzi, è in contrasto quanto ha successivamente detto Bonomi a Palermo, sulla possibile sospensione del piano. <Visto che il piano industriale si riferisce al periodo compreso tra il 2004 e il 2006, se oggi, 6 novembre, il governo mi chiede 20 giorni per riflettere sul piano la cosa non mi turba>, ha detto il presidente dell'Alitalia, riferendosi alla richiesta avanzata dai sindacati. <Il governo - ha aggiunto - ha assunto un atteggiamento molto equilibrato, chiedendo di poter esaminare bene il piano: se questo è in linea con le richieste delle parti sociali a me non può che fare piacere>. Bonomi ha detto che non c'è ancora stata la convocazione del ministro del Welfare, il leghista Roberto Maroni, il quale aveva preannunciato un incontro con i vertici Alitalia nei primi giorni di questa settimana. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, riconosce che <c'è un rallentamento> nella privatizzazione dell'Alitalia. Bonomi ha detto che entro un paio di mesi dovrebbe essere scelto il partner di minoranza della controllata Alitalia Airport, fra i tre pretendenti: la tedesca Fraport, la svizzera Swissport e la spagnola Acciona. G.D. |
| 07/11/2003
- 16:01 Alitalia: Maroni, lunedi' incontro i vertici dell'azienda |
|
Radiocor - Roma, 07 nov - "Lunedi' incontro i vertici di Alitalia". Lo ha detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, al termine del Consiglio dei ministri. L'Alitalia, nei giorni scorsi ha annunciato un piano industriale che prevede 1.500 esuberi e 1.200 dipendenti in outsourcing. Amm-y (RADIOCOR) 07-11-03 16:01:57 (0444) 3 NNNN
|
| IL SOLE 24 ORE Giovedi' 06/11/2003 |
| Spaccatura al vertice di Alitalia |
|
ROMA *c La spaccatura nel Governo sulla privatizzazione di Alitalia si
ripercuote sui vertici della compagnia che appaiono ormai divisi sulle
scelte di politica industriale: la posizione della Lega Nord che frena
sulla discesa del Tesoro sotto il 50% sollecitando un rinvio del varo del
Dpcm da parte del consiglio dei ministri trova una sponda nel presidente
Giuseppe Bonomi. Mentre l'ad Francesco Mengozzi ribadisce la sua linea:
per agganciare l'alleanza tra Air France e Klm, <Alitalia deve essere
privatizzata> e <l'azionista di maggioranza può lasciarsi diluire
come farà il Tesoro francese nell'operazione Af-Klm>. Queste divisioni sono emerse con chiarezza ieri nell'audizione congiunta alla commissione Trasporti della Camera (martedì erano stati ricevuti separatamente dal viceministro Tassone), tanto che lo stesso Bonomi ha cercato di gettare acqua sul fuoco ricorrendo ironicamente ad una metafora calcistica: <É vero siamo uno del Milan e uno della Juventus, ma tra noi non c'è dicotomia, certamente ci sono sensibilitá diverse, sfumature diverse, ma questo è ovvio non siamo la stessa persona>, ha detto. Come anticipato da <Il Sole-24 Ore> di ieri il piano industriale 2004-2006 di Alitalia identifica 1.823 esuberi che salirebbero a 3.100 in assenza di uno sviluppo dell'attività. Nel 2006 la compagnia si attende un beneficio operativo pari a 538 milioni di euro dal taglio dei costi, di cui 75-80 milioni dall'uscita di circa 1.500 dipendenti in esubero. Ma veniamo alle divisioni del management. Per Bonomi la privatizzazione non è una priorità, anche se resta <uno strumento per arrivare al consolidamento dell'alleanza: il problema è come ci si arriva>. Prima bisogna <attuare i due principi fortemente enunciati da mesi, e previsti negli accordi bilaterali che garantiscono pari dignità ai contraenti>; ovvero <uno sviluppo del sistema infrastrutturale e aeroportuale italiano, il ruolo che l'Italia andrà a svolgere nel contesto dell'alleanza>. Pari dignità significa per Bonomi che l'Alitalia deve avere <la certezza che ci sia un progetto industriale condiviso in seno all'alleanza che affermi il ruolo dell'Alitalia come "global carrier">. Per Mengozzi, invece, la privatizzazione è un percorso obbligato e l'integrazione societaria dell'Alitalia con Air France e Klm potrebbe essere realizzata anche se l'azionista di maggioranza (il ministero dell'Economia che detiene il 62% del capitale) accetterà di diluire la propria partecipazione, analogamente a quanto farà il ministero del Tesoro francese nell'operazione Air France-Klm. A puntare l'indice contro le divisioni è il responsabile Trasporti della Margherita, Giorgio Pasetto: <Abbiamo assistito a due linee di politica industriale completamente diverse tra il presidente e l'amministratore di Alitalia. Ed è un fatto grave di fronte alla drammaticitá della situazione>. Il piano industriale ieri è stato al centro dell'incontro di ieri pomeriggio tra i sindacati e il viceministro Tassone che ha annunciato una riapertura del confronto a Palazzo Chigi. Per il viceministro, infatti, la soluzione del <caso Alitalia> non può prescindere dagli altri problemi del trasporto aereo e la sede per tali questioni è la presidenza del Consiglio dove ad agosto è stato aperto uno specifico tavolo del settore. Lo stesso Tassone ha risposto con un <no> alla richiesta dei sindacati di congelare il piano Alitalia, in attesa che il confronto sul futuro della Compagnia e sull'intero settore del trasporto aereo approdi a Palazzo Chigi. Le nove sigle hanno ribadito la bocciatura del piano confermando la possibilità che venga proclamato uno sciopero generale nella seconda metà di novembre, dichiarandosi non disponibili a trattare con l'azienda. GIORGIO POGLIOTTI |
| 06/11/2003
- 18:27 Alitalia: Bonomi, possibile breve sospensione piano |
|
'Di fronte a richieste Governo' Radiocor - Palermo, 06 nov - "Visto che il piano industriale si riferisce al periodo compreso tra il 2004 e il 2006, se oggi, 6 novembre, il Governo mi chiede 20 giorni per riflettere sul piano la cosa non mi turba". Cosi' il presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, interpellato sulla richiesta rivolta ieri dai sindacati al Governo di adoperarsi per un congelamento del piano in attesa della mediazione di Palazzo Chigi. "Il Governo - ha rilevato Bonomi - ha assunto un atteggiamento molto equilibrato, chiedendo di poter esaminare bene il piano: se questo e' in linea con le richieste delle parti sociali a me non puo' che fare piacere". Sal-g- (RADIOCOR) 06-11-03 18:27:39 (0723) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Venerdi' 31/10/2003 | |
| FINANZA E MERCATI | |
| Alitalia, via libera al piano-esuberi | |
|
ROMA *c Sono circa 2.700 gli esuberi annunciati dall'Alitalia, circa il
12% dell'organico, al termine di un movimentato consiglio di
amministrazione nel quale l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi,
è riuscito ad ufficializzare gli interventi di riduzione del costo del
