Rassegna Stampa    Archivio

(Periodo dal 03 Febbraio 2004 al 03 Aprile 2004)

 

01/04/2004 - 10:17

Alitalia: amministratori escludono esigenza ricapitalizzazione

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 apr - "Il prudente 
apprezzamento degli Amministratori della Compagnia 
nell'approvare la quarta trimestrale dell'esercizio 2003 ha 
escluso l'insorgenza della ricorrenza della fattispecie di 
cui all'art. 2446 del codice civile" (riduzione del capitale 
per perdite). Lo precisa Alitalia in una nota in risposta ad 
alcune indiscrezioni di stampa su una possibile 
ricapitalizzazione della societa'. 
  Com-Cel-Y 
 
 
(RADIOCOR) 01-04-04 10:17:50 (0131) 3 NNNN

 

ALITALIA: CONTI IN PICCHIATA, PERDITE PER 510 MILIONI

(ANSA) - ROMA - Conti in picchiata per Alitalia che alla fine dello scorso anno ha fatto registrare un risultato negativo per 510 milioni di euro. La compagnia, il cui cda ha approvato oggi i dati dell'ultima trimestrale del 2003,ha fatto registrare nello stesso periodo un risultato operativo negativo per 374 milioni. E' quanto si apprende da fonti industriali al termine del cda. Piu' precisamente le perdite prime delle imposte e delle componenti straordinarie sono risultate pari a 510,581 milioni di euro, in peggioramento di 250 milioni rispetto al 2002. Il risultato operativo dell'anno, invece, e' stato negativo per 373,350 milioni, con un peggioramento di 254,8 milioni di euro. Nell'ultimo trimestre il risultato operativo e' stato negativo per poco meno di 90 milioni rispetto ai 113 milioni in rosso dell'analogo periodo 2002, con un fatturato in flessione di 73,7 milioni a 1,083 miliardi di euro. A fine 2003 l'indebitamento finanziario netto dal 30 settembre a fine anno e' aumentato di 229 milioni di euro a 1,44 miliardi. I dipendenti sono risultati a fine anno 20.758, nell'anno la forza media retribuita e' risultata inferiore di 641 unita' rispetto all'anno precedente. La compagnia annuncia infine che per quanto concerne l'evoluzione del traffico e del network nel settore passeggeri, ''da ottobre a dicembre, e' stata immessa sul mercato, complessivamente, capacita' aggiuntiva pari ad un incremento del 6,9% nei confronti del corrispondente trimestre dello scorso esercizio''. L'aumento della capacita' ha permesso una crescita del trasportato del 10,6%, con un conseguente aumento del coefficiente di riempimento del 2,4%. ''In parallelo, tuttavia, il fenomeno, ormai da tempo in corso, rappresentato dall'erosione dei proventi unitari (yield) ha fatto registrare un calo del 6,6% nei confronti del quarto trimestre dello scorso esercizio''. (ANSA). 

CHI 31-MAR-04 17:27 NNNN (ANSA). DR-CHI
31/03/2004 15:51

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31/03/2004 - 20:34

Trasporti: sindacati confermano sciopero settore aereo 5/4

E chiedono di incontrare domani l'a.d. di Alitalia 
 
 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Non ci sono "le 
condizioni per un rinvio dello sciopero generale dell'intero 
settore del trasporto aereo gia' programmato per il giorno 5 
aprile". Questa la conclusione cui sono giunti i sindacati 
confederali dei trasporti che in una nota chiedono anche un 
incontro con l'amministratore delegato di Alitalia "nel 
corso della riunione gia' prevista per la giornata di 
domani". 
  Com-Mar 
 
 
(RADIOCOR) 31-03-04 20:34:56 (0882) 5 NNNN

 

31/03/2004 - 17:08

Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio -3-
 
Coi sindacati il clima e' migliorato 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Quanto al
confronto con i sindacati, Bonomi sottolinea un clima
"certamente migliorato", anche perche' "c'e' un'assoluta
consapevolezza delle condizioni in cui versa l'azienda:
Questo mi fa ben sperare, nonostante molti temi siano ancora
da affrontare". Tra questi il nodo esuberi sul quale il
presidente ci tiene a sottolineare come il confronto sia
ripartito "dallo sviluppo" della compagnia. Occorre pero'
ragionare anche "di recupero della produttivita'" e "di
costi".
Infine, un commento sui dati di bilancio che dovranno
essere approvati dal cda il prossimo 20 maggio. Per Bonomi
sono "certamente negativi e preoccupanti", anche se il
manager sottolinea il miglioramento del risultato operativo
"rispetto alle previsioni fatte a ottobre".
Zam-Y-


(RADIOCOR) 31-03-04 17:08:07 (0542) 3 NNNN

 

31/03/2004 - 17:06

Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio -2-
Da Governo nulla a che vedere con aiuti o ricapitalizzazione 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - "Ci siamo
fissati ai primi di maggio - ha spiegato il presidente di
Alitalia a Il Sole 24 Ore Radiocor - un limite temporale
entro il quale deve verificarsi una serie di presupposti
perche' si possa concretamente e realisticamente parlare di
possibile risanamento e rilancio dell'azienda". Oltre al
varo dei requisiti di sistema, per il presidente di Alitalia
e' necessario un "ripensamento del piano industriale che
sconti preventivamente un accordo serio con le parti
sociali". Quanto ai possibili interventi del Governo, questi
devono essere "tesi al riequilibrio della catena del valore
del trasporto aereo. Nulla che abbia a che vedere -
sottolinea Bonomi - con ricapitalizzazioni o aiuti di
Stato".
Zam-y-


(RADIOCOR) 31-03-04 17:06:18 (0538) 3 NNNN

 

31/03/2004 - 16:26

***Alitalia: Bonomi, per ripartire piano e requisiti a inizio maggio

Male i primi due mesi 2004; ora miglioramenti in corso  
 
 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Il cda di 
Alitalia si aspetta che il Governo vari per fine aprile il 
provvedimento che assicuri al settore i requisiti di 
sistema. Per il presidente Giuseppe Bonomi, interpellato al 
termine della riunione di oggi del cda, "tutto va visto in 
relazione al momento in cui potremo andare all'approvazione 
del progetto di bilancio. Quindi tutto dovra' essersi messo 
in moto, ma in modo irreversibile entro il dieci maggio", 
inclusa la rimodulazione del piano industriale. Quanto al 
primo trimestre 2004, Bonomi sottolinea che l'andamento dei 
primi due mesi "e'assolutamente negativo"; ora qualcosa "sta 
miglioramento in termini di volumi e anche di reddito". 
  Zam-Nep-y- 
 
 
(RADIOCOR) 31-03-04 16:26:59 (0489) 3 NNNN
 
I numeri della crisi della compagnia di bandiera nazionale
Alitalia, nel 2003 perdite per 510 mln di euro
Segna 'tempesta' il barometro dei conti anche nei primi tre mesi del 2004





Roma, 31 mar. (Adnkronos) -
Conti in profondo rosso per Alitalia nel 2003. A quanto s'apprende da fonti vicine al cda, la compagnia archivia un bilancio all'insegna di pesanti perdite: il risultato prima delle partite straordinarie e delle imposte e' negativo per 510 milioni di euro.
A esaminare i conti del 2003 e' stato oggi il consiglio di ammistrazione della compagnia. Conti che vedono anche drammaticamente in picchiata la redditivita' dell'aviolinea con un risultato operativo negativo per 375 milioni di euro.
Segna 'tempesta' il barometro dei conti Alitalia anche nei primi tre mesi del 2004. Nel primo scorcio dell'anno, infatti, la compagnia non da' ancora segni di inversione di tendenza rispetto al disastrato bilancio 2003. Le previsioni indicano un fatturato da traffico passeggeri sostanzialmente invariato rispetto a quello del corrispondente periodo del 2003 (i ricavi si erano allora attestati a 1016 milioni di euro, con una flessione del 4,7% rispetto al primo trimestre 2002). A peggiorare la 'performance' e', pero', la flessione della resa per unita' di prodotto offerta (ratk) dovuta, a sua volta, al calo del coefficiente di riempimento. Un anno fa la perdita del periodo era stata di 173 milioni di euro. Tra le concause di questo negativo risultato, stanno la reazione degli agenti di viaggio in risposta alle misure annunciate a fine 2003 dalla compagnia sul nuovo sistema di remunerazione dell' intermediazione e la forte conflittualita' sul versante delle relazioni industriali. Due fattori, questi, che hanno vanificato le crescite di provento previste dal piano industriale 2004-2006.
Maria Cristina Carlini

 

IL SOLE 24 ORE    Martedi'   30/03/2004
Perdite Alitalia a 510 milioni

ROMA *c Bufera sui conti Alitalia. L'agenzia di stampa Agi ha anticipato ieri i principali numeri del bilancio 2003 innescando una dura presa di posizione da parte del presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi.
Secondo quanto anticipato, la gestione Mengozzi (il predecessore dell'attuale a.d., Marco Zanichelli) nel 2003 ha registrato un drastico calo dei ricavi, che sono scesi a quota 4.320 milioni con un peggioramento di 429 milioni rispetto all'esercizio precedente. Il margine operativo lordo (Mol), sempre nel 2003, è stato negativo per 52,166 milioni contro un Mol del 2002 positivo per 190 milioni, registrando così un peggioramento di oltre 242 milioni. Il risultato operativo del 2003 è negativo per 373 milioni, contro un risultato dello stesso segno di 118 milioni del 2002. Va tuttavia sottolineato che questo dato è migliore rispetto alle previsioni del business plan di Mengozzi al 30 ottobre scorso, dove si stimava un risultato operativo negativo per 409 milioni. Le minori perdite sarebbero dovute a un lieve miglioramento del risultato nell'ultimo trimestre dell'anno.
Il risultato prima delle imposte e delle componenti straordinarie, al 31 dicembre 2003, dovrebbe invece essere negativo per 510 milioni contro i 260 del 2002. Il bilancio sarà esaminato nella riunione del Consiglio di amministrazione di Alitalia convocato per domani.
La fuga di notizie ha provocato l'immediata reazione del presidente della compagnia. Giuseppe Bonomi si dice <esacerbato per il problema della diffusione di dati relativi a società quotate che - sottolinea - non solo evidenziano mal costume ma costituiscono un vero e proprio reato>. <Non è possibile che comunicazioni di questo rilievo vengano rese note ai mercati prima della riunione del Cda> aggiunge Bonomi senza, tuttavia, voler rilasciare commenti circa i dati relativi al passivo della compagnia. <Questo è un reato - ribadisce Bonomi - e la diffusione di questi dati, da parte di persone che hanno responsabilità nella compagnia, mi preoccupa enormemente e non solo dal punto di vista etico ma soprattutto giuridico>. Bonomi annuncia quindi che userà <tutti gli strumenti> in suo possesso <per intervenire e reprimere la diffusione di questi dati sensibili>.
Fonti aziendali hanno successivamente precisato che le indiscrezioni diffuse sono tratte da <un documento di lavoro interno>, e che si tratta <di cifre ancora in fase di esame> da parte degli uffici competenti. I numeri ufficiali - sottolineano le stesse fonti - saranno unicamente quelli che usciranno dopo l'approfondimento del consiglio di amministrazione chiamato a esaminarli.
Intanto non si attenua il dibattito politico sul futuro della compagnia di bandiera. <Il piano industriale di Alitalia è in via di ulteriore rifacimento, cioè di messa a punto da parte dei nuovi vertici. Mi auguro che trovino rapidamente una conclusione perché più si va avanti più l'Alitalia è in pericolo>: questa la dichiarazione del ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, resa a margine di un convegno che si è svolto, ieri, a Bologna.
Infine si registra la replica dell'Enav (Ente nazionale assistenza al volo) allo stesso Bonomi, che aveva auspicato un taglio delle tariffe per il controllo del traffico aereo, ritenendole ancora alte: <L'Italia si è collocata nel 2003 nella fascia media in ambito europeo, con tariffe inferiori a quelle dei principali partner in Eurocontrol>.
R.E.

 

17/03/2004 - 19:16

Piloti: Innalzamento età pensionabile ?

