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(Periodo dal 03 Febbraio 2004 al 03 Aprile 2004)
| 01/04/2004 - 10:17 Alitalia: amministratori escludono esigenza ricapitalizzazione |
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 apr - "Il prudente apprezzamento degli Amministratori della Compagnia nell'approvare la quarta trimestrale dell'esercizio 2003 ha escluso l'insorgenza della ricorrenza della fattispecie di cui all'art. 2446 del codice civile" (riduzione del capitale per perdite). Lo precisa Alitalia in una nota in risposta ad alcune indiscrezioni di stampa su una possibile ricapitalizzazione della societa'. Com-Cel-Y (RADIOCOR) 01-04-04 10:17:50 (0131) 3 NNNN |
| ALITALIA: CONTI IN PICCHIATA, PERDITE PER 510 MILIONI |
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(ANSA) - ROMA - Conti in picchiata per Alitalia che alla fine dello scorso anno ha fatto registrare un risultato negativo per 510 milioni di euro. La compagnia, il cui cda ha approvato oggi i dati dell'ultima trimestrale del 2003,ha fatto registrare nello stesso periodo un risultato operativo negativo per 374 milioni. E' quanto si apprende da fonti industriali al termine del cda. Piu' precisamente le perdite prime delle imposte e delle componenti straordinarie sono risultate pari a 510,581 milioni di euro, in peggioramento di 250 milioni rispetto al 2002. Il risultato operativo dell'anno, invece, e' stato negativo per 373,350 milioni, con un peggioramento di 254,8 milioni di euro. Nell'ultimo trimestre il risultato operativo e' stato negativo per poco meno di 90 milioni rispetto ai 113 milioni in rosso dell'analogo periodo 2002, con un fatturato in flessione di 73,7 milioni a 1,083 miliardi di euro. A fine 2003 l'indebitamento finanziario netto dal 30 settembre a fine anno e' aumentato di 229 milioni di euro a 1,44 miliardi. I dipendenti sono risultati a fine anno 20.758, nell'anno la forza media retribuita e' risultata inferiore di 641 unita' rispetto all'anno precedente. La compagnia annuncia infine che per quanto concerne l'evoluzione del traffico e del network nel settore passeggeri, ''da ottobre a dicembre, e' stata immessa sul mercato, complessivamente, capacita' aggiuntiva pari ad un incremento del 6,9% nei confronti del corrispondente trimestre dello scorso esercizio''. L'aumento della capacita' ha permesso una crescita del trasportato del 10,6%, con un conseguente aumento del coefficiente di riempimento del 2,4%. ''In parallelo, tuttavia, il fenomeno, ormai da tempo in corso, rappresentato dall'erosione dei proventi unitari (yield) ha fatto registrare un calo del 6,6% nei confronti del quarto trimestre dello scorso esercizio''. (ANSA). CHI
31-MAR-04 17:27 NNNN (ANSA). DR-CHI |
| 31/03/2004 - 20:34 Trasporti: sindacati confermano sciopero settore aereo 5/4 |
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E chiedono di incontrare domani l'a.d. di Alitalia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Non ci sono "le condizioni per un rinvio dello sciopero generale dell'intero settore del trasporto aereo gia' programmato per il giorno 5 aprile". Questa la conclusione cui sono giunti i sindacati confederali dei trasporti che in una nota chiedono anche un incontro con l'amministratore delegato di Alitalia "nel corso della riunione gia' prevista per la giornata di domani". Com-Mar (RADIOCOR) 31-03-04 20:34:56 (0882) 5 NNNN |
| 31/03/2004 - 17:08 Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio -3- |
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Coi sindacati il clima e' migliorato |
| 31/03/2004 - 17:06 Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio -2- |
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Da Governo nulla a che vedere con aiuti o ricapitalizzazione |
| 31/03/2004 - 16:26 ***Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio |
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Male i primi due mesi 2004; ora miglioramenti in corso (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Il cda di Alitalia si aspetta che il Governo vari per fine aprile il provvedimento che assicuri al settore i requisiti di sistema. Per il presidente Giuseppe Bonomi, interpellato al termine della riunione di oggi del cda, "tutto va visto in relazione al momento in cui potremo andare all'approvazione del progetto di bilancio. Quindi tutto dovra' essersi messo in moto, ma in modo irreversibile entro il dieci maggio", inclusa la rimodulazione del piano industriale. Quanto al primo trimestre 2004, Bonomi sottolinea che l'andamento dei primi due mesi "e'assolutamente negativo"; ora qualcosa "sta miglioramento in termini di volumi e anche di reddito". Zam-Nep-y- (RADIOCOR) 31-03-04 16:26:59 (0489) 3 NNNN |
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I
numeri della crisi della compagnia di bandiera nazionale
Alitalia, nel 2003 perdite per 510 mln di euro
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| IL SOLE 24 ORE Martedi' 30/03/2004 |
| Perdite Alitalia a 510 milioni |
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ROMA *c Bufera sui conti Alitalia. L'agenzia di stampa Agi ha
anticipato ieri i principali numeri del bilancio 2003 innescando una
dura presa di posizione da parte del presidente della compagnia,
Giuseppe Bonomi. Secondo quanto anticipato, la gestione Mengozzi (il predecessore dell'attuale a.d., Marco Zanichelli) nel 2003 ha registrato un drastico calo dei ricavi, che sono scesi a quota 4.320 milioni con un peggioramento di 429 milioni rispetto all'esercizio precedente. Il margine operativo lordo (Mol), sempre nel 2003, è stato negativo per 52,166 milioni contro un Mol del 2002 positivo per 190 milioni, registrando così un peggioramento di oltre 242 milioni. Il risultato operativo del 2003 è negativo per 373 milioni, contro un risultato dello stesso segno di 118 milioni del 2002. Va tuttavia sottolineato che questo dato è migliore rispetto alle previsioni del business plan di Mengozzi al 30 ottobre scorso, dove si stimava un risultato operativo negativo per 409 milioni. Le minori perdite sarebbero dovute a un lieve miglioramento del risultato nell'ultimo trimestre dell'anno. Il risultato prima delle imposte e delle componenti straordinarie, al 31 dicembre 2003, dovrebbe invece essere negativo per 510 milioni contro i 260 del 2002. Il bilancio sarà esaminato nella riunione del Consiglio di amministrazione di Alitalia convocato per domani. La fuga di notizie ha provocato l'immediata reazione del presidente della compagnia. Giuseppe Bonomi si dice <esacerbato per il problema della diffusione di dati relativi a società quotate che - sottolinea - non solo evidenziano mal costume ma costituiscono un vero e proprio reato>. <Non è possibile che comunicazioni di questo rilievo vengano rese note ai mercati prima della riunione del Cda> aggiunge Bonomi senza, tuttavia, voler rilasciare commenti circa i dati relativi al passivo della compagnia. <Questo è un reato - ribadisce Bonomi - e la diffusione di questi dati, da parte di persone che hanno responsabilità nella compagnia, mi preoccupa enormemente e non solo dal punto di vista etico ma soprattutto giuridico>. Bonomi annuncia quindi che userà <tutti gli strumenti> in suo possesso <per intervenire e reprimere la diffusione di questi dati sensibili>. Fonti aziendali hanno successivamente precisato che le indiscrezioni diffuse sono tratte da <un documento di lavoro interno>, e che si tratta <di cifre ancora in fase di esame> da parte degli uffici competenti. I numeri ufficiali - sottolineano le stesse fonti - saranno unicamente quelli che usciranno dopo l'approfondimento del consiglio di amministrazione chiamato a esaminarli. Intanto non si attenua il dibattito politico sul futuro della compagnia di bandiera. <Il piano industriale di Alitalia è in via di ulteriore rifacimento, cioè di messa a punto da parte dei nuovi vertici. Mi auguro che trovino rapidamente una conclusione perché più si va avanti più l'Alitalia è in pericolo>: questa la dichiarazione del ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, resa a margine di un convegno che si è svolto, ieri, a Bologna. Infine si registra la replica dell'Enav (Ente nazionale assistenza al volo) allo stesso Bonomi, che aveva auspicato un taglio delle tariffe per il controllo del traffico aereo, ritenendole ancora alte: <L'Italia si è collocata nel 2003 nella fascia media in ambito europeo, con tariffe inferiori a quelle dei principali partner in Eurocontrol>. R.E. |
Piloti: Innalzamento età pensionabile ?