lavoro che stava preparando da mesi. Gli esuberi secchi sono 1.500, mentre 1.200 lavoratori dovranno uscire attraverso cessione di attività in outsourcing a <primari operatori specializzati>, nei settori del centro informatico, manutenzione, contabilità e ufficio paghe. Dal cda è emerso anche l'appesantimento dei conti Alitalia, che stima una perdita operativa di 410 milioni nell'intero 2003, rispetto ai 118 milioni del 2002. Gli esuberi sono un po' meno di quelli - 4mila addetti - che diversi analisti giudicano necessari per riallineare i costi al ridimensionamento della rete (e dei ricavi) avvenuto negli ultimi anni. Ma forse sono un po' di più di quelli che il terreno di coltura, politico e sindacale, dell'aviolinea era disposto a concedere, come dimostra la lunga discussione in consiglio d'amministrazione, che ha varato le <specifiche azioni> per l'attuazione del piano industriale 2004-2006. Immediata la reazione sindacale che ha annullato l'incontro in calendario per oggi con l'azienda: <siamo indisponibili a trattare su un piano fondato solo su tagli ed esuberi> hanno fatto sapere Cgil, Cisl e Uil. Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti <la perdita nel corrente esercizio di circa 410 milioni è il risultato delle scelte sbagliate compiute dal management di Alitalia negli ultimi due anni, che hanno determinato il ridimensionamento della compagnia e la perdita di quote di mercato>. I sindacati preannunciano <un nuovo sciopero>, da fissare. Il presidente uscente del sindacato piloti Anpac, Andrea Tarroni, che è nel cda di Alitalia, ha criticato il piano Mengozzi come <una contraddizione>, perché <prevede esuberi e tagli>. Tarroni preannuncia battaglia nel rinnovo del contratto piloti, in scadenza a fine anno. <C'è un'altra partita tutta da giocare e cioè quella dei rinnovi contrattuali. I risultati - secondo Tarroni - saranno diversi da quelli che Alitalia si aspetta di avere>. In cda c'è stata più di una voce non in sintonia con Mengozzi. Tra queste il presidente Giuseppe Bonomi, esponente della Lega Nord, che alla fine avrebbe comunque votato a favore. Positiva la Borsa, +2,47% a 0,281 euro. Oltre al capitolo esuberi, <che non riguarderanno - precisa l'azienda - le aree operative di front line di terra e di volo>, è prevista <una diffusa azione di efficientamento su tutte le attività organizzative> in modo da ottenere <una sostanziale riduzione dei costi unitari>. <Le iniziative comprese in tale azione di competenza del cda saranno da questo organo specificamente approvate>, dice il comunicato. Il piano prevede una crescita media annua delle rete di circa il 9% in termini di tonnellate per km offerte e uno sviluppo delle frequenze e destinazioni. Senza tale crescita, gli esuberi secchi sarebbero 3.100 e non 1.500, precisano fonti aziendali. Alitalia prevede investimenti in flotta di 1.200 milioni per i prossimi tre anni, con l'ingresso in media di 7 nuovi aerei per anno (regional jet Embraer, Airbus 320 già ordinati e qualche Boeing per il lungo raggio, tra cui un 767). É rinviata a dopo il 2006 la sostituzione del grosso dei vecchi Md80. Il piano Mengozzi prevede una <drastica riduzione dei costi commerciali e di distribuzione> anche attraverso lo sviluppo di canali diretti di vendita via internet, <una significativa rinegoziazione dei costi di fornitura> e <un significativo aumento della produttività complessiva>. L'azienda dice che è previsto <un sostanziale equilibrio nel 2004 e il pieno equilibri economico sin dal 2005 ed il mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata>. G.D. |
| 31/10/2003
- 19:25 Alitalia: Maroni incontrera' i vertici per valutazione piano |
|
Radiocor - Bologna, 31 ott - Il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, incontrera' nei primi giorni della prossima settimana i vertici di Alitalia per valutare il piano di ristrutturazione che prevede 1.500 esuberi: "Ci faremo illustrare il piano - ha dichiarato Maroni - per valutare le iniziative necessarie da assumere come Governo". Col-pam-rd (RADIOCOR) 31-10-03 19:25:51 (0790) 5 NNNN |
| 31/10/2003
- 16:24 Alitalia: comm. Senato intende ascoltare vertici compagnia |
|
Radiocor - Roma, 31 ott - I vertici di Alitalia dovrebbero essere ascoltati a breve dalla commissione Lavori Pubblici del Senato. La richiesta di audizione e' stata fatta dal senatore Ds, Antonello Falomi, e il presidente della Commissione, Luigi Grillo (Fi), concorda. La questione, riferisce Grillo, sara' discussa martedi' prossimo in sede di ufficio di presidenza e l'audizione potrebbe svolgersi gia' giovedi' prossimo o martedi' della settimana successiva. nep (RADIOCOR) 31-10-03 16:24:52 (0523) 5 NNNN |
| 31/10/2003
- 16:10 Borsa: Alitalia -1,3%,per Rasbank e' 'sell' anche dopo piano |
|
Radiocor - Milano, 31 ott - Alitalia cede terreno all'indomani della diffusione del piano industriale 2004-2006. Se ieri le azioni della compagnia di bandiera avevano accelerato dopo l'annuncio dei dettagli sul piano (per chiudere poi a +2,47%), oggi il mercato appare piu' riflessivo e il titolo lascia sul terreno l'1,35% a 0,278 euro muovendosi in controtendenza rispetto al resto del mercato. Le linee guida di attuazione del piano comprendono per i prossimi tre anni investimenti nella flotta per 1,2 miliardi di euro ed esuberi per 2.700 lavoratori (1.500 subito e il resto attraverso cessione di attivita' in outsourcing). Alitalia si attende inoltre una perdita operativa pari a 410 milioni di euro per il 2003 e punta al raggiungimento del pareggio operativo a partire dal 2004. Obiettivi che per gli analisti di Rasbank appaiono forse eccessivamente ambiziosi: "riteniamo difficile per Alitalia il raggiungimento in tempi cosi' brevi, come previsto dal piano, del pareggio operativo e restiamo al momento scettici sul conseguimento degli obiettivi prefissati dal Cda per il 2004-2005". Per la sim milanese, che conferma il rating 'sell' sul titolo, "permangono inoltre le difficolta' relative al taglio degli esuberi annunciati". Mac-b- (RADIOCOR) 31-10-03 16:10:47 (0507) 5 NNNN |
|
ALITALIA: TASSONE CONVOCA SINDACATI PER
5 NOVEMBRE
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Scende in campo il Governo sul nuovo
piano industriale di Alitalia. Il viceministro alle Infrastrutture e
Trasporti, Mario Tassone, ha convocato le organizzazioni sindacali di
categoria per il 5 novembre prossimo. All'ordine del giorno
dell'incontro figura l'analisi delle problematiche relative al nuovo
business plan della compagnia. Ieri, i sindacati, subito dopo
l'annuncio dato da Alitalia di 1500 esuberi e dell'operazione di
outsourcing che interessera' 1200 lavoratori del gruppo, si sono detti
pronti a proclamare un nuovo sciopero. Ad attestare il clima
surriscaldato tra azienda e sindacati, sta anche il mancato incontro
tra le parti previsto per oggi. E' saltato, infatti, l'appuntamento
inizialmente fissato per questo pomeriggio, nel quale i vertici di
Alitalia avrebbero dovuto informare i sindacati delle decisioni
assunte dal cda di ieri.
