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(Periodo dal 03 Settembre 2003 al 03 Dicembre 2003)

01/12/2003 - 20:27

Alitalia: sindacati alzano tiro, a gennaio sciopero 8 ore -2-
 
Radiocor - Roma, 01 dic - La data dello sciopero sara' 
decisa nei prossimi giorni, ma e' probabile che l'astensione 
sara' proclamata a ridosso della fine del periodo di 
franchigia, quindi entro meta' gennaio.  
  Gia' fissata, invece, la data dell'iniziativa pubblica 
che, secondo le intenzioni dei sindacati, servira' a  
sensibilizzare l'opinione pubblica e la classe politica sul 
caso Alitalia e, piu' in generale, sulla crisi dell'intero 
settore: "Mentre il tavolo a Palazzo Chigi non parte - 
spiega il segretario nazionale di Filt-Cgil, Roberto Scotti 
- il Parlamento entro il 17 dicembre dovra' pronunciarsi sul 
decreto di privatizzazione della compagnia: vogliamo dire la 
nostra prima di allora".   
  Il braccio di ferro sul piano Alitalia ha finito per 
travolgere anche il tavolo sui rinnovi contrattuali di 
piloti e assistenti di volo. Dopo la prima riunione della 
settimana scorsa sugli assistenti di volo (aggiornata a 
domani), i sindacati hanno comunicato per lettera 
all'azienda la decisione di interrompere la trattativa fino 
alla convocazione del tavolo di Palazzo Chigi e alla 
chiusura della partita sul piano.  
  Sal 
 
 
(RADIOCOR) 01-12-03 20:27:16 (0856) 5 NNNN
IL SOLE 24 ORE    Sabato   29/11/2003
Alitalia, al via altri scioperi
MILANO *c Per i sindacati l'adesione allo sciopero nazionale di quattro ore è stata pressoché totale, ma Alitalia indica una partecipazione alla protesta che, a seconda delle categorie, avrebbe coinvolto tra il 40 e il 50% dei dipendenti della compagnia.
Lo sciopero contro il piano industriale presentato dai vertici dell'azienda ha, comunque, creato non pochi problemi ieri al trasporto aereo: sono stati cancellati 195 voli, di cui 109 nazionali e 86 internazionali, 151 voli sono stati spostati e i disagi hanno coinvolto circa 25.500 passeggeri. Nessun problema, invece, per i voli intercontinentali. La protesta ha riguardato a partire dalla 12,30 il personale del gruppo Alitalia, sia navigante che di terra, aderente ai sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sulta, Anpav, Atv, AVia e Unione Piloti. Lunedì in una riunione intersindacale verranno decise ulteriori iniziative: possibile una nuova astensione dal lavoro di 8 o 24 ore. Per il segretario nazionale responsabile trasporto aereo della Fit Cisl, Claudio Genovesi, <la partecipazione pressoché totale degli addetti della compagnia dimostra come le scelte sin qui ipotizzate siano non percorribili per il mondo del lavoro, oltre che profondamente sbagliate nei contenuti>. Anche per il segretario nazionale della Uiltrasporti, Guido Moretti, <la risposta dei lavoratori è inequivocabile. Se l'azienda rimane su queste posizioni - ha aggiunto -, la conseguenza sarà un'inevitabile inasprimento delle iniziative di lotta>. <Il nuovo piano industriale di Alitalia - ha detto il segretario nazionale della Filt-Cgil Roberto Scotti - non solo non prevede lo sviluppo ma al contrario un ulteriore smembramento e migliaia di esuberi, in continuità con l'impoverimento della compagnia che il management ha già prodotto con il fallimento del piano precedente>. Scotti ha ribadito la necessità di riattivare il tavolo di confronto a Palazzo Chigi <per affrontare i problemi di tutto il trasporto aereo e all'interno di questi la situazione di Alitalia> e ha chiesto al Governo di fermare <le scelte sbagliate contenute nel piano industriale, per ripristinare le condizioni di confronto, elemento indispensabile per il futuro della compagnia su progetti condivisi>.
Su questo fronte una schiarita è arrivata proprio dal ministero delle Infrastrutture. Secondo il viceministro Mario Tassone il documento di riassetto del trasporto aereo dovrebbe infatti avere il via libera entro Natale: <Siamo alla stretta finale - ha detto Tassone - c'è una convergenza di massima> da parte di sindacati, vettori, gestori aeroportuali, Enac e Enav. Tassone ha, inoltre, precisato ieri che la settimana prossima si incontrerà con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in vista di una imminente convocazione delle parti a Palazzo Chigi.
Disagi la prossima settimana anche nel trasporto locale. Lunedì si fermeranno gli autoferrotranvieri di Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilt-Uil, Faisa Cisal e Ugl. Lo sciopero nazionale di otto ore è stato indetto a sostegno della vertenza per il rinnovo del biennio economico 2002-2003 del contratto collettivo nazionale. Autobus, tram e metropolitane si fermeranno con modalità diverse.
L.V.

 

26/11/2003 - 20:00

Alitalia: per sciopero venerdi' 28 cancellati 195 voli

Radiocor - Roma, 26 nov - Per effetto dello sciopero 
generale del personale del gruppo Alitalia la compagnia 
cancellera' venerdi' prossimo 195 voli di cui 109 nazionali 
e 86 internazionali. Nessun volo intercontinentale sara' 
cancellato mentre i voli modificati saranno 151. 
I passeggeri coinvolti sono 26.500. Lo comunica Alitalia 
ricordando che lo sciopero si svolgera' dalle 12,30 alle 
16,30. 
  Intanto l'Anpac fa sapere che scioperera' lo stesso giorno 
e durante la medesima fascia oraria a sostegno delle 
problematiche previdenziali dei piloti. 
   Com-Gog 
 
 
 
(RADIOCOR) 26-11-03 20:00:33 (0844) 5 NNNN

 

Alitalia: Mengozzi, ammortizzatori servono, Governo ci lavora
Presente in audizione alla Camera sottosegretario Brambilla 
 
  Radiocor - Roma, 26 nov - Il ricorso agli ammortizzatori 
sociali e' indispensabile alla gestione degli esuberi 
Alitalia e il Governo ci sta lavorando. Lo ha detto 
l'amministratore delegato della compagnia, Francesco 
Mengozzi, al termine di un'audizione in Commissione Lavoro 
alla Camera, presente anche il sottosegretario al Welfare, 
Alberto Brambilla. "Ne abbiamo bisogno (degli 
ammortizzatori, ndr), sono un presupposto del piano. Ci 
risulta - ha concluso Mengozzi - che il Governo ci stia 
pensando attivamente". 
  Sal-Mlp 
  
(RADIOCOR) 26-11-03 16:51:44 (0588) 5 NNNN
 
Alitalia: Lega, causa crisi non e' il costo personale

Radiocor - Roma, 26 nov - La crisi di Alitalia non va 
cercata nei costi del personale, ma "in altre direzioni, 
nell'errata gestione delle risorse", dice il responsabile 
per i trasporti della Lega Nord, Andrea Gibelli, dopo 
l'audizione dell'ad della compagnia aerea, Francesco 
Mengozzi, in commissione Lavoro alla Camera. "E' necessario 
tagliare spese inutili, come quelle legate alle consulenze". 
Per la Lega, "il piu' tragico errore di gestione" e' stato 
"il mancato trasferimento dello scalo tecnico a Malpensa per 
una posizione politica a favore di Fiumicino". Oggi Alitalia 
"e' subalterna ad Air France", sostiene ancora Gibelli, "e 
rischia di essere relegata ad un vettore regionale".   
 Pru 
 
(RADIOCOR) 26-11-03 18:10:37 (0694) 5 NNNN
 
Alitalia: sindacati, piano irricevibile, solo tagli 
'Immaginabile ricorso a qualsiasi forma di contestazione' 
 
  Radiocor - Roma, 26 nov - Il piano industriale Alitalia e' 
"irricevibile" perche' "ossessionato" dai costi e non 
improntato allo sviluppo della compagnia. Questa la 
posizione, ribadita al termine di una audizione alla Camera, 
delle nove sigle sindacali di settore. I sindacati, 
nonostante i rilievi della Commissione di garanzia sugli 
scioperi, confermano il 'blocco' del 28 e avvertono: "Di 
fronte alle note, enormi difficolta' di esercitare il 
diritto di sciopero e' perfino immaginabile il ricorso da 
parte dei dipendenti Alitalia a qualsiasi forma di 
contestazione, malgrado la nostra fermissima condanna". 
  Sal-gr- 
 
 ...segue
 
Alitalia: sindacati, piano irricevibile, solo tagli -2- 

Radiocor - Roma, 26 nov - Quello proposto, accusano i 
sindacati, e' un piano "privo di rischio di impresa, 
ossessionato dai costi, impostato ad uno strabismo: 
rincorrere il modello low cost senza sceglierlo e restare 
full service carrier senza esserne conseguente". I volumi di 
attivita' proposti (due giorni fa il direttore generale 
Marco Zanichelli ha annunciato per l'estate prossima un 
aumento dell'offerta sul lungo raggio del 33%, ndr) "sono 
soltanto il ripristino delle attivita' tagliate senza 
investire in nuovi mercati, cosi' come molti analisti ed 
economisti suggerirebbero". 
  I sindacati ribadiscono l'indisponibilita' a confrontarsi 
sul piano in sede aziendale: "Dobbiamo utilizzare la 
disponibilita' data da Palazzo Chigi, con l'avvio del tavolo 
il primo agosto scorso, per le risposte di sistema ed il 
confronto sul piano". Le nove sigle rilanciano alcune 
proposte per lo sviluppo della compagnia adoperando leve 
alternative alla riduzione del costo del lavoro: oneri di 
servizio pubblico per la continuita' territoriale, 
riequilibrare la catena del valore attraverso un contributo 
di gestori aeroportuali e dell'Enav, l'abbattimento dei 
costi dei carburanti utilizzando imprese italiane, la 
definizione del ruolo degli hubs e la ripartizione del 
traffico tra Linate e Malpensa. C'e', poi, la riproposta del 
polo nazionale dei vettori attraverso la costituzione di una 
"holding" per recuperare massa critica e potere negoziale da 
spendere al tavolo delle alleanze. Infine, secondo i 
sindacati, va attivato un tavolo, "derivato da Palazzo 
Chigi" sulle tematiche del lavoro dove affrontare, tra 
l'altro, l'estensione degli ammortizzatori sociali per 
l'intero settore, disporre di una clausola sociale che 
salvaguardi i livelli occupazioni e contrattuali nei 
processi di liberalizzazione in atto e di trasferimento di 
attivita' tra imprese e avviare la costruzione di un 
contratto nazionale di riferimento per il settore. A 
quest'ultimo proposito, i sindacati chiedono al Governo di 
"compiere un atto formale nei confronti di Confindustria che 
potrebbe essere il soggetto promotore per l'avvio di un 
tavolo di confronto". 
  Sal-gr- 
 
 
(RADIOCOR) 26-11-03 18:35:15 (0726) 5 NNNN
 
Minerva airlines: chiesta Prodi-bis, azione contro Alitalia 

Per risarcimento danni valutati in 55 mln euro 
 
  Radiocor - Roma, 26 nov - Minerva Airlines chiedera' 
l'ammissione all'amministrazione straordinaria prevista 
dalla Prodi bis. Lo ha deciso oggi l'assemblea con 
l'obiettivo, si legge in una nota, "di salvaguardare 
l'integrita'" aziendale e il mantenimento dell'occupazione 
per tutti i dipendenti. Tale soluzione, inoltre, facilitera' 
l'uscita dalla fase complessa in cui si trova la compagnia  
"consentendo di valutare al meglio le diverse soluzioni 
possibili". La societa' ha anche formalizzato "l'azione 
legale intentata contro Alitalia per il risarcimento danni, 
valutati allo stato attuale in 55 milioni di Euro". La tesi 
di Minerva e' che vi sia stato da parte di Alitalia "abuso 
della relazione di controllo ed abuso dello stato di 
dipendenza economica in cui Minerva versava". 
   Com-gog 
 