Il Segretario RSA Alitalia della Filt Cgil Piloti, Com.te Franco Zorzo, in merito ad alcuni lanci di agenzia che sembrerebbero confermare l'intenzione da parte di Enac di voler procedere ad un innalzamento dell'età pensionabile dei Piloti oltre i 60 anni dichiara: "manifestiamo la nostra totale contrarietà riguardo una tale grave ipotesi. Sono molteplici le argomentazioni tecniche di cui i Sindacati dispongono che consentono la contestazione oggettiva di una tale preoccupante scelta da parte di Enac. Le statistiche dimostrano che la media di vita dei Piloti è inferiore di almeno 13 anni rispetto a quella di altri tipologie di lavoratori, la Sicurezza del Volo, la necessità di regolamentare il Trasporto Aereo nel suo complesso , la Crisi di tutto il Settore, chiedono scelte diametralmente opposte.

La nostra Organizzazione è assolutamente contraria ad ogni tipo di intervento in tal senso e metterà in atto tutte quelle azioni sindacali necessarie a far recedere l'Enac dalla sue intenzioni. Altresì' si manifesta come Enac non abbia ancora recepito le disposizioni ed i nuovi limiti di volo che si era impegnato a promulgare poche settimane fa presso il Ministero dei Trasporti."

(Ufficio Stampa - Filt Cgil)

 

16/03/2004 - 14:09

Alitalia: Aerquadri, serve un piano industriale rigoroso
Occorre coinvolgere attivamente il management aziendale 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 mar - Per Alitalia
occorre un piano industriale "rigoroso" ed e' "fondamentale"
che la sua elaborazione "veda attivamente coinvolto il
management aziendale". Lo sostiene in una nota Italo
Billiani, segretario generale di Aerquadri, associazione
quadri direttivi di Alitalia e AdR. Sui requisiti di sistema
Billiani afferma che il tema "dovra', necessariamente,
essere affrontato nell'ambito della riorganizzazione del
sistema trasporti altrimenti ci ritroveremo fra pochi mesi a
recitare questo stesso copione".
com-zam


(RADIOCOR) 16-03-04 14:09:39 (0302) 5 NNNN

 

15/03/2004 - 20:17

Alitalia: giovedi' riparte trattativa, non a odg costo lavoro
Zanichelli: recuperare quote mercato anche con acquisizioni 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 mar - Riparte la
trattativa sul futuro di Alitalia e il tema della riduzione
del costo del lavoro sparisce dal tavolo. Al termine di un
incontro tra le dieci sigle sindacali e il nuovo capo delle
risorse umane, Massimo Chieli, le parti hanno fissato il
calendario delle prossime riunioni: si riprende giovedi'
18 alle 15,30 per discutere di flotta e network; giovedi' 25
si parlera' dei costi legati a sprechi e consulenze.
Intanto, oggi, il nuovo a.d. Marco Zanichelli ha
illustrato ai dirigenti i cardini del futuro piano:
riconquista di quote di mercato in Italia anche con
acquisizioni, potenziamento della flotta e consolidamento
delle alleanze internazionali.
Sal


(RADIOCOR) 15-03-04 20:17:35 (0776) 5 NNNN

 

15/03/2004 - 15:03

Alitalia: Buttiglione, azienda puo' anche fallire -2-
A Zanichelli chiede di far presto nella proposta del piano 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 mar - "Non ci sara'
- ha continuato Buttiglione - un nuovo aumento di capitale
sostenuto dai soldi dei contribuenti e per fortuna, perche'
significherebbe diminuire la presenza di Alitalia sul
mercato".
Al nuovo amministratore delegato della compagnia aerea,
Marco Zanichelli, il ministro chiede "di far presto con la
proposta di un piano e l'attuazione delle misure necessarie
per salvare la societa'". "C'e' da agire velocemente
aumentando i ricavi e tagliando i costi con una grande
mobilitazione di energia di tutti coloro che lavorano in
Alitalia" ha aggiunto Buttiglione. A chi gli chiedeva se
fossero previsti dei tagli al personale Buttiglione ha
risposto: "se dovessero esserci meglio saperlo prima per
dare vie alternative e un futuro professionale alle persone
interessate".
L'intervento di Buttiglione su Alitalia e' avvenuto nel
corso della conferenza stampa sul "Sistema aeroportuale
lombardo e crisi di Alitalia" organizzata dall'Udc al
palazzo della Regione a Milano.
Mod-


(RADIOCOR) 15-03-04 15:03:37 (0387) 5 NNNN

 

15/03/2004 - 14:36

Alitalia: Buttiglione, azienda puo' anche fallire
Pari a zero probabilita' ricapitalizzazione da parte Stato 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 mar - "Alitalia e'
un'azienda che sta in Borsa e puo' anche fallire". Questa
l'opinione di Rocco Buttiglione, ministro per le Politiche
Comunitarie, riguardo al futuro della compagnia aerea. "La
probabilita' - ha precisato Buttiglione - che ci sia una
ricapitalizzazione a carico dello Stato e' pari a zero"
Mod-


(RADIOCOR) 15-03-04 14:36:55 (0333) 5 NNNN

 

ALITALIA: CONFERMA PREVISIONE PERDITE 2003 400 MILIONI

(ANSA) - ROMA - L'Alitalia reagisce ai rumors circolati in questi giorni sul risultato di esercizio 2003, confermando che ''l'unico dato ancora attendibile e' quello di cui ha dato gia' informazione al mercato lo scorso 30 ottobre relativo ad una previsione del risultato operativo dell'anno evidenziante una perdita dell'ordine di 400 milioni di euro''. La nota della compagnia informa inoltre che il Presidente e l'amministratore delegato hanno deciso di promuovere un'indagine interna al fine di individuare i soggetti responsabili delle ''incontrollate ed inesatte informazioni per adeguatamente sanzionare e reprimere questo dannoso ed illecito comportamento''.(ANSA). COM-MLL
09/03/2004 14:10

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ALITALIA: ROMITI, PRIMA DI TUTTO VA RICAPITALIZZATA

(ANSA) - MILANO - ''L'accordo su Alitalia, mi auguro di sbagliarmi, ma mi sembra piu' un atto di morte del trasporto che di rilancio''. Cosi' Cesare Romiti, presidente di Rcs Quotidiani ha commentato le intese raggiunte sulla compagnia di bandiera. ''Bisogna ricapitalizzare Alitalia e solo lo Stato lo puo' fare, solo cosi' la si puo' risistemare e poi, eventualmente, privatizzarla''. ''Il risanamento - ha aggiunto Romiti intervenendo a margine della presentazione di un libro edito da Rcs su Giovanni Agnelli - non e' ancora iniziato, sono necessarie decine di miliardi, centinaia di miliardi di euro''. L'intervento dello Stato ''non e' un aiuto di Stato, ma un investimento se lo stato risana l'azienda con aumenti di capitale improntati alla crescita''.(ANSA). BF/GCM
08/03/2004 19:23
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06 Mar 2004 12:50
Alitalia, situazione non affrontata adeguatamente - Tabacci 

CERNOBBIO (Reuters) - Il presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Bruno Tabacci, ritiene che la situazione di difficoltà di Alitalia non sia stata affrontata in maniera adeguata dal Governo.

"Ci voleva una soluzione non politica ... la situazione di Alitalia non è stata affrontata in maniera adeguata", ha detto Tabacci incontrando i giornalisti durante i lavori del workshop Ambrosetti a Cernobbio.

Il governo ha deciso di sostituire l'amministratore delegato della compagnia aerea, Francesco Mengozzi, che aveva messo a punto un piano di rilancio che prevedeva una riduzione di organico di 2.700 unità. Mengozzi è stato sostituito dal direttore generale di Alitalia, Marco Zanichelli, che farà tandem con il presidente Giuseppe Bonomi.

Tabacci ha sottolineato di aver "giudicato male" tale soluzione.

"La difesa dei posti di lavoro in astratto ha portato talvolta distruzione dei posti di lavoro", ha detto Tabacci, aggiungendo che la sua cura per la crisi Alitalia sarebbe ancora più drastica del piano Mengozzi, la cui "incisività" è stata a suo parere tra le cause dell'allontamento dell'ex amministratore delegato di Alitalia.

 

05/03/2004 - 19:02

Alitalia: Bonomi, ridistribuire traffico su scali milanesi
"Servizio migliore a Linate, massa critica a Malpensa" 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Varese, 05 mar - "Per poter
sviluppare lo scalo di Malpensa occorre fare massa critica
su questo scalo, per questo e' necessaria una diversa
distribuzione di traffico tra Linate e Malpensa". Il
presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, spiega che "l'idea
e' quella di offrire a Linate un servizio migliore e di fare
massa critica su Malpensa". Bonomi ha inoltre precisato che,
pero', "questa idea deve essere condivisa dal Governo ed e'
necessario che non sia osteggiata dalla istituzioni del
territorio". Il presidente di Alitalia si e' dichiarato
abbastanza ottimista in proposito, in quanto, ha affermato,
"o si fa questo o ci sono scarse possibilita' di uno
sviluppo a breve di Malpensa".
Lor-rd


(RADIOCOR) 05-03-04 19:02:00 (0721) 5 NNNN

 

05/03/2004 - 18:51

Alitalia: Bonomi, risanamento con politiche di sviluppo-2-
Da estate 2 nuove tratte intercontinentali, 4 internazionali 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Varese, 05 mar - "Alitalia ha
bisogno di rapportarsi soprattutto al mercato domestico, ha
spiegato Bonomi, ricordando che la compagnia di bandiera e'
scesa negli ultimi anni sotto il 50% di quota di mercato sui
voli nazionali". Questo obiettivo si concilia anche con lo
sviluppo di Malpensa. "Alitalia ha spiegato ancora Bonomi,
ha deciso di avviare due nuove tratte intercontinentali
entro l'estate (Washington e Nuova Delhi), oltre a quattro
nuove tratte internazionali (Manchester, Copenaghen, Bilbao,
e Lussemburgo) per dare una dimostrazione concreta della
volonta' di sviluppare lo scalo di Malpensa. Il presidente
di Alitalia ha inoltre sottolineato che non esiste "una
querelle tra Malpensa e Fiumicino. Il contrasto tra i due
scali ha portato nei fatti a un effetto somma zero, ha
spiegato, ma non e' pensabile che l'Alitalia possa fare una
scelta di campo netta".
Lor-rd


(RADIOCOR) 05-03-04 18:51:15 (0711) 5 NNNN

 

05/03/2004 - 18:40

Alitalia: Bonomi, risanamento con politiche di sviluppo
A Malpensa nuova base per personale e manutenzione aerei  

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Varese, 05 mar - "Certamente il
nuovo piano industriale dell'Alitalia confermera' la
volonta' della compagnia di bandiera di fare due cose su
Malpensa. La prima e' una base per il personale navigante,
entro il 2004 e l'altra e' una base per la manutenzione
degli aeromobili, che verra' avviata quando la Sea mettera'
a disposizione l'hangar". Lo ha affermato il presidente di
Alitalia, Giuseppe Bonomi, sottolineando che "Alitalia ha
avviato una nuova fase che dovra' portare al definitivo
risanamento della compagnia. Non si puo', pero', risanare se
non attraverso politiche di sviluppo, e questo sara'
l'obiettivo del nuovo piano industriale".
Lor-rd


(RADIOCOR) 05-03-04 18:40:58 (0688) 5 NNNN

 

05/03/2004 - 14:57

Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale -3-
Ai dipendenti: "Tiriamo fuori capacita' e orgoglio" 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mar - "Dobbiamo non
perdere un solo istante nel ristabilire un pieno rapporto di
fiducia con i nostri clienti", scrive Zanichelli ai
dipendenti di Alitalia: "Questo dipende da noi, e solo da
noi", cosi' come "recuperare il massimo di efficienza e di
produttivita' dovunque e comunque sia possibile all'interno
dell'azienda". Il nuovo amministratore delegato indica "il
duplice, convergente obiettivo di operare concretamente per
il risanamento dell'azienda e per l'innalzamento immediato
della qualita' del servizio che offriamo ai clienti, sapendo
che dobbiamo rimediare alle nostre inefficienze e, qualche
volta, anche a quelle degli altri soggetti che operano nel
trasporto aereo". Il "primo intento" di Zanichelli "e' stato
quello di riavviare le condizioni del dialogo con le
organizzazioni di rappresentanza sindacale e professionale
del personale. Sono grato ad esse - scrive - per la
disponibilita' e per il senso di responsabilita' che hanno
dimostrato. Un clima di fiducia reciproca" consente "di
impostare immediatamente" il lavoro sui due fronti indicati.
Le soluzioni della crisi possono essere "alla nostra portata
se saremo capaci di dare il meglio di noi stessi. Tiriamo
fuori queste capacita' e l'orgoglio di quella grande azienda
che e' Alitalia".
Il nuovo amministratore rivolge anche "un affettuoso
saluto ed un ringraziamento vivissimo a Francesco Mengozzi
nel momento in cui lascia la nostra azienda. Gli dobbiamo
essere grati per l'esempio di dedizione, professionalita' e
di intelligenza che ci ha dato. Nella sua scelta di
dimettersi, pur di favorire un nuovo clima aziendale, c'e'
il carattere e la dignita' dell'uomo che io ben conosco
insieme alla prova di una esemplare lealta' verso la
Compagnia di cui dobbiamo essergli riconoscenti".
Pru-Y-