(Mcc/Pn/Adnkronos)
31-OTT-03
14:34
|
| 31/10/2003
- 13:19 Alitalia: Klm, 'per noi contano i risultati del piano' |
|
"Anche la privatizzazione sara' un passo importante" Radiocor - Amsterdam, 31 ott - "Non commentiamo il piano. Quello che e' importante per noi sono i risultati che dara' il piano". Cosi' un portavoce di Klm, interpellato dal Il Sole-24 Ore Radiocor in merito alle misure di riorganizzazione annunciate ieri da Alitalia. "Anche la privatizzazione sara' un passo importante", si sottolinea poi ad Amsterdam, ricordando quanto indicato la scorsa settimana dal 'cfo' Rob Ruijter che, ponendo riassetto e privatizzazione di Alitalia quali condizioni per l'adesione della compagnia italiana all'aggregazione Air France-Klm, aveva valutato in "alcuni anni" il tempo necessario per completare il processo. Gli-y- (RADIOCOR) 31-10-03 13:19:00 (0337) 3 NNNN |
| 31/10/2003
- 10:42 Alitalia:Tassone,voglio capire su che basi si fonda il piano |
|
Dopo prima fase di approfondimento confronto con sindacati Radiocor - Roma, 31 ott - Il viceministro alle Infrastrutture, Mario Tassone, sospende per ora ogni giudizio sul piano industriale 2004-2006 di Alitalia. "Non intendo commentare questioni sulle quali non sono compiutamente informato", afferma Tassone in una nota. "Avviero' comunque immediate azioni di contatto e di verifica per capire, innanzitutto, su quali basi si fondi il piano presentato da Alitalia, quali siano le strategie ad esso sottese e fino a che punto, quindi, questo sia condivisibile. Al termine di questa prima doverosa fase di approfondimento", conclude il viceministro, sara' aperto il confronto con i sindacati e le categorie del settore. Com-Zam (RADIOCOR) 31-10-03 10:42:37 (0138) 5 NNNN |
| 30/10/2003
- 19:55 Alitalia: sindacati sciopereranno e chiedono tavolo P.Chigi |
|
Piano "punta a totale subalternita'" compagnia in alleanze Radiocor - Roma, 30 ott - Sul piano industriale di Alitalia i sindacati confederali dei trasporti confermano lo stato di agitazione e preannunciano nuovi scioperi. In una nota bocciano il piano perche' "e' il risultato delle scelte sbagliate compiute dal management", ribadiscono "l'indisponibilita' a trattare con l'azienda un piano fondato esclusivamente su tagli ed esuberi" e chiedono la riapertura del tavolo di Palazzo Chigi sul trasporto aereo. Per i sindacati il piano "appare costruito con il fine di consegnare Alitalia ad un'alleanza internazionale in termini di totale subalternita'". Com-Mar (RADIOCOR) 30-10-03 19:55:40 (0872) 5 NNNN |
| 30/10/2003
- 19:46 Alitalia: domani primo incontro azienda-sindacati su piano |
|
Radiocor - Roma, 30 ott - Primo incontro domani tra Alitalia e sindacati per avviare il confronto sul piano aziendale varato oggi dal Cda. L'appuntamento e' fissato per il primo pomeriggio nella sede aziendale di via della Magliana. sal (RADIOCOR) 30-10-03 19:46:47 (0866) 5 NNNN |
| 30/10/2003
- 16:54 Alitalia: via libera a piano, indicazione media esuberi 1.488 |
|
Entita' in funzione di implementazione piano e alleanze Radiocor - Roma, 30 ott - Via libera del cda Alitalia al piano industriale 2004-2006. Il consiglio d'amministrazione, riunito dalle nove di questa mattina fino a pochi minuti or sono, ha fra l'altro stabilito l'entita' degli esuberi, ma in funzione di diversi scenari: secondo la maggiore o minore implementazione del piano e della strategia delle alleanze. Cosi' si puo' parlare al momento, secondo le prime indiscrezioni, solo di una cifra media indicativa di 1.488 esuberi. Sal-Y- (RADIOCOR) 30-10-03 16:54:16 (0583) 3 NNNN |
| 29/10/2003
- 13:05 Alitalia: Calderoli, ora e' momento piu' sbagliato per Dpcm |
|
Prima servono garanzie per lavoratori, azienda ed aeroporti Radiocor - Roma, 29 ott - "Per adesso per me no. Sono del parere che e' il momento piu' sbagliato per andare a farlo". Cosi' il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli (Lega), ribadisce la contrarieta' al varo, ora, del Dpcm sulla privatizzazione di Alitalia. "Prima - spiega - ci devono essere garanzie per i lavoratori, l'azienda e gli aeroporti. nep-bof (RADIOCOR) 29-10-03 13:05:39 (0326) 5 NNNN |
| 29/10/2003
- 10:42 Alitalia: Siniscalco, tema caldo, ne parliamo prossime settimane |
|
Radiocor - Roma, 29 ott - "Alitalia e' un grande tema, di cui parleremo nelle prossime settimane. E' sicuramente un tema caldo". Cosi' ha detto il direttore generale del Tesoro, Domenico Siniscalco, ai giornalisti che gli chiedevano un aggiornamento sulla privatizzazione della compagnia e sul Dpcm che la dovra' autorizzare. Cel (RADIOCOR) 29-10-03 10:42:37 (0156) 5 NNNN |
| 28/10/2003
- 18:46 Alitalia: giovedi' cda su piano industriale e outsourcing |
|
(rpt) Radiocor - Roma, 28 ott - E' stato convocato per dopodomani alle 9 il consiglio di amministrazione di Alitalia. All'ordine del giorno, secondo quanto si apprende, figura, tra l'altro, l'esame del piano industriale 2004-2006 e di misure di outsourcing. Sal-dm- (RADIOCOR) 28-10-03 18:46:14 (0726) 5 NNNN |
| 23/10/2003
- 13:51 Alitalia: Marzano, gia' previsto ingresso successivo in Af-Klm |
|
Non credo Dpcm in Consiglio dei ministri di domani Radiocor - Roma, 23 ott - Il ministro alle Attivita' Produttive Antonio Marzano non e' sorpreso dalle affermazioni di Klm in base alle quali per l'ingresso di Alitalia nella futura alleanza a tre con Air France ci vorra' qualche anno. "Fra qualche anno non lo so - ha affermato Marzano a margine di una conferenza stampa - ma era previsto che ci sarebbe stata una fase successiva, non e' una novita'". Il ministro poi ritiene che slittera' ancora la presentazione in Consiglio dei ministri del Dpcm sulla privatizzazione della compagnia, anche se "l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri - ha sottolineato - si fa anche poche ore prima". Zam-lc- (RADIOCOR) 23-10-03 13:51:53 (0386) 5 NNNN |
| 17/10/2003
- 18:09 Alitalia: Solari (Filt-Cgil), guardi anche a Lufthansa |
|