Il Segretario RSA Alitalia della Filt Cgil Piloti, Com.te Franco Zorzo, in merito ad alcuni lanci di agenzia che sembrerebbero confermare l'intenzione da parte di Enac di voler procedere ad un innalzamento dell'età pensionabile dei Piloti oltre i 60 anni dichiara: "manifestiamo la nostra totale contrarietà riguardo una tale grave ipotesi. Sono molteplici le argomentazioni tecniche di cui i Sindacati dispongono che consentono la contestazione oggettiva di una tale preoccupante scelta da parte di Enac. Le statistiche dimostrano che la media di vita dei Piloti è inferiore di almeno 13 anni rispetto a quella di altri tipologie di lavoratori, la Sicurezza del Volo, la necessità di regolamentare il Trasporto Aereo nel suo complesso , la Crisi di tutto il Settore, chiedono scelte diametralmente opposte.
(Ufficio Stampa - Filt Cgil)
| 16/03/2004 - 14:09 Alitalia: Aerquadri, serve un piano industriale rigoroso |
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Occorre coinvolgere attivamente il management aziendale |
| 15/03/2004 - 20:17 Alitalia: giovedi' riparte trattativa, non a odg costo lavoro |
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Zanichelli: recuperare quote mercato anche con acquisizioni |
| 15/03/2004 - 15:03 Alitalia: Buttiglione, azienda puo' anche fallire -2- |
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A Zanichelli chiede di far presto nella proposta del piano |
| 15/03/2004 - 14:36 Alitalia: Buttiglione, azienda puo' anche fallire |
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Pari a zero probabilita' ricapitalizzazione da parte Stato |
| ALITALIA: CONFERMA PREVISIONE PERDITE 2003 400 MILIONI |
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(ANSA)
- ROMA - L'Alitalia reagisce ai rumors circolati in questi giorni sul
risultato di esercizio 2003, confermando che ''l'unico dato ancora
attendibile e' quello di cui ha dato gia' informazione al mercato lo
scorso 30 ottobre relativo ad una previsione del risultato operativo
dell'anno evidenziante una perdita dell'ordine di 400 milioni di
euro''. La nota della compagnia informa inoltre che il Presidente e
l'amministratore delegato hanno deciso di promuovere un'indagine
interna al fine di individuare i soggetti responsabili delle
''incontrollate ed inesatte informazioni per adeguatamente sanzionare e
reprimere questo dannoso ed illecito comportamento''.(ANSA). COM-MLL |
| ALITALIA: ROMITI, PRIMA DI TUTTO VA RICAPITALIZZATA |
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(ANSA)
- MILANO - ''L'accordo su Alitalia, mi auguro di sbagliarmi, ma mi
sembra piu' un atto di morte del trasporto che di rilancio''. Cosi'
Cesare Romiti, presidente di Rcs Quotidiani ha commentato le intese
raggiunte sulla compagnia di bandiera. ''Bisogna ricapitalizzare
Alitalia e solo lo Stato lo puo' fare, solo cosi' la si puo'
risistemare e poi, eventualmente, privatizzarla''. ''Il risanamento -
ha aggiunto Romiti intervenendo a margine della presentazione di un
libro edito da Rcs su Giovanni Agnelli - non e' ancora iniziato, sono
necessarie decine di miliardi, centinaia di miliardi di euro''.
L'intervento dello Stato ''non e' un aiuto di Stato, ma un investimento
se lo stato risana l'azienda con aumenti di capitale improntati alla
crescita''.(ANSA). BF/GCM |
| 06 Mar 2004 12:50 | |
| Alitalia, situazione
non affrontata adeguatamente - Tabacci
CERNOBBIO (Reuters) - Il presidente
della Commissione Attività produttive della Camera, Bruno
Tabacci, ritiene che la situazione di difficoltà di Alitalia non
sia stata affrontata in maniera adeguata dal Governo.