(RADIOCOR) 05-03-04 14:57:27 (0450) 3 NNNN

 

05/03/2004 - 14:48

Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale -2-

E' la piu' grande crisi della storia della Compagnia 
 
  (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mar - Zanichelli 
sintetizza cosi' "i due fronti" da aprire in Alitalia per 
uscire "dalla piu' grande crisi della sua storia". Il primo 
e' "definire con la massima tempestivita' e rigore" i 
progetti per recuperare efficienza nell'organizzazione del 
lavoro: su questo fronte, sottolinea Zanichelli, "abbiamo 
gia' progetti operativi da attuare. E lo faremo 
immediatamente. Sul secondo, quello del piano industriale, 
"voglio sottolineare - scrive l'amministratore delegato ai 
dipendenti - che alla capacita' che avremo di utilizzare 
questa chance e' legata fondamentalmente ogni credibile e 
concreta ipotesi di fuoriuscita dalla crisi e, quindi, di 
sviluppo di Alitalia".  La compagnia dovra' saper svolgere 
"prima di tutto una funzione di leadership sul mercato 
domestico, avendo la massima attenzione agli interessi 
economici e alle progettualita' territoriali che in esso si 
esprimono". Zanichelli sottolinea di aver accettato 
l'incarico di amministratore delegato "con la piena 
consapevolezza dell'enorme difficolta' del compito che mi 
attende - scrive - ma anche con la convinzione che in questa 
Compagnia ci sono le risorse umane e le professionalita' per 
fronteggiare quella che non esito a definire la piu' grave 
crisi della sua storia. E voi tutti sapete che non sto 
minimamente esagerando".  
  Pru-Y- 
 
 
(RADIOCOR) 05-03-04 14:48:09 (0427) 3 NNNN

 

05/03/2004 - 14:33

Alitalia: Zanichelli, in tempi rapidi il piano industriale
Immediatamente progetti per recupero efficienza lavoro  

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mar - Alitalia
definira' "immediatamente i progetti di un forte e
sostanziale recupero dei massimi livelli di efficienza
nell'organizzazione del lavoro", e punta ad "elaborare, in
tempi rapidi, un piano industriale che risponda
all'obiettivo indicatoci dall'azionista: quello di essere,
in modo nuovo rispetto al passato, la Compagnia di
riferimento del sistema del trasporto aereo in Italia con
capacita' di proiezione europea e mondiale". Cosi' l'a.d.,
Marco Zanichelli, in una lettera ai dipendenti.
Pru-Y


(RADIOCOR) 05-03-04 14:33:22 (0411) 3 NNNN

 

IL SOLE 24 ORE    Giovedi'   04/03/2004
L'Alitalia <aggiorna> il piano
ROMA * Potenziare la flotta sul lungo raggio. Rafforzare gli accordi commerciali sul mercato domestico e su quello internazionale. Aumentare la produttività aziendale, attraverso una maggiore flessibilità e con più mobilità interna. Insieme alla richiesta di sgravi fiscali per il carburante.
Sono queste alcune delle misure che con la rimodulazione verranno inserite nel piano industriale da Alitalia. Mentre sul capitolo esuberi dopo aver ascoltato ieri i vertici dell'azienda, oggi pomeriggio il ministro Maroni incontrerà i sindacati per ragionare sulle diverse soluzioni (cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà) per ridurre l'impatto delle misure sul personale. Dopo che l'azienda ha rivolto un invito al dialogo per rimodulare il nuovo piano, i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero generale previsto per venerdì, e di rinviarlo al prossimo 5 aprile. E nell'ambito del lavoro di rimodulazione, sta emergendo la richiesta al Governo di varare un provvedimento per la riduzione delle tasse sul carburante che potrebbe essere digerito anche da Bruxelles. Per il 2004 la compagnia prevede una spesa negli scali italiani di 10 milioni e 216mila euro per le royalty pagate alle società petrolifere (che le girano poi alle società aeroportuali), pari a 7,56 euro per metro cubo di media, rispetto ai 3,34 euro medi percepiti dagli scali europei. Con la rivisitazione delle royalty, la spesa potrebbe dimezzarsi.
Inoltre, per far crescere i ricavi, la compagnia pensa di recuperare terreno sul versante del lungo raggio programmando l'acquisto di nuovi aerei Boeing 777, anche dopo la scadenza del 2006. Sul mercato domestico, così come in quello internazionale, l'orientamento è quello di rafforzare le alleanze commerciali e gli accordi di code sharing. Con Air France si potrebbe rimodulare l'accordo sui collegamenti tra le province italiane e la Francia e tra gli hub, senza scalfire l'alleanza commerciale. Tra le ipotesi allo studio, c'è anche quella di richiedere un provvedimento per alzare l'età pensionabile dei piloti (a 65 anni) per evitare che tra due anni l'uscita di 200 piloti possa creare seri problemi alla compagnia.
Intanto oggi pomeriggio il capitolo "ammortizzatori sociali" sarà al centro dell'incontro fissato dal ministro del Welfare con i sindacati, con l'obiettivo di ascoltare le loro proposte: <Mi sembra - ha detto Maroni - che tra azienda e sindacati ci sia stata una svolta. Il clima è migliore e consente di mettere in campo tutto quello che serve, comprese le misure di sostegno al reddito. Intanto vedremo, secondo loro, quali devono essere gli strumenti da utilizzare>. In caso di estensione della cassa integrazione straordinaria al trasporto aereo comunque, ha aggiunto Maroni, <le aziende del settore devono pagarla, così come accade negli altri comparti>. Alla domanda se c'è anche l'ipotesi del ricorso alla mobilità (come accadde per la Fiat) Maroni ha risposto <non escludo nessuno degli strumenti usati negli anni scorsi per le altre crisi>.
In questo contesto, per il viceministro Tassone la privatizzazione di Alitalia per ora <rimane sullo sfondo>, perché <prima bisogna rimodulare il piano industriale e pensare al rilancio della compagnia>. Alla dichiarazione del viceministro delle Infrastrutture, fatta nel corso dell'audizione presso la commissione Lavori pubblici del Senato che deve dare un parere sul Dpcm di privatizzazione di Alitalia licenziato da Palazzo Chigi a metà novembre, ha replicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. <L'emanazione del decreto - sostiene Giovanardi - è indispensabile per consentire ad Alitalia e al Governo di intraprendere a livello internazionale qualsiasi contatto finalizzato alla realizzazione di alleanze>.
Sul versante aziendale, infine, con l'uscita dell'ad Francesco Mengozzi nel Cda dell'8 marzo Alitalia valuterà una nuova distribuzione delle aree di competenza dei comitati (organismi che hanno un potere consultivo e di controllo), ma smentisce che si intenda procedere a una ridustribuzione delle deleghe.
GIORGIO POGLIOTTI

LE NOVITA' PUNTO PER PUNTO
Aumento della produttività attraverso una maggiore flessibilità del personale e con più mobilità interaziendale
Maggiore peso sui collegamenti internazionali con il potenziamento della flotta, in particolare sul lungo raggio. L'acquisto di nuovi Boeing 777 sarà programmato anche oltre la scadenza del 2006
Mercato domestico: recuperare terreno grazie alle alleanze commerciali e agli accordi di <code sharing>. Si pensa anche all'acquisto di posti su velivoli di concorrenti italiani, ampliando l'offerta di tratte Alitalia
Ridiscutere gli accordi con la Air France sulle rotte tra Italia e Francia con i collegamenti tra gli hub e le partenze dalle province italiane
Attenuare gli esuberi con una soluzione articolata: tra le ipotesi la cassa integrazione straordinaria (Cigs), la mobilità, i contratti di solidarietà e, in misura contenuta, lo strumento degli esodi volontari incentivati.
Ricavi: il piano Mengozzi prevedeva di aumentarli nell'ordine di 800 milioni di euro a partire da quest'anno, per i prossimi tre anni. Ma difficilmente potrà essere conseguito questo risultato: nel primo bimestre le perdite hanno superato i 100 milioni rispetto al budget

 

03/03/2004 - 17:07

Alitalia: Epifani, e' presto per dare un giudizio -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 mar - A proposito 
della decisione del ministro del Welfare, Roberto Maroni, di
convocare domani i sindacati, Epifani ha osservato: il
ministro "ha anche detto che paghino le aziende" gli
ammortizzatori sociali. "Non ho capito bene se questo e' il
modo per uscire o per complicare la vicenda. Domani lo
vedremo".
Tri-g-


(RADIOCOR) 03-03-04 17:07:17 (0567) 5 NNNN

 

03/03/2004 - 17:03

Alitalia: Epifani, e' presto per dare un giudizio
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 mar - "E' presto per 
dare un giudizio". Cosi' il segretario generale della Cgil,
Guglielmo Epifani, sulle indicazioni del neo a.d. di
Alitalia, Marco Zanichelli, di rimodulare il piano
industriale della compagnia riprendendo il confronto con i
sindacati. "Siamo in una situazione di attesa, di
ripensamento di qualche scelta fatta ma e' difficile dire se
questo si tradurra' in un piano di sviluppo, come noi
vogliamo e speriamo".
Tri-g-


(RADIOCOR) 03-03-04 17:03:48 (0565) 5 NNNN

 

ALITALIA:AMMORTIZZATORI; DOMANI MARONI INCONTRA SINDACATI

(ANSA) - ROMA - Il ministro del Welfare Roberto Maroni incontrera' domani i sindacati sulla crisi dell'Alitalia. Il ministro non esclude l'utilizzo di nessuno strumento di sostegno al reddito dei lavoratori in esubero. Si esamina quindi la possibilita' di cassa integrazione, anche straordinaria, della mobilita' e dei contratti di solidarieta'. ''Non e' un tavolo - ha spiegato il ministro - di trattativa sullo sviluppo o sul piano industriale. E' una audizione sul sostegno al reddito. E' per vedere secondo loro quali devono essere gli strumenti da utilizzare''. Maroni, alla domanda se il Governo stia pensando all'estensione della cassa integrazione al settore aereo ha detto ''siamo disponibili a tutto''. Il ministro ha apprezzato la decisione dei sindacati di rinunciare allo sciopero previsto per il 5 marzo. ''Mi sembra - ha detto - che tra azienda e sindacati ci sia stata una svolta. Il clima e' migliore. Questo consente di mettere in campo tutto quello che serve, compreso il sostegno al reddito''. In caso di estensione della cassa integrazione al trasporto aereo comunque - ha aggiunto - le aziende del settore devono pagarla, cosi' come accade negli altri comparti. ''Non possiamo - ha proseguito Maroni - dire che l'industria manifatturiera paga la cigs (la cassa integrazione straordinaria) e il settore aereo ne usufruisce senza pagare. Estendere la cassa ad altri settori comporta che questi comincino a pagare''. Il problema - ha detto ancora - e' decidere ''se estendere gli ammortizzatori vigenti al settore aereo oppure trovare nel provvedimento sugli ammortizzatori (l'848 bis all'esame della Camera) nuovi strumenti. Per questo voglio sentire i sindacati. Siamo pronti a sostenere con ogni mezzo il management dell'Alitalia rafforzato nei giorni scorsi. Non e' la prima volta che il Governo interviene per aziende in crisi''. Alla domanda dei cronisti se c'e' anche l'ipotesi della mobilita' (come accadde per la Fiat) contro la crisi Alitalia Maroni ha risposto ''non escludo nessuno degli strumenti usati negli anni scorsi per le altre crisi''. E' possibile infine che gia' venerdi' nel consiglio dei ministri Maroni faccia una prima relazione sulla crisi. ''Siamo molto creativi - ha ironizzato - abbiamo inventato la cig, la cigs, la mobilita' breve e lunga e i contratti di solidarieta'''. Il nuovo provvedimento pero' - ha avvertito - non dovra' essere di carattere assistenziale ma dovra' essere previdenziale (e quindi con un contributo da parte delle aziende del settore). (ANSA). TL
03/03/2004 16:17

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03 Mar 2004 14:02
Alitalia, piano industriale fra sviluppo e flessibilità - fonte 

ROMA (Reuters) - Le linee di sviluppo del nuovo piano industriale di Alitalia si muoveranno su due strade. Da un lato, lo sviluppo dell'operatività e della flotta. Dall'altro la richiesta ai sindacati di un aumento della produttività aziendale da ricercare con nuove formule di flessibilità come la mobilità interaziendale.