'Preoccupano ultime dichiarazioni Air France e Klm' Radiocor - Roma, 17 ott - Per le alleanze Alitalia guardi anche a Lufthansa. Lo chiede Fabrizio Solari, segretario generale Filt-Cgil: "l'eventuale accordo con Air France e Klm rappresenta per Alitalia una prospettiva interessante, ma non ad ogni costo". In questi ultimi giorni, ricorda il dirigente sindacale, "il management di Air France e Klm ha, piu' volte, sottolineato che Alitalia potra' entrare nella nuova alleanza solo quando sara' privatizzata e risanata". E' chiaro, conclude Solari, che Alitalia rischia di dover negoziare da una posizione di debolezza: "perche', allora, non guardare anche in altre direzioni, ad esempio alla compagnia di bandiera tedesca?". Com-Sal (RADIOCOR) 17-10-03 18:09:51 (0585) 5 NNNN |
| 17/10/2003
- 17:57 Alitalia: Bossi, Dpcm? Malpensa deve essere importante |
|
Radiocor - Prato, 17 ott - "Malpensa deve essere importante". Cosi' il ministro per le Riforme Umberto Bossi risponde a chi gli domanda a che punto sia il Dpcm per la privatizzazione di Alitalia. "E' al punto - dice Bossi, entrando al Forum internazionale delle Pmi - che Malpensa deve essere importante". bab (RADIOCOR) 17-10-03 17:57:05 (0570) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Sabato 25/10/2003 | |
| FINANZA E MERCATI | |
| Alitalia - Si allontana l'alleanza europea | |
|
MILANO * Turbolenze in Borsa ieri per Alitalia. Il titolo della compagnie
aerea di bandiera infatti è scivolata chiudendo con una flessione del
2,61%, a quota 0,26 euro per azione. Il vettore aereo ha continuato a
prendere le distanze dai massimi dell'anno, anche se il valore record (a
0,303 euro per azione) lo ha registrato soltanto il mese scorso, il 18
settembre sulla scia delle ipotesi di privatizzazione della compagnia e
dell'integrazione con Air France e Klm. Ma proprio la complessità dell'operazione che vedrà lo Stato dismettere la quota di maggioranza del capitale di Alitalia - la sua privatizzazione è la condizione sine qua non per entrare nella holding europea che deriverà dalla fusione tra il vettore francese e quello olandese - è alla base dei ribassi del titolo a Piazza Affari. Fra l'altro anche il matrimonio fra la società transalpina e quella olandese sembra andare per le lunghe. L'approvazione del progetto di integrazione è stato rimandato alla prima metà di novembre, probabilmente per la cautela che le due compagnie stanno adottando nei confronti delle autorità negli Stati Uniti e in Europa. Solo due giorni fa il direttore finanziario di Klm Rob Rujiter ha detto che Alitalia dovrà aspettare <qualche anno> prima di poter entrare nell'alleanza a tre con Air France. Parole che hanno frenato gli acquisti in Borsa, così come quelle del Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano, che ha ricordato come l'ingresso di Alitalia all'interno del nuovo gruppo Air France-Klm fosse già previsto in una <fase successiva> e non fin dall'inizio dell'integrazione. Ma il mercato resta prudente anche sui tempi della privatizzazione: Marzano ha infatti detto che probabilmente slitterà ancora la presentazione in Consiglio dei Ministri del decreto a riguardo (il Dpcm). Non è tuttavia escluso che sia inserito all'ordine del giorno del Consiglio all'ultimo minuto perché - ha ricordato Marzano - i temi da trattare si definiscono <anche poche ore prima>. |
| 17/10/2003
- 16:07 Alitalia: Tardieu (AF) stima integrazione completa tra 2 anni -2- |
|
Nei contratti nessun riferimento a esigenza risanamento AZ Radiocor - Roma, 17 ott - Tardieu non vede una contraddizione tra l'enfasi posta in queste ore dal top management di Air France - oltre che di Klm - sulla necessita' del risanamento di Alitalia e l'assenza di qualsiasi riferimento in questo senso tanto nel contratto bilaterale tra francesi e italiani quanto in quello trilaterale Air France-Klm-Alitalia. "Negli accordi - spiega il manager francese - abbiamo fatto riferimento alla privatizzazione e non al risanamento perche' quest'ultimo e' esclusiva responsabilita' del management Alitalia". Air France, precisa Tardieu, "non vuole interferire nella gestione aziendale di Alitalia". Nelle due pagine del contratto bilaterale tra Alitalia e Air France, firmato lo scorso 30 settembre, il tema del risanamento della compagnia italiana non e' mai evocato. E' invece "previsto l'obbligo di Air France ad iniziare, su richiesta di Alitalia, le negoziazioni per la sollecita integrazione di Alitalia nella nuova combinazione Air France-Klm non appena lo Stato italiano abbia cessato di averne il controllo". Il riferimento alla sola privatizzazione compare anche nel contratto trilaterale tra Alitalia, Air France e Klm: "Le parti - si legge nel documento - si danno reciprocamente atto che l'ingresso di Alitalia nel gruppo formatosi a seguito dell'accordo Air France-Klm arrecherebbe grandi benefici a ciascuna di esse e che la ragione per il rinvio di tale ingresso e' connessa alla diversa tempistica della privatizzazione di Alitalia". Sal-Y- (RADIOCOR) 17-10-03 16:07:16 (0477) 3 NNNN |
| 17/10/2003
- 15:08 Alitalia: Tardieu (AF) stima integrazione completa tra 2 anni |
|
"Prima privatizzazione e risanamento" Radiocor - Roma, 17 ott - La definitiva integrazione di Alitalia con Air France e Klm avverra' "tra un paio d'anni" e comunque "dopo che la compagnia italiana avra' compiuto due passi indispensabili: privatizzazione e risanamento". E' la previsione formulata oggi a Roma dal direttore delle relazioni esterne di Air France, Guy Tardieu, stretto collaboratore del presidente Jean-Cyril Spinetta. Negli accordi bilaterali e trilaterali firmati dalle tre compagnie in realta' la questione del risanamento non e' posta. L'unica condizione esplicita per l'avvio delle trattative e' la privatizzazione. Ma Tardieu osserva: "Non possiamo permetterci di incorporare cattivi profitti". Andrea Salomone -Y- a.salomone@ilsole24ore.com (RADIOCOR) 17-10-03 15:08:36 (0398) 3 NNNN |
| 15/10/2003
- 18:48 Alitalia: terminato cda, esame piano rinviato a board 30/10 |
|
Illustrata situazione internazionale da consulente Brenneman Radiocor - Roma, 15 ott - E' terminato da pochi minuti il cda di Alitalia. La riunione, secondo fonti aziendali, e' stata dedicata ad un'illustrazione "macro" dello scenario mondiale sotto il profilo del network da parte di Greg Brenneman, ex presidente della Continental, ora a capo dei consulenti della Turn Work che collaborano con l'Alitalia. L'esame approfondito del piano industriale, come previsto, e' stato rimandato al prossimo cda, convocato per il 30 ottobre. Sal-Y- (RADIOCOR) 15-10-03 18:48:24 (0664) 3 NNNN |
