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(Periodo dal 03 Agosto 2004 al 02 Ottobre 2004)
30/09/2004 - 21:10
ALITALIA/ POSIZIONE FINANZIARIA 31 AGOSTO MIGLIORA A -1.664 MLN
Al 30 luglio era negativa per 1.716 mln euro
Roma, 30 set. (Apcom) - Migliora di 52 milioni di euro la posizione
finanziaria netta di Alitalia, che al 31 agosto è risultata negativa
per 1.664 milioni di euro, contro i 1.176 milioni in rosso registrati
il 31 luglio 2004. Il gruppo ha è passato da una posizione finanziaria
negativa per 1.676 milioni di euro a una negativa per 1.632 milioni. E'
quanto rende noto la società in un comunicato, in ottemperanza alle
richieste della Consob.
30/09/2004 20:29
ALITALIA: TAVOLO AMMORTIZZATORI SOCIALI
Aggiornato a lunedi'
(ANSA)-ROMA, 30 SET-E' stato aggiornato a lunedi' 4 ottobre il tavolo
fra governo, ALITALIA e sindacati sugli ammortizzatori sociali. Ed e'
slittato di un giorno, a martedi' 5 ottobre, l'incontro fra le parti a
palazzo Chigi per chiudere la vertenza della compagnia. Lo si apprende
fa fonti sindacali.Il segretario generale della Filt-Cgil Solari ha
precisato, inoltre, che il sindacato 'non ha mai chiesto 110 milioni di
euro aggiuntivi di cui parla Maroni'.
30/09/2004 13:51
SINISCALCO VA IN USA CON ALITALIA
Da anni un ministro non usava volo compagnia per Washington
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Niente volo di Stato per il ministro
dell'Economia, Domenico Siniscalco, che si rechera' alla riunione del
Fmi con un aereo ALITALIA.Il ministro raggiungera' Washington per
partecipare alla riunione del Fondo con il volo ALITALIA 'Az 622' in
partenza da Milano. Siniscalco e' il primo ministro, ormai da molti
anni, che decide di volare a Washington utilizzando la compagnia
italiana. Un gesto, evidentemente, che conferma l'impegno nel voler
sostenere la compagnia.
29/09/2004 18:55
ALITALIA: NIENTE DECRETO AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CDM
Tavolo Welfare slitta a domani pomeriggio
(ANSA) - ROMA, 29 SET - Il decreto sugli ammortizzatori sociali per
ALITALIA non sara' portato oggi al Consiglio dei ministri. Il tavolo
convocato al Welfare tra Governo, azienda e sindacati e' stato rinviato
a domani pomeriggio per un'ulteriore verifica sui provvedimenti da
adottare. In trattativa, riferiscono i sindacati, sarebbe comunque
emersa la disponibilita' di ALITALIA a creare un fondo esuberi per
integrare il reddito dei dipendenti che andranno in cassa integrazione.
29/09/2004 15:15
ALITALIA, MARONI: ''AMMORTIZZATORI IN CDM SE AZIENDA SOSTIENE COSTI''
Il ministro del Welfare: ''Occorre chiarire chi paga''
Roma, 29 set.(Adnkronos) - In Cdm ci sara' il decreto sugli
ammortizzatori per il trasporto aereo se oggi, nell'incontro fissato
per le 16 al ministero del Lavoro tra sindacati e azienda, ''ALITALIA
si dichiarera' disposta a sostenere i costi della Cig''. Lo ha detto ai
cronisti alla Camera, il titolare del Welfare, Roberto Maroni,
spiegando che ''occorre ancora chiarire chi paga''. ''Da parte della
compagnia di bandiera -ha sottolineato il ministro- c'e' una non
infondata obiezione sui costi. L'Azienda si e' riservata di fare i
conti prima di riprendere la trattativa nel pomeriggio e dare una
risposta.
E' escluso l'intervento del governo che da' soldi ad ALITALIA; cosi'
come e' fuori discussione un intervento solo temporaneo (i contributi
quindi devono essere versati a vita), o destinato solo alla compagnia
di bandiera e non a tutto il settore del trasporto aereo.
Intanto i vertici aziendali hanno fatto sapere che e' stato riconvocato
per il 6 ottobre prossimo il consiglio di amministrazione di ALITALIA,
previsto inizialmente per oggi. ''Nel far seguito alla precedente
informativa -si legge in una nota della compagnia- in ordine al
consiglio di amministrazione di ALITALIA con all'ordine del giorno, tra
l'altro, l'approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2004,
si comunica che la nuova data di convocazione e' stata fissata per il 6
ottobre 2004''.
29/09/2004 - 13:31
ALITALIA/ SINDACATI:MARONI DISPONIBILE AD ESTENDERE CIS A SETTORE
Tavolo aggiornato alle 16. Forse provvedimento in Cdm
Roma, 29 set. (Apcom) - Il ministro del Welfare Roberto Maroni avrebbe
dato una disponibilità di massima ad estendere la cassa integrazione
straordinaria (cis) a tutto il settore e all'eventuale costituzione di
un fondo di settore sul modello di quello creato nel 1996 per i
bancari. Secondo fonti sindacali, il ministro avrebbe detto che "non ci
sono preclusioni" ad attuare queste iniziative e che ora bisogna
sentire le aziende sulle quali graverebbe una parte consistente dei
costi. Il tavolo sugli ammortizzatori sociali, tra Governo, Alitalia e
sindacati, è stato aggiornato a oggi pomeriggio alle 16, aggiungono le
stesse fonti, per verificare se c'è la possibilità che il provvedimento
possa essere portato nel consiglio dei ministri convocato nel tardo
pomeriggio.
Sarebbero tre le ipotesi emerse al tavolo. La prima riguarda
l'estensione degli ammortizzatori sociali a tutto il settore a tempo
indeterminato. La seconda, alternativa alla prima, è la creazione di un
fondo di integrazione come quello per i bancari. La terza prevederebbe
invece entrambe le soluzioni con il fondo che andrebbe ad integrare la
cis.