E' quanto ha riferito a Reuters una fonte vicina alla società, fonte che ha chiesto di rimanere anonima, circa le idee del nuovo amministratore delegato della compagnia, Marco Zanichelli.

"Le linee del piano prevedono la ripresa dello sviluppo che si muoverà lungo due direttrici", ha detto la fonte, "la prima prevede anche il rafforzamento della flotta: allo studio c'è anche l'acquisto dei nuovi Boeing 7e7, che potrebbero esser una decina. La seconda implica la trasformazione delle politiche di alleanza sul mercato interno".

Per il momento, ha continuato la fonte, "non ci saranno acquisti o scambi azionari con gli altri vettori nazionali. Si rivedrà anche la politica dei code sharing sul mercato interno: si passerà all'acquisto di posti sui vettori delle altre compagnie locali. Insomma, Alitalia funzionerà anche come un tour operator".

In pratica Alitalia acquisterà, vuoto per pieno, passaggi aerei sulle tratte locali in cui non opera con l'obiettivo di utilizzare le altre compagnie per fidelizzare i propri clienti sulle tratte internazionali: "i clienti faranno il check-in con Alitalia, ma poi saliranno sull'aereo di un'altra compagnia e quindi di nuovo su di un vettore Alitalia".

Alla Magliana, sede di Alitalia, si pensa anche di aprire una trattativa con Air France. L'oggetto sarebbe l'operatività sulle rotte per la provincia. "Alitalia" ha spiegato la fonte, "non opera in Francia dalla provincia, ma Air France lavora sulla provincia italiana: da Parigi vanno a Napoli per esempio. Questa asimetria dovrebbe essere risolta".

Questa la politica di sviluppo che verrà offerta ai sindacati ai quali verrà chiesto in cambio un contributo in termini di flessibilità: "Ci dovrà essere molta più flessibilità e sopratutto dovranno concedere la mobilità interaziendale". In questo modo sostiene la fonte i vertici di Alitalia pensano di ridurre il numero degli esuberi.

Ieri, Zanichelli, ha chiesto ai sindacati, nel primo incontro sul piano dopo l'uscita dalla società di Mengozzi, di aprire una trattativa sui contratti che oltre a regolare gli stipendi prevedono le modalità di prestazione del lavoro.

Per gli esuberi che rimarrebbero nelle intenzioni dei nuovi vertici della compagnia si ricorrerebbe "agli esodi incentivati, alla cassa integrazione e ai contratti di solidarietà".

Ogggi il presidente della compagnia aerea, Giuseppe Bonomi, e l'amministratore delegato hanno avuto un incontro con il ministro del Welfare, Roberto Maroni..

 

ALITALIA: LE NUOVE LINEE PIANO AL VAGLIO DEI SINDACATI

(ANSA) - ROMA - Il nuovo piano Alitalia, o meglio le linee del piano industriale rimodulato dal governo e dal nuovo management per cercare di liberare la compagnia ostaggio delle proteste dei lavoratori, va al vaglio dei sindacati. Dopo l' incontro tra governo e i leader confederali di sabato, infatti, il nuovo amministratore delegato, Marco Zanichelli, vedra' le dieci sigle che rappresentano i lavoratori del Gruppo per prospettargli, si prevede, i ritocchi che saranno apportati al piano per cercare di inserire in un' ottica di sviluppo i necessari tagli che anche questo nuovo management dovra' operare sul personale. Il governo ha infatti confermato di voler predisporre la cassa integrazione per 1.548 lavoratori, confermando, in leggero aumento, l' entita' degli esuberi previsti dal Piano Mengozzi. Per far 'digerire' i tagli, tuttavia, il governo avrebbe gia' messo sul piatto una serie di interventi che potrebbero convincere i sindacati a collaborare con la compagnia. Questo e' anche quanto auspica il Ministro del Welfare:''non e' una questione fra Alitalia e i sindacati - ha detto - o una vertenza contrattuale, ma si tratta del futuro e del destino di Alitalia e tutti coloro che hanno l' interesse che torni ad essere un' azienda risanata e forte sono chiamati ora a collaborare con la nuova dirigenza''. Secondo il responsabile del dicastero, il nuovo management ''e' assolutamente in grado di affrontare seriamente la crisi Alitalia e di risolverla con la collaborazione delle parti sociali, del sindacato in primo luogo''. Un rinnovato clima di distensione con il sindacato e' di tale importanza per il futuro della compagnia che sara' lo stesso consiglio di amministrazione, convocato per l' 8 marzo, a fare il punto sullo stato di avanzamento della trattativa con i lavoratori. Sul piatto del negoziato Zanichelli avrebbe pronte una serie di misure concordate con il governo: tra queste, secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbero una riduzione del prezzo dei carburanti, un calo delle tariffe di atterraggio, e un rafforzamento della flotta. A queste misure si dovrebbe quindi aggiungere la concessione della cassa integrazione. Non e' chiaro, invece, se queste misure dovranno rientrare nel conteggio di quei sostegni per 180 milioni di euro, gia' pattuiti con il governo con il vecchio piano industriale del 2001. Quanto alle altre misure, lo sconto sui costi aeroportuali dovrebbe arrivare da un taglio delle tariffe percepite dall' Enav per l' atterraggio e il decollo degli aerei. Lo sconto, ovviamente, dovrebbe valere per tutte le compagnie. Per evitare un taglio delle accise sui carburanti, invece, sembrerebbe allo studio la possibilita' di far praticare uno 'sconto' sul prezzo del carburante da parte dell' Eni. Per rimodernare la flotta, invece, sarebbe prevista l' entrata in campo di Sviluppo Italia che dovrebbe acquistare una decina di nuovi aerei (dovrebbero essere i B777 e i nuovi 7E7) e poi affittarli alla compagnia. Tutte queste misure sarebbero finalizzate ad aiutare la compagnia senza incorrere in possibili procedure per aiuti di Stato da parte della Commissione europea. Quanto alla cassa integrazione, rispunta la possibilita' di avviare, parallelamente al provvedimento, programmi di formazione da affidare alle Regioni e, dopo di questo, di coinvolgere altri gestori del settore nell' eventuale riassorbimento di personale in esubero. E' da vedere se queste possibili misure e le altre che verranno annunciate domani, riusciranno a convincere i sindacati che gia' oggi hanno comunicato alla Commissione di Garanzia la loro indisponibilita', ora come ora, a rinunciare allo sciopero generale di 24 ore del trasporto aereo, previsto per il 5 marzo.''Ci spieghino quali intenzioni hanno e dove vogliono andare, poi valuteremo le iniziative da mettere in campo'', ha detto oggi il leader della Cisl, Savino Pezzotta. ''Dall' incontro di domani ci aspettiamo un forte segnale di inversione di tendenza rispetto ad un piano industriale focalizzato soltanto sugli esuberi'', ha sostenuto anche Roberto Panella, segretario nazionale dell' Ugl. (ANSA). CHI
02/03/2004 09:38

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02/03/2004 - 10:39

Alitalia: Tabacci, soluzione politica non aziendale -2-
Rischio che cura caritatevole non risolva problemi malato 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 mar - "Ci sono timori
- ha spiegato Tabacci, interpellato a margine di un convegno
- che una cura non appropriata, troppo caritatevole, non
risolva i problemi del malato". La sostituzione dei vertici
della compagnia aerea, ha sottolineato il deputato, "da
molti osservatori e' stata vista come una soluzione
provvisoria, ma questa e' una realta' che non ha bisogno di
soluzioni provvisorie".
"Il fatto che Mengozzi sia uscito perche' avrebbe
presentato un piano troppo radicale - ha aggiunto Tabacci -
e' una motivazione che mi lascia senza parole. Se in Fiat
avessimo fatto cosi', sarebbe affondata". Una cura radicale,
secondo il presidente della commissione Attivita' produttive
della Camera, "non dico che da sola risolva il problema, ma
almeno ci si provi. Non provarci significa accompagnare
l'azienda verso la direzione non positiva". Per "essere
aggressivi sul mercato del trasporto aereo ci vuole grande
flessibilita'".
Tri-p-


(RADIOCOR) 02-03-04 10:39:01 (0152) 5 NNNN

 

02/03/2004 - 10:31

Alitalia: Tabacci, soluzione politica non aziendale
Non solo esuberi ma riorganizzazione e impostazione generale 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 mar - La sostituzione
dei vertici Alitalia "e' stata una soluzione politica, non
aziendale". Cosi' il presidente della Commissione Attivita'
produttive della Camera, Bruno Tabacci, secondo il quale "la
collegialita' deve essere improntata sempre al migliore dei
risultati, non a equilibri politici". L'Alitalia, aggiunge,
non ha bisogno di soluzioni provvisorie: "non c'e' solo il
problema degli esuberi ma di riorganizzazione, di
impostazione complessiva".
Tri-p-


(RADIOCOR) 02-03-04 10:31:45 (0147) 5 NNNN

 

02/03/2004 - 10:26

Alitalia: Bonanni (Cisl), da Zanichelli silenzio imbarazzante
Modificare il piano Mengozzi: passare da esuberi al rilancio 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 mar - Dal nuovo a.d.
di Alitalia, Marco Zanichelli, nel confronto con i
sindacati, finora "solo un grande silenzio quasi assordante:
visto che anche se si e' appena insediato e' un uomo
dell'azienda che conosce bene la situazione, e' un silenzio
che sta diventando quasi imbarazzante". Cosi' il segretario
confederale Cisl, Raffaele Bonanni. "Aspettiamo un piano
nuovo", dice. Serve "una modifica forte" al piano dell'ex
a.d. Mengozzi, perche' "considerava solo l'aspetto degli
esuberi, mentre si deve puntare al rilancio".
Pru-gr-


(RADIOCOR) 02-03-04 10:26:44 (0136) 5 NNNN

 

02/03/2004 - 10:09

Alitalia: Bonomi, i tagli non sono la priorita' (Messaggero)
Si puo' correggere il piano, necessario aumentare i ricavi 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 mar - "Per prima cosa
occorre ricreare un clima di serenita' nelle relazioni
industriali". "Alitalia, che ha il core business
nell'erogazione di servizi, non va da nessuna parte se gli
obiettivi che intende raggiungere non sono condivisi". I
tagli del personale, quindi, non sono la priorita'? "Esatto.
Per questo il 29 dicembre a Palazzo Chigi abbiamo firmato un
accordo in cui e' stato abbandonato il dogma secondo il
quale l'intervento sul costo del lavoro e' elemento centrale
del piano e abbiamo congelato il provvedimento".
Intervistato da il Messaggero, il presidente di Alitalia,
Giuseppe Bonomi, sostiene che il piano Mengozzi puo' essere
modificato: "Va ripensato in riferimento agli interventi sui
centri di costo - dice - e piu' approfondito nelle misure
sui ricavi. Se aumentiamo i ricavi e il numero dei servizi
e' evidente che generiamo ricchezza e riduciamo il problema
del costo del lavoro. Negli ultimi due mesi - aggiunge
Bonomi - non abbiamo eliminato un posto". Quanto alle
perdite Alitalia di 50mila euro l'ora, il presidente
risponde: "Non perche' ci sono 1.500 dipendenti in piu'.
Voglio ricordare che le misure sul personale porterebbero un
beneficio, nell'arco del piano, di 70 milioni di euro.
Risparmi che non possono risolvere la crisi".
Rro


(RADIOCOR) 02-03-04 10:09:13 (0114) 5 NNNN

 

ALITALIA: DOMANI INCONTRO ZANICHELLI-SINDACATI
Roma 1 mar. - (Adnkronos) - Si terra' domani, a meno di imprevisti, l'incontro tra il nuovo Ad di Alitalia Marco Zanichelli e i sindacati. La convocazione, anche se non e' stata ancora formalizzata, e' prevista, riferiscono fonti sindacali, alle ore 17.
(Mcc/Pn/Adnkronos)
01-MAR-04
15:46

 

ALITALIA: LETTA, SI DISCUTE SOLO DI NOMI NON DI STRATEGIE. COSI' COMPAGNIA DA SOLA MORIRA'
Venezia, 28 feb. (Adnkronos) - ''Non voglio entrare nel merito, sulla qualita' dei nomi. Quello che mi colpisce e' che la discussione per il rilancio di Alitalia e' stato solo sui nomi. Ma non c'e' stata alcuna discussione sulle strategie''. E' questa l'opinione del responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, a margine del convegno Aspen di Venezia, commenta cosi' le decisioni del governo per il rilancio della compagnia di bandiera.
(Dac/Gs/Adnkronos)
28-FEB-04
12:59

 

28 Feb 2004 11:42
Alitalia, Marzano: siamo sulla strada giusta 

NAPOLI (Reuters) - Il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano oggi ha detto che sulla vicenda Alitalia il governo è sulla strada giusta.