| 15/10/2003
- 16:09 Alitalia: Martini (An), dichiarazioni Air France ininfluenti |
|
Partita in mano a Governi Radiocor - Roma, 15 ott - Quella fra Alitalia e Air France "e' una partita in mano ai due Governi piu' che ai due management. Forse anche per questo i manager di Air france esternano in maniera confusa. Non sono loro direttamente che trattano la partita, essendo due strutture di proprieta' dello Stato. Alitalia sta in doveroso silenzio. Da Air France si legge ogni tanto qualche dichiarazione, ma la ritengo ininfluente rispetto alla reale trattativa". E' il giudizio di Luigi Martini (An) sulle affermazioni di Pierre Henri Gourgeon, direttore generale Air France. Mct-mlp (RADIOCOR) 15-10-03 16:09:17 (0469) 5 NNNN |
| 15/10/2003
- 14:15 Alitalia: Air France,prima riassetto poi entrata in alleanza |
|
Domani firma accordo compagnia francese-olandese a Amsterdam Radiocor - Parigi, 15 ott - "Alitalia ha la vocazione ad entrare nell'alleanza Air France-Klm se lo auspica, ma prima ci deve essere la sua privatizzazione e ristrutturazione. La formula della sua entrata sara' discussa solo in seguito". Cosi' Pierre Henri Gourgeon, direttore generale esecutivo di Air France, interpellato sulle modalita' dell'entrata di Alitalia nell'alleanza che Air France e Klm si apprestano a siglare. La firma dell'intesa tra la compagnia francese e quella olandese - ha precisato Gourgeon - avverra' nella mattinata di domani a Amsterdam. Gli-ed-Y- (RADIOCOR) 15-10-03 14:15:55 (0346) 3 NNNN |
| 14/10/2003
- 15:18 Alitalia: Lunardi, spero esame Dpcm in prossimo Cdm |
|
'Non sono informato, ora e' piu' un problema da azionista' Radiocor - Roma, 14 ott - Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, spera che il Dpcm per la privatizzazione di Alitalia vada al prossimo CdM e, per qualsiasi decisione in proposito, si rimette alla volonta' del Governo. "Doveva andare all'altro consiglio (il Dpcm, ndr). Mi auguro che vada al prossimo. Non ho avuto rapporti con i miei colleghi perche' ero a Bruxelles. Il problema di Alitalia - osserva Lunardi - e' ora piu' un problema da azionista che da vigilante. Aspetto che Governo e Cdm decidano qualcosa in proposito". Sal (RADIOCOR) 14-10-03 15:18:18 (0391) 5 NNNN |
| 14/10/2003
- 15:03 Alitalia: Tassone, prima conti in ordine, poi privatizzazione |
|
Per il Dpcm "ci vuole ancora un po' di tempo" Radiocor - Roma, 14 ott - "Klm vuole che i conti siano a posto. I conti devono essere fatti bene e gli esuberi devono essere l'ultima cosa". Cosi' il viceministro dei Trasporti, Mario Tassone, secondo il quale per il varo del Dpcm per la privatizzazione di Alitalia "ci vuole ancora un po' di tempo". Prima e' bene mettere a punto il piano industriale 2004-2006: "Stiamo lavorando per evitare licenziamenti e situazioni traumatiche", nota Tassone, secondo il quale oltre mille dipendenti Alitalia avrebbero i requisiti per il prepensionamento. Sal-Y- (RADIOCOR) 14-10-03 15:03:34 (0379) 3 NNNN |
| 11/10/2003
- 10:31 Alitalia: Marzano, non ci sono problemi su Dpcm |
|
"I tempi sono ravvicinati" Radiocor - Capri, 11 ott - "Non ci sono problemi, i tempi sono ravvicinati". Cosi' il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano, commentando lo slittamento della decisione del Consiglio dei ministri sul Dpcm relativo alla privatizzazione di Alitalia. Marzano ha inoltre aggiunto: "Non credo che il problema sia quello di trovare la parita' tra gli eventuali soci. Non siamo ancora in quella fase". Il ministro ha inoltre confermato che la strada per Alitalia e' quella dell'alleanza con Air France e Klm. Adb-pru-tri-bab-p-Y (RADIOCOR) 11-10-03 10:31:20 (0017) 3 NNNN |
| 10/10/2003
- 12:02 Alitalia: Alemanno, in CdM non se n'e' parlato |
|
Radiocor - Roma, 10 ott - Il Consiglio dei ministri non ha affrontato oggi l'esame del Dpcm che dovra' autorizzare la discesa dello Stato sotto il 50% di Alitalia. Lo ha confermato il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno uscendo da Palazzo Chigi. Mlp-Y (RADIOCOR) 10-10-03 12:02:38 (0231) 3 NNNN |
| 09/10/2003
- 18:43 Alitalia: allo studio opv per ridurre la quota del Tesoro |
|
Mandato a Mediobanca non ancora affidato Radiocor - Milano, 09 ott - Non c'e' ancora un mandato formale del ministero dell'Economia a Mediobanca per la riduzione della quota pubblica in Alitalia, ma gia' si lavora all'operazione, il cui primo atto ufficiale (il Dpcm) deve ancora passare al vaglio del Consiglio dei ministri. Secondo fonti finanziarie, l'ipotesi allo studio e' un "collocamento fino al 30%" del capitale di Alitalia, in modo da ridurre la quota del Tesoro al massimo intorno al 32% (oggi possiede il 62,39%). "Non e' stato ancora deciso - spiega la fonte - se rivolgersi solo agli investitori istituzionali o anche al retail". Oltre a Mediobanca, che formalmente non ha ancora ricevuto il mandato, dovrebbe essere coinvolta anche una banca estera. Gic-Y- (RADIOCOR) 09-10-03 18:43:29 (0659) 3 NNNN |
| 09/10/2003
- 18:07 Alitalia: sindacati a Berlusconi, Stato tenga quota controllo -2- |
|
Radiocor - Roma, 09 ott - In una nota le organizzazioni sindacali riferiscono di aver chiesto un incontro alle rappresentanze sindacali di Air France e Klm "al fine di costruire strategie comuni". Con l'occasione gli 8 sindacati tornano sul piano industriale di Alitalia chiedendo "indispensabili correttivi alle strategie messe a punto dal management". La sola Fit-Cisl sollecita "soluzioni incisive anche per i nodi infrastrutturali, si pensi in particolare agli aeroporti di Milano Malpensa, di Linate e di Fiumicino, la cui vocazione e le cui opportunita' - sottolinea il segretario nazionale, Claudio Genovesi - devono essere opportunamente valorizzate sia in ambito internazionale, sia per la rete logistica italiana". Com-Mar (RADIOCOR) 09-10-03 18:07:37 (0610) 5 NNNN |
| 08/10/2003
- 09:11 Alitalia: Mediobanca probabile advisor per privatizzazione |
|