29/09/2004, 8:37
Alitalia, e' braccio di ferro sugli ammortizzatori
Slitta a lunedì la riunione conclusiva sulla crisi Alitalia, anche
perché c'è un problema di finanziamento della cassa integrazione. Il
vertice, che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi tra la nutrita
delegazione governativa, guidata dal sottosegretario Gianni Letta,
l'amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli e i leader
sindacali, ha sortito l'apertura di due tavoli. Il primo, sugli
ammortizzatori sociali, s'inaugurerà oggi al Ministero del Welfare; il
secondo, sui requisiti del sistema, si riunirà nel pomeriggio akl
ministero dei Trasporti. Il nodo da sciogliere è quello economico: i
finanziamenti. L'estensione della cassa integrazione straordinaria ai
vettori o al trasporto aereo è giudicata insufficiente dai sindacati.
Ma alla loro richiesta di istituire un fondo integrativo, la risposta
del governo è stata incerta.
28/09/2004
14:51
ALITALIA, CIMOLI: ''ERA MEGLIO
CHIUDERE OGGI''
Trattativa ancora aperta sugli ammortizzatori sociali. Fissato per
lunedi' nuovo incontro a Palazzo Chigi
clicca e ingrandisci
Roma, 28 set. (Adnkronos) - ''Era meglio chiudere oggi''. Il numero uno
di ALITALIA, Giancarlo Cimoli, commenta laconicamente l'esito della
riunione di Palazzo Chigi. Un vertice che ha di fatto rinviato la
chiusura della partita a lunedi' prossimo. Oggi, infatti, non sarebbero
stati ancora sciolti del tutto i nodi relativi agli ammortizzatori
sociali per la gestione degli esuberi e ai requisiti di sistema del
trasporto aereo.
Le parti hanno, quindi, convenuto di avviare immediatamente due tavoli
tecnici: uno coordinato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Pietro Lunardi e dal viceministro Mario Tassone sulla partita del
riassetto del comparto e l'altro coordinato dal ministro del Welfare
Roberto Maroni. Dopo questa fase istruttoria, si tornera' a Palazzo
Chigi lunedi' prossimo con l'obiettivo di sottoscrivere l'intesa finale.
Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, rispondendo ad una domanda
posta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta il
numero uno di ALITALIA Giancarlo Cimoli ha indicato nel 5 ottobre la
data ultima per arrivare all'accordo. Tra le questioni ancora da
risolvere, quella relativa al fondo di ristrutturazione per il
trasporto aereo nel pacchetto degli ammortizzatori sociali.
24/09/2004 17:07
ALITALIA: GOVERNO CONVOCA SINDACATI
Riunione martedi' prossimo a Palazzo Chigi
(ANSA) - ROMA, 24 SET - I nove sindacati di rappresentanza di ALITALIA
sono stati formalmente convocati dal governo a Palazzo Chigi martedi'
28 alle 12. E' fallito lo sciopero indetto oggi dalla Cub, la
Confederazione unitaria di base, contro l'accordo sull'assetto
societario firmato la scorsa notte, mentre l'assemblea dei lavoratori
del Sult ha confermato il no al documento. Il ministro Marzano: la
vertenza sembra avviata verso una soluzione, e non c'e' nulla da temere
neanche sotto il fronte di Bruxelles.
24/09/2004 - 16:06
GOVERNO/ IL COMUNICATO DEL CDM: MARONI E IL DECRETO ALITALIA -1-
Il Consiglio, all'unanimità, ne ha condivso i contenuti
Roma, 24 set. (Apcom) - Al Consiglio dei ministri il ministro Roberto
Maroni, titolare del Welfare, "ha prospettato la presentazione di un
decreto-legge sugli ammortizzatori sociali per il personale
dell'Alitalia; il Consiglio, all'unanimità, ne ha condiviso i
contenuti, ma si è riservato di approvarlo nella prossima riunione
(prevista per mercoledì 29), a seguito dell'incontro con i sindacati,
convocato per martedì (alle ore 12) per la firma dell'accordo raggiunto
tra l'Alitalia e i sindacati di categoria". Ne dà notizia il comunicato
di Palazzo Chigi.
TRASPORTO AEREO/ ASSAEROPORTI:MERCATO ITALIANO E' SISTEMA LIBERO
24/09/2004 - 15:35
"Nessuna disparità di trattamento tra compagnie"
Roma, 24 set. (Apcom) - "Vanno seccamente smentite le affermazioni
circa la presunta disparità di trattamento sussitente in Italia tra
vettori low cost e tradizionali". Ad affermarlo è Giovanni Maniscalco,
presidente di Assaeroporti, che risponde così alle critiche mosse al
sistema aeroportuale italiano dall'amministratore delegato di Alitalia
Giancarlo Cimoli, secondo cui "è impressionante e che in alcuni
aeroporti non si fanno pagare i diritti aeroportuali".
"Se qualcuno - spiega Maniscalco in una nota - ritiene che l'Italia sia
nel 2004 un paese da Congo Belga, si sbaglia di grosso: il mercato
italiano, come quello dell'intero sistema europeo, è un sistema
libero". Le "continue dichiarazioni contro il sistema aeroportuale" non
possono "in alcun modo essere giustificate, in quanto totalmente
errate, pur in presenza di una gravissima crisi quale quella che
attanaglia Alitalia". Infatti, aggiunge, "sembra pretestuoso aggredire
il sistema degli aeroporti che con notevoli sforzi sta tentando di
arginare le conseguenze di negative strategie gestionali di alcuni
vettori, aprendosi al mercato che offre le migliori condizioni".
"Questo - prosegue Maniscalco - è stato ribadito a più riprese e non è
più possibile che si contestino organizzazioni che riescono a far
volare il cittadino italiano a costi sempre più bassi e con un numero
sempre crescente di possibili destinazioni. Ciò grazie ad attenti ed
oculati criteri di gestione e nonostante le continua miope politica di
dismissione di tratte e di investimenti perpetrata da Alitalia".
"Gli aeroporti - aggiunge - si opporranno con tutte le loro forze a che
non si ritorni indietro di venti anni, quando in Italia e in Europa vi
erano solo i vettori di bandiera che facevano volare come, dove e al
prezzo che volevano loro. In Europa questo è stato da tempo compreso da
tutti. In Italia sembra ancora di no".
"Il futuro di Alitalia - conclude Maniscalco - non si crea accusando
inutilmente altri, ma comprendendo che la filiera del sistema del
trasporto aereo è composta da numerosi attori. Sediamoci, semmai, allo
stesso tavolo tutti e offriamo al governo il nostro aiuto perché anche
l'Italia si doti finalmente di un piano generale del trasporto aereo da
condividere con i nostri partner europei".