 
(RADIOCOR) 26-11-03 19:50:47 (0838) 5 NN
 
Alitalia: per sciopero venerdi' 28 cancellati 195 voli 

Radiocor - Roma, 26 nov - Per effetto dello sciopero 
generale del personale del gruppo Alitalia la compagnia 
cancellera' venerdi' prossimo 195 voli di cui 109 nazionali 
e 86 internazionali. Nessun volo intercontinentale sara' 
cancellato mentre i voli modificati saranno 151. 
I passeggeri coinvolti sono 26.500. Lo comunica Alitalia 
ricordando che lo sciopero si svolgera' dalle 12,30 alle 
16,30. 
  Intanto l'Anpac fa sapere che scioperera' lo stesso giorno 
e durante la medesima fascia oraria a sostegno delle 
problematiche previdenziali dei piloti. 
   Com-Gog 
 
 
 
(RADIOCOR) 26-11-03 20:00:33 (0844) 5 NNNN

 

18/11/2003 - 21:03

Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione -3-

Ingresso probabilmente non prima del 2005 
 
  Radiocor - Parigi, 18 nov - Sulla base delle indicazioni 
emerse nell'ambito della presentazione dei risultati appare 
dunque probabile che l'entrata di Alitalia nell'alleanza Air 
France-Klm  non avvenga prima del 2005. Nel 2004, infatti, 
non ci sarebbe sufficiente visibilita' sugli effetti del 
piano di riorganizzazione avviato da Alitalia, e Air France 
e Klm, da parte loro, saranno probabilmente troppo occupate 
nella realizzazione della loro aggregazione. L'iter indicato 
prevede per la primavera dell'anno prossimo l'offerta di 
scambio che portera' di fatto Air France a controllare la 
compagnia olandese con la creazione di una super-holding di 
base a Parigi cui faranno capo le due diverse compagnie 
operative. Per Alitalia e' probabile che venga seguito uno 
schema simile. 
  Gli-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 18-11-03 21:03:57 (0755) 3 NNNN

 

18/11/2003 - 20:03

Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione -2-

Per la compagnia francese nuovo piano triennale di risparmi 
 
  Radiocor - Parigi, 18 nov - Spinetta ha ricordato come 
gia' in occasione dell'annuncio dell'alleanza tra Air France 
e Klm le due compagnie avessero indicato i due presupposti 
per l'adesione di Alitalia cioe' la privatizzazione e la 
riorganizzazione. "Sulla privatizzazione e' stato presentato 
un decreto e dovra' poi seguire l'iter parlamentare, quanto 
alla riorganizzazione, evidentemente quando il piano avra' 
prodotto i suoi effetti penso che Alitalia manifestera' la 
sua intenzione di entrare nella partnership e noi 
risponderemo in modo positivo, ha ricordato Spinetta". 
Quindi - ha proseguito il numero uno di Air France  
riprendendo la formula indicata a suo tempo dall' a.d. di 
Alitalia Francesco Mengozzi, se Alitalia si candida ad 
entrare alla seconda stazione Air France e Klm 
l'accoglieranno con molta soddisfazione una volta che la 
domanda sara' formulata. 
  Nel corso della conferenza stampa Spinetta ha sottolineato 
che i tempi dell'iter procedurale per la fusione tra la 
compagnia francese e la compagnia olandese sono rispettati. 
"Al momento siamo nella fase istruttoria per presentare il 
dossier alla comunita' europea e alle autorita' Usa. Tutto 
si svolge nella normalita' e non c'e' alcun motivo di 
mettere in dubbio i tempi gia' indicati per la realizzazione 
dell'operazione" ha detto Spinetta. Il numero uno di Air 
France ha inoltre evidenziato la necessita' di 
consolidamento dei trasporto aereo europeo "gli europei 
devono unire le forze. E' necessario superare le frontiere 
nazionali e adesso il momento giusto per farlo. Air France e 
Klm si muovono in vantaggio rispetto agli altri" ha detto 
Spinetta indicando anche che "il consolidamento europeo puo' 
solo avere la formula scelta da noi, cioe' uno scambio 
azionario nel rispetto dei marchi nazionali". Presentando i 
risultati del semestre Spinetta ha anche dettagliato un 
nuovo piano di economie a tre anni che proseguira' sulla 
scia del piano ora in attuazione cioe' per 'performances 
2003' che ha l'obiettivo di migliorare la performances 
economica della societa' con una riduzione del 6% dei costi 
unitari. L'obiettivo e' quello di avere dal primo anno 40 
mln di euro di economie e circa altri 60 mln al termine dei 
due anni successivi. 
   Le misure di adattamento congiunturale dell'esercizio 
2003-2004 hanno intanto realizzato 60 mln di economie nel 
primo semestre tramite un congelamento dell'organico e la 
riduzione dei costi operativi e altri 60 mln sono attesi per 
il secondo semestre con la conferma del congelamento del 
turn-over e con il contenimento della politica dei costi di 
gestione. 
     Gli-cv- 
 
 
(RADIOCOR) 18-11-03 20:03:18 (0727) 3 NNNN

 

18/11/2003 - 19:28

Alitalia:Spinetta,benvenuta dopo riassetto e privatizzazione

Radiocor - Parigi, 18 nov - "Alitalia ha manifestato 
l'interesse di entrare nella partnership Air France-Klm. 
Saremo lieti di accoglierla dopo che la ristrutturazione e 
privatizzazione avra' prodotto i suoi effetti". Cosi' Jean- 
Cyril Spinetta, numero uno di Air France nel corso della 
presentazione dei risultati. 
  Gli-y 
 
 
(RADIOCOR) 18-11-03 19:28:43 (0603) 3 NNNN

 

14/11/2003 - 15:19

Alitalia: sindacati, venerdi' 28 novembre 4 ore di sciopero -2-
 
'Da rilancio intero settore discendano modifiche a piano' 
 
  Radiocor - Roma, 14 nov - Lo sciopero, ha sottolineato il 
segretario della Uil, Guido Moretti, non e' contro il 
Governo ma contro il piano Alitalia, "irricevibile" perche' 
ispirato dalla "ossessione" della riduzione dei costi e non 
dalla volonta' di rilanciare l'azienda. Per i sindacati, 
tuttavia, anche la partita sul piano Alitalia deve rientrare 
nella discussione sul futuro dell'intero settore, minato dai 
ritardi sulla riforma Romani, ancora all'esame del 
Parlamento, dalla mancanza di un piano per gli aeroporti e 
di una politica dei vettori nazionali. E qui, secondo i 
rappresentanti dei lavoratori, il Governo deve prendere 
l'iniziativa e l'intera trattativa deve approdare a Palazzo 
Chigi.  
  Dall'iniziativa del Governo sull'intero settore del 
trasporto aereo, ha rimarcato il segretario nazionale 
Filt-Cgil, Roberto Scotti, discenderanno anche le modifiche 
al piano Alitalia: "Se il 18 (data inizialmente fissata per 
l'incontro dal viceministro dei Trasporti, Mario Tassone, 
poi spostata al 20, ndr) il Governo proporra' un progetto 
complessivo per il settore, siamo convinti che cio' rendera' 
necessario modificare il piano". Anche Scotti contesta i 
presupposti del business plan Alitalia: "E' il calo della 
produzione degli ultimi anni che ha portato uno squilibrio 
nei costi: Alitalia spende il triplo di Lufthansa per le 
spese di vendita, per i carburanti sborsa il 40% in piu' 
degli altri vettori, sopporta un costo per le spese di 
traffico del 16/17%, molto oltre i competitor. L'incidenza 
del costo del lavoro e' pari al 23% del fatturato in 
Alitalia, contro il 27% di Air France e il 30% di Klm". 
  I sindacati, hanno ribadito oggi i loro dirigenti, non 
sono pregiudizialmente contrari all'alleanza con Air France 
e Klm. Si tratta pero' di creare le condizioni per arrivare 
alle nozze con pari dignita': "Adesso - accusa Claudio 
Genovesi, segretario nazionale Fit-Cisl - stiamo pietendo 
un'adesione. Ben altra cosa sarebbe se entrassimo nella 
compagine dopo aver acquisito un'adeguata massa critica 
grazie a un polo nazionale dei vettori".     
  Sal 
 
 
(RADIOCOR) 14-11-03 15:19:33 (0608) 5 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Mercoledi'   12/11/2003
FINANZA E MERCATI
Alitalia, in 9 mesi rosso di 365 mln
ROMA *c I conti dell'Alitalia hanno perso quota anche nel terzo trimestre, con una perdita di 21,86 milioni a livello operativo e di 47,37 milioni prima di componenti straordinari e imposte. Nello stesso periodo del 2002 c'era stato un utile operativo di 57,8 milioni e un utile di 26,24 milioni prima di componenti straordinari e imposte.
I risultati sono stati approvati ieri dal consiglio di amministrazione, che ha preso atto delle difficoltà della compagnia anche nel periodo solitamente più favorevole ai conti di un'aviolinea, la stagione estiva. Nei primi nove mesi dell'anno la perdita del gruppo è così salita a 283,6 milioni a livello operativo (-4,99 milioni nel 2002) e a 364,86 milioni prima di componenti straordinari e imposte (-92,73 milioni nel 2002). Il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi, ha confermato la previsione di una perdita operativa di 409 milioni nell'intero esercizio, come indicato nel piano industriale 2004-2006 approvato il 30 ottobre dal cda.
Il valore della produzione è diminuito del 10,6% a 1.169 milioni nel trimestre. Nei primi nove mesi la flessione è del 10% a 3.301 milioni. Il costo del lavoro è aumentato del 7,3% a 292 milioni nel trimestre e del 2,3% nei nove mesi, a 871 milioni. La forza media retribuita del gruppo nel trimestre è stata di 20.934 addetti, con una riduzione di 408 rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.
Il consiglio ha inoltre <dato il via ad importanti iniziative di sviluppo del network sia intercontinentale sia internazionale>. Tra queste, un volo quotidiano Malpensa-Washington che dovrebbe cominciare nel prossimo aprile, insieme a voli da Milano per Manchester, Lussemburgo, Cracovia e qualche altra destinazione europea.
Rimane in stallo la partita della ristrutturazione, nonostante la compagnia abbia ufficializzato un piano di esuberi che va da un minimo di 2.700 addetti a 4.300 (compresi i 1.226 lavoratori da trasferire in outsourcing), se non ci sarà l'incremento dell'attività di volo del 9% l'anno nel prossimo triennio. I sindacati si sono rifiutati di incontrare l'azienda per discutere il piano, il governo per ora ascolta le parti in incontri separati che non hanno dato risultati concreti.
Il viceministro dei Trasporti Mario Tassone ha riconvocato le parti per il 18 novembre, con l'obiettivo di presentare un documento a Palazzo Chigi al sottosegretario Gianni Letta. Questi tentativi piacciono più ai sindacati che all'azienda, perché differiscono i tagli e potrebbero neutralizzarli.
L'estate scorsa, dopo che Alitalia aveva varato il piano <equipaggio meno uno>, per la riduzione delle hostess da quattro a tre nei voli fino a due ore, il tavolo di Palazzo Chigi avviato su iniziativa di Tassone ebbe l'unico effetto di congelare la misura proposta dall'amministratore delegato, Francesco Mengozzi. Così sui voli nazionali e in Europa dell'Alitalia volano quattro hostess, mentre la concorrenza ne ha solo tre. Intanto i sindacati si preparano a uno sciopero di quattro ore di tutto il personale Alitalia, che dovrebbe essere annunciato dopodomani.
Secondo il presidente Bonomi ci sono <timidi segnali di ripresa> rispetto al primo semestre, chiuso con una perdita netta di 315 milioni. <Si registra una forte ripresa dei volumi di traffico, correlata però al progressivo calo degli yield>, cioè i margini di rendimento, <fenomeno di cui soffrono peraltro tutti i vettori d'Europa>.
G.D.