Secondo il Sole24Ore Radiocor - Milano, 08 ott - Mediobanca potrebbe essere scelta come advisor per la privatizzazione di Alitalia e la successiva fusione con Air France e Klm. Lo scrive il Sole 24 Ore, precisando che ancora non e' stato conferito nessun mandato a livello ufficiale, anche se l'Istituto di Piazzetta Cuccia sembrerebbe essere favorito grazie anche ai buoni rapporti con il Ministero dell'Economia. Alitalia il 15 ottobre riunira' il cda, mentre tra quella data e il 20 ottobre dovrebbe comunicare il numero degli esuberi, attesi tra 2 e 4000. Lor- (RADIOCOR) 08-10-03 09:11:36 (0084) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Martedi' 07/10/2003 |
| FINANZA E MERCATI |
| Da Klm condizioni ad Alitalia |
| PARIGI *c Il presidente di Klm Leo van Wijk è favorevole all'idea di un'integrazione di Alitalia nel nuovo gruppo Air France/Klm, ma a condizione che ritrovi <una situazione finanziaria accettabile>. <Sosteniamo totalmente l'idea che Alitalia si unisca, ma quando sarà pronta. Il punto è: Quando lo sarà? La risposta dipende in parte dalla sua privatizzazione, ma dovrà anche essere ritornata in condizioni finanziarie accettabili>, ha detto a <Les Echos>. L'alleanza non preoccupa invece Bruxelles: <La Commissione Ue guarda con favore a fusioni e alleanze non dimenticando che devono assumere forme non svantaggiose per i consumatori>, ha affermato il commissario alla Concorrenza Mario Monti. |
| 07/10/2003
- 13:16 Alitalia: Martinat, Dpcm possibile in prossimo CdM -2- |
|
Radiocor - Roma, 07 ott - Il vice ministro non ha escluso che nel Dpcm "potrebbe essere definita" la nuova quota sulla quale il ministero dell'Economia si debba attestare, una volta sceso al di sotto del 50% (oggi detiene il 62,39%). Da ricordare che il Dpcm e' funzionale all'integrazione di Alitalia con Air France-Klm. Bab-y- (RADIOCOR) 07-10-03 13:16:42 (0268) 3 NNNN |
| 07/10/2003
- 13:02 Alitalia: Martinat, Dpcm possibile in prossimo CdM |
|
Radiocor - Roma, 07 ott - Il Dpcm per la privatizzazione di Alitalia "potrebbe andare nel prossimo Consiglio dei ministri". Lo dice il vice ministro per le Infrastrutture, Ugo Martinat, a margine del Business International, precisando che "il decreto e' ancora in bozza". Bab-gr-Y- (RADIOCOR) 07-10-03 13:02:40 (0255) 3 NNNN |
| 06/10/2003
- 17:44 Alitalia: Storace a Lunardi, fate chiarezza su Fiumicino |
|
Radiocor - Roma, 06 ott - Un incontro per conoscere la posizione ufficiale del Governo sul ruolo degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa. E' quanto chiede, in una lettera, il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace al ministro alle Infrastrutture, Pietro Lunardi. Storace e' preoccupato per le notizie di stampa che indicano una strategia, "sostenuta dal vettore nazionale", che vedrebbe "l'assegnazione del ruolo di hub alla Malpensa ed il declassamento di Fiumicino ad aeroporto regionale", "non "smentite, o almeno ridimensionate, dal Tuo ministero". Una strategia che e' anche favorita dalla "posizione statica assunta in materia di investimenti e servizi" da Adr. Nella lettera Storace chiede anche a Lunardi "la costituzione di un ristretto comitato di esperti nel settore del trasporto aereo", di cui la regione Lazio faccia parte. Com-Zam (RADIOCOR) 06-10-03 17:44:16 (0567) 5 NNNN |
| 06/10/2003
- 15:05 Alitalia: Tassone, l'alleanza a 3 e' una grande opportunita' |
|
Occasione che i nostri scali non possono lasciarsi sfuggire Radiocor - Roma, 06 ott - "La prospettiva di un grande polo europeo per il trasporto aereo rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio di Alitalia". In un'intervista a "La Discussione", il vice ministro alle Infrastrutture e ai Traspoorti, Mario Tassone, riferendosi all'alleanza con Air France e Klm, osserva anche che "si razionalizza tutto il settore: e' un'opportunita' di valorizzazione che i nostri aeroporti non possono e non devono lasciarsi sfuggire". Mar (RADIOCOR) 06-10-03 15:05:36 (0395) 5 NNNN |
| IL SOLE 24 ORE Sabato 04/10/2003 |
| Bonomi: <Linate è fuori rotta> |
|
MILANO - Mentre la privatizzazione di Alitalia slitta - il decreto del
presidente del Consiglio (Dpcm) che consentirà allo Stato di scendere
sotto il 50% nel capitale della compagnia dall'attuale 62,39% è pronto in
bozza ma non è stato esaminato, ieri, dal Consiglio dei ministri -
riesplode la polemica sugli aeroporti milanesi. Giuseppe Bonomi, presidente dell'Alitalia, chiede senza mezzi termini la modifica del decreto Bersani, cioè del provvedimento che fissa la ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa. Linate, in particolare, è accusato da Bonomi di avvantaggiare le compagnie straniere a causa dei suoi collegamenti con i maggiori hub europei, concorrenti di Malpensa. Bonomi cita più volte il caso di Lufthansa e dei voli diretti a Francoforte. <Nessuno - afferma il presidente dell'Alitalia parlando a un convegno sugli aeroporti organizzato, ieri, dalla Provincia di Milano - chiede la chiusura di Linate. Ciò che serve è una diversa configurazione dei voli su Linate. E per ottenerla è necessario modificare il decreto Bersani>. Operazione complessa, tenuto conto che ogni modifica al decreto richiede l'approvazione della Commissione europea. Ma Bonomi insiste: <La modifica del decreto - ricorda - è parte integrante delle linee guida del piano industriale approvato da Alitalia il 12 settembre. Allo stato attuale Linate non è un city airport ma un grande scalo "point to point" che consente ai vettori stranieri di trasportare ogni giorno verso i loro hub di riferimento flussi di traffico pregiati, e mi riferisco alla clientela business, per farli poi volare verso le destinazioni intercontinentali>. Ma al di là del caso Linate, va compreso qual è l'attuale posizionamento di Malpensa rispetto agli obiettivi di partenza. <Al momento - sostiene Bonomi - mancano le condizioni minime affinché Malpensa svolga quel ruolo di hub, cioè di scalo ricco di destinazioni intercontinentali per il quale è stato progettato>. Il problema è duplice: Alitalia, riconosce lo stesso Bonomi, non è ancora riuscita a garantire su Malpensa un numero di rotte a lungo raggio che collochi lo scalo lombardo sul livello di Parigi, Londra o Francoforte. L'altra questione riguarda i collegamenti via terra (strade, ferrovie) con l'aeroporto: a