"Mi pare che le persone che adesso hanno le responsabilità in Alitalia abbiano tutte le qualità necessarie per affrontare un'impresa difficile, come il risanamento dell'azienda", ha detto Marzano ai giornalisti a margine della inaugurazione del NauticSud alla Mostra d'Oltremare di Napoli.

Ieri il governo, dopo le dimissioni dell'amministratore delegato di Alitalia Francesco Mengozzi, ha affidato la guida della compagnia di bandiera al direttore generale Marco Zanichelli.

Marzano ha aggiunto che "il governo ha dichiarato che sarà vicino al nuovo management, che tra l'altro si caratterizza anche per la presenza di due condirettori generali".

Il passaggio di poteri a Zanichellli avrà come conseguenza immediata la modifica del piano industriale, che prevedeva 2.700 esuberi, dopo che il primo ministro Silvio Berlusconi ha dichiarato ieri che il governo si adopererà per assicurare al settore la copertura degli ammortizzatori sociali.

"Penso che abbiamo messo sulla strada giusta anche questo (settore)", ha detto ancora Marzano. "Così come abbiamo fatto in tanti casi... avete visto anche voi le notizie riguardanti la Fiat", ha detto, facendo riferimento ai dati finanziari del quarto trimestre resi noti ieri dalla casa automobilistica torinese, che ha registrato un utile operativo.

"Nessuno ci credeva. Io mi sono impegnato in modo determinato e sono arrivate le prime notizie positive -- ha detto ancora il ministro -- Poi c'è Terni, che è stata messa sulla giusta strada", ha detto riferendosi all'acciaieria della città laziale che rischiava la chiusura.

"Io sono convinto che con lo stesso metodo che ho usato per la Fiat e Terni, anche Cirio e la Parmalat daranno qualche soddisfazione. I risultati verranno".

Parlando invece della riforma delle pensioni, Marzano ha detto di non credere "che si arriverà ad un muro contro muro con i sindacati".

Il ministro ha poi parlato della candidatura di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, al vertice di Confindustria.

"In una precedente occasione - ha osservato Marzano - avevo già detto che l'Italia è rappresentata all'estero soprattutto da alcuni prodotti: nel caso specifico la Ferrari è proprio il tipico prodotto del gusto e della capacità degli italiani in materia anche tecnologica".

Ieri, l'industriale Nicola Tognana ha ritirato la sua candidatura alla presidenza lasciando di fatto la strada libera a Montezemolo.

"Niente da dire su di lui - ha risposto Marzano ai giornalisti parlando di Tognana - La sua è stata una scelta caratterizzata da correttezza e consapevolezza. Tognana è un'ottima persona".

 

ALITALIA: ZANICHELLI AMMINISTRATORE DELEGATO

(ANSA) - ROMA - Il direttore generale di Alitalia, Marco Zanichelli, assume anche la carica di amministratore delegato, subentrando in toto a Francesco Mengozzi, a.d. uscente. La decisione e' stata confermata ufficialmente dalla societa' in una nota diffusa al termine del cda in cui si precisa che il consiglio di amministrazione Alitalia, ''nel prendere atto delle richieste di dimissioni rassegnate da Francesco Mengozzi dalle cariche ricoperte nella societa', ha conferito a Marco Zanichelli i poteri gia' attribuiti all'amministratore delegato uscente''. Zanichelli assume quindi ''la carica di amministratore delegato-direttore generale''. Dopo la riunione del consiglio di amministrazione di Alitalia, il nuovo amministratore delegato - direttore generale, Marco Zanichelli, ha anche provveduto alla nomina dei due vicedirettori generali, Luca Egidi e Glen Hauenstein.(ANSA) CHI
27/02/2004 20:32

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**FLASH -ALITALIA: ZANICHELLI NUOVO AD E DIRETTORE GENERALE- **FLASH
(Ver-Mcc/Adnkronos)
27-FEB-04
16:22

 

ALITALIA: SOLUZIONE PONTE ZANICHELLI-BONOMI

(ANSA) - ROMA - Il ticket Zanichelli-Bonomi dovrebbe essee il nuovo vertice alla guida di Alitalia. E' questa la soluzione, secondo fonti industriali e di governo, che sarebbe stata trovata al termine del vertice che si e' tenuto oggi a palazzo Chigi. La scelta dei due manager, che dovrebbe avere carattere di provvisorieta', sara' portata piu' tardi al vaglio del consiglio di amministrazione di Alitalia.La decisione di procedere con la soluzione interna alla compagnia sarebbe maturata al termine del nuovo vertice interministeriale riunito per cercare di trovare una soluzione per i vertici dell'aviolinea. Anche questa mattina, infatti, sarebbe stato cercato fino alla fine un accordo per una soluzione definitiva o, in alternativa, l'assenso dell'amministratore delegato uscente a restare il tempo necessario per definire la questione. Ma, di fronte all'impasse e all'indisponibilita' di Mengozzi, e considerato l'avvicinarsi dell'ora di riapertura del consiglio di amministrazione in sospeso da ieri in attesa di decisioni del governo, si sarebbe deciso intanto di affidare le responsabilita' della compagnia all'attuale direttore generale e consigliere di amministrazione, Marco Zanichelli, e al presidente Giuseppe Bonomi. I due manager, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero infatti dividersi le deleghe dell'amministratore delegato. La soluzione, in ogni caso, verra' ratificata al consiglio di amministrazione convocato oggi alle 17,00. (ANSA). CHI
26/02/2004 17:04

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26/02/2004 - 22:02

Alitalia: per vertice "in piedi tutte le ipotesi" (fonte)
Radiocor - Roma, 26 feb - Nel corso del vertice di questa 
sera a palazzo Grazioli sono state "esaminate diverse
ipotesi" per il nuovo assetto di vertice di Alitalia. "E'
una questione molto importante - ha dichiarato uno dei
partecipanti - rimangono aperte tutte le ipotesi. Non siamo
arrivati ancora ad una conclusione definitiva. C'e' una
notte di tempo per pensarci".
Gvb-y


(RADIOCOR) 26-02-04 22:02:44 (0930) 3 NNNN

 

INTERROTTO CDA: RINVIATO A DOMANI
(AGI) - Roma, 26 feb - Il cda dell'Alitalia, riunitosi alle 15,30 a via della Magliana per ascoltare le comunicazioni dell'ad Francesco Mengozzi (le dimissioni gia' preannunciate) ha deciso - dopo meno di mezz'ora - di sospendere la riunione aggiorandola a domani. Cio' per attendere la riunione del Consiglio dei ministri dalla quale scaturira' il nome del successore di Mengozzi. E' quanto si aprende da fonti del cda della compagnia aerea. (AGI) Lda 261608 FEB 04 -
261612 FEB 04
 

 

ALITALIA: SOSPESO CDA IN ATTESA DECISIONI GOVERNO
Roma 26 feb. - (Adnkronos) - E' stata sospesa la riunione del consiglio di amministrazione di Alitalia. Secondo le prime indiscrezioni non ancora confermate dalla compagnia, il board potrebbe tornare a riunirsi gia' domani nel pomeriggio, e cioe' subito dopo la riunione del consiglio dei ministri al cui ordine del giorno figura proprio il tema Alitalia. Secondo altre voci, la riunione del consiglio potrebbe slittare addirittura a sabato.
(Mcc/Ct/Adnkronos)
26-FEB-04
16:17

 

ALITALIA: EPIFANI, PROBLEMA NON E' SOLO CIG OCCORRE RIFORMA

(ANSA) - BARI - ''La crisi dell' Alitalia non e' un semplice problema di cassa integrazione. Abbiamo chiesto la riforma del sistema aeroportuale, che e' qualcosa di piu' ''. Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che stamani e' intervenuto a Bari all'assemblea regionale dei quadri e delegati della confederazione. ''Un'azienda che perde tanti soldi - ha proseguito Epifani- se viene privatizzata, viene comprata per quale motivo? Quindi bisogna prima mettere l'azienda in condizioni di poter essere eventualmente privatizzata bene, perche' altrimenti la si svende. Se cio' accadesse, verrebbe messo in discussione un patrimonio di lavoro, di occupazione, di ruolo e di immagine per l'Italia''. ''Non c'e' altra strada che quella del risanamento - ha concluso - ma non puo' essere quella indicata nel piano che l'azienda ci aveva presentato''.(ANSA). KTT
26/02/2004 13:23

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ALITALIA: LUNARDI, PRIVATIZZAZIONE PARZIALE, NO SVENDITA

(ANSA) - ROMA - Per Alitalia, ''a valle del piano industriale'' ci sara' ''una probabile privatizzazione parziale'' ma ''non e' vero che si svende''. E' quanto ha affermato il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi a margine dell' inaugurazione dell' anno giudiziario del Consiglio di Stato. ''Sara' una probabile privatizzazione parziale che sara' a valle del piano industriale'', ha detto spiegando che si tratta di cosa diversa dal progetto di alleanze. ''La privatizzazione - ha aggiunto - non e' quella di cui parlano tutti. Non e' vero che si svende Alitalia. La privatizzazione vuol dire che puo' entrare un privato prendendo un po' di azioni e basta''. Lunardi ha poi escluso di aver mai parlato di cordate.(ANSA). GUI
26/02/2004 12:22

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26/02/2004 - 14:16

Alitalia: Bonanni (Cisl), uscita Mengozzi non e' trasparente
Governo ha responsabilita' gravi nella crisi della compagnia 

Radiocor - Roma, 26 feb - "L'uscita di Mengozzi
dall'Alitalia e' un fatto molto preoccupante perche' non
avviene in modo trasparente". A sostenerlo e' il segretario
confederale della Cisl, Raffaele Bonanni. "L'unica cosa che
sappiamo - si legge in una nota - e' che il capo
dell'Alitalia si dimette senza un perche'". Bonanni ricorda
che "l'agonia" della compagnia dura "da anni", ma sottolinea
che "il Governo ha delle responsabilita' gravi in questa
vicenda".
Com-Zam


(RADIOCOR) 26-02-04 14:16:57 (0393) 5 NNNN

 

26/02/2004 - 12:38

Alitalia: Mengozzi verso le dimissioni oggi in cda
Radiocor - Roma, 26 feb - L'amministratore delegato di 
Alitalia, Francesco Mengozzi, dovrebbe dare oggi stesso le
dimissioni nel corso della riunione del consiglio di
amministrazione della compagnia aerea prevista per le 15. Lo
confermano qualificati ambienti politici della maggioranza.
Amm-


(RADIOCOR) 26-02-04 12:38:54 (0288) 5 NNNN

 

26/02/2004 - 10:44

Alitalia: Klm, senza privatizzazione non entra in Klm-AF
"Risanamento e privatizzazione sono condizioni" per fusione 

Radiocor - Milano, 25 feb - "Alitalia aveva detto di
volersi unire a Klm-Air France, ma le parti erano d'accordo
sul fatto che questo non potesse accadere prima che il
vettore italiano procedesse con una ristrutturazione
finanziaria e la privatizzazione". Cosi' il portavoce di Klm
ribadisce la posizione della compagnia olandese su
un'eventuale adesione di Alitalia alla fusione tra Klm e Air
France. "Gli accordi commerciali bilaterali dell'alleanza
Sky Team non sono invece condizionati e possono quindi
andare avanti", ha precisato il portavoce.
Bli-y-