 

IL SOLE 24 ORE    Martedi'   11/11/2003
<Alitalia, aiuti se c'è sviluppo>
ROMA *c Gli esuberi Alitalia approdano sul tavolo del ministro del Welfare. Con Roberto Maroni che annuncia possibili strumenti ad hoc per attutire l'impatto sull'occupazione. <Voglio capire nel dettaglio il piano industriale e attrezzarmi per studiare già le eventuali forme di intervento, oggi non previste dalla legge>, ha detto ieri il ministro, spiegando che Alitalia non ha particolari strumenti di ammortizzatori sociali perché si tratta di un'azienda di servizi. Un <tema ancora prematuro>, ha commentato il presidente dell'Alitalia, Giuseppe Bonomi, che Maroni ha incontrato nel pomeriggio al ministero. Già nei giorni scorsi il ministro aveva annunciato un faccia a faccia con i vertici aziendali per lunedì. Ma ancora ieri mattina il direttore generale, Marco Zanichelli, non era a conoscenza di convocazioni ufficiali, né per sé, né per l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi.
A varcare il portone del ministero di via Veneto, a metà del pomeriggio, è stato infatti il presidente dell'Alitalia, esponente della Lega Nord come il ministro del Welfare. Maroni, prima dell'incontro, aveva comunque messo le mani avanti su un possibile suo intervento in merito al piano industriale 2004-2006 e sulla privatizzazione di Alitalia, un obiettivo su cui Bonomi e Mengozzi appaiono divisi. <Ho chiesto di conoscere il piano industriale con esclusivo riferimento all'occupazione e non alle scelte strategiche di Alitalia, che non mi competono>, ha precisato il ministro. In realtà, proprio dalla Lega sono arrivate le critiche più forti alla privatizzazione, che Mengozzi ritiene indispensabile per il rilancio, considerandola una svendita. Ma Maroni, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, è rimasto nel perimetro del suo dicastero: nelle prossime settimane il Governo dovrà varare il decreto per la proroga della cassa integrazione per Arese e gli altri stabilimenti: <Se sarà utile, potremo utilizzare quel provvedimento per inserire qualcosa e prevedere strumenti eventualmente efficaci, ma non distorsivi del mercato per evitare che il commissario alla concorrenza Ue, Mario Monti, si preoccupi>, ha detto Maroni.
Un tema <prematuro>, per il presidente dell'Alitalia, che comunque non ha escluso che <se ne possa parlare presto>. Così come non ha escluso che il numero degli esuberi previsti possa diminuire. <Il piano è triennale e nessuno può dire in che condizioni saremo nel 2006>, ha affermato Bonomi. Il presidente della compagnia di bandiera ha annunciato che sia il ministero delle Infrastrutture che quello del Welfare hanno avviato l'istruttoria sul piano e che dovrebbe completarsi in tempi rapidi. Secondo il presidente, non dovrebbe esserci un rafforzamento del piano: oggi il consiglio di amministrazione esaminerà la trimestrale del gruppo al 30 settembre. <Il terzo trimestre è andato leggermente meglio del primo semestre, che è stato pesantissimo. Possiamo solo risalire>, ha commentato Bonomi, uscendo dal ministero.
Quanto alla privatizzazione, il direttore generale, Marco Zanichelli, in mattinata aveva negato qualsiasi divergenza: <Sono state enfatizzate, ci aspettiamo che il Governo decida, ma non spetta a noi dettare i tempi>, ha detto. Ma nell'audizione in Parlamento nei giorni scorsi era emersa una diversa urgenza del problema da parte del presidente e dell'amministratore delegato: per quest'ultimo, privatizzazione e partecipazione all'integrazione societaria tra Air France e Klm sono condizioni necessarie per il rilancio; per Bonomi invece la privatizzazione non è una priorità, ma solo uno strumento.
NICOLETTA PICCHIO

Il piano di riassetto Alitalia
I punti chiave del piano di rilancio triennale:
Tagli. Sono stati individuati circa 1.500 esuberi ai quali si vanno ad aggiungere circa 1.300 addetti per i quali si profila il trasferimento in aziende in outsourcing. Altri 335 esuberi saranno <coperti da esodi>. C'è però una condizione di fondo. Gli esuberi così si aggirano intorno ai 1.800 circa. Salirebbero però verso quota 3.100 (oltre ai 1.300 circa in outsourcing) senza lo sviluppo dell'attività al 9% l'anno.
Nuovi posti. É stata messa in cantiere l'assunzione di 515 naviganti (circa 80 piloti e 430 hostess), per lo sviluppo delle attività.
Regole d'impiego. A parere di Alitalia le regole le regole di impiego di piloti e assistenti di volo sono <non competitive>; l'azienda chiederà un aumento di produttività e flessibilità con i nuovi contratti di lavoro collettivi.
Assenteismo. La compagnia sottolinea gli <alti livelli di assenteismo> del personale navigante.
Bilanci. Dopo il peggioramento nel 2003, nel 2004 dovrebbe verificarsi una perdita operativa di 29 milioni e nel 2005 un utile netto di 97.

 

Alitalia: Solari (Cgil), Mengozzi non utilizzi primo sì privatizzazione per applicare piano

 

(U.S. Filt Cgil) - Roma, 13 novembre – “Nessuno può sentirsi autorizzato a scambiare l’avvio dell’iter per l’approvazione del dpcm sulla privatizzazione di Alitalia come il via libera all’immediata attuazione al nuovo piano industriale. Sarebbe bene che specialmente l’azienda non si avventurasse su questa china.” Lo sostiene il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari, secondo il quale quello di oggi “appare come un via libera condizionato poiché il dpcm dovrà ora essere esaminato dalle commissioni e successivamente ritornare al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo”.

“E’ bene che si sappia – prosegue il leader della Filt Cgil - che le condizioni per il sì definitivo non possono riguardare solo gli equilibri politici all’interno del Governo, ma devono dare precise risposte per quanto riguarda la tutela occupazionale, il rilancio della compagnia di bandiera e il ruolo che il nostro Paese manterrà nel settore del trasporto aereo. Se l’amministratore delegato di Alitalia intende usare questo primo via libera come una clava per dare immediata applicazione al nuovo piano industriale – conclude Solari - lo scontro con le organizzazioni sindacali sarà totale”.


 

Possibile ''anche in piu' fasi'' Alitalia, da Cdm primo si' a privatizzazione
L'amministratore delegato, Mengozzi: ''Scelta non piu' dilazionabile''
L'ad di Alitalia, Francesco Mengozzi
(Foto Infophoto)
Roma, 13 nov. - (Adnkronos) -
Via libera dal governo a uno schema di decreto che determina i criteri e le modalita' di privatizzazione di Alitalia. Il provvedimento, si legge nel comunicato ufficiale di palazzo Chigi, ''consentira' alla societa', gia' integrata industrialmente con Air France nell'ambito dell'alleanza globale Sky Team, e con la Klm di avviare le negoziazioni per partecipare alla prevista combinazione tra le attivita' di impresa derivante dagli accordi tra il vettore francese e quello olandese''.
''Lo schema di decreto -recita ancora la nota- garantisce al ministero dell'Economia e delle Finanze e alla stessa societa' la massima tutela e flessibilita', rispettivamente, nella procedura di privatizzazione e nel perseguimento dell'integrazione con Air France e KLM: l'alienazione della partecipazione, eventualmente incluse le obbligazioni convertibili Alitalia detenute dallo stesso dicastero, potra' infatti essere effettuata, anche in piu' fasi, sia mediante offerta pubblica di vendita sia mediante trattativa diretta. Quest'ultima potra' realizzarsi anche mediante adesione ad offerte pubbliche di acquisto o di scambio, ovvero mediante operazioni di scambio di titoli. Il provvedimento prevede anche la possibilita' per il ministero di inserire poteri speciali nello Statuto''.
Questa facolta' di inserire poteri speciali nello Statuto per il ministero dell'Economia, continua il comunicato di palazzo Chigi, ''viene comunque limitata solo nel caso in cui gli altri Paesi interessati alla prevista operazione di integrazione operativa e societaria assumono analoghe forme di tutela dell'interesse pubblico''.
Positivo il commento dell'ad del gruppo, Francesco Mengozzi: ''La decisione del Consiglio dei Ministri e' un evento molto positivo - ha detto a margine della riunione del Governing Board di SkyTeam, che si tiene in questi giorni in Messico - molto importante per Alitalia. Un passo decisivo sul cammino della uscita da un periodo di crisi settoriale e all'indomani del varo, da parte dell'azienda, di un forte Piano di sviluppo e definitivo risanamento''. ''Il dpcm, una volta approvato, consentira' ad Alitalia di soddisfare un'indilazionabile necessita' (quella di essere privatizzata come la stragrande maggioranza dei suoi competitors) e di giocare in grande le opportunita' che il sistema delle alleanze in cui e' entrata, gli offre''. ''Sta ora all'azienda -afferma Mengozzi -corrispondere con coraggio e rigore mettendo in campo tutte le azioni necessarie per fare del suo Piano e di questa operazione un successo''.
Air France ufficialmente non commenta il primo via libera del Governo italiano alla privatizzazione di Alitalia. La compagnia di bandiera francese, che ad ottobre ha annunciato il 'matrimonio' con l'olandese Klm non cambia parere riguardo all'eventuale arrivo nell'alleanza a due di Alitalia. Alitalia, ha ricordato un portavoce di Air France, ''ha la vocazione per entrare nell'alleanza Air France-Klm, ma prima deve essere ristrutturata e privatizzata''.

 

ALITALIA: BONOMI, DPCM PRIMO PASSO MA PRIORITA' RESTA PIANO - DECRETO NON E' UN PUNTO DI ARRIVO
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - ''Il dpcm e' un punto di partenza e non un punto di arrivo''. Cosi' il presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, commenta con l'ADNKRONOS, dal Brasile, il primo via libera arrivato dal Consiglio dei ministri al decreto sulla privatizzazione della compagnia. ''I tempi erano maturi per il dpcm -ha detto Bonomi -il testo era pronto da tempo, ma occorreva definire alcuni aspetti. Non dobbiamo poi dimenticare che quello di oggi e' un primo passo: ora passera' all'esame delle Camere e poi tornare sul tavolo del governo prima dell'approvazione definitiva''. (Segue)
(Mcc/Pe/Adnkronos)
13-NOV-03
17:13

 

Alitalia: dpcm, possibile vendita in piu' fasi

(ANSA)-ROMA,13 NOV-Potra' avvenire anche in piu' fasi l' alienazione della partecipazione del Tesoro in Alitalia: offerta pubblica di vendita o trattativa diretta. Il dpcm stabilisce le modalita' di dismissione della partecipazione del ministero dell'Economia nel capitale; alienazione anche con obbligazioni convertibili di Alitalia detenute dall' azionista; trattativa diretta anche mediante adesione a offerte pubbliche di acquisto o mediante operazioni di scambio di titoli. Il Tesoro puo' scendere al di sotto del 51%.
2003-11-13 - 18:22:00

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Alitalia: Mengozzi, dpcm passo decisivo per uscita da crisi

(ANSA)-ROMA, 13 NOV- All'indomani della privatizzazione Alitalia, Mengozzi dichiara:'E' un passo decisivo sul cammino dell'uscita da un periodo di crisi settoriale'. Il Dpcm, - continua Mengozzi - risponde ad un'indilazionabile necessita'. Consentira' ad Alitalia di avviare un forte piano di sviluppo e definitivo risanamento e di giocare le opportunita' che il sistema delle alleanze in cui e' entrata, le offre'. 'Sta ora all'azienda - ha concluso - fare del suo piano e di questa operazione un successo'.
2003-11-13 - 16:15:00

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Alitalia: decreto ha via libera del Cdm, ora a commissioni

(ANSA)-ROMA, 13 NOV-Primo giro di boa per il decreto sulla privatizzazione di Alitalia. Il consiglio dei ministri ha esaminato il dpcm autorizzandone l'invio alle Commissione parlamentari competenti per i necessari pareri. Una volta esaminato dalle Commissioni il dpcm tornera' al consiglio dei ministri per il via libera definitivo.
2003-11-13 - 13:41:00