"Ci voleva una soluzione non politica ... la situazione di
Alitalia non è stata affrontata in maniera adeguata", ha detto
Tabacci incontrando i giornalisti durante i lavori del workshop
Ambrosetti a Cernobbio. Il governo ha deciso di sostituire l'amministratore delegato
della compagnia aerea, Francesco Mengozzi, che aveva messo a punto un
piano di rilancio che prevedeva una riduzione di organico di 2.700
unità. Mengozzi è stato sostituito dal direttore generale
di Alitalia, Marco Zanichelli, che farà tandem con il presidente
Giuseppe Bonomi. Tabacci ha sottolineato di aver "giudicato male" tale
soluzione. "La difesa dei posti di lavoro in astratto ha portato talvolta
distruzione dei posti di lavoro", ha detto Tabacci, aggiungendo che la
sua cura per la crisi Alitalia sarebbe ancora più drastica del
piano Mengozzi, la cui "incisività" è stata a suo parere
tra le cause dell'allontamento dell'ex amministratore delegato di
Alitalia. |
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| 05/03/2004 - 19:02 Alitalia: Bonomi, ridistribuire traffico su scali milanesi |
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"Servizio migliore a Linate, massa critica a Malpensa" |
| 05/03/2004 - 18:51 Alitalia: Bonomi, risanamento con politiche di sviluppo-2- |
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Da estate 2 nuove tratte intercontinentali, 4 internazionali |
| 05/03/2004 - 18:40 Alitalia: Bonomi, risanamento con politiche di sviluppo |
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A Malpensa nuova base per personale e manutenzione aerei |
| 05/03/2004 - 14:57 Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale -3- |
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Ai dipendenti: "Tiriamo fuori capacita' e orgoglio" |
| 05/03/2004 - 14:48 Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale -2- |
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E' la piu' grande crisi della storia della Compagnia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mar - Zanichelli sintetizza cosi' "i due fronti" da aprire in Alitalia per uscire "dalla piu' grande crisi della sua storia". Il primo e' "definire con la massima tempestivita' e rigore" i progetti per recuperare efficienza nell'organizzazione del lavoro: su questo fronte, sottolinea Zanichelli, "abbiamo gia' progetti operativi da attuare. E lo faremo immediatamente. Sul secondo, quello del piano industriale, "voglio sottolineare - scrive l'amministratore delegato ai dipendenti - che alla capacita' che avremo di utilizzare questa chance e' legata fondamentalmente ogni credibile e concreta ipotesi di fuoriuscita dalla crisi e, quindi, di sviluppo di Alitalia". La compagnia dovra' saper svolgere "prima di tutto una funzione di leadership sul mercato domestico, avendo la massima attenzione agli interessi economici e alle progettualita' territoriali che in esso si esprimono". Zanichelli sottolinea di aver accettato l'incarico di amministratore delegato "con la piena consapevolezza dell'enorme difficolta' del compito che mi attende - scrive - ma anche con la convinzione che in questa Compagnia ci sono le risorse umane e le professionalita' per fronteggiare quella che non esito a definire la piu' grave crisi della sua storia. E voi tutti sapete che non sto minimamente esagerando". Pru-Y- (RADIOCOR) 05-03-04 14:48:09 (0427) 3 NNNN |
| 05/03/2004 - 14:33 Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale |
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Immediatamente progetti per recupero efficienza lavoro |
| IL SOLE 24 ORE Giovedi' 04/03/2004 |
| L'Alitalia <aggiorna> il piano |
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ROMA * Potenziare la flotta sul lungo raggio. Rafforzare gli accordi
commerciali sul mercato domestico e su quello internazionale. Aumentare
la produttività aziendale, attraverso una maggiore
flessibilità e con
più mobilità interna. Insieme alla richiesta di sgravi
fiscali per il
carburante. Sono queste alcune delle misure che con la rimodulazione verranno inserite nel piano industriale da Alitalia. Mentre sul capitolo esuberi dopo aver ascoltato ieri i vertici dell'azienda, oggi pomeriggio il ministro Maroni incontrerà i sindacati per ragionare sulle diverse soluzioni (cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà) per ridurre l'impatto delle misure sul personale. Dopo che l'azienda ha rivolto un invito al dialogo per rimodulare il nuovo piano, i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero generale previsto per venerdì, e di rinviarlo al prossimo 5 aprile. E nell'ambito del lavoro di rimodulazione, sta emergendo la richiesta al Governo di varare un provvedimento per la riduzione delle tasse sul carburante che potrebbe essere digerito anche da Bruxelles. Per il 2004 la compagnia prevede una spesa negli scali italiani di 10 milioni e 216mila euro per le royalty pagate alle società petrolifere (che le girano poi alle società aeroportuali), pari a 7,56 euro per metro cubo di media, rispetto ai 3,34 euro medi percepiti dagli scali europei. Con la rivisitazione delle royalty, la spesa potrebbe dimezzarsi. Inoltre, per far crescere i ricavi, la compagnia pensa di recuperare terreno sul versante del lungo raggio programmando l'acquisto di nuovi aerei Boeing 777, anche dopo la scadenza del 2006. Sul mercato domestico, così come in quello internazionale, l'orientamento è quello di rafforzare le alleanze commerciali e gli accordi di code sharing. Con Air France si potrebbe rimodulare l'accordo sui collegamenti tra le province italiane e la Francia e tra gli hub, senza scalfire l'alleanza commerciale. Tra le ipotesi allo studio, c'è anche quella di richiedere un provvedimento per alzare l'età pensionabile dei piloti (a 65 anni) per evitare che tra due anni l'uscita di 200 piloti possa creare seri problemi alla compagnia. Intanto oggi pomeriggio il capitolo "ammortizzatori sociali" sarà al centro dell'incontro fissato dal ministro del Welfare con i sindacati, con l'obiettivo di ascoltare le loro proposte: <Mi sembra - ha detto Maroni - che tra azienda e sindacati ci sia stata una svolta. Il clima è migliore e consente di mettere in campo tutto quello che serve, comprese le misure di sostegno al reddito. Intanto vedremo, secondo loro, quali devono essere gli strumenti da utilizzare>. In caso di estensione della cassa integrazione straordinaria al trasporto aereo comunque, ha aggiunto Maroni, <le aziende del settore devono pagarla, così come accade negli altri comparti>. Alla domanda se c'è anche l'ipotesi del ricorso alla mobilità (come accadde per la Fiat) Maroni ha risposto <non escludo nessuno degli strumenti usati negli anni scorsi per le altre crisi>. In questo contesto, per il viceministro Tassone la privatizzazione di Alitalia per ora <rimane sullo sfondo>, perché <prima bisogna rimodulare il piano industriale e pensare al rilancio della compagnia>. Alla dichiarazione del viceministro delle Infrastrutture, fatta nel corso dell'audizione presso la commissione Lavori pubblici del Senato che deve dare un parere sul Dpcm di privatizzazione di Alitalia licenziato da Palazzo Chigi a metà novembre, ha replicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. <L'emanazione del decreto - sostiene Giovanardi - è indispensabile per consentire ad Alitalia e al Governo di intraprendere a livello internazionale qualsiasi contatto finalizzato alla realizzazione di alleanze>. Sul versante aziendale, infine, con l'uscita dell'ad Francesco Mengozzi nel Cda dell'8 marzo Alitalia valuterà una nuova distribuzione delle aree di competenza dei comitati (organismi che hanno un potere consultivo e di controllo), ma smentisce che si intenda procedere a una ridustribuzione delle deleghe. GIORGIO POGLIOTTI LE NOVITA' PUNTO PER PUNTO Aumento della produttività attraverso una maggiore flessibilità del personale e con più mobilità interaziendale Maggiore peso sui collegamenti internazionali con il potenziamento della flotta, in particolare sul lungo raggio. L'acquisto di nuovi Boeing 777 sarà programmato anche oltre la scadenza del 2006 Mercato domestico: recuperare terreno grazie alle alleanze commerciali e agli accordi di <code sharing>. Si pensa anche all'acquisto di posti su velivoli di concorrenti italiani, ampliando l'offerta di tratte Alitalia Ridiscutere gli accordi con la Air France sulle rotte tra Italia e Francia con i collegamenti tra gli hub e le partenze dalle province italiane Attenuare gli esuberi con una soluzione articolata: tra le ipotesi la cassa integrazione straordinaria (Cigs), la mobilità, i contratti di solidarietà e, in misura contenuta, lo strumento degli esodi volontari incentivati. Ricavi: il piano Mengozzi prevedeva di aumentarli nell'ordine di 800 milioni di euro a partire da quest'anno, per i prossimi tre anni. Ma difficilmente potrà essere conseguito questo risultato: nel primo bimestre le perdite hanno superato i 100 milioni rispetto al budget |
| 03/03/2004 - 17:07 Alitalia: Epifani, e' presto per dare un giudizio -2- |
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 mar - A proposito |
| 03/03/2004 - 17:03 Alitalia: Epifani, e' presto per dare un giudizio |
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 mar - "E' presto per |
| ALITALIA:AMMORTIZZATORI; DOMANI MARONI INCONTRA SINDACATI |
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(ANSA)
- ROMA - Il ministro del Welfare Roberto Maroni incontrera' domani i
sindacati sulla crisi dell'Alitalia. Il ministro non esclude l'utilizzo
di nessuno strumento di sostegno al reddito dei lavoratori in esubero.