ALITALIA/ MARONI: DL AMMORTIZZATORI SOLO PER VETTORI
24/09/2004 - 14:35
Probabilmente escluse le società aeroportuali
Roma, 24 set. (Apcom) - Il decreto legge sugli ammortizzatori sociali
per il settore del trasporto aereo, che sarà approvato nel consiglio
dei ministri di mercoledì prossimo, riguarda solo i vettori. Lo ha
detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, a margine di una
conferenza stampa a palazzo Chigi. Da questa affermazione del ministro
si deduce, quindi, che resterebbero escluse le società aeroportuali.
Non è ancora stato definito se ci sarà un provvedimento organico per il
settore sin da subito, oppure si farà un decreto ad hoc per Alitalia e
gli altri vettori per fronteggiare la contingenza immediata della
situazione della compagnia di bandiera.
Venerdì 24 Settembre 2004, 14:16
Alitalia, Sulta non firmerà accordo con azienda
ROMA (Reuters) - Dopo l'assemblea che si è tenuta questa mattina a
Fiumicino fra gli assistenti di volo iscritti al Sulta,
l'organizzazione ha deciso che non firmerà l'accordo sugli assetti
societari e industriali di Alitalia.
Lo ha detto a Reuters una fonte sindacale.
"L'assemblea ha deciso che la proposta presentata dall'azienda andava
oltre il mandato assegnato alla delegazione. Per questo motivo il Sulta
non sottoscriverà l'intesa", ha detto la fonte.
Questa notte Alitalia e altre otto sigle sindacali hanno sottoscritto
l'accordo sul nuovo assetto societario della compagnia di bandiera.
ALITALIA/ TASSONE: BENE ACCORDO, MA SERVE RIASSETTO SETTORE
24/09/2004 - 11:10
Altrimenti si rischiano soluzioni limitate nel tempo
Roma, 24 set. (Apcom) - L'accordo raggiunto nella notte tra Alitalia e
sindacati sul riassetto societario della Compagnia "è un passo
importante ed estremamente positivo". Ora, però, serve un riordino
dell'intero settore del trasporto aereo. A chiederlo è il viceministro
alle Infrastrutture, Mario Tassone.
"Ora - spiega Tassone - bisogna concludere la riforma del trasporto
aereo nel nostro Paese, mettere ordine in tutto il settore. La riforma,
adesso, è all'esame del Senato e siamo a buon punto". Altrimenti, senza
una ristrutturazione del settore, "anche soluzioni come quelle trovate
per Alitalia saranno limitate nel tempo", conclude il viceministro.
Venerdì 24 Settembre 2004, 10:09
Piazza Affari: le ultime news su Alitalia
Di Gruppo Banca Sella
Alitalia: Azienda e sindacati (con l'eccezione del Sult, il sindacato
del personale di terra) hanno firmato un'intesa sul futuro assetto
societario del Gruppo che prevede la scomposizione dell'attuale
Alitalia in "Az Fly" e "Az Service". Az Fly, che si continuera' a
chiamare Alitalia, sara' privatizzata attraverso un aumento di capitale
e la partecipazione statale scendera' cosi' sotto il 50% (come
richiesto dalla Commissione Europea). Az Fly controllera' inizialmente
il 51% di Az Service (la nuova societa' dove confluiranno i servizi di
manutenzione handling e informatica), il restante 49% sara' ceduto ad
un soggetto pubblico (Fintecna). L'accordo sul riassetto si aggiunge a
quelli dei giorni scorsi con il personale (piloti, al personale di
terra e agli assistenti di volo) e spiana definitivamente la strada al
rilascio del prestito ponte da 400 mln Euro garantito dallo Stato.
omiss.
*A cura del Servizio Analisi e Ricerche Finanziarie Gruppo Banca
Sella
Venerdì 24 Settembre 2004, 9:30
Alitalia: Epifani, Con Accordo Invertita Tendenza, Quasi Un Miracolo
(ASCA) - Roma, 24 set - L'accordo firmato stanotte tra Alitalia e
sindacati sul riassetto della compagnia di bandiera inverte la tendenza
e rappresenta una nuova prospettiva per azienda e lavoratori: ''Fino a
poco tempo fa Alitalia era sul punto di sparire, per evitarlo sembrava
dovesse servire un miracolo, e in parte lo e' stato''. Lo ha detto, dai
microfoni di Radio Anch'io (Rai, Radio1), il segretario generale della
Cgil, Guglielmo Epifani. ''Mi auguro - ha sottolineato - che oggi
pomeriggio anche il Sult sciolga la riserva''. Per Epifani, la crisi
dell'Alitalia non e' stata causata da lavoratori e sindacati, ma da
governo e passati management: ''La mancata programmazione del sistema
aeroportuale, al contrario di quanto avvenuto negli altri paesi, e i
mancati accordi internazionali, hanno fatto perdere 10 anni''.
Venerdì 24 Settembre 2004, 8:23
Partenza a tutto gas per Alitalia
In avvio gli investitori di Piazza Affari puntano sul titolo
Alitalia, al momento scambiato a 0,2945 euro, in forte rialzo del
4,32%, dopo che già ieri aveva portato a casa un progresso dell'1,55%.
L'azione festeggia l'intesa raggiunta con otto sigle sindacali su nove.
Secondo tale accordo, il Tesoro si impegnerebbe a collocare il futuro
gruppo Az Fly solo tra investitori istituzionali senza scendere sotto
il 30%. Alitalia, trasformata in Az Fly (solo attività di volo)
controllerebbe al 51% Az Service, cioè le attività di servizio, il cui
49% andrebbe a Fintecna, società pubblica.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Spystock.
Giovedì 23 Settembre 2004, 22:13
Alitalia, possibile associazione con partner italiano-AD
ROMA (Reuters) - L'ad di Alitalia dà credito alle speculazioni fatte
nei giorni scorsi su un possibile accordo con compagnie italiane come
Meridiana e Volare dicendo che un'associazione è possibile anche in
tempi brevi.
"E' possibile anche in tempi brevi un'associazione con un partner
italiano", ha detto Cimoli durante un'audizione alle commissioni
congiunte di Camera e Senato senza specificare di quali partner si
tratti.
L'amministratore delegato di Meridiana, Giovanni Sebastiani, ad una
domanda su un possibile accordo commerciale con Alitalia ha risposto in
serata "è possibile".