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IL SOLE 24 ORE    Venerdi'   07/11/2003
Trattativa Alitalia in stallo
ROMA * Una <sospensione> di tre settimane del piano di ristrutturazione Alitalia è accettabile secondo il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi. E l'esponente della Lega Nord, il partito che ha nel mirino l'amministratore delegato della compagnia pubblica, Francesco Mengozzi, ha detto ieri che <bisogna arrivare al negoziato con Air France e Klm con la compagnia nella condizione più forte possibile e questo lo si farà attraverso azioni industriali. Siccome il loro accordo si chiude a maggio-giugno 2004 è quindi evidente che dobbiamo essere pronti per quel momento>.
Bonomi è intervenuto al Senato a un'audizione insieme all'amministratore delegato, Mengozzi, il quale è uscito evitando i giornalisti. <Pensavate che dicessimo cose diverse?>, ha detto il presidente ai giornalisti, richiamando la spaccatura tra i due top manager emersa il giorno precedente alla Camera.
Ma il capogruppo dei ds in commissione Lavori pubblici, Paolo Brutti, ha affermato che <ci sono due <Alitalia che si esprimono in maniera contradditoria> e perciò <bisogna chiedere che la diarchia cessi, altrimenti non si sa di cosa dobbiamo discutere>. A proposito dei tagli occupazionali, Brutti ha sottolineato che senza lo sviluppo del 9% l'anno previsto nel piano <gli esuberi sono circa 4.000>. A questa cifra si arriverebbe, sommando ai quasi 3.092 esuberi i 1.226 lavoratori da trasferire in outsourcing. Secondo il presidente della commissione, Luigi Grillo, <il piano è credibile>.
Nell'intervento in commissione, a porte chiuse, Mengozzi ha detto che l'azionista della compagnia, cioè il ministero dell'Economia, ha approvato il piano 2004-2006 con una lettera formale. Questo significa che, secondo l'amministratore delegato, non vi sono le condizioni perché il governo possa chiedere la sospensione dell'attuazione dei tagli. Intanto i sindacati si rifiutano di incontrare l'azienda.
Rispetto alla puntualizzazione di Mengozzi, è in contrasto quanto ha successivamente detto Bonomi a Palermo, sulla possibile sospensione del piano. <Visto che il piano industriale si riferisce al periodo compreso tra il 2004 e il 2006, se oggi, 6 novembre, il governo mi chiede 20 giorni per riflettere sul piano la cosa non mi turba>, ha detto il presidente dell'Alitalia, riferendosi alla richiesta avanzata dai sindacati. <Il governo - ha aggiunto - ha assunto un atteggiamento molto equilibrato, chiedendo di poter esaminare bene il piano: se questo è in linea con le richieste delle parti sociali a me non può che fare piacere>.
Bonomi ha detto che non c'è ancora stata la convocazione del ministro del Welfare, il leghista Roberto Maroni, il quale aveva preannunciato un incontro con i vertici Alitalia nei primi giorni di questa settimana. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, riconosce che <c'è un rallentamento> nella privatizzazione dell'Alitalia.
Bonomi ha detto che entro un paio di mesi dovrebbe essere scelto il partner di minoranza della controllata Alitalia Airport, fra i tre pretendenti: la tedesca Fraport, la svizzera Swissport e la spagnola Acciona.
G.D.

 

07/11/2003 - 16:01

Alitalia: Maroni, lunedi' incontro i vertici dell'azienda

Radiocor - Roma, 07 nov - "Lunedi' incontro i vertici di 
Alitalia". Lo ha detto il ministro del Welfare, Roberto 
Maroni, al termine del Consiglio dei ministri. L'Alitalia, 
nei giorni scorsi ha annunciato un piano industriale che 
prevede 1.500 esuberi e 1.200 dipendenti in outsourcing. 
  Amm-y 
 
 
(RADIOCOR) 07-11-03 16:01:57 (0444) 3 NNNN


IL SOLE 24 ORE    Giovedi'   06/11/2003
Spaccatura al vertice di Alitalia
ROMA *c La spaccatura nel Governo sulla privatizzazione di Alitalia si ripercuote sui vertici della compagnia che appaiono ormai divisi sulle scelte di politica industriale: la posizione della Lega Nord che frena sulla discesa del Tesoro sotto il 50% sollecitando un rinvio del varo del Dpcm da parte del consiglio dei ministri trova una sponda nel presidente Giuseppe Bonomi. Mentre l'ad Francesco Mengozzi ribadisce la sua linea: per agganciare l'alleanza tra Air France e Klm, <Alitalia deve essere privatizzata> e <l'azionista di maggioranza può lasciarsi diluire come farà il Tesoro francese nell'operazione Af-Klm>.
Queste divisioni sono emerse con chiarezza ieri nell'audizione congiunta alla commissione Trasporti della Camera (martedì erano stati ricevuti separatamente dal viceministro Tassone), tanto che lo stesso Bonomi ha cercato di gettare acqua sul fuoco ricorrendo ironicamente ad una metafora calcistica: <É vero siamo uno del Milan e uno della Juventus, ma tra noi non c'è dicotomia, certamente ci sono sensibilitá diverse, sfumature diverse, ma questo è ovvio non siamo la stessa persona>, ha detto. Come anticipato da <Il Sole-24 Ore> di ieri il piano industriale 2004-2006 di Alitalia identifica 1.823 esuberi che salirebbero a 3.100 in assenza di uno sviluppo dell'attività. Nel 2006 la compagnia si attende un beneficio operativo pari a 538 milioni di euro dal taglio dei costi, di cui 75-80 milioni dall'uscita di circa 1.500 dipendenti in esubero.
Ma veniamo alle divisioni del management. Per Bonomi la privatizzazione non è una priorità, anche se resta <uno strumento per arrivare al consolidamento dell'alleanza: il problema è come ci si arriva>. Prima bisogna <attuare i due principi fortemente enunciati da mesi, e previsti negli accordi bilaterali che garantiscono pari dignità ai contraenti>; ovvero <uno sviluppo del sistema infrastrutturale e aeroportuale italiano, il ruolo che l'Italia andrà a svolgere nel contesto dell'alleanza>. Pari dignità significa per Bonomi che l'Alitalia deve avere <la certezza che ci sia un progetto industriale condiviso in seno all'alleanza che affermi il ruolo dell'Alitalia come "global carrier">. Per Mengozzi, invece, la privatizzazione è un percorso obbligato e l'integrazione societaria dell'Alitalia con Air France e Klm potrebbe essere realizzata anche se l'azionista di maggioranza (il ministero dell'Economia che detiene il 62% del capitale) accetterà di diluire la propria partecipazione, analogamente a quanto farà il ministero del Tesoro francese nell'operazione Air France-Klm. A puntare l'indice contro le divisioni è il responsabile Trasporti della Margherita, Giorgio Pasetto: <Abbiamo assistito a due linee di politica industriale completamente diverse tra il presidente e l'amministratore di Alitalia. Ed è un fatto grave di fronte alla drammaticitá della situazione>.
Il piano industriale ieri è stato al centro dell'incontro di ieri pomeriggio tra i sindacati e il viceministro Tassone che ha annunciato una riapertura del confronto a Palazzo Chigi. Per il viceministro, infatti, la soluzione del <caso Alitalia> non può prescindere dagli altri problemi del trasporto aereo e la sede per tali questioni è la presidenza del Consiglio dove ad agosto è stato aperto uno specifico tavolo del settore. Lo stesso Tassone ha risposto con un <no> alla richiesta dei sindacati di congelare il piano Alitalia, in attesa che il confronto sul futuro della Compagnia e sull'intero settore del trasporto aereo approdi a Palazzo Chigi. Le nove sigle hanno ribadito la bocciatura del piano confermando la possibilità che venga proclamato uno sciopero generale nella seconda metà di novembre, dichiarandosi non disponibili a trattare con l'azienda.
GIORGIO POGLIOTTI

 

06/11/2003 - 18:27

Alitalia: Bonomi, possibile breve sospensione piano

'Di fronte a richieste Governo' 
 
  Radiocor - Palermo, 06 nov - "Visto che il piano 
industriale si riferisce al periodo compreso tra il 2004 e 
il 2006, se oggi, 6 novembre, il Governo mi chiede 20 giorni 
per riflettere sul piano la cosa non mi turba". Cosi' il 
presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, interpellato sulla 
richiesta rivolta ieri dai sindacati al Governo di 
adoperarsi per un congelamento del piano in attesa della 
mediazione di Palazzo Chigi. "Il Governo - ha rilevato 
Bonomi - ha assunto un atteggiamento molto equilibrato, 
chiedendo di poter esaminare bene il piano: se questo e' in 
linea con le richieste delle parti sociali a me non puo' che 
fare piacere". 
  Sal-g- 
 
 
(RADIOCOR) 06-11-03 18:27:39 (0723) 5 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Venerdi'   31/10/2003
FINANZA E MERCATI
Alitalia, via libera al piano-esuberi
ROMA *c Sono circa 2.700 gli esuberi annunciati dall'Alitalia, circa il 12% dell'organico, al termine di un movimentato consiglio di amministrazione nel quale l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi, è riuscito ad ufficializzare gli interventi di riduzione del costo del lavoro che stava preparando da mesi.
Gli esuberi secchi sono 1.500, mentre 1.200 lavoratori dovranno uscire attraverso cessione di attività in outsourcing a <primari operatori specializzati>, nei settori del centro informatico, manutenzione, contabilità e ufficio paghe. Dal cda è emerso anche l'appesantimento dei conti Alitalia, che stima una perdita operativa di 410 milioni nell'intero 2003, rispetto ai 118 milioni del 2002.
Gli esuberi sono un po' meno di quelli - 4mila addetti - che diversi analisti giudicano necessari per riallineare i costi al ridimensionamento della rete (e dei ricavi) avvenuto negli ultimi anni. Ma forse sono un po' di più di quelli che il terreno di coltura, politico e sindacale, dell'aviolinea era disposto a concedere, come dimostra la lunga discussione in consiglio d'amministrazione, che ha varato le <specifiche azioni> per l'attuazione del piano industriale 2004-2006.
Immediata la reazione sindacale che ha annullato l'incontro in calendario per oggi con l'azienda: <siamo indisponibili a trattare su un piano fondato solo su tagli ed esuberi> hanno fatto sapere Cgil, Cisl e Uil. Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti <la perdita nel corrente esercizio di circa 410 milioni è il risultato delle scelte sbagliate compiute dal management di Alitalia negli ultimi due anni, che hanno determinato il ridimensionamento della compagnia e la perdita di quote di mercato>. I sindacati preannunciano <un nuovo sciopero>, da fissare. Il presidente uscente del sindacato piloti Anpac, Andrea Tarroni, che è nel cda di Alitalia, ha criticato il piano Mengozzi come <una contraddizione>, perché <prevede esuberi e tagli>. Tarroni preannuncia battaglia nel rinnovo del contratto piloti, in scadenza a fine anno. <C'è un'altra partita tutta da giocare e cioè quella dei rinnovi contrattuali. I risultati - secondo Tarroni - saranno diversi da quelli che Alitalia si aspetta di avere>.
In cda c'è stata più di una voce non in sintonia con Mengozzi. Tra queste il presidente Giuseppe Bonomi, esponente della Lega Nord, che alla fine avrebbe comunque votato a favore. Positiva la Borsa, +2,47% a 0,281 euro.
Oltre al capitolo esuberi, <che non riguarderanno - precisa l'azienda - le aree operative di front line di terra e di volo>, è prevista <una diffusa azione di efficientamento su tutte le attività organizzative> in modo da ottenere <una sostanziale riduzione dei costi unitari>. <Le iniziative comprese in tale azione di competenza del cda saranno da questo organo specificamente approvate>, dice il comunicato.
Il piano prevede una crescita media annua delle rete di circa il 9% in termini di tonnellate per km offerte e uno sviluppo delle frequenze e destinazioni. Senza tale crescita, gli esuberi secchi sarebbero 3.100 e non 1.500, precisano fonti aziendali.
Alitalia prevede investimenti in flotta di 1.200 milioni per i prossimi tre anni, con l'ingresso in media di 7 nuovi aerei per anno (regional jet Embraer, Airbus 320 già ordinati e qualche Boeing per il lungo raggio, tra cui un 767). É rinviata a dopo il 2006 la sostituzione del grosso dei vecchi Md80.
Il piano Mengozzi prevede una <drastica riduzione dei costi commerciali e di distribuzione> anche attraverso lo sviluppo di canali diretti di vendita via internet, <una significativa rinegoziazione dei costi di fornitura> e <un significativo aumento della produttività complessiva>. L'azienda dice che è previsto <un sostanziale equilibrio nel 2004 e il pieno equilibri economico sin dal 2005 ed il mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata>.
G.D.