Si esamina quindi la possibilita' di cassa integrazione, anche
straordinaria, della mobilita' e dei contratti di solidarieta'. ''Non
e' un tavolo - ha spiegato il ministro - di trattativa sullo sviluppo o
sul piano industriale. E' una audizione sul sostegno al reddito. E' per
vedere secondo loro quali devono essere gli strumenti da utilizzare''.
Maroni, alla domanda se il Governo stia pensando all'estensione della
cassa integrazione al settore aereo ha detto ''siamo disponibili a
tutto''. Il ministro ha apprezzato la decisione dei sindacati di
rinunciare allo sciopero previsto per il 5 marzo. ''Mi sembra - ha
detto - che tra azienda e sindacati ci sia stata una svolta. Il clima
e' migliore. Questo consente di mettere in campo tutto quello che
serve, compreso il sostegno al reddito''. In caso di estensione della
cassa integrazione al trasporto aereo comunque - ha aggiunto - le
aziende del settore devono pagarla, cosi' come accade negli altri
comparti. ''Non possiamo - ha proseguito Maroni - dire che l'industria
manifatturiera paga la cigs (la cassa integrazione straordinaria) e il
settore aereo ne usufruisce senza pagare. Estendere la cassa ad altri
settori comporta che questi comincino a pagare''. Il problema - ha
detto ancora - e' decidere ''se estendere gli ammortizzatori vigenti al
settore aereo oppure trovare nel provvedimento sugli ammortizzatori
(l'848 bis all'esame della Camera) nuovi strumenti. Per questo voglio
sentire i sindacati. Siamo pronti a sostenere con ogni mezzo il
management dell'Alitalia rafforzato nei giorni scorsi. Non e' la prima
volta che il Governo interviene per aziende in crisi''. Alla domanda
dei cronisti se c'e' anche l'ipotesi della mobilita' (come accadde per
la Fiat) contro la crisi Alitalia Maroni ha risposto ''non escludo
nessuno degli strumenti usati negli anni scorsi per le altre crisi''.
E' possibile infine che gia' venerdi' nel consiglio dei ministri Maroni
faccia una prima relazione sulla crisi. ''Siamo molto creativi - ha
ironizzato - abbiamo inventato la cig, la cigs, la mobilita' breve e
lunga e i contratti di solidarieta'''. Il nuovo provvedimento pero' -
ha avvertito - non dovra' essere di carattere assistenziale ma dovra'
essere previdenziale (e quindi con un contributo da parte delle aziende
del settore). (ANSA). TL |
| ALITALIA: LE NUOVE LINEE PIANO AL VAGLIO DEI SINDACATI |
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(ANSA)
- ROMA - Il nuovo piano Alitalia, o meglio le linee del piano
industriale rimodulato dal governo e dal nuovo management per cercare
di liberare la compagnia ostaggio delle proteste dei lavoratori, va al
vaglio dei sindacati. Dopo l' incontro tra governo e i leader
confederali di sabato, infatti, il nuovo amministratore delegato, Marco
Zanichelli, vedra' le dieci sigle che rappresentano i lavoratori del
Gruppo per prospettargli, si prevede, i ritocchi che saranno apportati
al piano per cercare di inserire in un' ottica di sviluppo i necessari
tagli che anche questo nuovo management dovra' operare sul personale.
Il governo ha infatti confermato di voler predisporre la cassa
integrazione per 1.548 lavoratori, confermando, in leggero aumento, l'
entita' degli esuberi previsti dal Piano Mengozzi. Per far 'digerire' i
tagli, tuttavia, il governo avrebbe gia' messo sul piatto una serie di
interventi che potrebbero convincere i sindacati a collaborare con la
compagnia. Questo e' anche quanto auspica il Ministro del Welfare:''non
e' una questione fra Alitalia e i sindacati - ha detto - o una vertenza
contrattuale, ma si tratta del futuro e del destino di Alitalia e tutti
coloro che hanno l' interesse che torni ad essere un' azienda risanata
e forte sono chiamati ora a collaborare con la nuova dirigenza''.
Secondo il responsabile del dicastero, il nuovo management ''e'
assolutamente in grado di affrontare seriamente la crisi Alitalia e di
risolverla con la collaborazione delle parti sociali, del sindacato in
primo luogo''. Un rinnovato clima di distensione con il sindacato e' di
tale importanza per il futuro della compagnia che sara' lo stesso
consiglio di amministrazione, convocato per l' 8 marzo, a fare il punto
sullo stato di avanzamento della trattativa con i lavoratori. Sul
piatto del negoziato Zanichelli avrebbe pronte una serie di misure
concordate con il governo: tra queste, secondo le prime indiscrezioni,
ci sarebbero una riduzione del prezzo dei carburanti, un calo delle
tariffe di atterraggio, e un rafforzamento della flotta. A queste
misure si dovrebbe quindi aggiungere la concessione della cassa
integrazione. Non e' chiaro, invece, se queste misure dovranno
rientrare nel conteggio di quei sostegni per 180 milioni di euro, gia'
pattuiti con il governo con il vecchio piano industriale del 2001.
Quanto alle altre misure, lo sconto sui costi aeroportuali dovrebbe
arrivare da un taglio delle tariffe percepite dall' Enav per l'
atterraggio e il decollo degli aerei. Lo sconto, ovviamente, dovrebbe
valere per tutte le compagnie. Per evitare un taglio delle accise sui
carburanti, invece, sembrerebbe allo studio la possibilita' di far
praticare uno 'sconto' sul prezzo del carburante da parte dell' Eni.
Per rimodernare la flotta, invece, sarebbe prevista l' entrata in campo
di Sviluppo Italia che dovrebbe acquistare una decina di nuovi aerei
(dovrebbero essere i B777 e i nuovi 7E7) e poi affittarli alla
compagnia. Tutte queste misure sarebbero finalizzate ad aiutare la
compagnia senza incorrere in possibili procedure per aiuti di Stato da
parte della Commissione europea. Quanto alla cassa integrazione,
rispunta la possibilita' di avviare, parallelamente al provvedimento,
programmi di formazione da affidare alle Regioni e, dopo di questo, di
coinvolgere altri gestori del settore nell' eventuale riassorbimento di
personale in esubero. E' da vedere se queste possibili misure e le
altre che verranno annunciate domani, riusciranno a convincere i
sindacati che gia' oggi hanno comunicato alla Commissione di Garanzia
la loro indisponibilita', ora come ora, a rinunciare allo sciopero
generale di 24 ore del trasporto aereo, previsto per il 5 marzo.''Ci
spieghino quali intenzioni hanno e dove vogliono andare, poi valuteremo
le iniziative da mettere in campo'', ha detto oggi il leader della
Cisl, Savino Pezzotta. ''Dall' incontro di domani ci aspettiamo un
forte segnale di inversione di tendenza rispetto ad un piano
industriale focalizzato soltanto sugli esuberi'', ha sostenuto anche
Roberto Panella, segretario nazionale dell' Ugl. (ANSA). CHI |
| 02/03/2004 - 10:39 Alitalia: Tabacci, soluzione politica non aziendale -2- |
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Rischio che cura caritatevole non risolva problemi malato |
| 02/03/2004 - 10:31 Alitalia: Tabacci, soluzione politica non aziendale |
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Non solo esuberi ma riorganizzazione e impostazione generale |
| 02/03/2004 - 10:26 Alitalia: Bonanni (Cisl), da Zanichelli silenzio imbarazzante |
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Modificare il piano Mengozzi: passare da esuberi al rilancio |
| 02/03/2004
- 10:09 Alitalia: Bonomi, i tagli non sono la priorita' (Messaggero) |
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Si puo' correggere il piano, necessario aumentare i ricavi |
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Feb 2004 11:42 |
| Alitalia, Marzano: siamo sulla strada giusta
NAPOLI (Reuters) - Il ministro per le
Attività produttive Antonio Marzano oggi ha detto che sulla
vicenda
Alitalia il governo è sulla strada giusta.