(RADIOCOR) 26-02-04 10:44:53 (0150) 3 NNNN

 

NESSUNA IPOTESI DI PRIVATIZZAZIONE
(AGI) - Roma, 25 feb. - C'e' un'ipotesi di privatizzazione per l'Alitalia? "Al momento no" risponde Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa. C'e' un'ipotesi - riferisce - "di un nuovo team manageriale". Il premier ricorda che venerdi' "Letta presentera' ai ministri la proposta del governo per dare il via al piano e alle diverse soluzioni". Al momento l'esecutivo fara' "delle osservazioni e dara' indicazioni per la politica delle alleanze". Il presidente del Consiglio conferma che prima di venerdi' lavorera' duramente, insieme a Letta e a Tremonti, per trovare una soluzione e "per dare fiducia a chi lavora in Alitalia" perche' al momento "sono in uno stato di demoralizzazione". Berlusconi fa un elogio anche di Mengozzi, "un manager che si e' dichiarato disponibile, un vero galantuomo che si e' messo a disposizione per il bene dell'azienda e mi ha detto che e' meglio, per questo motivo, che qualcuno subentri nella sua conduzione". Il presidente del Consiglio chiarisce che "non c'e' nulla da eccepire" ne' per il piano che era stato preparato ne' per la vecchia gestione dell'amministratore delegato ma - continua Berlusconi - "la situazione e' difficile, il problema incombe, i costi li conosciamo tutti". Una societa' che "perde oltre due miliardi di vecchie lire al giorno", e' un "problema da far tremare le vene dei polsi" alla cui soluzione, prima di "poter arrivare a fare delle fusioni", bisogna "arrivare mettendo a posto i conti. Alitalia - afferma Silvio Berlusconi - e' un punto irrinunciabile per la nostra economia, non puo' l'Italia rinunciare a una compagnia che fa da base per il nostro turismo". Il presidente del Consiglio si dice disposto "a metterci la testa" per trovare una via d'uscita alla crisi. Intanto conferma che allo studio "c'e' l'estensione della cassa integrazione" anche nel trasporto aereo, "settore che non era previsto". Qualche accenno da parte del premier anche al piano che era stato studiato dai vertici di Alitalia: "Dopo l'11 settembre - osserva il Capo del governo - molte compagnie straniere hanno risolto la crisi in cui erano precipitate con tagli al personale e riduzione dei costi. Alcune compagnie hanno effettuato anche 10mila tagli. Il piano presentato prevedeva circa 1.500 tagli ed e' successo il finimondo. Si e' bloccata la vita normale dei cittadini".
251554 FEB 04
COPYRIGHTS 2002-2003 AGI S.p.A.

 

25/02/2004 - 20:26

Alitalia: Zanichelli, non resti scoperta fino a nuove nomine
Con Berlusconi non discusse nomine, nuovo cda se Cdm decide 

Radiocor - Roma, 25 feb - "L'azienda non puo' correre il
rischio di rimanere scoperta finche' non c'e' una soluzione
per le nomine e l'individuazione di nuovi vertici". Lo ha
detto il direttore generale di Alitalia, Marco Zanichelli,
lasciando Palazzo Grazioli al termine dell'incontro con il
premier, Silvio Berlusconi, ed il sottosegretario, Gianni
Letta. "Se il Consiglio dei ministri di venerdi' dovesse
decidere qualcosa, eventualmente ci potra' essere un nuovo
cda", ha aggiunto Zanichelli, precisando che con Berlusconi
"assolutamente non si e' parlato di nomine, ne' di
attribuzioni di deleghe", ma che c'e' stato solo un
approfondimento dei problemi.
Amm-p-y-


(RADIOCOR) 25-02-04 20:26:46 (0926) 3 NNNN

 

25/02/2004 - 19:05

Alitalia: Zanichelli da Berlusconi a palazzo Grazioli
Radiocor - Roma, 25 feb - Il direttore generale di 
Alitalia, Marco Zanichelli, e' appena giunto a Palazzo
Grazioli per incontrare il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, e il sottosegretario alla Presidenza, Gianni
Letta. Zanichelli e' stato da piu' parti accreditato come il
prossimo amministratore delegato della compagnia, dopo le
dimissioni che l'attuale a.d., Francesco Mengozzi, dovrebbe
dare domani al Cda previsto alle 15.
Amm-lc-Y-



(RADIOCOR) 25-02-04 19:05:37 (0770) 3 NNNN

 

ALITALIA: EPIFANI, STA DIVENTANDO COMPAGNIA REGIONALE

(ANSA) - LIVORNO - ''Stiamo premendo affinche' il governo si dia finalmente una mossa e assuma con responsabilita' il problema di Alitalia, che e' la compagnia di bandiera ed era la settima compagnia al mondo e che sta diventando una piccolissima compagnia regionale''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani a margine di una iniziativa del sindacato a Livorno. ''C'e' una paralisi che permane - ha aggiunto Epifani - e il governo e' incerto e diviso e questo non aiuta. Gia' abbiamo una azienda in difficolta' che perde passeggeri, quote di mercato, aumenta le perdite in un settore che deve sempre corrispondere alla domanda di mobilita' delle persone. Avere questa incertezza significa avere piu' difficolta' a recuperare terreno''. Il leader della Cgil ha poi sottolineato che ''il piano di Alitalia e' un piano fatto solo di tagli, mentre gli altri crescono noi continuiamo a ridurci''. ''A furia di ridursi - ha concluso Epifani - il rischio e' che le quote di mercato degli altri si stabilizzino e che Alitalia non ce la faccia piu' a riprendersi. Quindi, prima va risanata e poi va eventualmente privatizzata e ceduta''.(ANSA). KTS/DLM
24/02/2004 11:50

 

ALITALIA: DIMISSIONI MENGOZZI GIOVEDI', DELEGHE A ZANICHELLI

(ANSA) - ROMA - La conduzione di Alitalia passa nelle mani di Marco Zanichelli, il direttore generale della compagnia che da giovedi' assumera' le deleghe dell'amministratore delegato Francesco Mengozzi. L'ad di Alitalia, affermano fonti vicine all'operazione, presentera' le dimissioni al consiglio di amministrazione convocato per giovedi'. Restera' invece al suo posto il presidente Giuseppe Bonomi. Il direttore generale, con le sue nuove deleghe, verra' incaricato di predisporre un nuovo piano industriale.Questo piano di azione, secondo le indiscrezioni, sarebbe stato predisposto dopo la riconfermata indisponibilita' dell'ad Mengozzi a portare avanti un piano industriale diverso da quello da lui predisposto. La soluzione individuata dovrebbe quindi consentire di traghettare l'azienda in attesa dei tempi di convocazione dell'assemblea straordinaria che dovra' nominare il nuovo amministratore delegato. In questo periodo, se non ci saranno sorprese giovedi' in cda, Zanichelli assumera' in qualita' di consigliere e direttore generale dell'azienda, le deleghe ora in mano a Mengozzi. Zanichelli e' in Alitalia dal 1989 dove e' arrivato come direttore delle relazioni esterne e comunicazione nella gestione di Giovanni Bisignani, l'amministratore delegato arrivato in azienda dall'Iri come 'delfino' del presidente Carlo Verri, poi morto alla fine dello stesso anno. Nato a Reggio Emilia nel 1947, Zanichelli e' stato quindi nominato direttore centrale del Gruppo Affari Istituzionali e Comunicazione nel 1992, diventando anche membro del Comitato di Gestione e del Comitato direttivo. A settembre del 2001 e' stato quindi nominato segretario generale, diventando responsabile della gestione del business attraverso il coordinamento gerarchico delle divisioni e delle funzioni di staff centrale. Nello stesso periodo diventa membro di una serie di comitati di vertice, come quello della sicurezza o della qualita'. Nel 2002 assume anche la carica di Alitalia Airport, incarico che tuttora ricopre, e a maggio del 2003 direttore generale e consigliere di amministrazione.(ANSA). (ANSA) CHI
24/02/2004 18:15

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24/02/2004 - 19:27

Alitalia: Ue dovra' esaminare ogni piano di privatizzazione
Radiocor - Bruxelles, 24 feb - "Se Alitalia presenta un 
piano di privatizzazione la Commissione Ue dovra'
esaminarlo, cosi' come dovra' esaminare ogni eventuale
modifica dei criteri di distribuzione del traffico aereo tra
Malpensa e Linate". Cosi' Gilles Gantelet, portavoce della
commissaria Ue ai Trasporti aggiungendo che Bruxelles "non
si pronuncia su alcun fatto concreto perche' ufficialmente
non e' a conoscenza di fatti concreti". Attualmente, come ha
precisato, Bruxelles non sta esaminando nulla che riguardi
Alitalia.
Col-Asa



(RADIOCOR) 24-02-04 19:27:37 (0708) 5 NNNN

 

24/02/2004 - 19:08

Alitalia: Buttiglione, Zanichelli mi sembra buona soluzione -2-
Radiocor - Roma, 24 feb - Rispondendo alla domanda "se il 
mandato chiaro" da parte del Governo dovesse restare quello
della privatizzazione della compagnia e della successiva
integrazione con Air France e Klm il ministro ha risposto
che "non esistono alternative alla privatizzazione e
all'alleanza con Air France e Klm. Il problema e' un altro -
ha sottolineato Buttiglione - come ci arriviamo. Per poterci
arrivare in condizioni ottimali dobbiamo fare una riforma
del sistema del trasporto aereo che comprenda anche Enav e
Enac, e definire una politica delle infrastrutture che
supporti i nostri grandi aeroporti. In quest'ottica - ha
aggiunto il ministro - bisogna vedere quali sono le
condizioni di una possibile aggregazione di operatori
italiani intorno ad Alitalia e bisogna trattare rapidamente
le condizioni dell'aggregazione internazionale con Air
France e Klm alla quale non ci sono alternative".
Rispetto al piano industriale, secondo Buttiglione, si
"deve puntare non semplicemente alla compressione dei costi
ma all'aumento dei ricavi e a una trattativa forte (con Air
France e Klm, ndr) con un forte appoggio anche da parte del
Governo per una ripartizione delle rotte che conservi un
ruolo importante ad Alitalia". In particolare "delle rotte
verso l'oriente". Per Buttiglione una compressione dei costi
e' comunque "necessaria" e a chi gli chiedeva se questo vuol
dire una riduzione dei livelli occupazionali il ministro ha
risposto che "bisognera' fare dei sacrifici" ma ha
sottolineato "abbiamo il dovere di chiedere sacrifici in
cambio di una prospettiva sicura del mantenimento del posto
del lavoro per la gran parte dei lavoratori Alitalia e di
sviluppo dell'azienda".
Un ultimo pensiero Buttiglione lo dedica a Mengozzi verso
il quale "bisogna avere parole di riconoscenza: ha cercato
di fare fino in fondo il proprio dovere anche se ha fatto
degli errori come ogni essere umano. Ma e' un manager di
grandi capacita': credo che meriti - ha concluso il ministro
- che gli sia dato un riconoscimento in un momento difficile
della sua vita professionale".
Zam-p-


(RADIOCOR) 24-02-04 19:08:16 (0686) 3 NNNN

 

23/02/2004 - 13:06

Alitalia:Epifani,serve piano rilancio pure con ruolo pubblico

Radiocor - Roma, 23 feb - Per Alitalia "ci vuole un piano 
di rilancio: per questo qualsiasi soluzione, anche una che 
prevedesse un rinnovato impegno del ruolo pubblico, sarebbe 
da me accolta favorevolmente". Cosi' il segretario generale 
della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale, a margine di un 
convegno, ha detto che la Cgil non accettera' mai una 
privatizzazione che serve a fare qualche favore agli amici 
degli amici. Per il leader della Cgil serve "prima un piano 
di rilancio e poi amministratori che credano in quello che 
fanno. Ma questa idea - ha aggiunto il leader della Cgil - 
che siccome le cose vanno male allora privatizziamo, vuol 
dire che devono andare ancora peggio". 
  Zam-gr- 
 
 
(RADIOCOR) 23-02-04 13:06:01 (0252) 5 NNNN

 