 

31/10/2003 - 19:25

Alitalia: Maroni incontrera' i vertici per valutazione piano

Radiocor - Bologna, 31 ott - Il ministro del Lavoro, 
Roberto Maroni, incontrera' nei primi giorni della prossima 
settimana i vertici di Alitalia per valutare il piano di 
ristrutturazione che prevede 1.500 esuberi: "Ci faremo 
illustrare il piano - ha dichiarato Maroni - per valutare le 
iniziative necessarie da assumere come Governo".  
   Col-pam-rd 
 
 
(RADIOCOR) 31-10-03 19:25:51 (0790) 5 NNNN

 

31/10/2003 - 16:24

Alitalia: comm. Senato intende ascoltare vertici compagnia

Radiocor - Roma, 31 ott - I vertici di Alitalia dovrebbero 
essere ascoltati a breve dalla commissione Lavori Pubblici 
del Senato. La richiesta di audizione e' stata fatta dal 
senatore Ds, Antonello Falomi, e il presidente della 
Commissione, Luigi Grillo (Fi), concorda. La questione, 
riferisce Grillo, sara' discussa martedi' prossimo in sede 
di ufficio di presidenza e l'audizione potrebbe svolgersi 
gia' giovedi' prossimo o martedi' della settimana 
successiva. 
  nep 
 
 
 
 
(RADIOCOR) 31-10-03 16:24:52 (0523) 5 NNNN

 

31/10/2003 - 16:10

Borsa: Alitalia -1,3%,per Rasbank e' 'sell' anche dopo piano

Radiocor - Milano, 31 ott - Alitalia cede terreno 
all'indomani della diffusione del piano industriale 
2004-2006. Se ieri le azioni della compagnia di bandiera 
avevano accelerato dopo l'annuncio dei dettagli sul piano 
(per chiudere poi a +2,47%), oggi il mercato appare piu' 
riflessivo e il titolo lascia sul terreno l'1,35% a 0,278 
euro muovendosi in controtendenza rispetto al resto del 
mercato.  
  Le linee guida di attuazione del piano comprendono per i 
prossimi tre anni investimenti nella flotta per 1,2 miliardi 
di euro ed esuberi per 2.700 lavoratori (1.500 subito e il 
resto attraverso cessione di attivita' in outsourcing). 
Alitalia si attende inoltre una perdita operativa pari a 410 
milioni di euro per il 2003 e punta al raggiungimento del 
pareggio operativo a partire dal 2004. Obiettivi che per gli 
analisti di Rasbank appaiono forse eccessivamente ambiziosi: 
"riteniamo difficile per Alitalia il raggiungimento in tempi 
cosi' brevi, come previsto dal piano, del pareggio operativo 
e restiamo al momento scettici sul conseguimento degli 
obiettivi prefissati dal Cda per il 2004-2005". Per la sim 
milanese, che conferma il rating 'sell' sul titolo, 
"permangono inoltre le difficolta' relative al taglio degli 
esuberi annunciati". 
  Mac-b- 
 
 
(RADIOCOR) 31-10-03 16:10:47 (0507) 5 NNNN

 

 
ALITALIA: TASSONE CONVOCA SINDACATI PER 5 NOVEMBRE
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Scende in campo il Governo sul nuovo piano industriale di Alitalia. Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Tassone, ha convocato le organizzazioni sindacali di categoria per il 5 novembre prossimo. All'ordine del giorno dell'incontro figura l'analisi delle problematiche relative al nuovo business plan della compagnia. Ieri, i sindacati, subito dopo l'annuncio dato da Alitalia di 1500 esuberi e dell'operazione di outsourcing che interessera' 1200 lavoratori del gruppo, si sono detti pronti a proclamare un nuovo sciopero. Ad attestare il clima surriscaldato tra azienda e sindacati, sta anche il mancato incontro tra le parti previsto per oggi. E' saltato, infatti, l'appuntamento inizialmente fissato per questo pomeriggio, nel quale i vertici di Alitalia avrebbero dovuto informare i sindacati delle decisioni assunte dal cda di ieri.
(Mcc/Pn/Adnkronos)
31-OTT-03
14:34

 

31/10/2003 - 13:19

Alitalia: Klm, 'per noi contano i risultati del piano'
 
"Anche la privatizzazione sara' un passo importante" 
 
  Radiocor - Amsterdam, 31 ott - "Non commentiamo il piano.  
Quello che e' importante per noi sono i risultati che dara' 
il piano". Cosi' un portavoce di Klm, interpellato dal Il 
Sole-24 Ore Radiocor in merito alle misure di 
riorganizzazione annunciate ieri da Alitalia. "Anche la 
privatizzazione sara' un passo importante", si sottolinea 
poi ad Amsterdam, ricordando quanto indicato la scorsa 
settimana dal 'cfo' Rob Ruijter che, ponendo riassetto e 
privatizzazione di Alitalia quali condizioni per l'adesione 
della compagnia italiana all'aggregazione Air France-Klm, 
aveva valutato in "alcuni anni" il tempo necessario per 
completare il processo. 
   Gli-y- 
 
 
(RADIOCOR) 31-10-03 13:19:00 (0337) 3 NNNN

 

31/10/2003 - 10:42

Alitalia:Tassone,voglio capire su che basi si fonda il piano
 
Dopo prima fase di approfondimento confronto con sindacati 
 
  Radiocor - Roma, 31 ott - Il viceministro alle 
Infrastrutture, Mario Tassone, sospende per ora ogni 
giudizio sul piano industriale 2004-2006 di Alitalia. "Non 
intendo commentare questioni sulle quali non sono 
compiutamente informato", afferma Tassone in una nota. 
"Avviero' comunque immediate azioni di contatto e di 
verifica per capire, innanzitutto, su quali basi si fondi il 
piano presentato da Alitalia, quali siano le strategie ad 
esso sottese e fino a che punto, quindi, questo sia 
condivisibile. Al termine di questa prima doverosa fase di 
approfondimento", conclude il viceministro, sara' aperto il 
confronto con i sindacati e le categorie del settore.    
  Com-Zam 
 
 
(RADIOCOR) 31-10-03 10:42:37 (0138) 5 NNNN

 

30/10/2003 - 19:55

Alitalia: sindacati sciopereranno e chiedono tavolo P.Chigi

Piano "punta a totale subalternita'" compagnia in alleanze 
 
  Radiocor - Roma, 30 ott - Sul piano industriale di 
Alitalia i sindacati confederali dei trasporti confermano lo 
stato di agitazione e preannunciano nuovi scioperi. In una 
nota bocciano il piano perche' "e' il risultato delle scelte 
sbagliate compiute dal management", ribadiscono 
"l'indisponibilita' a trattare con l'azienda un piano 
fondato esclusivamente su tagli ed esuberi" e chiedono la 
riapertura del tavolo di Palazzo Chigi sul trasporto aereo. 
Per i sindacati il piano "appare costruito con il fine di 
consegnare Alitalia ad un'alleanza internazionale in termini 
di totale subalternita'".  
  Com-Mar 
 
 
(RADIOCOR) 30-10-03 19:55:40 (0872) 5 NNNN

 

30/10/2003 - 19:46

Alitalia: domani primo incontro azienda-sindacati su piano

Radiocor - Roma, 30 ott - Primo incontro domani tra 
Alitalia e sindacati per avviare il confronto sul piano 
aziendale varato oggi dal Cda. L'appuntamento e' fissato per 
il primo pomeriggio nella sede aziendale di via della 
Magliana. 
  sal 
 
 
(RADIOCOR) 30-10-03 19:46:47 (0866) 5 NNNN

 

30/10/2003 - 16:54

Alitalia: via libera a piano, indicazione media esuberi 1.488

Entita' in funzione di implementazione piano e alleanze 
 
  Radiocor - Roma, 30 ott - Via libera del cda Alitalia al 
piano industriale 2004-2006. Il consiglio d'amministrazione, 
riunito dalle nove di questa mattina fino a pochi minuti or 
sono, ha fra l'altro stabilito l'entita' degli esuberi, ma 
in funzione di diversi scenari: secondo la maggiore o minore 
implementazione del piano e della strategia delle alleanze. 
Cosi' si puo' parlare al momento, secondo le prime 
indiscrezioni, solo di una cifra media indicativa di 1.488 
esuberi.  
  Sal-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 30-10-03 16:54:16 (0583) 3 NNNN

 

 

29/10/2003 - 13:05

Alitalia: Calderoli, ora e' momento piu' sbagliato per Dpcm

Prima servono garanzie per lavoratori, azienda ed aeroporti 
 
  Radiocor - Roma, 29 ott - "Per adesso per me no. Sono del 
parere che e' il momento piu' sbagliato per andare a farlo". 
Cosi' il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli 
(Lega), ribadisce la contrarieta' al varo, ora, del Dpcm 
sulla privatizzazione di Alitalia. "Prima - spiega - ci 
devono essere garanzie per i lavoratori, l'azienda e gli 
aeroporti.  
  nep-bof 
 
 
 
 
 
(RADIOCOR) 29-10-03 13:05:39 (0326) 5 NNNN

 

29/10/2003 - 10:42

Alitalia: Siniscalco, tema caldo, ne parliamo prossime settimane

Radiocor - Roma, 29 ott - "Alitalia e' un grande tema, di 
cui parleremo nelle prossime settimane. E' sicuramente un 
tema caldo". Cosi' ha detto il direttore generale del 
Tesoro, Domenico Siniscalco, ai giornalisti che gli 
chiedevano un aggiornamento sulla privatizzazione della 
compagnia e sul Dpcm che la dovra' autorizzare. 
  Cel 
 
 
(RADIOCOR) 29-10-03 10:42:37 (0156) 5 NNNN

 

28/10/2003 - 18:46

Alitalia: giovedi' cda su piano industriale e outsourcing

(rpt) 
  
  Radiocor - Roma, 28 ott - E' stato convocato per 
dopodomani alle 9 il consiglio di amministrazione di 
Alitalia. All'ordine del giorno, secondo quanto si apprende, 
figura, tra l'altro, l'esame del piano industriale 2004-2006 
e di misure di outsourcing.   
  Sal-dm- 
 
 
(RADIOCOR) 28-10-03 18:46:14 (0726) 5 NNNN

 

23/10/2003 - 13:51

Alitalia: Marzano, gia' previsto ingresso successivo in Af-Klm

Non credo Dpcm in Consiglio dei ministri di domani 
 
  Radiocor - Roma, 23 ott - Il ministro alle Attivita' 
Produttive Antonio Marzano non e' sorpreso dalle 
affermazioni di Klm in base alle quali per l'ingresso di 
Alitalia nella futura alleanza a tre con Air France ci 
vorra' qualche anno. "Fra qualche anno non lo so - ha 
affermato Marzano a  margine di una conferenza stampa - ma 
era previsto che ci sarebbe stata una fase successiva, non 
e' una novita'". Il ministro poi ritiene che slittera' 
ancora la presentazione in Consiglio dei ministri del Dpcm 
sulla privatizzazione della compagnia, anche se "l'ordine 
del giorno del Consiglio dei ministri - ha sottolineato - si 
fa anche poche ore prima".  
  Zam-lc- 
 
 
(RADIOCOR) 23-10-03 13:51:53 (0386) 5 NNNN

 

17/10/2003 - 18:09

Alitalia: Solari (Filt-Cgil), guardi anche a Lufthansa

'Preoccupano ultime dichiarazioni Air France e Klm' 
 