"Mi pare che le persone che adesso hanno le
responsabilità in
Alitalia abbiano tutte le qualità necessarie per affrontare
un'impresa
difficile, come il risanamento dell'azienda", ha detto Marzano ai
giornalisti a margine della inaugurazione del NauticSud alla Mostra
d'Oltremare di Napoli. Ieri il governo, dopo le dimissioni dell'amministratore
delegato di Alitalia Francesco Mengozzi, ha affidato la guida della
compagnia di bandiera al direttore generale Marco Zanichelli. Marzano ha aggiunto che "il governo ha dichiarato che
sarà
vicino al nuovo management, che tra l'altro si caratterizza anche per
la presenza di due condirettori generali". Il passaggio di poteri a Zanichellli avrà come
conseguenza
immediata la modifica del piano industriale, che prevedeva 2.700
esuberi, dopo che il primo ministro Silvio Berlusconi ha dichiarato
ieri che il governo si adopererà per assicurare al settore la
copertura
degli ammortizzatori sociali. "Penso che abbiamo messo sulla strada giusta anche questo
(settore)", ha detto ancora Marzano. "Così come abbiamo fatto in
tanti
casi... avete visto anche voi le notizie riguardanti la Fiat", ha
detto, facendo riferimento ai dati finanziari del quarto trimestre resi
noti ieri dalla casa automobilistica torinese, che ha registrato un
utile operativo. "Nessuno ci credeva. Io mi sono impegnato in modo determinato
e sono arrivate le prime notizie positive -- ha detto ancora il
ministro -- Poi c'è Terni, che è stata messa sulla giusta
strada", ha
detto riferendosi all'acciaieria della città laziale che
rischiava la
chiusura. "Io sono convinto che con lo stesso metodo che ho usato per la
Fiat e Terni, anche Cirio e la Parmalat daranno qualche soddisfazione.
I risultati verranno". Parlando invece della riforma delle pensioni, Marzano ha detto
di non credere "che si arriverà ad un muro contro muro con i
sindacati". Il ministro ha poi parlato della candidatura di Luca Cordero
di Montezemolo, presidente della Ferrari, al vertice di Confindustria. "In una precedente occasione - ha osservato Marzano - avevo
già detto che l'Italia è rappresentata all'estero
soprattutto da alcuni
prodotti: nel caso specifico la Ferrari è proprio il tipico
prodotto
del gusto e della capacità degli italiani in materia anche
tecnologica". Ieri, l'industriale Nicola Tognana ha ritirato la sua
candidatura alla presidenza lasciando di fatto la strada libera a
Montezemolo. "Niente da dire su di lui - ha risposto Marzano ai giornalisti
parlando di Tognana - La sua è stata una scelta caratterizzata
da
correttezza e consapevolezza. Tognana è un'ottima persona". |
| ALITALIA: ZANICHELLI AMMINISTRATORE DELEGATO |
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(ANSA)
- ROMA - Il direttore generale di Alitalia, Marco Zanichelli, assume
anche la carica di amministratore delegato, subentrando in toto a
Francesco Mengozzi, a.d. uscente. La decisione e' stata confermata
ufficialmente dalla societa' in una nota diffusa al termine del cda in
cui si precisa che il consiglio di amministrazione Alitalia, ''nel
prendere atto delle richieste di dimissioni rassegnate da Francesco
Mengozzi dalle cariche ricoperte nella societa', ha conferito a Marco
Zanichelli i poteri gia' attribuiti all'amministratore delegato
uscente''. Zanichelli assume quindi ''la carica di amministratore
delegato-direttore generale''. Dopo la riunione del consiglio di
amministrazione di Alitalia, il nuovo amministratore delegato -
direttore generale, Marco Zanichelli, ha anche provveduto alla nomina
dei due vicedirettori generali, Luca Egidi e Glen Hauenstein.(ANSA) CHI |
| ALITALIA: SOLUZIONE PONTE ZANICHELLI-BONOMI |
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(ANSA)
- ROMA - Il ticket Zanichelli-Bonomi dovrebbe essee il nuovo vertice
alla guida di Alitalia. E' questa la soluzione, secondo fonti
industriali e di governo, che sarebbe stata trovata al termine del
vertice che si e' tenuto oggi a palazzo Chigi. La scelta dei due
manager, che dovrebbe avere carattere di provvisorieta', sara' portata
piu' tardi al vaglio del consiglio di amministrazione di Alitalia.La
decisione di procedere con la soluzione interna alla compagnia sarebbe
maturata al termine del nuovo vertice interministeriale riunito per
cercare di trovare una soluzione per i vertici dell'aviolinea. Anche
questa mattina, infatti, sarebbe stato cercato fino alla fine un
accordo per una soluzione definitiva o, in alternativa, l'assenso
dell'amministratore delegato uscente a restare il tempo necessario per
definire la questione. Ma, di fronte all'impasse e all'indisponibilita'
di Mengozzi, e considerato l'avvicinarsi dell'ora di riapertura del
consiglio di amministrazione in sospeso da ieri in attesa di decisioni
del governo, si sarebbe deciso intanto di affidare le responsabilita'
della compagnia all'attuale direttore generale e consigliere di
amministrazione, Marco Zanichelli, e al presidente Giuseppe Bonomi. I
due manager, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero infatti
dividersi le deleghe dell'amministratore delegato. La soluzione, in
ogni caso, verra' ratificata al consiglio di amministrazione convocato
oggi alle 17,00. (ANSA). CHI |
| 26/02/2004 - 22:02 Alitalia: per vertice "in piedi tutte le ipotesi" (fonte) |
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Radiocor - Roma, 26 feb - Nel corso del vertice di questa |
| (AGI) - Roma, 26 feb - Il cda dell'Alitalia,
riunitosi alle 15,30 a via della Magliana per ascoltare le
comunicazioni dell'ad Francesco Mengozzi (le dimissioni gia'
preannunciate) ha deciso - dopo meno di mezz'ora - di sospendere la
riunione aggiorandola a domani. Cio' per attendere la riunione del
Consiglio dei ministri dalla quale scaturira' il nome del successore di
Mengozzi. E' quanto si aprende da fonti del cda della compagnia aerea.