In maggio Meridiana e Alitalia hanno comunicato all'Antitrust di non
voler procedere a un'intesa commerciale di condivisione dei codici. In
un'intervista rilasciata un paio di settimane fa Cimoli ha fatto
riferimento a Volare.
Oggi Cimoli non è voluto essere più specifico.
"L'accordo con Volare è stato bloccato dall'Antitrust circa un anno
fa", ha ricordato.
Alla domanda se il partner potrebbe essere Meridiana, ha risposto:
"Potrebbe".
Volare ha preferito non rilasciare commenti.
Mercoledì 22 Settembre 2004, 14:37
Alitalia punta ad Az fly in 2008 con 10.000 dipendenti
Di Alberto Sisto
ROMA (Reuters) - Il piano industriale di Alitalia prevede che nel
2008 Az Fly abbia 10.000 dipendenti rispetto agli 11.700 iniziali e
conteggiati prima degli esuberi. Alla stessa maniera Az service
dovrebbe avere circa 7.000 lavoratori rispetto ai previsti 9.000.
Lo riferiscono a Reuters fonti sindacali, riportando la prevista
suddivisione dei 3.700 esuberi accordati la scorsa settimana tra i due
rami futuri in cui si dovrebbe scindere la compagnia. Tra poche ore di
questi temi l'azienda discuterà in un nuovo incontro con i sindacati,
dopo che lunedì scorso il cda Alitalia ha approvato il piano
industriale 2005-2008.
"Il piano industriale prevede che al 2008 Az fly avrà circa 10.000
dipendenti, 1,700 in meno di quanti sono previsti al lordo degli
esuberi oggi. Per Az service invece si prevede una riduzione di circa
2.000 unità a quota 7.000 dagli attuali 9.000 dipendenti che dovrebbero
transitare da Alitalia nella nuova società" ha detto la fonte sindacale
aggiungendo "sono cifre scritte nel piano, ma che appunto sono un
obiettivo di larga massima, potrebbero anche divergere sensibilmente".
Per quello che riguarda la trattativa odierna la fonte ha spiegato che
il sindacato "punta a che Az service, al termine della ristrutturazione
del gruppo, non sia controllata da Alitalia Fly, ma da una holding".
La holding - da sempre cavallo di battaglia dei sindacati - sarebbe una
migliore tutela per la newco dei servizi che eviterebbe in questo modo
di finire sotto il controllo dei privati attesi nella futura
privatizzazione di Alitalia Fly.
Il Tesoro che oggi controlla il 62% di Alitalia ha promesso alla
Commissione Ue di portare tale quota sotto il 51% nell'arco di un anno
e si pensa che proceda alla vendita tramite un futuro aumento di
capitale atteso nell'ordine dei due miliardi di euro.
A questo proposito le organizzazioni dei lavoratori chiederanno al
presidente e amministratore delegato, Giancarlo Cimoli, e al governo
che gli "investitori che saranno invitati a partecipare alla
privatizzazione di Az Fly siano scelti soprattutto fra istituzionali,
come i fondi pensione".
Nell'incontro odierno le organizzazioni dei dipendenti chiederanno
anche garanzie per i dipendenti che confluiranno in Az service come "il
mantenimento del contratto del trasporto aereo che, anche con le
limature fatte la scorsa settimana, rimarrebbe più conveniente".
Del resto, spiega ancora la fonte, "almeno nel breve periodo l'azienda
service dipenderà come fatturato quasi integralmente da Az Fly".
Mercoledì 22 Settembre 2004, 8:59
Alitalia: Lunardi, Meglio Lufthansa Di Air France Per Accordo
(ASCA) - Roma, 22 set - ''Sarebbe preferibile un accordo con
Lufthansa piuttosto che con Air France : i tedeschi sono piu'
affidabili. E quanto a una partnership con un vettore nazionale
bisognerebbe valutare attentamente l'ipotesi di Meridiana''. Lo afferma
in un'intervista al 'Tempo' il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi,
rilevando che ''con Air france l'Alitalia non riuscira' mai ad
avere un rapporto paritario nonostante la cura di Cimoli sugli esuberi
e la produttivita'''. ''Per i francesi - prosegue Lunardi - noi saremmo
sempre gli ultimi arrivati. Peraltro Air France e' stata fin
dall'inizio poco disponibile verso Alitalia. Bisognerebbe quindi
vagliare l'ipotesi di un'alleanza con Lufthansa; i tedeschi sono piu'
affidabili e sarebbero un buon partner per la nostra compagnia''.
Quanto al fronte interno e all'ipotesi Meridiana, il ministro spiega
che ''prima di parlare di alleanze la compagnia va privatizzata. Quando
sara' avviato il piano di risanamento - dice - diventera' piu'
appetibile sul mercato e allora, di sicuro, altri vettori si faranno
avanti''.
Lunedì 20 Settembre 2004, 23:04
Alitalia, varato piano, risparmi inferiori di 30 mln euro
ROMA (Reuters) Il cda Alitalia ha approvato oggi il piano industriale
2005-08 che prevede risparmi sul costo del lavoro nell'ordine di 280
milioni di euro al 2006, pari a circa 30 mln di euro in meno rispetto
ai 310 mln stimati dalla precedente versione del documento.
Il piano prevede che ci saranno circa 3.700 esuberi distribuiti in
tutte le aree aziendali e conferma di raggiungere entro il 2006
l'equilibrio economico.
Lo rende noto un comunicato dell'azienda diffuso al termine
dell'odierna riunione del cda, che ha anche deciso di rinviare a una
prossima riunione prevista per il 28 settembre l'approvazione della
relazione semestrale al 30 giugno 2004.
Nella nota si legge che "l'efficientamento si realizzerà anche
attraverso un drastico recupero di produttività del personale: nel
piano sono infatti previsti risparmi sul costo del lavoro dell'ordine
dei 280 milioni di euro al 2006, corrispondenti a circa 3.700 esuberi
distribuiti in tutte le aree aziendali".
Il piano, si legge nella nota, è suddiviso in due fasi: "una prima fase
di risanamento (2005-2006) che ha l'obiettivo primario di garantire la
continuità aziendale, di conseguire l'equilibrio economico entro il
2006 e raggiungere un margine EBITDAR pari a quello dei migliori
operatori di riferimento dell'industria. In questa fase non ci saranno
investimenti in espansione della flotta ma un significativo incremento
dell'utilizzazione degli aeromobili, un aumento della produttività di
tutti i fattori, accompagnato da una radicale rivisitazione del costo
di acquisizione di beni e servizi".