  Radiocor - Roma, 17 ott - Per le alleanze Alitalia guardi 
anche a Lufthansa. Lo chiede Fabrizio Solari, segretario 
generale Filt-Cgil: "l'eventuale accordo con Air France e 
Klm rappresenta per Alitalia una prospettiva interessante, 
ma non ad ogni costo". In questi ultimi giorni, ricorda il 
dirigente sindacale, "il management di Air France e Klm ha, 
piu' volte, sottolineato che Alitalia potra' entrare nella 
nuova alleanza solo quando sara' privatizzata e risanata". 
E' chiaro, conclude Solari, che Alitalia rischia di dover 
negoziare da una posizione di debolezza: "perche', allora, 
non guardare anche in altre direzioni, ad esempio alla 
compagnia di bandiera tedesca?".  
  Com-Sal 
 
 
(RADIOCOR) 17-10-03 18:09:51 (0585) 5 NNNN

 

17/10/2003 - 17:57

Alitalia: Bossi, Dpcm? Malpensa deve essere importante

Radiocor - Prato, 17 ott - "Malpensa deve essere 
importante". Cosi' il ministro per le Riforme Umberto Bossi 
risponde a chi gli domanda a che punto sia il Dpcm per la 
privatizzazione di Alitalia. "E' al punto - dice Bossi, 
entrando al Forum internazionale delle Pmi - che Malpensa 
deve essere importante". 
  bab 
 
 
 
(RADIOCOR) 17-10-03 17:57:05 (0570) 5 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Sabato   25/10/2003
FINANZA E MERCATI
Alitalia - Si allontana l'alleanza europea
MILANO * Turbolenze in Borsa ieri per Alitalia. Il titolo della compagnie aerea di bandiera infatti è scivolata chiudendo con una flessione del 2,61%, a quota 0,26 euro per azione. Il vettore aereo ha continuato a prendere le distanze dai massimi dell'anno, anche se il valore record (a 0,303 euro per azione) lo ha registrato soltanto il mese scorso, il 18 settembre sulla scia delle ipotesi di privatizzazione della compagnia e dell'integrazione con Air France e Klm.
Ma proprio la complessità dell'operazione che vedrà lo Stato dismettere la quota di maggioranza del capitale di Alitalia - la sua privatizzazione è la condizione sine qua non per entrare nella holding europea che deriverà dalla fusione tra il vettore francese e quello olandese - è alla base dei ribassi del titolo a Piazza Affari. Fra l'altro anche il matrimonio fra la società transalpina e quella olandese sembra andare per le lunghe. L'approvazione del progetto di integrazione è stato rimandato alla prima metà di novembre, probabilmente per la cautela che le due compagnie stanno adottando nei confronti delle autorità negli Stati Uniti e in Europa. Solo due giorni fa il direttore finanziario di Klm Rob Rujiter ha detto che Alitalia dovrà aspettare <qualche anno> prima di poter entrare nell'alleanza a tre con Air France. Parole che hanno frenato gli acquisti in Borsa, così come quelle del Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano, che ha ricordato come l'ingresso di Alitalia all'interno del nuovo gruppo Air France-Klm fosse già previsto in una <fase successiva> e non fin dall'inizio dell'integrazione. Ma il mercato resta prudente anche sui tempi della privatizzazione: Marzano ha infatti detto che probabilmente slitterà ancora la presentazione in Consiglio dei Ministri del decreto a riguardo (il Dpcm). Non è tuttavia escluso che sia inserito all'ordine del giorno del Consiglio all'ultimo minuto perché - ha ricordato Marzano - i temi da trattare si definiscono <anche poche ore prima>.

 

17/10/2003 - 16:07

Alitalia: Tardieu (AF) stima integrazione completa tra 2 anni -2-

Nei contratti nessun riferimento a esigenza risanamento AZ 
 
  Radiocor - Roma, 17 ott - Tardieu non vede una 
contraddizione tra l'enfasi posta in queste ore dal top 
management di Air France - oltre che di Klm - sulla 
necessita' del risanamento di Alitalia e l'assenza di 
qualsiasi riferimento in questo senso tanto nel contratto 
bilaterale tra francesi e italiani quanto in quello 
trilaterale Air France-Klm-Alitalia. "Negli accordi - spiega 
il manager francese - abbiamo fatto riferimento alla 
privatizzazione e non al risanamento perche' quest'ultimo e' 
esclusiva responsabilita' del management Alitalia". Air 
France, precisa Tardieu, "non vuole interferire nella 
gestione aziendale di Alitalia".  
  Nelle due pagine del contratto bilaterale tra Alitalia e 
Air France, firmato lo scorso 30 settembre, il tema del 
risanamento della compagnia italiana non e' mai evocato. E' 
invece "previsto l'obbligo di Air France ad iniziare, su 
richiesta di Alitalia, le negoziazioni per la sollecita 
integrazione di Alitalia nella nuova combinazione Air 
France-Klm non appena lo Stato italiano abbia cessato di 
averne il controllo". Il riferimento alla sola 
privatizzazione compare anche nel contratto trilaterale tra 
Alitalia, Air France e Klm: "Le parti - si legge nel 
documento - si danno reciprocamente atto che l'ingresso di 
Alitalia nel gruppo formatosi a seguito dell'accordo Air 
France-Klm arrecherebbe grandi benefici a ciascuna di esse e 
che la ragione per il rinvio di tale ingresso e' connessa 
alla diversa tempistica della privatizzazione di Alitalia".  
 
  Sal-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 17-10-03 16:07:16 (0477) 3 NNNN

 

 

17/10/2003 - 15:08

Alitalia: Tardieu (AF) stima integrazione completa tra 2 anni

"Prima privatizzazione e risanamento"  
 
  Radiocor - Roma, 17 ott - La definitiva integrazione di 
Alitalia con Air France e Klm avverra' "tra un paio d'anni" 
e comunque "dopo che la compagnia italiana avra' compiuto 
due passi indispensabili: privatizzazione e risanamento". E' 
la previsione formulata oggi a Roma dal direttore delle 
relazioni esterne di Air France, Guy Tardieu, stretto 
collaboratore del presidente Jean-Cyril Spinetta. Negli 
accordi bilaterali e trilaterali firmati dalle tre compagnie 
in realta' la questione del risanamento non e' posta. 
L'unica condizione esplicita per l'avvio delle trattative e' 
la privatizzazione. Ma Tardieu osserva: "Non possiamo 
permetterci di incorporare cattivi profitti".   
  Andrea Salomone -Y- 
  a.salomone@ilsole24ore.com 
 
 
(RADIOCOR) 17-10-03 15:08:36 (0398) 3 NNNN

 

15/10/2003 - 18:48

Alitalia: terminato cda, esame piano rinviato a board 30/10
 
Illustrata situazione internazionale da consulente Brenneman 
 
  Radiocor - Roma, 15 ott - E' terminato da pochi minuti il 
cda di Alitalia. La riunione, secondo fonti aziendali, e' 
stata dedicata ad un'illustrazione "macro" dello scenario 
mondiale sotto il profilo del network da parte di Greg 
Brenneman, ex presidente della Continental, ora a capo dei 
consulenti della Turn Work che collaborano con l'Alitalia.  
L'esame approfondito del piano industriale, come previsto, 
e' stato rimandato al prossimo cda, convocato per il 30 
ottobre.  
  Sal-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 15-10-03 18:48:24 (0664) 3 NNNN

 

15/10/2003 - 16:09

Alitalia: Martini (An), dichiarazioni Air France ininfluenti

Partita in mano a Governi 
 
  Radiocor - Roma, 15 ott - Quella fra Alitalia e Air France 
"e' una partita in mano ai due Governi piu' che ai due 
management. Forse anche per questo i manager di Air france 
esternano in maniera confusa. Non sono loro direttamente che 
trattano la partita, essendo due strutture di proprieta' 
dello Stato. Alitalia sta in doveroso silenzio. Da Air 
France si legge ogni tanto qualche dichiarazione, ma la 
ritengo ininfluente rispetto alla reale trattativa". E' il 
giudizio di Luigi Martini (An) sulle affermazioni di Pierre 
Henri Gourgeon, direttore generale Air France. 
  Mct-mlp 
 
 
(RADIOCOR) 15-10-03 16:09:17 (0469) 5 NNNN

 

15/10/2003 - 14:15

Alitalia: Air France,prima riassetto poi entrata in alleanza

Domani firma accordo compagnia francese-olandese a Amsterdam 
 
  Radiocor - Parigi, 15 ott - "Alitalia ha la vocazione ad 
entrare nell'alleanza Air France-Klm se lo auspica, ma prima 
ci deve essere la sua privatizzazione e ristrutturazione. La 
formula della sua entrata sara' discussa solo in seguito". 
Cosi' Pierre Henri Gourgeon, direttore generale esecutivo di 
Air France, interpellato sulle modalita' dell'entrata di 
Alitalia nell'alleanza che Air France e Klm si apprestano a 
siglare. La firma dell'intesa tra la compagnia francese e 
quella olandese - ha precisato Gourgeon - avverra' nella 
mattinata di domani a Amsterdam. 
  Gli-ed-Y- 
   
 
 
(RADIOCOR) 15-10-03 14:15:55 (0346) 3 NNNN

 

ALITALIA: DOMANI CDA, ATTESA PER NUMERO ESUBERI
Roma, 14 ott. (Adnkronos) - L'ora 'x' della privatizzazione e' ancora incerta e Alitalia si concentra, intanto, sull'attuazione del nuovo piano industriale. Mentre il premier, Silvio Berlusconi, assicura che il Governo sta lavorando al dpcm e che non ci sono su questo fronte contrasti politici, la compagnia guidata da Francesco Mengozzi e Giuseppe Bonomi si appresta a riunire un nuovo consiglio di amministrazione. L'appuntamento e' fissato per le ore 15 di domani con un ordine del giorno che parla di comunicazioni dell' amministratore delegato, di affari societari, finanziari e contratti oltre a ''varie ed eventuali''. Al di la' di questa formulazione generica, il 'board' dovrebbe affrontare, secondo fonti industriali, le questioni relative all'''implementazione'' del piano.
(Mcc/Cnz/Adnkronos)
14-OTT-03
17:57

 

14/10/2003 - 15:18

Alitalia: Lunardi, spero esame Dpcm in prossimo Cdm
 
'Non sono informato, ora e' piu' un problema da azionista'  
 
  Radiocor - Roma, 14 ott - Il ministro delle Infrastrutture 
e Trasporti, Pietro Lunardi, spera che il Dpcm per la 
privatizzazione di Alitalia vada al prossimo CdM e, per 
qualsiasi decisione in proposito, si rimette alla volonta' 
del Governo. "Doveva andare all'altro consiglio (il Dpcm, 
ndr). Mi auguro che vada al prossimo. Non ho avuto rapporti 
con i miei colleghi perche' ero a Bruxelles. Il problema di 
Alitalia - osserva Lunardi - e' ora piu' un problema da 
azionista che da vigilante. Aspetto che Governo e Cdm 
decidano qualcosa in proposito".  
  Sal 
 
 
(RADIOCOR) 14-10-03 15:18:18 (0391) 5 NNNN

 

14/10/2003 - 15:03

Alitalia: Tassone, prima conti in ordine, poi privatizzazione

Per il Dpcm "ci vuole ancora un po' di tempo" 
 
  Radiocor - Roma, 14 ott - "Klm vuole che i conti siano a 
posto. I conti devono essere fatti bene e gli esuberi devono 
essere l'ultima cosa". Cosi' il viceministro dei Trasporti, 
Mario Tassone, secondo il quale per il varo del Dpcm per la 
privatizzazione di Alitalia "ci vuole ancora un po' di 
tempo". Prima e' bene mettere a punto il piano industriale 
2004-2006: "Stiamo lavorando per evitare licenziamenti e 
situazioni traumatiche", nota Tassone, secondo il quale 
oltre mille dipendenti Alitalia avrebbero i requisiti per il 
prepensionamento.  
  Sal-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 14-10-03 15:03:34 (0379) 3 NNNN

 

11/10/2003 - 10:31

Alitalia: Marzano, non ci sono problemi su Dpcm

"I tempi sono ravvicinati" 
 