(AGI) Lda 261608 FEB 04 - 261612 FEB 04 |
| ALITALIA: EPIFANI, PROBLEMA NON E' SOLO CIG OCCORRE RIFORMA |
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(ANSA)
- BARI - ''La crisi dell' Alitalia non e' un semplice problema di cassa
integrazione. Abbiamo chiesto la riforma del sistema aeroportuale, che
e' qualcosa di piu' ''. Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo
Epifani, che stamani e' intervenuto a Bari all'assemblea regionale dei
quadri e delegati della confederazione. ''Un'azienda che perde tanti
soldi - ha proseguito Epifani- se viene privatizzata, viene comprata
per quale motivo? Quindi bisogna prima mettere l'azienda in condizioni
di poter essere eventualmente privatizzata bene, perche' altrimenti la
si svende. Se cio' accadesse, verrebbe messo in discussione un
patrimonio di lavoro, di occupazione, di ruolo e di immagine per
l'Italia''. ''Non c'e' altra strada che quella del risanamento - ha
concluso - ma non puo' essere quella indicata nel piano che l'azienda
ci aveva presentato''.(ANSA). KTT |
| ALITALIA: LUNARDI, PRIVATIZZAZIONE PARZIALE, NO SVENDITA |
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(ANSA)
- ROMA - Per Alitalia, ''a valle del piano industriale'' ci sara' ''una
probabile privatizzazione parziale'' ma ''non e' vero che si svende''.
E' quanto ha affermato il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi
a margine dell' inaugurazione dell' anno giudiziario del Consiglio di
Stato. ''Sara' una probabile privatizzazione parziale che sara' a valle
del piano industriale'', ha detto spiegando che si tratta di cosa
diversa dal progetto di alleanze. ''La privatizzazione - ha aggiunto -
non e' quella di cui parlano tutti. Non e' vero che si svende Alitalia.
La privatizzazione vuol dire che puo' entrare un privato prendendo un
po' di azioni e basta''. Lunardi ha poi escluso di aver mai parlato di
cordate.(ANSA). GUI |
| 26/02/2004 - 14:16 Alitalia: Bonanni (Cisl), uscita Mengozzi non e' trasparente |
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Governo ha responsabilita' gravi nella crisi della compagnia |
| 26/02/2004 - 12:38 Alitalia: Mengozzi verso le dimissioni oggi in cda |
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Radiocor - Roma, 26 feb - L'amministratore delegato di |
| 26/02/2004 - 10:44 Alitalia: Klm, senza privatizzazione non entra in Klm-AF |
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"Risanamento e privatizzazione sono condizioni" per fusione |
| (AGI) - Roma, 25 feb. - C'e' un'ipotesi di
privatizzazione per l'Alitalia? "Al momento no" risponde Silvio
Berlusconi durante una conferenza stampa. C'e' un'ipotesi - riferisce -
"di un nuovo team manageriale". Il premier ricorda che venerdi' "Letta
presentera' ai ministri la proposta del governo per dare il via al
piano e alle diverse soluzioni". Al momento l'esecutivo fara' "delle
osservazioni e dara' indicazioni per la politica delle alleanze". Il
presidente del Consiglio conferma che prima di venerdi' lavorera'
duramente, insieme a Letta e a Tremonti, per trovare una soluzione e
"per dare fiducia a chi lavora in Alitalia" perche' al momento "sono in
uno stato di demoralizzazione". Berlusconi fa un elogio anche di
Mengozzi, "un manager che si e' dichiarato disponibile, un vero
galantuomo che si e' messo a disposizione per il bene dell'azienda e mi
ha detto che e' meglio, per questo motivo, che qualcuno subentri nella
sua conduzione". Il presidente del Consiglio chiarisce che "non c'e'
nulla da eccepire" ne' per il piano che era stato preparato ne' per la
vecchia gestione dell'amministratore delegato ma - continua Berlusconi
- "la situazione e' difficile, il problema incombe, i costi li
conosciamo tutti". Una societa' che "perde oltre due miliardi di
vecchie lire al giorno", e' un "problema da far tremare le vene dei
polsi" alla cui soluzione, prima di "poter arrivare a fare delle
fusioni", bisogna "arrivare mettendo a posto i conti. Alitalia -
afferma Silvio Berlusconi - e' un punto irrinunciabile per la nostra
economia, non puo' l'Italia rinunciare a una compagnia che fa da base
per il nostro turismo". Il presidente del Consiglio si dice disposto "a
metterci la testa" per trovare una via d'uscita alla crisi. Intanto
conferma che allo studio "c'e' l'estensione della cassa integrazione"
anche nel trasporto aereo, "settore che non era previsto". Qualche
accenno da parte del premier anche al piano che era stato studiato dai
vertici di Alitalia: "Dopo l'11 settembre - osserva il Capo del governo
- molte compagnie straniere hanno risolto la crisi in cui erano
precipitate con tagli al personale e riduzione dei costi. Alcune
compagnie hanno effettuato anche 10mila tagli. Il piano presentato
prevedeva circa 1.500 tagli ed e' successo il finimondo. Si e' bloccata
la vita normale dei cittadini". |
| COPYRIGHTS 2002-2003 AGI S.p.A. |
| 25/02/2004 - 20:26 Alitalia: Zanichelli, non resti scoperta fino a nuove nomine |
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Con Berlusconi non discusse nomine, nuovo cda se Cdm decide |
| 25/02/2004 - 19:05 Alitalia: Zanichelli da Berlusconi a palazzo Grazioli |
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Radiocor - Roma, 25 feb - Il direttore generale di |
| ALITALIA: EPIFANI, STA DIVENTANDO COMPAGNIA REGIONALE |
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(ANSA)
- LIVORNO - ''Stiamo premendo affinche' il governo si dia finalmente
una mossa e assuma con responsabilita' il problema di Alitalia, che e'
la compagnia di bandiera ed era la settima compagnia al mondo e che sta
diventando una piccolissima compagnia regionale''. Lo ha detto il
segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani a margine di una
iniziativa del sindacato a Livorno. ''C'e' una paralisi che permane -
ha aggiunto Epifani - e il governo e' incerto e diviso e questo non
aiuta. Gia' abbiamo una azienda in difficolta' che perde passeggeri,
quote di mercato, aumenta le perdite in un settore che deve sempre
corrispondere alla domanda di mobilita' delle persone. Avere questa
incertezza significa avere piu' difficolta' a recuperare terreno''. Il
leader della Cgil ha poi sottolineato che ''il piano di Alitalia e' un
piano fatto solo di tagli, mentre gli altri crescono noi continuiamo a
ridurci''. ''A furia di ridursi - ha concluso Epifani - il rischio e'
che le quote di mercato degli altri si stabilizzino e che Alitalia non
ce la faccia piu' a riprendersi. Quindi, prima va risanata e poi va
eventualmente privatizzata e ceduta''.(ANSA). KTS/DLM |
| ALITALIA: DIMISSIONI MENGOZZI GIOVEDI', DELEGHE A ZANICHELLI |
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(ANSA)
- ROMA - La conduzione di Alitalia passa nelle mani di Marco
Zanichelli, il direttore generale della compagnia che da giovedi'
assumera' le deleghe dell'amministratore delegato Francesco Mengozzi.
L'ad di Alitalia, affermano fonti vicine all'operazione, presentera' le
dimissioni al consiglio di amministrazione convocato per giovedi'.