circa cinque anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 25 ottobre 1998, raggiungere Malpensa, soprattutto nelle ore di punta, costituisce ancora un'impresa. E ciò è intollerabile per un aeroporto che ambisce al ruolo di hub. Tuttavia, afferma Bonomi, Alitalia intende sviluppare la sua attività su Malpensa, dove la compagnia prevede di creare una base per il personale navigante e una per la manutenzione degli aerei. In questo senso l'alleanza di Alitalia con Air France e Klm diventa cruciale. <L'integrazione con Klm e Air France - dice Bonomi - è irreversibile perché allo stato Alitalia non è, da sola, in grado di garantire né lo sviluppo di Malpensa, né quello di Fiumicino. E il peso della compagnia in questa alleanza deve essere importante, di pari dignità con gli altri partner: Alitalia vuole restare un vettore globale>. In una nota ufficiale diffusa in serata, Alitalia precisa che i negoziati con Air France-Klm <potranno essere avviati solo a valle della privatizzazione della compagnia, che si auspica possa essere perfezionata nel primo semestre del 2004. In attesa la compagnia continuerà a sviluppare il suo piano industriale>. Intanto i sindacati di categoria premono sul Governo per riaprire in tempi brevi a Palazzo Chigi il confronto sul piano industriale di Alitalia e su tutte le questioni aperte nel settore del trasporto aereo. MARCO MORINO Il provvedimento contestato I punti salienti del decreto Bersani che ripartisce il traffico aereo tra gli scali di Linate e Malpensa Il decreto Bersani-bis sugli aeroporti milanesi è entrato in vigore il 20 aprile 2000 al termine di un lungo braccio di ferro con l'Unione europea. In base al decreto le compagnie europee possono effettuare collegamenti di linea "point to point" tra lo scalo di Linate e altri aeroporti della Ue sulla base dei volumi di traffico passeggeri. Scaglioni previsti dal decreto: - un collegamento andata e ritorno al giorno, tra 350mila e 700mila passeggeri; - due collegamenti andata e ritorno al giorno, tra 700mila e 1.400.000 passeggeri; - tre collegamenti andata e ritorno al giorno tra 1.400.000 e 2.800.000 passeggeri; - nessun limite di collegamenti oltre 2.800.000 passeggeri. |
| 02/10/2003
- 15:48 Alitalia: Cgil, prematuro dividersi su Fiumicino-Malpensa |
|
Il vero problema sono le colpe della compagnia Radiocor - Roma, 02 ott - - "Prima di litigare su come spartire la torta, sarebbe sensato preoccuparsi della sua dimensione". E' quanto afferma il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari, riferendosi alle polemiche di queste ore sulla presunta contrapposizione tra Fiumicino e Malpensa. "Il problema vero - sostiene il dirigente sindacale - e' che l'impostazione rinunciataria del piano industriale precedente di Alitalia, le scelte annunciate di ulteriori tagli e l'evidente ritardo con il quale la compagnia di bandiera e' arrivata all'integrazione tra Air France e Klm, mettono a rischio il ruolo futuro di Alitalia e dell'intero sistema aeroportuale nazionale". Com-Mar (RADIOCOR) 02-10-03 15:48:52 (0464) 5 NNNN |
| 01/10/2003
- 18:40 Alitalia:Dpcm in dirittura d'arrivo, probabile a Cdm venerdi' -2- |
|
In Borsa +1,14% a 0,2761 euro Radiocor - Roma, 01 ott - L'approvazione del Dpcm e' un atto indispensabile per avviare la privatizzazione della compagnia, necessaria alla integrazione con Air France e Klm. La bozza del provvedimento era pronta al ministero dell'Economia da diversi giorni tanto che si era ipotizzato che andasse all'esame del Consiglio dei ministri gia' lunedi' scorso. Gli impegni della Finanziaria hanno suggerito il rinvio, con tutta probabilita' a venerdi' prossimo. C'e' tra l'altro da segnalare, come dato di cronaca, che nella serata di ieri il direttore generale del ministero dell'Economia, Domenico Siniscalco, e' stato ricevuto a Palazzo Chigi. La circostanza potrebbe essere legata proprio alla messa a punto del provvedimento. Sui contenuti del Dpcm c'e' la massima riservatezza. Le indiscrezioni su una possibile riduzione di una quota del Tesoro attorno al 30% funzionale all'integrazione con AF-Klm, non trovano conferma ne' al ministero dell'Economia ne' a quello delle Infrastrutture e Trasporti. E' possibile, peraltro, che in questa fase si decida semplicemente di dare il via libera alla discesa del Tesoro sotto il 50% rinviando la decisione su entita' e modalita' della privatizzazione. Una strada, quest'ultima, che sembra la piu' gradita ad Alitalia. Dalla compagnia non arriva alcun commento ufficiale ma l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi, oltre a sperare in un varo del decreto "a giorni", ha auspicato un testo "il piu' aperto possibile", che consenta di perseguire l'obiettivo dell'ingresso della compagnia nel nuovo polo europeo "nella maniera piu' flessibile". In Borsa il titolo Alitalia, debole nella mattinata (fino a -3,3%), ha recuperato nel corso della seduta sulle voci di un imminente esame in Cdm del decreto di privatizzazione fino a segnare un +2,2 per cento. In chiusura il titolo si e' attestato a +1,14% con un prezzo di riferimento a 0,2761 euro. Sal-Bab-Ale-Y- (RADIOCOR) 01-10-03 18:40:56 (0713) 3 NNNN |
| 01/10/2003
- 17:25 Alitalia:Dpcm in dirittura d'arrivo, probabile a Cdm venerdi' |
|
Radiocor - Roma, 01 ott - E' in dirittura d'arrivo il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per la privatizzazione di Alitalia con la discesa del Tesoro al di sotto del 50% dall'attuale 62,4 per cento. Il Dpcm, secondo fonti governative, potrebbe essere sul tavolo del Consiglio dei ministri gia' venerdi' prossimo. Bab-Sal-Y- (RADIOCOR) 01-10-03 17:25:20 (0604) 3 NNNN |
| Alitalia: Solari (Cgil), fatti
non parole
|
|
(U.S. Filt Cgil) - Roma, 30 settembre "Troppe chiacchiere in libertà su Alitalia, sarebbe utile far
posare il polverone e affrontare il problema nelle sedi proprie". E' quanto
afferma il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari, secondo il
quale "mentre Air France e Klm fanno i fatti e chiudono un accordo
d'integrazione tra le due compagnie, il management di Alitalia continua a
sfornare dichiarazioni nel tentativo di coprire l'evidente ritardo con il quale
è arrivato all'appuntamento."