''Mettere in campo una strategia di rilancio del trasporto aereo in Italia''
Alitalia, Tassone: ''Si a privatizzazione ma niente svendita''
Per il viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti bisogna bloccare gli esuberi, perche' ''ci sono anche altre spese da tagliare oltre a quella del personale''
Viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti Mario Tassone
(foto Infophoto)


Roma, 22 feb. (Adnkronos) -
Privatizzare puo' essere una strada, ma questo ''non puo' voler dire svendere'' un patrimonio del paese, come e' Alitalia. Soprattutto, l'eventuale privatizzazione ''non deve essere svincolata da una politica complessiva su Alitalia, e da una strategia complessiva sul trasporto aereo''. Ad affermarlo, in una intervista all'Adnkronos, e' il viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Mario Tassone, secondo cui occorre bloccare gli esuberi, perche' ''ci sono anche altre spese da tagliare oltre a quella del personale'' e mettere in campo una strategia complessiva di rilancio del trasporto aereo in Italia.
''Non esiste un problema Alitalia isolato -sottolinea Tassone-, c'e' una crisi del trasporto aereo di cui la vicenda della compagnia di riferimento costituisce il fatto emblematico. Ma risolvere questo problema con soluzioni tampone senza affrontare la situazione complessiva del settore ci consetirebbe di andare avanti solo per pochi mesi''. ''Io sono per salvare Alitalia -spiega il viceministro-, anche attraverso la privatizzazione, ma -sottolinea- tutto dev'essere sotto controllo per evitare la dilapidazione di un patrimonio che non puo' essere certamente dissipato''. Soprattutto, aggiunge, ''vediamo chi sono gli interlocutori''.
Dunque, secondo Tassone, ''la privatizzazione e' una soluzione possibile, pero' senza svendite'' e ''il nucleo centrale del patrimonio di Alitalia dev'essere salvaguardato''. D'altra parte, evidenzia, ''c'e' gia' un dpcm, ora bisogna andare in parlamento a discutere e vedere se il piano industriale che lo accompagna, messo in piedi dall'amministratore delegato della compagnia, Francesco Mengozzi, e' compatibile con questa prospettiva complessiva di riforma del trasporto aereo''.
Per il viceministro, quindi, nessuna soluzione e' possibile se si prescinde da questioni prioritarie come quelle inerenti ''il sistema della gestione aeroportuale'' o ''l'esigenza di alleanze anche per i voli domestici''. ''Nessun vettore -spiega- regge sul mercato se non ha almeno il 65% o il 70% dei voli domestici. Quelli che resistono fuori dall'Italia, attraverso il gioco di alleanze, hanno quasi la totalita' delle gestione del trasporto domestico. E riescono a competere anche nelle lotte intercontinentali. Ma -aggiunge- se io ho 106 aeroporti non vado da nessuna parte...''.
''Io non criminalizzo ne' Mengozzi ne' il management -tiene ad assicurare Tassone-, hanno fatto il lavoro che dovevano, a mio avviso'', ma ''non e' competenza di Mengozzi parlare di politica del trasporto aereo''. Ora, pero', aggiunge, ''entra in gioco la responsabilita' da parte del governo, di cui dobbiamo riappropriarci per intero, facendo un discorso di carattere strategico sulle politica del trasporto aereo, sulla base di quanto e' emerso al tavolo di palazzo Chigi da me coordinato. Da quel confronto e' uscito un documento, approvato all'unanimita', che ha avuto il consenso di associazioni e sindacati, e questo deve essere il punto di partenza per elaborare una strategia''.
In ogni caso, il viceministro dei Trasporti, non esclude l'ipotesi di un provvedimento tampone, che pero', afferma, ''non basta''. Oltretutto, sottolinea, ''se parliamo subito di esuberi non si fa nessuna riforma''. D'altra parte, aggiunge, ''possiamo fare anche le economie sul personale, e quindi ricorrere all'outsourcing, ma prima bisogna capire tutte le altre economie che si possono fare, perche' ci sono tante altre spese che si possono ridurre''.
D'altra parte, ribadisce Tassone, ''se non si risolvono problemi come quello del rapporto tra Linate e Malpensa, Ciampino e Fiumicino, possiamo elaborare soluzioni tampone, dare via libera a esuberi, ma non sopravviveremo piu' di due o tre mesi. Allora io dico: si' a provvedimenti immediati, quelli che devono mettere in pista l'azienda Alitalia, ma contestualmente una prospettiva piu' ampia'', che ''consenta un'espansione del mercato e di Alitalia''.
E' questa l'unica soluzione possibile secondo il vice ministro, perche' se tale espansione ci fosse, anche ''quei sacrifici sul personale sarebbero di molto ridimensionati''. ''Mengozzi -conclude- parla di un'azienda che spende 50mila euro all'ora. Ma se questa azienda si espande, si sviluppa, anche attraverso una stretegia di alleanze, e spende meno e riassorbe le perdite, gran parte di quel personale che si vorrebbe mettere in esubero tornera' utile''.

 

23/02/2004 - 11:03

Alitalia: Angeletti, siamo all'ultimo round -2-

Radiocor - Roma, 23 feb - Commentando le ipotesi di un 
possibile ridimensionamento di Alitalia circolate nelle 
ultime ore, il leader della Uil sostiene che "esiste una 
dimensioni industriale sotto la quale non si sopravvive. 
Oggi - spiega Angeletti - Alitalia ha 22mila dipendenti: se 
scende ancora, si va a 4-5mila perche' quella e' l'unica 
dimensione in cui una compagnia modesta che si occupa di 
qualche rotta internazionale e di mercato domestico puo' 
sopravvivere. Ecco perche' - sottoline - bisogna fare 
esattamente il contrario". 
  Zam-gr- 
 
 
(RADIOCOR) 23-02-04 11:03:27 (0153) 5 NNNN

 

23/02/2004 - 10:51

Alitalia: Angeletti, siamo all'ultimo round

Sacrifici per rilanciare compagnia non per prolungare agonia 
 
  Radiocor - Roma, 23 feb - Su Alitalia "siamo all'ultimo 
round" perche' la compagnia "perde dal punto di vista 
finanziario e comincia a perdere anche dal punto di vista 
dell'immagine", come testimonia "la perdita di passeggeri 
sull'ultimo periodo". Questa l'opinione del segretario 
generale della Uil, Luigi Angeletti. A chi gli chiede se il 
sindacato e' pronto a fare dei sacrifici Angeletti, parlando 
a margine di un convegno, risponde: "Sacrifici che servono a 
rilanciare la compagnia si', sacrifici che servono a 
prolungare l'agonia no". 
  Zam-gr- 
 
 
(RADIOCOR) 23-02-04 10:51:30 (0139) 5 NNNN

 

23/02/2004 - 10:30

Alitalia: Tabacci, ci vorrebbe un altro Bondi
Radiocor - Roma, 23 feb - Su Alitalia "abbiamo tempi molto 
lunghi, mi sembra che sia necessaria una soluzione shock. Ci
vorrebbe un altro Bondi". Cosi' il presidente della
commissione Attivita' produttive della Camera, Bruno
Tabacci, entrando a un convegno su Parmalat, ha risposto a
chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi di
commissariamento della compagnia di bandiera.
Zam-gr-


(RADIOCOR) 23-02-04 10:30:39 (0125) 5 NNNN

 

23/02/2004 - 08:57

Alitalia: Lunardi,bene Mengozzi ma ora aria nuova(Repubblica)
'Pronte cordate italiane con risorse. Ma non dico di piu'"  

Radiocor - Roma, 23 feb - Il ministro delle Infrastrutture
non ha "nulla da rimproverare all'attuale amministratore
delegato" dell'Alitalia, Francesco Mengozzi, che sabato
scorso non avrebbe escluso di offrire le proprie dimissioni
in occasione del cda convocato per giovedi' 26. "Cio' non
toglie - afferma Pietro Lunardi in un'intervista a 'la
Repubblica' - che oggi ci sia bisogno di una ventata di aria
nuova per rilanciare la compagnia". Il ministro sottolinea
che a pesare sui conti di Alitalia "sono gli errori
precedenti, che vengono da lontano". Ma conferma la
necessita' di un piano industriale "piu' elastico rispetto a
quello attuale", firmato da Mengozzi, e che goda del
consenso di tutti i sindacati. "Perche' non credo sia giusto
- avverte - forzare la mano in mancanza di consenso".
Quanto all'assetto futuro dell'Alitalia il ministro
precisa che tocchera' al suo collega all'Economia, Giulio
Tremonti, "decidere fino a che punto spingersi" sul terreno
della privatizzazione. Ma ribadisce comunque che cordate
italiane "sono pronte a partecipare al nuovo progetto
mettendo a disposizione risorse tali da poter assicurare il
salvataggiio. Ma non dico di piu'". E rileva che la
compagnia, "una volta privatizzata", avra' una maggior forza
in campo internazionale per poter guardare "a testa alta" a
possibili allenze con Lufthansa e Air France. E "le mani
straniere", conclude, potranno costituire un pericolo
solamente se si andra' "all'appuntamento deboli e
impreparati".
Red-Bof


(RADIOCOR) 23-02-04 08:57:10 (0068) 5 NNNN

 

22 Feb 2004 09:01
Alitalia: ad Mengozzi lascia giovedì - stampa 

ROMA (Reuters) - L'amministratore delegato di Alitalia Francesco Mengozzi potrebbe presentare giovedì prossimo le proprie dimissioni al consiglio di amministrazione della compagnia aerea, nonostante gli inviti del governo a restare e ad "ammorbidire" il piano industriale che prevede circa 1.500 licenziamenti.

Lo scrivono oggi alcuni quotidiani.

Alitalia, raggiunta da Reuters, dice di non "poter commentare la notizia" delle dimissioni.

Era stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad annunciare, giovedì scorso, la disponibilità dei vertici dell'azienda alle dimissioni, provocando un consistente rialzo del titolo in Borsa.

Ieri Mengozzi si è recato a Palazzo Chigi dove ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Al termine dell'incontro non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale, ma i giornali scrivono oggi, citando fonti non precisate, che l'ad ha ribadito con Letta "la necessità e l'urgenza" di varare il piano industriale elaborato dall'azienda. Piano che prevede tra l'altro 2.700 esuberi tra il personale - 1.200 posti sarebbero però recuperati con l'outsourcing - per riportare in pareggio nel 2005 Alitalia, che oggi perde circa 50.000 euro l'ora.

Letta avrebbe risposto a Mengozzi "di pensarci bene e di rivedersi tra qualche giorno", aggiungono i quotidiani.

Il piano di salvataggio non piace ai sindacati, che hanno proclamato una nuova giornata di astensione dal lavoro per il 5 marzo dopo la serie di scioperi cominciata a ottobre, quando il piano è stato annunciato. Il governo, temendo anche un inasprimento del conflitto sociale, ha chiesto un "ammorbidimento" delle misure.

Secondo i giornali, l'uscita di Mengozzi darebbe il via a un'amministrazione straordinaria e a una immediata fase di privatizzazione dell'azienda, grazie a una cordata di imprenditori italiani, prima dell'eventuale fusione con Air France e Klm.

Il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, citato da "La Repubblica" ha detto che "a Palazzo Chigi alcuni imprenditori hanno presentato delle proposte - ma sono al momento solo ipotesi. L'iter per il salvataggio è questo: dovrà essere varato un piano industriale condiviso dai sindacati, poi bisognerà avviare la privatizzazione e quindi procedere con le alleanze".

Una fonte Alitalia fa notare però che "la questione non è la privatizzazione, dato che Mengozzi è sempre stato un sostenitore a spada tratta, ma casomai il piano di ristrutturazione", che l'ad non vorrebbe modificare.

Un nome indicato dai giornali oggi come possibile nuovo ad è quello di Paolo Basile, che ha curato la fase di privatizzazione dell'Eti, l'Ente tabacchi italiani.

Secondo la stampa, le dimissioni riguarderebbero anche il presidente di Alitalia, Giuseppe Bonomi, anche se la Lega Nord, di cui Bonomi è stato parlamentare, non vedrebbe di buon occhio la sua sostituzione.