Restera' invece al suo posto il presidente Giuseppe Bonomi. Il
direttore generale, con le sue nuove deleghe, verra' incaricato di
predisporre un nuovo piano industriale.Questo piano di azione, secondo
le indiscrezioni, sarebbe stato predisposto dopo la riconfermata
indisponibilita' dell'ad Mengozzi a portare avanti un piano industriale
diverso da quello da lui predisposto. La soluzione individuata dovrebbe
quindi consentire di traghettare l'azienda in attesa dei tempi di
convocazione dell'assemblea straordinaria che dovra' nominare il nuovo
amministratore delegato. In questo periodo, se non ci saranno sorprese
giovedi' in cda, Zanichelli assumera' in qualita' di consigliere e
direttore generale dell'azienda, le deleghe ora in mano a Mengozzi.
Zanichelli e' in Alitalia dal 1989 dove e' arrivato come direttore
delle relazioni esterne e comunicazione nella gestione di Giovanni
Bisignani, l'amministratore delegato arrivato in azienda dall'Iri come
'delfino' del presidente Carlo Verri, poi morto alla fine dello stesso
anno. Nato a Reggio Emilia nel 1947, Zanichelli e' stato quindi
nominato direttore centrale del Gruppo Affari Istituzionali e
Comunicazione nel 1992, diventando anche membro del Comitato di
Gestione e del Comitato direttivo. A settembre del 2001 e' stato quindi
nominato segretario generale, diventando responsabile della gestione
del business attraverso il coordinamento gerarchico delle divisioni e
delle funzioni di staff centrale. Nello stesso periodo diventa membro
di una serie di comitati di vertice, come quello della sicurezza o
della qualita'. Nel 2002 assume anche la carica di Alitalia Airport,
incarico che tuttora ricopre, e a maggio del 2003 direttore generale e
consigliere di amministrazione.(ANSA). (ANSA) CHI |
| 24/02/2004 - 19:27 Alitalia: Ue dovra' esaminare ogni piano di privatizzazione |
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Radiocor - Bruxelles, 24 feb - "Se Alitalia presenta un |
| 24/02/2004 - 19:08 Alitalia: Buttiglione, Zanichelli mi sembra buona soluzione -2- |
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Radiocor - Roma, 24 feb - Rispondendo alla domanda "se il |
| 23/02/2004 - 13:06 Alitalia:Epifani,serve piano rilancio pure con ruolo pubblico |
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Radiocor - Roma, 23 feb - Per Alitalia "ci vuole un piano di rilancio: per questo qualsiasi soluzione, anche una che prevedesse un rinnovato impegno del ruolo pubblico, sarebbe da me accolta favorevolmente". Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale, a margine di un convegno, ha detto che la Cgil non accettera' mai una privatizzazione che serve a fare qualche favore agli amici degli amici. Per il leader della Cgil serve "prima un piano di rilancio e poi amministratori che credano in quello che fanno. Ma questa idea - ha aggiunto il leader della Cgil - che siccome le cose vanno male allora privatizziamo, vuol dire che devono andare ancora peggio". Zam-gr- (RADIOCOR) 23-02-04 13:06:01 (0252) 5 NNNN |
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''Mettere in campo una strategia di rilancio del
trasporto aereo in Italia''
Alitalia, Tassone: ''Si a privatizzazione ma
niente svendita''
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| 23/02/2004 - 11:03 Alitalia: Angeletti, siamo all'ultimo round -2- |
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Radiocor - Roma, 23 feb - Commentando le ipotesi di un possibile ridimensionamento di Alitalia circolate nelle ultime ore, il leader della Uil sostiene che "esiste una dimensioni industriale sotto la quale non si sopravvive. Oggi - spiega Angeletti - Alitalia ha 22mila dipendenti: se scende ancora, si va a 4-5mila perche' quella e' l'unica dimensione in cui una compagnia modesta che si occupa di qualche rotta internazionale e di mercato domestico puo' sopravvivere. Ecco perche' - sottoline - bisogna fare esattamente il contrario". Zam-gr- (RADIOCOR) 23-02-04 11:03:27 (0153) 5 NNNN |
| 23/02/2004 - 10:51 Alitalia: Angeletti, siamo all'ultimo round |
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Sacrifici per rilanciare compagnia non per prolungare agonia Radiocor - Roma, 23 feb - Su Alitalia "siamo all'ultimo round" perche' la compagnia "perde dal punto di vista finanziario e comincia a perdere anche dal punto di vista dell'immagine", come testimonia "la perdita di passeggeri sull'ultimo periodo". Questa l'opinione del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. A chi gli chiede se il sindacato e' pronto a fare dei sacrifici Angeletti, parlando a margine di un convegno, risponde: "Sacrifici che servono a rilanciare la compagnia si', sacrifici che servono a prolungare l'agonia no". Zam-gr- (RADIOCOR) 23-02-04 10:51:30 (0139) 5 NNNN |
| 23/02/2004 - 10:30 Alitalia: Tabacci, ci vorrebbe un altro Bondi |
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Radiocor - Roma, 23 feb - Su Alitalia "abbiamo tempi molto |
| 23/02/2004 - 08:57 Alitalia: Lunardi,bene Mengozzi ma ora aria nuova(Repubblica) |
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'Pronte cordate italiane con risorse. Ma non dico di piu'" |
| 22 Feb 2004 09:01 | ||
ROMA (Reuters) - L'amministratore
delegato di Alitalia Francesco Mengozzi potrebbe presentare
giovedì
prossimo le proprie dimissioni al consiglio di amministrazione della
compagnia aerea, nonostante gli inviti del governo a restare e ad
"ammorbidire" il piano industriale che prevede circa 1.500
licenziamenti.