Alla prima fase seguirà una seconda fase di rilancio (2007-08) che si
baserà "sull'acquisizione di nuova flotta sia di lungo raggio sia
narrow body. La disponibilità di nuovemacchine permetterà di dare
un'ulteriore spinta all'incremento di capacità offerta e
all'ottimizzazione dell'utilizzo dei fattori produttivi".
Il piano industriale, come già annunciato nelle settimane scorse
dall'ad e presidente Giancarlo Cimoli, prevede "un riassetto
finanziario e patrimoniale nell'arco di piano attraverso la drastica
riduzione del rapporto di indebitamento".
Alitalia, in attesa della realizzazione dell'operazione di
ricapitalizzazione -- che dalle indiscrezioni stampa è stata stimata in
circa 2 mld di euro -- darà ricorso immediato all'utilizzo del prestito
ponte di 400 mln di euro garantito dallo stato per soddisfare le
esigenze di tesoreria.
Lunedì 20 Settembre 2004, 23:02
Alitalia: Immediato Utilizzo Prestito Ponte
(ANSA) - ROMA, 20 SET - Il prestito ponte per Alitalia partirà subito.
Lo annuncia la compagnia in un comunicato diffuso al termine del cda in
cui si precisa che "nelle more dell'entrata a pieno regime delle misure
del piano industriale e della realizzazione dell'operazione di
ricapitalizzazione è previsto l'immediato utilizzo del prestito ponte
di 400 milioni di euro garantito dallo Stato con la finalità di
soddisfare le esigenze di tesoreria dei prossimi mesi". (ANSA).
Lunedì 20 Settembre 2004, 21:14
Alitalia: Cimoli Vara Piano, Rinviato Nodo Az Service/Ansa
(ANSA) - ROMA, 20 SET - (di Francesca Chiri) - Alitalia apre ai
sindacati sull'assetto societario rinviando, per oggi, ogni decisione
sul controllo di Az Service. La compagnia ha infatti riunito il
consiglio di amministrazione, ancora in corso, per il varo del nuovo
piano industriale: è il terzo da un anno a questa parte, dopo quelli di
Francesco Mengozzi e di Marco Zanichelli, e sarà tutto concentrato
sull'assetto industriale del gruppo. Per quello societario si vedrà nei
prossimi giorni, quando il governo avrà deciso a chi affidare il
controllo di tutte le attività di gestione dei servizi a terra del
gruppo, e dopo un nuovo incontro chiarificatore tra azienda e sindacati
e tra questi e il governo. Incassata, come richiesto, la firma dei
sindacati sugli accordi di categoria, Cimoli può infatti procedere con
l'iter del suo programma annunciato: piano industriale, prestito ponte,
ricapitalizzazione. "Si è conclusa una parte, il primo tempo, cioé
quella della riscrittura delle regole di lavoro tra noi e l' azienda"
sintetizza il segretario della Uil Luigi Angeletti che ricorda: "manca
la cosa più importante e cioé fare un accordo con l' azionista".
"Abbiamo fatto tutto ciò che era necessario e spetta ora al governo
fare la sua parte, in particolare per quanto concerne gli assetti
societari, gli ammortizzatori sociali e la messa in atto di meccanismi
che aprano spazi per la partecipazione dei lavoratori" aggiunge il
leader della Cisl, Savino Pezzotta che getta nel calderone della
trattativa anche il tema della compartecipazione. "Il governo farà la
sua parte per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali e più in
generale per gli altri problemi del settore, e questo avverrà in tempi
abbastanza rapidi" ha promesso il ministro delle attività produttive
Antonio Marzano. La chiusura degli accordi nel rispetto sostanziale del
timing previsto e le prospettive che si aprono ora per il salvataggio
della compagnia, anche alla luce del rinnovato apprezzamento per gli
accordi espresso dalla commissaria europea Loyola De Palacio, ha
intanto messo anche oggi le ali al titolo della compagnia che ha aperto
le contrattazioni della settimana con un rialzo del 6% per poi portarsi
in chiusura ad +3,65%, ad un soffio dagli 0,3 euro. I sindacati oggi
hanno invece formalmente inviato al governo una richiesta di incontro
per riportare a Palazzo Chigi la trattativa finale sulla vertenza.
Nell'incontro con l'azienda hanno ricevuto la rassicurazione di Cimoli
che la questione dell'assetto societario merita una ulteriore pausa di
riflessione anche se l'ad di Alitalia non ha mancato di ribadire la sua
posizione sulle "ragioni finanziarie di appetibilità sul mercato per la
ricapitalizzazione di Az Fly che non avrebbe Az Service" ha
sintetizzato al termine dell'incontro il segretario della Filt,
Fabrizio Solari. "Non c'é stato un netto rifiuto dell'azienda rispetto
alla nostra proposta ma c'é stato chiesto un pò di tempo per
riflettere" ha spiegato il segretario della Uil, Sandro Degni,
specificando che questa pausa di riflessione "sarà breve: i tempi sono
stretti perché il governo entro il prossimo Consiglio dei ministri
vuole decidere sulle esigenze reali". "Abbiamo espresso l'esigenza di
trovare una soluzione che veda le società costituenti la holding
Alitalia con una quota non inferiore al 51%. Questo è importante
affinché gli sforzi fatti fino ad ora non vengano vanificati.Cimoli ha
richiesto 48 ore di tempo per ripensare l'assetto della società
mantenuto fino ad oggi" ha invece annunciato per l'Ugl, Roberto
Panella. "Cimoli ha detto che parlerà con l'azionista per valutare le
possibili soluzioni. Ma se l'azionista resta sulla propria posizione,
di spezzare Alitalia in due società, non condivideremo il piano
industrialé" ha infine avvertito il segretario nazionale del Sult,
Fabrizio Tomaselli. (ANSA).
Lunedì 20 Settembre 2004, 16:16
Alitalia, oggi cda su piano ma non su assetti societari
Di Alberto Sisto
ROMA (Reuters) - Il Cda di Alitalia che ci sarà oggi alle 18,30
discuterà del piano industriale, ma non affronterà la questione degli
assetti societari.