  Radiocor - Capri, 11 ott - "Non ci sono problemi, i tempi 
sono ravvicinati". Cosi' il ministro delle Attivita' 
produttive, Antonio Marzano, commentando lo slittamento 
della decisione del Consiglio dei ministri sul Dpcm relativo 
alla privatizzazione di Alitalia. Marzano ha inoltre 
aggiunto: "Non credo che il problema sia quello di trovare 
la parita' tra gli eventuali soci. Non siamo ancora in 
quella fase". Il ministro ha inoltre confermato che la 
strada per Alitalia e' quella dell'alleanza con Air France e 
Klm. 
   Adb-pru-tri-bab-p-Y 
 
 
 
(RADIOCOR) 11-10-03 10:31:20 (0017) 3 NNNN

 

10/10/2003 - 12:02

Alitalia: Alemanno, in CdM non se n'e' parlato

Radiocor - Roma, 10 ott - Il Consiglio dei ministri non ha 
affrontato oggi l'esame del Dpcm che dovra' autorizzare la 
discesa dello Stato sotto il 50% di Alitalia. Lo ha 
confermato il ministro delle Politiche agricole Gianni 
Alemanno uscendo da Palazzo Chigi. 
  Mlp-Y 
 
 
(RADIOCOR) 10-10-03 12:02:38 (0231) 3 NNNN

 

09/10/2003 - 18:43

Alitalia: allo studio opv per ridurre la quota del Tesoro
 
Mandato a Mediobanca non ancora affidato 
 
  Radiocor - Milano, 09 ott - Non c'e' ancora un mandato 
formale del ministero dell'Economia a Mediobanca per la 
riduzione della quota pubblica in Alitalia, ma gia' si 
lavora all'operazione, il cui primo atto ufficiale (il Dpcm) 
deve ancora passare al vaglio del Consiglio dei ministri. 
Secondo fonti finanziarie, l'ipotesi allo studio e' un 
"collocamento fino al 30%" del capitale di Alitalia, in modo 
da ridurre la quota del Tesoro al massimo intorno al 32% 
(oggi possiede il 62,39%). "Non e' stato ancora deciso - 
spiega la fonte - se rivolgersi solo agli investitori 
istituzionali o anche al retail". Oltre a Mediobanca, che 
formalmente non ha ancora ricevuto il mandato, dovrebbe 
essere coinvolta anche una banca estera.  
  Gic-Y- 
   
 
 
(RADIOCOR) 09-10-03 18:43:29 (0659) 3 NNNN

 

09/10/2003 - 18:07

Alitalia: sindacati a Berlusconi, Stato tenga quota controllo -2-

Radiocor - Roma, 09 ott - In una nota le organizzazioni 
sindacali riferiscono di aver chiesto un incontro alle 
rappresentanze sindacali di Air France e Klm "al fine di 
costruire strategie comuni". Con l'occasione gli 8 sindacati 
tornano sul piano industriale di Alitalia chiedendo 
"indispensabili correttivi alle strategie messe a punto dal 
management". 
   La sola Fit-Cisl sollecita "soluzioni incisive anche per 
i nodi infrastrutturali, si pensi in particolare agli 
aeroporti di Milano Malpensa, di Linate e di Fiumicino, la 
cui vocazione e le cui opportunita' - sottolinea il 
segretario nazionale, Claudio Genovesi - devono essere 
opportunamente valorizzate sia in ambito internazionale, sia 
per la rete logistica italiana".   
  Com-Mar 
 
 
(RADIOCOR) 09-10-03 18:07:37 (0610) 5 NNNN

 

08/10/2003 - 09:11

Alitalia: Mediobanca probabile advisor per privatizzazione

Secondo il Sole24Ore 
 
  Radiocor - Milano, 08 ott - Mediobanca potrebbe essere 
scelta come advisor per la privatizzazione di Alitalia e la 
successiva fusione con Air France e Klm. Lo scrive il Sole 
24 Ore, precisando che ancora non e' stato conferito nessun 
mandato a livello ufficiale, anche se l'Istituto di 
Piazzetta Cuccia sembrerebbe essere favorito grazie anche ai 
buoni rapporti con il Ministero dell'Economia. Alitalia il 
15 ottobre riunira' il cda, mentre tra quella data e il 20 
ottobre dovrebbe comunicare il numero degli esuberi, attesi 
tra 2 e 4000. 
  Lor- 
 
 
(RADIOCOR) 08-10-03 09:11:36 (0084) 5 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Martedi'   07/10/2003
FINANZA E MERCATI
Da Klm condizioni ad Alitalia
PARIGI *c Il presidente di Klm Leo van Wijk è favorevole all'idea di un'integrazione di Alitalia nel nuovo gruppo Air France/Klm, ma a condizione che ritrovi <una situazione finanziaria accettabile>. <Sosteniamo totalmente l'idea che Alitalia si unisca, ma quando sarà pronta. Il punto è: Quando lo sarà? La risposta dipende in parte dalla sua privatizzazione, ma dovrà anche essere ritornata in condizioni finanziarie accettabili>, ha detto a <Les Echos>. L'alleanza non preoccupa invece Bruxelles: <La Commissione Ue guarda con favore a fusioni e alleanze non dimenticando che devono assumere forme non svantaggiose per i consumatori>, ha affermato il commissario alla Concorrenza Mario Monti.

 

07/10/2003 - 13:16

Alitalia: Martinat, Dpcm possibile in prossimo CdM -2-

Radiocor - Roma, 07 ott - Il vice ministro non ha escluso 
che nel Dpcm "potrebbe essere definita" la nuova quota sulla 
quale il ministero dell'Economia si debba attestare, una 
volta sceso al di sotto del 50% (oggi detiene il 62,39%). Da 
ricordare che il Dpcm e' funzionale all'integrazione di 
Alitalia con Air France-Klm. 
  Bab-y- 
 
 
(RADIOCOR) 07-10-03 13:16:42 (0268) 3 NNNN

 

07/10/2003 - 13:02

Alitalia: Martinat, Dpcm possibile in prossimo CdM

Radiocor - Roma, 07 ott - Il Dpcm per la privatizzazione 
di Alitalia "potrebbe andare nel prossimo Consiglio dei 
ministri". Lo dice il vice ministro per le Infrastrutture, 
Ugo Martinat, a margine del Business International, 
precisando che "il decreto e' ancora in bozza".  
  Bab-gr-Y- 
 
 
 
(RADIOCOR) 07-10-03 13:02:40 (0255) 3 NNNN

 

06/10/2003 - 17:44

Alitalia: Storace a Lunardi, fate chiarezza su Fiumicino

Radiocor - Roma, 06 ott - Un incontro per conoscere la 
posizione ufficiale del Governo sul ruolo degli aeroporti di 
Fiumicino e Malpensa. E' quanto chiede, in una lettera, il 
presidente della Regione Lazio, Francesco Storace al 
ministro alle Infrastrutture, Pietro Lunardi. Storace e' 
preoccupato per le notizie di stampa che indicano una 
strategia, "sostenuta dal vettore nazionale", che vedrebbe 
"l'assegnazione del ruolo di hub alla Malpensa ed il 
declassamento di Fiumicino ad aeroporto regionale", "non 
"smentite, o almeno ridimensionate, dal Tuo ministero". Una 
strategia che e' anche favorita dalla "posizione statica 
assunta in materia di investimenti e servizi" da Adr. Nella 
lettera Storace chiede anche a Lunardi "la costituzione di 
un ristretto comitato di esperti nel settore del trasporto 
aereo", di cui la regione Lazio faccia parte.      
  Com-Zam 
 
 
(RADIOCOR) 06-10-03 17:44:16 (0567) 5 NNNN

 

06/10/2003 - 15:05

Alitalia: Tassone, l'alleanza a 3 e' una grande opportunita'

Occasione che i nostri scali non possono lasciarsi sfuggire 
 
  Radiocor - Roma, 06 ott - "La prospettiva di un grande 
polo europeo per il trasporto aereo rappresenta un passaggio 
decisivo per il rilancio di Alitalia". In un'intervista a 
"La Discussione", il vice ministro alle Infrastrutture e ai 
Traspoorti, Mario Tassone, riferendosi all'alleanza con Air 
France e Klm, osserva anche che "si razionalizza tutto il 
settore: e' un'opportunita' di valorizzazione che i nostri 
aeroporti non possono e non devono lasciarsi sfuggire". 
  Mar 
 
 
(RADIOCOR) 06-10-03 15:05:36 (0395) 5 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Sabato   04/10/2003
Bonomi: <Linate è fuori rotta>
MILANO - Mentre la privatizzazione di Alitalia slitta - il decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) che consentirà allo Stato di scendere sotto il 50% nel capitale della compagnia dall'attuale 62,39% è pronto in bozza ma non è stato esaminato, ieri, dal Consiglio dei ministri - riesplode la polemica sugli aeroporti milanesi.
Giuseppe Bonomi, presidente dell'Alitalia, chiede senza mezzi termini la modifica del decreto Bersani, cioè del provvedimento che fissa la ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa. Linate, in particolare, è accusato da Bonomi di avvantaggiare le compagnie straniere a causa dei suoi collegamenti con i maggiori hub europei, concorrenti di Malpensa. Bonomi cita più volte il caso di Lufthansa e dei voli diretti a Francoforte. <Nessuno - afferma il presidente dell'Alitalia parlando a un convegno sugli aeroporti organizzato, ieri, dalla Provincia di Milano - chiede la chiusura di Linate. Ciò che serve è una diversa configurazione dei voli su Linate. E per ottenerla è necessario modificare il decreto Bersani>.
Operazione complessa, tenuto conto che ogni modifica al decreto richiede l'approvazione della Commissione europea. Ma Bonomi insiste: <La modifica del decreto - ricorda - è parte integrante delle linee guida del piano industriale approvato da Alitalia il 12 settembre. Allo stato attuale Linate non è un city airport ma un grande scalo "point to point" che consente ai vettori stranieri di trasportare ogni giorno verso i loro hub di riferimento flussi di traffico pregiati, e mi riferisco alla clientela business, per farli poi volare verso le destinazioni intercontinentali>.
Ma al di là del caso Linate, va compreso qual è l'attuale posizionamento di Malpensa rispetto agli obiettivi di partenza. <Al momento - sostiene Bonomi - mancano le condizioni minime affinché Malpensa svolga quel ruolo di hub, cioè di scalo ricco di destinazioni intercontinentali per il quale è stato progettato>. Il problema è duplice: Alitalia, riconosce lo stesso Bonomi, non è ancora riuscita a garantire su Malpensa un numero di rotte a lungo raggio che collochi lo scalo lombardo sul livello di Parigi, Londra o Francoforte.
L'altra questione riguarda i collegamenti via terra (strade, ferrovie) con l'aeroporto: a circa cinque anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 25 ottobre 1998, raggiungere Malpensa, soprattutto nelle ore di punta, costituisce ancora un'impresa. E ciò è intollerabile per un aeroporto che ambisce al ruolo di hub. Tuttavia, afferma Bonomi, Alitalia intende sviluppare la sua attività su Malpensa, dove la compagnia prevede di creare una base per il personale navigante e una per la manutenzione degli aerei.
In questo senso l'alleanza di Alitalia con Air France e Klm diventa cruciale. <L'integrazione con Klm e Air France - dice Bonomi - è irreversibile perché allo stato Alitalia non è, da sola, in grado di garantire né lo sviluppo di Malpensa, né quello di Fiumicino. E il peso della compagnia in questa alleanza deve essere importante, di pari dignità con gli altri partner: Alitalia vuole restare un vettore globale>.
In una nota ufficiale diffusa in serata, Alitalia precisa che i negoziati con Air France-Klm <potranno essere avviati solo a valle della privatizzazione della compagnia, che si auspica possa essere perfezionata nel primo semestre del 2004. In attesa la compagnia continuerà a sviluppare il suo piano industriale>.
Intanto i sindacati di categoria premono sul Governo per riaprire in tempi brevi a Palazzo Chigi il confronto sul piano industriale di Alitalia e su tutte le questioni aperte nel settore del trasporto aereo.
MARCO MORINO

Il provvedimento contestato
I punti salienti del decreto Bersani che ripartisce il traffico aereo tra gli scali di Linate e Malpensa
Il decreto Bersani-bis sugli aeroporti milanesi è entrato in vigore il 20 aprile 2000 al termine di un lungo braccio di ferro con l'Unione europea.
In base al decreto le compagnie europee possono effettuare collegamenti di linea "point to point" tra lo scalo di Linate e altri aeroporti della Ue sulla base dei volumi di traffico passeggeri.
Scaglioni previsti dal decreto:
- un collegamento andata e ritorno al giorno, tra 350mila e 700mila passeggeri;
- due collegamenti andata e ritorno al giorno, tra 700mila e 1.400.000 passeggeri;
- tre collegamenti andata e ritorno al giorno tra 1.400.000 e 2.800.000 passeggeri;
- nessun limite di collegamenti oltre 2.800.000 passeggeri.