Lo scrivono oggi alcuni quotidiani. Alitalia, raggiunta da Reuters, dice di non "poter commentare
la notizia" delle dimissioni. Era stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad
annunciare, giovedì scorso, la disponibilità dei vertici
dell'azienda
alle dimissioni, provocando un consistente rialzo del titolo in Borsa. Ieri Mengozzi si è recato a Palazzo Chigi dove ha
incontrato
il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Al
termine dell'incontro non è stata rilasciata alcuna
dichiarazione
ufficiale, ma i giornali scrivono oggi, citando fonti non precisate,
che l'ad ha ribadito con Letta "la necessità e l'urgenza" di
varare il
piano industriale elaborato dall'azienda. Piano che prevede tra l'altro
2.700 esuberi tra il personale - 1.200 posti sarebbero però
recuperati
con l'outsourcing - per riportare in pareggio nel 2005 Alitalia, che
oggi perde circa 50.000 euro l'ora. Letta avrebbe risposto a Mengozzi "di pensarci bene e di
rivedersi tra qualche giorno", aggiungono i quotidiani. Il piano di salvataggio non piace ai sindacati, che hanno
proclamato una nuova giornata di astensione dal lavoro per il 5 marzo
dopo la serie di scioperi cominciata a ottobre, quando il piano
è stato
annunciato. Il governo, temendo anche un inasprimento del conflitto
sociale, ha chiesto un "ammorbidimento" delle misure. Secondo i giornali, l'uscita di Mengozzi darebbe il via a
un'amministrazione straordinaria e a una immediata fase di
privatizzazione dell'azienda, grazie a una cordata di imprenditori
italiani, prima dell'eventuale fusione con Air France e Klm. Il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, citato da "La
Repubblica" ha detto che "a Palazzo Chigi alcuni imprenditori hanno
presentato delle proposte - ma sono al momento solo ipotesi. L'iter per
il salvataggio è questo: dovrà essere varato un piano
industriale
condiviso dai sindacati, poi bisognerà avviare la
privatizzazione e
quindi procedere con le alleanze". Una fonte Alitalia fa notare però che "la questione non
è la
privatizzazione, dato che Mengozzi è sempre stato un sostenitore
a
spada tratta, ma casomai il piano di ristrutturazione", che l'ad non
vorrebbe modificare. Un nome indicato dai giornali oggi come possibile nuovo ad
è
quello di Paolo Basile, che ha curato la fase di privatizzazione
dell'Eti, l'Ente tabacchi italiani. Secondo la stampa, le dimissioni riguarderebbero anche il
presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, anche se la Lega Nord, di cui
Bonomi è stato parlamentare, non vedrebbe di buon occhio la sua
sostituzione. |
| ALITALIA: MARZANO, FAREMO UN BUON PIANO INDUSTRIALE |
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(ANSA)
- SALERNO - Il ministro per le Attivita' produttive, Antonio Marzano,
si dice d'accordo con Fini che ha chiesto una decisione immediata su
Alitalia ed annuncia un piano industriale bene impostato. Parlando con
i giornalisti all'Associazione Industriali di Salerno, dove ha
partecipato ad un convegno Marzano ha detto: ''Certo che su Alitalia
bisogna decidere subito. E' un problema complicato ma imposteremo bene
il piano industriale''. Marzano ha confermato lo svolgimento di un
vertice questa sera a Palazzo Chigi con il management della compagnia,
al quale peraltro non partecipera'. Invece il ministro fara' parte
della commissione sulla crisi della compagnia aerea che sara'
presieduta da Gianni Letta. Quanto alla sostituzione dei vertici di
Alitalia Marzano non si e' pronunciato. ''E' un argomento delicato - ha
detto ai giornalisti - staremo a vedere. Lasciando la sede di
Assindustria Salerno il ministro Marzano ha precisato di fronte alle
domande dei giornalisti che il piano industriale di Alitalia ''deve
prevedere sicuramente una ristrutturazione che vada nel senso di una
efficienza maggiore dei servizi. Probabilmente - ha aggiunto -
ricorrendo all'out-sourcing di alcuni servizi che invece adesso sono
interni alla compagnia. E poi - ha concluso il ministro - bisognera'
studiare bene il ruolo dei due aeroporti principali''''. Il vice
Premier Gianfranco Fini nel corso del pomeriggio aveva detto, uscendo
da Palazzo Chigi, che su Alitalia ''non possiamo perdere altro tempo.
Dobbiamo decidere''. Fini ha inoltre spiegato di non sapere nulla circa
un' eventuale convocazione dell' amministratore delegato della
compagnia a Palazzo Chigi. Piu' in generale, invece, sulla vicenda ha
detto di avere ''una opinione articolata'' di cui e' al momento a
conoscenza il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico
Letta.(ANSA). |
| TRASPORTO AEREO: ASSAEREO, A RISCHIO 25MILA OCCUPATI |
|
(ANSA)
- ROMA - ''Il rischio licenziamenti nel trasporto aereo non riguarda
solo gli esuberi di 2.700 persone della crisi dell' Alitalia; nel giro
di un anno potrebbero trovarsi disoccupati circa 25mila dipendenti
delle compagnie aeree italiane e in totale 250mila addetti calcolando
anche l' indotto, con ripercussioni negative sull' economia
nazionale''. E' l' allarme del segretario nazionale di Assaereo
(Associazione nazionale vettori e operatori del trasporto aereo, che
aderisce a Confindustria), Cesare Stumpo il quale sottolinea ''la
necessita' che il governo indichi una politica strategica per il
settore prima che sia troppo tardi''. L' offerta di posti del trasporto
nazionale, rileva, ''e' altissima se si considera che sono circa
800mila al giorno a fronte dei 600mila della Germania e dei 500mila
della Francia e che Alitalia ha il 48% del mercato interno mentre
Lufthansa ha l' 80% e Air France il 75%''. C'e' quindi, secondo il
segretario nazionale di Assaereo, ''una sovraofferta di posti con una
forte competizione interna fra 20 compagnie aeree che si fanno una
concorrenza eccessiva''. Il mercato italiano del trasporto aereo,
prosegue, ''ha alte possibilita' di sviluppo ma se non si decide in
fretta cosa fare, inesorabilmente le nostre compagnie verranno
assorbite da grossi gruppi che manterranno solo in parte gli occupati e
che decideranno all' estero sulle risorse del territorio''.
Naturalmente, ''saranno a rischio anche tratte interne che - osserva
Stumpo - i grandi gruppi potrebbero non avere interesse a coprire. Il
governo deve quindi decidere di trattare con un' alleanza straniera per
ritagliare uno spazio per il trasporto aereo italiano in modo che esso
abbia voce in capitolo''. Air Dolomiti, ricorda, ''e' finita nella
sfera di Lufthansa e Minerva, Galdalf e Azzurra sono in crisi. Da sole
non possono sopravvivere''. Fra 4-5 anni, sottolinea, il mercato
europeo avra' due grosse compagnie aeree di linea e due low cost per
questo, conclude, ''se il governo decide che il trasporto aereo non e'
strategico lasci le compagnie al mercato, con la conseguenza che
ciascuna potra' contrattare e decidere se andare all' estero''.
(ANSA).DR |
| 20/02/2004 - 16:51 Alitalia: Bisignani, non sono disponibile per pilotarla |
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La compagnia ha bisogno di un piano condiviso |
| 20/02/2004 - 16:34 Alitalia: Fini, non perdere tempo, bisogna decidere -2- |
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Radiocor - Roma, 20 feb - "La mia opinione - ha precisato Fini - e' articolata. La conosce Letta". Mct-Y |
| 20/02/2004 - 16:33 Alitalia: Fini, non perdere tempo, bisogna decidere |
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Radiocor - Roma, 20 feb - Su Alitalia "non possiamo |
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Verso la sostituzione dei vertici
Alitalia, Mengozzi domani convocato a Palazzo
Chigi
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| 19/02/2004 - 20:20 Alitalia:Tesoro e Letta al lavoro per verifica piano e vertici |
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Nuovo studio di Roland Berger all'esame esperti P.Chigi |
| 19/02/2004 - 17:15 Alitalia: Marzano, armonizzare politiche antitrust Stati Ue |
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Radiocor - Roma, 19 feb - "E' necessario armonizzare le |
| 19/02/2004 - 15:37 Alitalia: Tassone, inizio prossima settimana vertice Udc -2- |
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'Sicuro che Letta trovera' soluzione complessiva' |
| 19/02/2004 - 15:22 Alitalia: Pasetto (Margherita), coinvolgere il Parlamento |
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Radiocor - Roma, 19 feb - "Spero che questa nuova fase di |