Lo ha detto il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari al
termine dell'incontro tra sindacati e azienda di questa mattina che ha
lasciato distanti le parti sia sulla questione della holding sia sul
futuro assetto azionario di Az Service.
"Oggi il cda discuterà del piano, ma non degli assetti societari", ha
detto Solari rispondendo alle domande dei giornalisti.
Sindacati e azienda concordano comunque sulla necessità di portare la
questione degli assetti societari al tavolo di confronto con il governo.
"E' stato posto particolare rilievo al tema dell'assetto industriale e
del sistema di garanzie a sostegno del fattore lavoro. Le parti, alla
luce dei contributi emersi, hanno convenuto sull'opportunità di un
ulteriore incontro per analizzare in modo esaustivo la problematica
dell'assetto industriale in vista del prossimo incontro previsto a
Palazzo Chigi", si legge in una nota congiunta di Alitalia, sindacati e
associazioni professioni al termine dell'incontro odierno.
SINDACATI E AZIENDA DISTANTI SU HOLDING E AZ SERVICE
Sandro Degni, segretario generale della Uil Trasporti ha detto che "la
proposta dell'azienda sull'assetto societario non piace ai sindacati" e
sullo stesso piano si muove la Filt Cgil che per bocca del suo
segretario Solari dice che "il progetto di Cimoli non va bene".
Più possibilista è invece Claudio Claudiani segretario Fit Cisl. Il
piano di Cimoli "è soddisfacente e contiene una significativa
sottolineatura sulla holding".
Ma non c'e' solo la questione della holding alla base delle divergenze
registrate oggi tra il presidente e ad Alitalia Giancarlo Cimoli e le
organizzazioni sindacali.
"Nell'incontro che si è tenuto oggi nell'Hotel romano Parco dei
principi l'altra questione rilevante è stata quella della
partecipazione in Az Service", ha detto a Reuters una fonte sindacale.
Nelle intenzioni dell'azienda Az Service dovrà essere controllata da un
partner esterno. "Cimoli", riferisce la fonte, "ci ha detto che Az
Service dovrà essere controllata da una società diversa e Alitalia
manterrà una partecipazione significativa ma non di controllo".
Cimoli ha aggiunto ancora la fonte "si è riservato di ridiscutere con
noi a stretto giro su questi punti su cui non c'è stato accordo".
| Lunedì 20 Settembre 2004, 15:39
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Alitalia: Sindacati, Cda Varera' Piano Senza Riassetto
(ASCA) - Roma, 20 set - Il
Consiglio di amministrazione di
Alitalia, previsto nel tardo pomeriggio di oggi, varera' il
piano industriale estrapolando i nodi relativi al riassetto
societario e agli ammortizzatori sociali. Ad annunciarlo sono
stati oggi i rappresentanti dei sindacati al termine di un
incontro con il presidente della Compagnia, Giancarlo
Cimoli. ''A fronte delle posizioni antitetiche che ci sono sul
problema riguardante il riassetto della societa' - ha
spiegato il segretario generale della Filt-Cgil, Roberto
Solari - Cimoli ci ha annunciato che il Cda di oggi varera'
il nuovo piano senza la parte relativa al riassetto''.
Lunedì 20 Settembre 2004, 12:16
Alitalia: Mayrhuber; Da Lufthansa Nessun Interesse
(ANSA) - FRANCOFORTE, 20 SET - Lufthansa smentisce ogni
interesse per l'Alitalia. A proposito delle dichiarazioni
dell'amministratore delegato della compagnia tedesca, Wolfgang
Mayrhuber, riportate oggi dal 'Corriere della Sera', la Lufthansa
precisa che "Mayrhuber non ha espresso alcun interesse per l'Alitalia".
Fonti ufficiali della società tedesca spiegano inoltre
che l'amministratore delegato non ha concesso "alcuna intervista" al
quotidiano e che le sue dichiarazioni "non erano autorizzate". (ANSA)
Lunedì 20 Settembre 2004, 8:58
Lufthansa, occhi puntati su Alitalia
Alitalia è un partner attraente? A sentir Wolfgang Mayrhuber,
numero uno di Lufthansa, all'indomani della firma di tutti i contratti
per il personale Alitalia si direbbe proprio di sì. Il capo di
Lufthansa non chiude la porta ad un'alleanza con la compagnia italiana.
"Se compreremo, l'accordo deve portare un vero plusvalore per i nostri
clienti, il nostro bilancio e i nostri azionisti", ha spiegato
Mayrhuber. Ma prima di ogni mossa il numero uno di Lufthansa attende di
vedere i risultati della cura dimagrante Cimoli.
Lunedì 20 Settembre 2004, 7:19
Salvataggio Alitalia, via alla fase due
Da il Messaggero: Conclusa la maratona dei contratti con i sindacati di
categoria, Alitalia 20si appresta ad aprire la vertenza che coinvolge
il governo e s'incentra innanzitutto sul riassetto della società della
Magliana. Oggi è previsto il primo incontro tra il numero uno di
Alitalia, Giancarlo Cimoli e i sindacati per quanto concerne il piano
industriale 2005-08. Il piano sarà articolato in due fasi: la prima
dovrebbe portare al salvataggio e risanamento della compagnia con
l'obiettivo del pareggio nel 2006. La seconda è quella del rilancio e
del ritorno alla competitività a partire dal 2007.
Sabato 18 Settembre 2004, 15:54
Alitalia, lavoratori hanno dato,ora tocca a governo,azienda-Cgil
PERUGIA (Reuters) - Quello che i lavoratori di Alitalia dovevano fare
l'hanno fatto per il rilancio dell'azienda. Ora tocca ad azienda e al
governo fare la loro parte e prossimamente ci saranno nuovi incontri.
Lo ha detto il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani
parlando con i giornalisti a margine delle giornate annuali di studio
della Confeserecenti.
"Mi pare che quello che dovevano fare i lavoratori è stato fatto.
Adesso bisognerà incontrare l'azienda ed il governo", ha detto Epifani.
Il segretario della Cgil ha aggiunto: "Adesso tocca all'azienda ed al
governo fare la loro parte, in modo particolare dare le garanzie sul
piano industriale e sugli assetti societari".
"Il sindacato per salvare l'Alitalia ha fatto tutto un cammino molto
importante, anche difficile, con sacrifici reali presenti e futuri.