 

02/10/2003 - 15:48

Alitalia: Cgil, prematuro dividersi su Fiumicino-Malpensa

Il vero problema sono le colpe della compagnia  
 
Radiocor - Roma, 02 ott - - "Prima di litigare su come 
spartire la torta, sarebbe sensato preoccuparsi della sua 
dimensione". E' quanto afferma il segretario generale della 
Filt Cgil, Fabrizio Solari, riferendosi alle polemiche di 
queste ore sulla presunta contrapposizione tra Fiumicino e 
Malpensa. "Il problema vero - sostiene il dirigente 
sindacale - e' che l'impostazione rinunciataria del piano 
industriale precedente di Alitalia, le scelte annunciate di 
ulteriori tagli e l'evidente ritardo con il quale la 
compagnia di bandiera e' arrivata all'integrazione tra Air 
France e Klm, mettono a rischio il ruolo futuro di Alitalia 
e dell'intero sistema aeroportuale nazionale". 
  Com-Mar 
 
 
(RADIOCOR) 02-10-03 15:48:52 (0464) 5 NNNN

 

01/10/2003 - 18:40

Alitalia:Dpcm in dirittura d'arrivo, probabile a Cdm venerdi' -2-

In Borsa +1,14% a 0,2761 euro 
 
  Radiocor - Roma, 01 ott - L'approvazione del Dpcm e' un 
atto indispensabile per avviare la privatizzazione della 
compagnia, necessaria alla integrazione con Air France e 
Klm. La bozza del provvedimento era pronta al ministero 
dell'Economia da diversi giorni tanto che si era ipotizzato 
che andasse all'esame del Consiglio dei ministri gia' 
lunedi' scorso. Gli impegni della Finanziaria hanno 
suggerito il rinvio, con tutta probabilita' a venerdi' 
prossimo. C'e' tra l'altro da segnalare, come dato di 
cronaca, che nella serata di ieri il direttore generale del 
ministero dell'Economia, Domenico Siniscalco, e' stato 
ricevuto a Palazzo Chigi. La circostanza potrebbe essere 
legata proprio alla messa a punto del provvedimento.  
  Sui contenuti del Dpcm c'e' la massima riservatezza. Le 
indiscrezioni su una possibile riduzione di una quota del 
Tesoro attorno al 30% funzionale all'integrazione con 
AF-Klm, non trovano conferma ne' al ministero dell'Economia 
ne' a quello delle Infrastrutture e Trasporti. E' possibile, 
peraltro, che in questa fase si decida semplicemente di dare 
il via libera alla discesa del Tesoro sotto il 50% rinviando 
la decisione su entita' e modalita' della privatizzazione. 
Una strada, quest'ultima, che sembra la piu' gradita ad 
Alitalia. Dalla compagnia non arriva alcun commento 
ufficiale ma l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi, 
oltre a sperare in un varo del decreto "a giorni", ha 
auspicato un testo "il piu' aperto possibile", che consenta 
di perseguire l'obiettivo dell'ingresso della compagnia nel 
nuovo polo europeo "nella maniera piu' flessibile". 
  In Borsa il titolo Alitalia, debole nella mattinata (fino 
a -3,3%), ha recuperato nel corso della seduta sulle voci di 
un imminente esame in Cdm del decreto di privatizzazione 
fino a segnare un +2,2 per cento. In chiusura il titolo si 
e' attestato a +1,14% con un prezzo di riferimento a 0,2761 
euro.    
  Sal-Bab-Ale-Y-   
   
   
 
 
(RADIOCOR) 01-10-03 18:40:56 (0713) 3 NNNN

 

01/10/2003 - 17:25

Alitalia:Dpcm in dirittura d'arrivo, probabile a Cdm venerdi'
 
Radiocor - Roma, 01 ott - E' in dirittura d'arrivo il 
Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per la 
privatizzazione di Alitalia con la discesa del Tesoro al di 
sotto del 50% dall'attuale 62,4 per cento. Il Dpcm, secondo 
fonti governative, potrebbe essere sul tavolo del Consiglio 
dei ministri gia' venerdi' prossimo.  
  Bab-Sal-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 01-10-03 17:25:20 (0604) 3 NNNN

 

Alitalia: Solari (Cgil), fatti non parole

 

(U.S. Filt Cgil) - Roma, 30 settembre

 "Troppe chiacchiere in libertà su Alitalia, sarebbe utile far posare il polverone e affrontare il problema nelle sedi proprie". E' quanto afferma il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari, secondo il quale "mentre Air France e Klm fanno i fatti e chiudono un accordo d'integrazione tra le due compagnie, il management di Alitalia continua a sfornare dichiarazioni nel tentativo di coprire l'evidente ritardo con il quale è arrivato all'appuntamento."
Il leader della Filt Cgil lamenta, inoltre, la mancanza d'informazioni da parte di Alitalia e del Governo, e sottolinea la diversa considerazione dimostrata da Air France nei confronti delle organizzazioni sindacali. "I colleghi francesi - afferma Solari - sono stati sempre informati sullo stato delle trattative e anche ieri sono stati ricevuti dai vertici aziendali prima ancora del consiglio di amministrazione. In Italia, invece, si verifica l'esatto contrario. A fronte di un piano industriale Alitalia, di dubbia efficacia e gestibilità, nonostante le carenze strategiche del piano sulle alleanze, più volte evidenziate dai sindacati, e nonostante l'esistenza di un apposito organismo, come il comitato di monitoraggio, che prevede la presenza di rappresentanti sindacali, continuiamo ad apprendere le notizie dalle agenzie di stampa. E del tavolo aperto a Palazzo Chigi sul trasporto aereo - conclude il segretario della Filt Cgil - si rischia di perdere le tracce".

 

01/10/2003 - 11:18

Borsa: Alitalia ancora giu', pesa incertezza tempi alleanza

Radiocor - Milano, 01 ott - Ancora giu' Alitalia a Piazza 
Affari all'indomani della chiusura dell'accordo per 
l'integrazione tra Air France e Klm. Il titolo dopo una 
partenza incerta lascia sul terreno il 2,38% a 0,2665 euro, 
nonostante le dichiarazioni dell'a.d. Francesco Mengozzi che 
mira a entrare nell'alleanza a tre entro aprile 2004. 
   La compagnia di bandiera italiana, infatti, per il 
momento resta in attesa della privatizzazione, condizione 
indispensabile per unirsi ad Air France e Klm in quella che 
sara' la prima compagnia aerea mondiale, con un fatturato di 
19 mld euro. Proprio l'incertezza sui tempi dell'ingresso di 
Alitalia, secondo gli operatori, ha penalizzato il titolo 
dopo il rally dell'ultimo periodo, in attesa di notizie sul 
riassetto del settore europeo. 
   Mengozzi oggi parlando con alcuni quotidiani ha auspicato 
di entrare al piu' presto nell'alleanza. Condizione 
necessaria per fare questo e' il varo in tempi stretti del 
decreto di privatizzazione di Alitalia che, secondo l'a.d., 
puo' essere messo in lista "entro pochi giorni". Secondo gli 
operatori, il mercato preferisce comunque prendere beneficio 
per il momento, in attesa di indicazioni che riguardino 
direttamente la compagnia di bandiera italiana. 
   Intanto a Parigi Air France cede il 3,2% e ad Amsterdam 
Klm e' in calo del 4,9%. La tedesca Lufthansa cede uno 
0,27%. 
   Chi-b- 
 
 
(RADIOCOR) 01-10-03 11:18:08 (0191) 5 NNNN

 

01/10/2003 - 10:15

Alitalia: Mengozzi, entro aprile con AF-Klm (stampa)

Fiducioso varo decreto privatizzazione entro pochi giorni" 
 
  Radiocor - Roma, 01 ott - "Speriamo di saltare su questo 
treno entro aprile 2004". Dopo la conclusione dell'accordo 
tra Air France e l'olandese Klm l'amministratore delegato di 
Alitalia, Francesco Mengozzi, in un suo intervento sul 
"Corriere della Sera" di oggi, auspica di entrare al piu' 
presto nell'alleanza. Condizione necessaria per fare questo 
e' il varo in tempi stretti del decreto di privatizzazione 
di Alitalia. "Sono fiducioso che il Dpcm - dichiara Mengozzi 
a Il Sole 24 Ore - per la privatizzazione dell'Alitalia 
possa essere messo in lista entro pochi giorni. A questo - 
chiarisce - e' legato l'immediato avvio del negoziato per 
l'ingresso di Alitalia nell'integrazione societaria sui Air 
France e Klm stanno per dare vita". 
  Mengozzi, nel corso della sua intervista al "Corriere 
della Sera", si augura inoltre che "il decreto sia il piu' 
aperto possibile e renda praticabile il perseguimento del 
nostro obiettivo nella maniera piu' flessibile". Nessun 
timore che l'ingresso di Klm prima di Alitalia nell'alleanza 
possa comportare una riduzione del potere contrattuale della 
compagnia di bandiera italiana. "Klm e' stata valutata 784 
milioni di euro. Se si considera che ha una capitalizzazione 
di 500-550 milioni, c'e' stato un forte premio per gli 
azionisti. Auspichiamo che avvenga anche per noi". Entro il 
15 ottobre Mengozzi precisa che verranno quantificati gli 
esuberi individuati nel piano industriale. 
  col-sim 
 
 
(RADIOCOR) 01-10-03 10:15:27 (0132) 5 NNNN

 

26/09/2003 - 17:07

Alitalia: Lunardi, ho detto la mia sul Dpcm, ora al Tesoro

Radiocor - Roma, 26 set - Sul Dpcm di privatizzazione di 
Alitalia "il mio ministero ha gia' dato il suo parere. Il 
decreto ora lo sta seguendo il Tesoro". Ad affermarlo e' il 
ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, a margine 
della conferenza stampa di presentazione di Elishow. 
  Zam-dm- 
 
 
 
(RADIOCOR) 26-09-03 17:07:19 (0549) 5 NNNN

 

26/09/2003 - 16:34

Alitalia: Anpac, ok Air France, piu' azioni ai dipendenti -2-

Si dovra' arrivare anche a regole comuni di impiego 
 
Radiocor - Roma, 26 set - E proprio partendo dalle norme di 
impiego dei piloti delle due compagnie, il presidente 
dell'Anpac ha aggiunto che si dovra' quanto prima arrivare a 
regole di impiego comuni. "Attualmente sul fronte delle 
regole di impiego e delle loro limitazioni - sostiene 
Tarroni - esiste gia' una bozza al parlamento europeo che 
sta seguendo il suo lungo iter legislativo. Si tratta della 
cosi' detta "proposta Simpson" che tuttavia sta incontrando 
la forte opposizione di tutte le associazioni piloti europee 
che fanno capo ad Eca (European Cockpit Association), tra le 
quali vi e' anche l'Anpac". 
   "Nello scorso mese di gennaio - prosegue la nota - 
abbiamo gia' effettuato una prima giornata di mobilitazione 
comune in tutta Europa, che in Italia ha coinciso con il 
fermo nazionale di tutti i piloti del trasporto aereo 
italiano. Il programma di integrazione societaria tra le due 
compagnie sul versante dei piloti ci pone nelle condizioni 
adatte a considerare il nostro utilizzo secondo norme di 
impiego comuni con i colleghi di Air France. Se poi 
consideriamo che i francesi gia' da tem