|
| 01/10/2003
- 11:18 Borsa: Alitalia ancora giu', pesa incertezza tempi alleanza |
|
Radiocor - Milano, 01 ott - Ancora giu' Alitalia a Piazza Affari all'indomani della chiusura dell'accordo per l'integrazione tra Air France e Klm. Il titolo dopo una partenza incerta lascia sul terreno il 2,38% a 0,2665 euro, nonostante le dichiarazioni dell'a.d. Francesco Mengozzi che mira a entrare nell'alleanza a tre entro aprile 2004. La compagnia di bandiera italiana, infatti, per il momento resta in attesa della privatizzazione, condizione indispensabile per unirsi ad Air France e Klm in quella che sara' la prima compagnia aerea mondiale, con un fatturato di 19 mld euro. Proprio l'incertezza sui tempi dell'ingresso di Alitalia, secondo gli operatori, ha penalizzato il titolo dopo il rally dell'ultimo periodo, in attesa di notizie sul riassetto del settore europeo. Mengozzi oggi parlando con alcuni quotidiani ha auspicato di entrare al piu' presto nell'alleanza. Condizione necessaria per fare questo e' il varo in tempi stretti del decreto di privatizzazione di Alitalia che, secondo l'a.d., puo' essere messo in lista "entro pochi giorni". Secondo gli operatori, il mercato preferisce comunque prendere beneficio per il momento, in attesa di indicazioni che riguardino direttamente la compagnia di bandiera italiana. Intanto a Parigi Air France cede il 3,2% e ad Amsterdam Klm e' in calo del 4,9%. La tedesca Lufthansa cede uno 0,27%. Chi-b- (RADIOCOR) 01-10-03 11:18:08 (0191) 5 NNNN |
| 01/10/2003
- 10:15 Alitalia: Mengozzi, entro aprile con AF-Klm (stampa) |
|
Fiducioso varo decreto privatizzazione entro pochi giorni" Radiocor - Roma, 01 ott - "Speriamo di saltare su questo treno entro aprile 2004". Dopo la conclusione dell'accordo tra Air France e l'olandese Klm l'amministratore delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi, in un suo intervento sul "Corriere della Sera" di oggi, auspica di entrare al piu' presto nell'alleanza. Condizione necessaria per fare questo e' il varo in tempi stretti del decreto di privatizzazione di Alitalia. "Sono fiducioso che il Dpcm - dichiara Mengozzi a Il Sole 24 Ore - per la privatizzazione dell'Alitalia possa essere messo in lista entro pochi giorni. A questo - chiarisce - e' legato l'immediato avvio del negoziato per l'ingresso di Alitalia nell'integrazione societaria sui Air France e Klm stanno per dare vita". Mengozzi, nel corso della sua intervista al "Corriere della Sera", si augura inoltre che "il decreto sia il piu' aperto possibile e renda praticabile il perseguimento del nostro obiettivo nella maniera piu' flessibile". Nessun timore che l'ingresso di Klm prima di Alitalia nell'alleanza possa comportare una riduzione del potere contrattuale della compagnia di bandiera italiana. "Klm e' stata valutata 784 milioni di euro. Se si considera che ha una capitalizzazione di 500-550 milioni, c'e' stato un forte premio per gli azionisti. Auspichiamo che avvenga anche per noi". Entro il 15 ottobre Mengozzi precisa che verranno quantificati gli esuberi individuati nel piano industriale. col-sim (RADIOCOR) 01-10-03 10:15:27 (0132) 5 NNNN |
| 26/09/2003
- 17:07 Alitalia: Lunardi, ho detto la mia sul Dpcm, ora al Tesoro |
|
Radiocor - Roma, 26 set - Sul Dpcm di privatizzazione di Alitalia "il mio ministero ha gia' dato il suo parere. Il decreto ora lo sta seguendo il Tesoro". Ad affermarlo e' il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, a margine della conferenza stampa di presentazione di Elishow. Zam-dm- (RADIOCOR) 26-09-03 17:07:19 (0549) 5 NNNN |
| 26/09/2003
- 16:34 Alitalia: Anpac, ok Air France, piu' azioni ai dipendenti -2- |
|
Si dovra' arrivare anche a regole comuni di impiego Radiocor - Roma, 26 set - E proprio partendo dalle norme di impiego dei piloti delle due compagnie, il presidente dell'Anpac ha aggiunto che si dovra' quanto prima arrivare a regole di impiego comuni. "Attualmente sul fronte delle regole di impiego e delle loro limitazioni - sostiene Tarroni - esiste gia' una bozza al parlamento europeo che sta seguendo il suo lungo iter legislativo. Si tratta della cosi' detta "proposta Simpson" che tuttavia sta incontrando la forte opposizione di tutte le associazioni piloti europee che fanno capo ad Eca (European Cockpit Association), tra le quali vi e' anche l'Anpac". "Nello scorso mese di gennaio - prosegue la nota - abbiamo gia' effettuato una prima giornata di mobilitazione comune in tutta Europa, che in Italia ha coinciso con il fermo nazionale di tutti i piloti del trasporto aereo italiano. Il programma di integrazione societaria tra le due compagnie sul versante dei piloti ci pone nelle condizioni adatte a considerare il nostro utilizzo secondo norme di impiego comuni con i colleghi di Air France. Se poi consideriamo che i francesi gia' da tem |