Tocca adesso al governo dimostrare che è all'altezza di quello che
hanno fatto sindacati e lavoratori", ha concluso.
Alitalia e sindacati degli assistenti di volo hanno firmato oggi
l'accordo raggiunto alle prime ore di stamani sulla ridefinizione del
contratto di lavoro.
L'accordo -- che prevede esuberi per 900 persone rispetto alle 1.050
inizialmente chieste dall'azienda e risparmi per almeno 80 milioni
annui -- apre la strada all'approvazione del piano di risanamento della
compagnia e all'attivazione del prestito ponte da 400 milioni.
Sabato 18 Settembre 2004, 14:30
Alitalia: Contratti: 1.321 Esuberi In Meno, 282 Mln Risparmi
(ANSA) - ROMA, 18 SET - La vertenza contrattuale di Alitalia si è
chiusa oggi con 1.321 esuberi in meno, a quota 3.679 rispetto ai 5.000
chiesti dall'azienda. I risparmi complessivi saranno di 282 milioni di
euro rispetto ai 315 che l'azienda intendeva recuperare nel 2005-2006
con un calo di 33 milioni.
I sindacati sono riusciti a evitare 161 esuberi per i piloti per cui
sono 289 sui 450 indicati da Alitalia, 1.010 per il personale di terra
per cui sono 2.490 rispetto ai 3.500 chiesti dalla compagnia e 150
assistenti di volo che sono scesi a 900 dai 1.050 iniziali.
Sono 52 i milioni che l'azienda risparmierà dal contratto dei piloti,
150 da quello del personale di terra e 80 dagli assistenti di
volo.(ANSA).
Sabato 18 Settembre 2004, 14:29
Alitalia: Contratto Volo; Azienda, +29% Produttivita'
(ANSA) - ROMA, 18 SET - L'accordo siglato per gli assistenti di volo
Alitalia "regola l'impiego del personale secondo norme più competitive,
che aumentano la produttività del 29%". Lo afferma l'azienda in un
comunicato sull'intesa siglata con le sette organizzazioni sindacali
Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uilt, Ugl trasporto aereo, Anpav, Avia, Sult.
L'accordo, spiega la compagnia, prevede l'aumento delle ore di volo "da
590 a 763 annue, con limiti portati da 770 a 900, attestandosi ai
livelli delle migliori compagnie europee. E' stato inoltre ridotto lo
standard numerico degli equipaggi a bordo e anche ribilanciata la
consistenza numerica delle basi di Roma e Milano".
Alitalia aggiunge che "l'accordo ha rinnovato il contratto di lavoro
2004-2007 senza variazioni della parte retributiva e senza pagamento
degli incrementi inflattivi. La parte variabile della retribuzione
legata all'attività di volo passerà dal 14% al 23%".
"E' stata infine sottoscritta un'intesa sugli esuberi, fissati in 900,
suddivisi nelle varie qualifiche. Per tali risorse - prosegue la nota -
si auspica l'attivazione da parte dello Stato degli ammortizzatori
sociali".
L'accordo, conclude l'azienda, "permette risparmi per un minimo di 80
milioni annui circa e segna il completamento degli accordi e rinnovi
contrattuali conclusi in questa settimana con il personale di Alitalia
a sostegno della fase di risanamento, indispensabili condizioni per il
rilancio della compagnia".(ANSA).
18/09/2004 - 14:24
ALITALIA, FIRMATO ACCORDO CON ASSISTENTI VOLO: 900 ESUBERI
Roma, 18 set. (Apcom) - E' stata formalizzata con la firma dei
rappresentanti di Alitalia e delle organizzazioni sindacali degli
assistenti di volo l'intesa raggiunta questa notte sul contratto
nazionale di categoria. E' quanto riferiscono fonti sindacali
precisando che l'accordo prevede 900 esuberi e 80-90 milioni di
risparmi su base annua.
"Il contratto di categoria è identico a quello della Lufthansa -
precisano le fonti - e prevede 900 ore di volo l'anno". Dei 900
esuberi, precisano le fonti, 200 sono capocabina, 250 vicecapocabina,
450 assistenti di volo. I risparmi che sono stati oggetto di
discussione con l'azienda, sono strutturali.
Soddisfatto Adolfo Urso, vice ministro alle Attività produttive con
delega al Commercio Estero, ha commentato l'intesa raggiunta: "Ha vinto
il senso di responsabilità, dell'azienda e delle forze sociali e
sindacali. Un presupposto essenziale per dare validità al piano di
salvataggio e consentire il rilancio della nostra compagnia di
bandiera. Il governo è pronto a fare fino in fondo la sua parte per
l'Alitalia e, allo stesso tempo, per riassettare l'intero comparto del
trasporto aereo".
Più cauto il commento del leader della Cisl, Savino Pezzotta: "Le
nostre responsabilità ce le siamo assunte tutte, abbiamo fatto la
nostra parte, ora tocca agli altri. Spero che il governo adesso ci
convochi per chiudere la partita perché adesso tutto è nelle sue mani".