 

ALITALIA: MARZANO, FAREMO UN BUON PIANO INDUSTRIALE

(ANSA) - SALERNO - Il ministro per le Attivita' produttive, Antonio Marzano, si dice d'accordo con Fini che ha chiesto una decisione immediata su Alitalia ed annuncia un piano industriale bene impostato. Parlando con i giornalisti all'Associazione Industriali di Salerno, dove ha partecipato ad un convegno Marzano ha detto: ''Certo che su Alitalia bisogna decidere subito. E' un problema complicato ma imposteremo bene il piano industriale''. Marzano ha confermato lo svolgimento di un vertice questa sera a Palazzo Chigi con il management della compagnia, al quale peraltro non partecipera'. Invece il ministro fara' parte della commissione sulla crisi della compagnia aerea che sara' presieduta da Gianni Letta. Quanto alla sostituzione dei vertici di Alitalia Marzano non si e' pronunciato. ''E' un argomento delicato - ha detto ai giornalisti - staremo a vedere. Lasciando la sede di Assindustria Salerno il ministro Marzano ha precisato di fronte alle domande dei giornalisti che il piano industriale di Alitalia ''deve prevedere sicuramente una ristrutturazione che vada nel senso di una efficienza maggiore dei servizi. Probabilmente - ha aggiunto - ricorrendo all'out-sourcing di alcuni servizi che invece adesso sono interni alla compagnia. E poi - ha concluso il ministro - bisognera' studiare bene il ruolo dei due aeroporti principali''''. Il vice Premier Gianfranco Fini nel corso del pomeriggio aveva detto, uscendo da Palazzo Chigi, che su Alitalia ''non possiamo perdere altro tempo. Dobbiamo decidere''. Fini ha inoltre spiegato di non sapere nulla circa un' eventuale convocazione dell' amministratore delegato della compagnia a Palazzo Chigi. Piu' in generale, invece, sulla vicenda ha detto di avere ''una opinione articolata'' di cui e' al momento a conoscenza il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.(ANSA).
20/02/2004 18:50

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TRASPORTO AEREO: ASSAEREO, A RISCHIO 25MILA OCCUPATI

(ANSA) - ROMA - ''Il rischio licenziamenti nel trasporto aereo non riguarda solo gli esuberi di 2.700 persone della crisi dell' Alitalia; nel giro di un anno potrebbero trovarsi disoccupati circa 25mila dipendenti delle compagnie aeree italiane e in totale 250mila addetti calcolando anche l' indotto, con ripercussioni negative sull' economia nazionale''. E' l' allarme del segretario nazionale di Assaereo (Associazione nazionale vettori e operatori del trasporto aereo, che aderisce a Confindustria), Cesare Stumpo il quale sottolinea ''la necessita' che il governo indichi una politica strategica per il settore prima che sia troppo tardi''. L' offerta di posti del trasporto nazionale, rileva, ''e' altissima se si considera che sono circa 800mila al giorno a fronte dei 600mila della Germania e dei 500mila della Francia e che Alitalia ha il 48% del mercato interno mentre Lufthansa ha l' 80% e Air France il 75%''. C'e' quindi, secondo il segretario nazionale di Assaereo, ''una sovraofferta di posti con una forte competizione interna fra 20 compagnie aeree che si fanno una concorrenza eccessiva''. Il mercato italiano del trasporto aereo, prosegue, ''ha alte possibilita' di sviluppo ma se non si decide in fretta cosa fare, inesorabilmente le nostre compagnie verranno assorbite da grossi gruppi che manterranno solo in parte gli occupati e che decideranno all' estero sulle risorse del territorio''. Naturalmente, ''saranno a rischio anche tratte interne che - osserva Stumpo - i grandi gruppi potrebbero non avere interesse a coprire. Il governo deve quindi decidere di trattare con un' alleanza straniera per ritagliare uno spazio per il trasporto aereo italiano in modo che esso abbia voce in capitolo''. Air Dolomiti, ricorda, ''e' finita nella sfera di Lufthansa e Minerva, Galdalf e Azzurra sono in crisi. Da sole non possono sopravvivere''. Fra 4-5 anni, sottolinea, il mercato europeo avra' due grosse compagnie aeree di linea e due low cost per questo, conclude, ''se il governo decide che il trasporto aereo non e' strategico lasci le compagnie al mercato, con la conseguenza che ciascuna potra' contrattare e decidere se andare all' estero''. (ANSA).DR

ALITALIA: FINI, DECIDERE SENZA PERDERE TEMPO
(ANSA) - ROMA - Su Alitalia ''non possiamo perdere altro tempo. Dobbiamo decidere''. Lo ha affermato il vicepremier Gianfranco Fini conversando con i giornalisti all'uscita di palazzo Chigi. Fini ha inoltre spiegato di non sapere nulla circa un' eventuale convocazione dell' amministratore delegato della compagnia a Palazzo Chigi. Piu' in generale, invece, sulla vicenda ha detto di avere ''una opinione articolata'' di cui e' al momento a conoscenza il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. (ANSA). CHI
20/02/2004 16:40

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20/02/2004 - 16:51

Alitalia: Bisignani, non sono disponibile per pilotarla
La compagnia ha bisogno di un piano condiviso 

Radiocor - Roma, 20 feb - "L'attuale ruolo da me ricoperto
nella IATA nel difficile contesto dell'aviazione civile
mondiale non mi rende disponibile per Alitalia". Lo afferma
in una nota Giovanni Bisignani, gia' amministratore delegato
della compagnia nei primi anni Novanta. "L'Alitalia -
aggiunge Bisignani in una nota - piu' che di manager nuovi
ha bisogno di un incisivo piano di ristrutturazione che
trovi il consenso del Parlamento, del Governo e delle parti
sociali seguendo cosi' la strada intrapresa dalle piu'
grandi compagnie europee".
Com-Gvb


(RADIOCOR) 20-02-04 16:51:34 (0578) 5 NNNN

 

20/02/2004 - 16:34

Alitalia: Fini, non perdere tempo, bisogna decidere -2-

Radiocor - Roma, 20 feb - "La mia opinione - ha precisato 
Fini - e' articolata. La conosce Letta". 
  Mct-Y 

 

20/02/2004 - 16:33

Alitalia: Fini, non perdere tempo, bisogna decidere
 
Radiocor - Roma, 20 feb - Su Alitalia "non possiamo 
perdere tempo, bisogna decidere". Cosi', lasciando palazzo
Chigi, il vice presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, si
e' soffermato sul problema della compagnia di bandiera.
Mct-y-


(RADIOCOR) 20-02-04 16:33:36 (0559) 3 NNNN

 

Verso la sostituzione dei vertici
Alitalia, Mengozzi domani convocato a Palazzo Chigi
Gianni Sebastiani potrebbe essere il nuovo ad. Ieri sera la Cdl ha chiesto un segnale di forte cambiamento
Roma, 19 feb. (Adnkronos) -
L'amministratore delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi, a quanto apprende l'ADNKRONOS, e' stato convocato domani a Palazzo Chigi.
Al probabile riazzeramento dei vertici della compagnia di bandiera fanno seguito le prime voci sul nuovo assetto. A quanto apprende l'ADNKRONOS, l'attuale ad di Meridiana, Gianni Sebastiani potrebbe salire alla cloche della compagnia di bandiera dove in passato aveva rivestito l'incarico di direttore generale. Sembrerebbe essere lui, infatti, in pole position per l'incarico di amministratore delegato di Alitalia al posto di Mengozzi.
Ieri sera intanto nel corso della riunione di governo tenutasi per chiudere la verifica politica, tutti gli esponenti della maggioranza, a quanto si apprende, hanno convenuto che a fronte della gravita' della situazione e lo stallo in cui versa l'Alitalia e' necessario sostituire i vertici della compagnia.
L'iniziativa dell'esecutivo ha trovato subito buona accoglienza dal segretario generale dell'Ugl, Stefano Cetica, che in una nota scrive: ''Speriamo che il governo vada sino in fondo sulla questione Alitalia sostituendo un management che si e' distinto solo per l'inclinazione a tagliare i posti di lavoro''. ''Alla compagnia di bandiera -ha spiegato Cetica- serve un piano industriale in grado di rilanciare l'immagine ed il ruolo del vettore nazionale, valorizzando la professionalita' interna che costituisce, e' bene chiarirlo, una risorsa e non un costo''.

 

19/02/2004 - 20:20

Alitalia:Tesoro e Letta al lavoro per verifica piano e vertici
 
Nuovo studio di Roland Berger all'esame esperti P.Chigi 

Radiocor - Roma, 19 feb - E' gia iniziato e proseguira'
nelle prossime ore e nei prossimi giorni l'esame del piano
industriale Alitalia da parte dei tecnici del Tesoro e degli
esperti della Presidenza del Consiglio. Il sottosegretario
Gianni Letta, che ha ricevuto una settimana fa da Roland
Berger un'analisi dettagliata del piano Mengozzi, gia'
domani potrebbe ricevere a Palazzo Chigi l'a.d. della
compagnia. Sulla base degli esiti di queste valutazioni
sara' presa una decisione anche sui vertici. Su questo
fronte la partita e' molto complicata anche per il fatto che
i diversi partiti della maggioranza mostrano interesse a
dire la loro sui futuri assetti, col rischio di incappare in
qualche veto incrociato.
Sal-Nep-


(RADIOCOR) 19-02-04 20:20:09 (0893) 5 NNNN

 

19/02/2004 - 17:15

Alitalia: Marzano, armonizzare politiche antitrust Stati Ue
Radiocor - Roma, 19 feb - "E' necessario armonizzare le 
molte politiche" in materia di antitrust tra gli Stati
dell'Unione europea. Cosi' il ministro delle Attivita'
produttive, Antonio Marzano, commenta quanto affermato oggi
dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal
leader della Lega, Umberto Bossi, secondo i quali tra le
cause principali della crisi di Alitalia c'e' l'eccessiva
liberalizzazione del mercato aereo italiano. "In Italia sono
nate moltissime compagnie - ha detto Marzano a margine della
trasmissione 'Telecamere' - che si sono quindi suddivise il
mercato. La stessa cosa non e' successa in altri Paesi. Il
problema - ha aggiunto - e' che la politica europea non puo'
essere differente a seconda di come la pensa l'Autorita'
Antitrust nazionale di un Paese o dell'altro. Questo e' il
vero problema", ha concluso il ministro.
Zam-g-


(RADIOCOR) 19-02-04 17:15:45 (0589) 5 NNNN

 

19/02/2004 - 15:37

Alitalia: Tassone, inizio prossima settimana vertice Udc -2-
'Sicuro che Letta trovera' soluzione complessiva'  

Radiocor - Roma, 19 feb - All'attenzione dei vertici
dell'Udc saranno la crisi del trasporto aereo e, in
quest'ambito, il caso Alitalia. Gli sviluppi degli ultimi
giorni e le prese di posizione del presidente del Consiglio,
sottolinea Tassone, "confermano quanto era emerso al tavolo
ministeriale delle ultime settimane e sintetizzato nel
documento consegnato al sottosegretario Letta: che cioe' la
crisi della compagnia si puo' risolvere solo nel contesto di
una soluzione complessiva dei problemi del trasporto aereo".

Oggi Tassone non colpevolizza il top management di
Alitalia ma ribadisce che "un piano di ristrutturazione
della compagnia puo' funzionare solo se inserito nel quadro
piu' ampio del riassetto del settore. Per questo - conclude
Tassone - sono contento che la soluzione della crisi
Alitalia sia stata affidata a Letta perche' lui, come me, ha
responsabilita' di Governo e ragiona in un'ottica generale".

Sal


(RADIOCOR) 19-02-04 15:37:35 (0482) 5 NNNN

 

19/02/2004 - 15:22

Alitalia: Pasetto (Margherita), coinvolgere il Parlamento
Radiocor - Roma, 19 feb - "Spero che questa nuova fase di 
analisi e proposte sul futuro dell'Alitalia possa svolgersi
valorizzando la concertazione con le parti sociali e il
ruolo delle sedi istituzionali preposte alla valutazione
delle proposte Governative". Lo afferma in una nota Giorgio
Pasetto, responsabile Trasporti della Margherita.
"L'importanza di una discussione di merito nelle Commissioni
Trasporti di Camera e Senato delle proposte governative -
aggiunge Pasetto - e' del tutto necessaria anche perche' in
Commissione stiamo discutendo sul quadro giuridico
dell'aviazione civile italiana, elemento questo dal quale
non si puo' certamente prescindere nella definizione del
futuro della compagnia di bandiera".
Mlp-mct


(RADIOCOR) 19-02-04 15:22:50 (0461) 5 NNNN