Sabato 18 Settembre 2004, 10:15
Alitalia: Tassone, Governo Pronto a Convocare Parti
(AGI) - Roma, 18 set. - Dopo l'ultimo tassello con l'accordo tra
Alitalia e gli assistenti di volo, il governo "e' pronto a convocare"
azienda e sindacati e a presentare gia' venerdi' prossimo al consiglio
dei ministri il provvedimento sugli ammortizzatori sociali per il
trasporto aereo. "Quello di oggi - commenta il viceministro ai
Trasporti, Mario Tassone - e' un passaggio positivo importante, in
linea con il protocollo di Palazzo Chigi di maggio. Grazie all'impegno
e al senso di responsabilita' di azienda e sindacati, l'Alitalia ha
posto le premesse per uscire dal tunnel e iniziare una nuova fase di
rilancio". Tassone spiega che "ora anche il governo e' pronto a fare la
sua parte non solo per accompagnare il rilancio della compagnia di
bandiera ma per portare avanti il riassetto dell'intero comparto
dell'aviazione civile". Tassone non si e' sbilanciato sulla data della
convocazione dei vertici di Alitalia e dei sindacati, ma ha assicurato
che "il governo e' pronto a convocare le parti a Palazzo Chigi". -
Sabato 18 Settembre 2004, 7:44
Alitalia: Accordo Per Assistenti Di Volo; 900 Esuberi
(AGI) - Roma, 18 set. - L'Alitalia e i sindacati hanno trovato un
accordo per il nuovo contratto di lavoro degli assistenti di volo: dopo
due notti di trattative, alle prime luci dell'alba di stamane, hanno
siglato il nuovo contratto che si tradurra' in 900 esuberi, 150 in meno
della cifra precedentemente indicata dall'aviolinea. Secondo quanto
riferiscono fonti sindacali, i 900 esuberi sono suddivisi tra 450
assistenti di volo, 200 vice capicabina (p2) e 200 capicabina (p1). Con
la riduzione degli esuberi tra gli assistenti di volo scende
naturalmente anche la cifra totale che dovrebbe aggirarsi intorno ai
3750 addetti contro i 5000 inizialmente annunciati dall'azienda. Per il
personale di terra sono infatti previsti 2490 esuberi, 289 tra i
piloti, 900 tra gli assistenti di volo e circa 70 nel servizio flight
operation. Con la firma degli accordi per i nuovi contratti di
personale di terra, per i piloti e per gli assistenti di volo si
concludono le intese "tecniche" ed e' necessario riportare il confronto
al tavolo "generale" alla ricerca di una intesa sul nuovo piano
industriale. In questa sede i sindacati vogliono chiarimenti sulla
struttura societaria futura e su come gestire non traumaticamente il
personale in esubero. Riguardo la struttura societaria i sindacati
chiedono garanzie che le due societa' previste dal nuovo piano
industriale, Alitalia Fly e Alitalia Service, facciano capo ad una
holding leggera che ne dovra' detenere la partecipazione di controllo.
Qualora il presidente e amministratore delegato, Giancarlo Cimoli,
dovesse, come e' probabile, sostenere che tale impegno non riguarda il
management ma l'azionista di controllo la questione dovrebbe essere
risolta in un vertice a Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l'incontro
tra governo, Alitalia e sindacati Maroni, ha gia' annunciato che in
presenza di un accordo tra l'Alitalia e i sindacati sul piano
industriale, il governo potrebbe varare il provvedimento sugli
ammortizzatori sociali gia' nella prossima riunione del consiglio dei
ministri. -
17/09/2004 - 19:35
VOLARE/ AL VIA IL NUOVO PIANO: ADDIO
AL LOW COST
Per il momento non ci sono trattative
con nuovi soci
Milano, 17 set. (Apcom) - Volare Group ha approvato il piano
industriale per rilanciare la società e risanare un'esigenza di cassa
stimata in 90 milioni di euro. La nuova era dopo le dimissioni di
Giorgio Fossa sarà guidata da un nuovo management: l'a.d. Andrea
Molinari, entrato in carica il 15 luglio, e il presidente Mauro
Gambaro, nominato dal cda di oggi.
Innanzitutto per ristrutturare si alzeranno i costi. "Saremo un low
fair non più un low cost" ha spiegato Molinari, "Le tariffe da
bassissime diventeranno accettabili".
Poi la nuova immagine. Volare andrà sul mercato con due brand. Da una
parte ci saranno le rotte a lungo raggio: Air Europe con una nuova
immagine e una nuova livrea che sarà presentata tra breve. Il 70-80% di
questi voli saranno charterizzati. Dall'altra parte ci sarà Volare Web:
19 aeroplani per le rotte di corto e medio raggio.
in vista anche nuove basi. Il sistema di Volare farà ancora perno su
tre hub principali, quelli di Parigi, Milano e Venezia. Ma in più
Bologna avrà due aeroplani fissi per rotte verso Parigi e il Sud
Italia. Inoltre gli aeroporti di Catania e Palermo saranno collegati a
Bari e Napoli.
Un'altro obiettivo è quello di riconquistare la puntualità: "oggi è
disarmante" ammette Molinari. Per questo sarà abbassato il volato medio
da 101 minuti a 90: "questo è fondamentale per il turn around della
macchina", ha spiegato. Per migliorare l'efficienza e abbassare i costi
Volare punterà inoltre all'omogeneizzazione degli aerei che saranno da
174 posti con un load factor medio - il coefficiente di riempimento dei
passeggeri a bordo - che scenderà al 70%, contro il 75% di oggi con
però aerei da 150 posti.
Dopo questa cura Volare dovrebbe tornare appetibile, in vista di
alleanze con altre compagnie. "Il piano è stato predisposto con criteri
che permetteranno all'azienda di essere interessante per altri vettori
similari nord europei" ha spiegato Molinari, "al momento non ci sono
trattative in corso con altre società". Bocce ferme anche con Alitalia.
"Fino al 2003 c'era una collaborazione che poi non è stata rinnovata,
per il futuro si vedrà" ha spiegato il presidente Gambero.
Il piano non prevede tagli al personale. I lavoratori del gruppo sono
1.380, il piano ne conta 1340, quasi un deficit contando i ritmi
fisiologici di malattie e ferie.
15 Settembre 2004, 23:35
Alitalia, in nottata si arriva ad accordo personale terra -fonte
ROMA (Reuters) - Alitalia e personale di terra si arriverà arrivare
a un accordo in nottata, proprio mentre scade l'ultimatum che i vertici
della compagnia di bandiera avevano posto per arrivare alla
condivisione di un piano di rilancio che evita la bancarotta.
Lo dice una fonte industriale, mentre stanno per riunirsi le parti
attorno a un tavolo dove l'azienda chiede a questa categoria risparmi
in termini di minori costi ed esuberi per 3.500 persone. I sindacati,
dicono due diverse fonti, starebbero per chiedere una significativa
riduzione degli esuberi in cambio anche di maggiori recuperi di
efficienza.
"Chiuderanno stanotte" ha detto la fonte industriale riferendosi al
personale di terra.
Dopo l'accordo stretto ieri con i piloti su una maggiore elasticità
negli orari, assicurata da un aumento delle ore di volo a 900 all'anno
contro le 720 attuali, una parte più alta di retribuzione variabile e
289 esuberi contro i 450 chiesti inizialmente dall'ad Giancarlo Cimoli,
l'accordo con i lavoratori di terra è il secondo tassello delle
trattative. Resta infatti da definire quello con i rappresentanti degli
assistenti di volo, cui sono stati chiesti risparmi per 110 milioni di
euro e 1.050 esuberi.
Solo una volta che saranno accordate le condizioni contrattuali con le
tre categorie dei lavoratori, l'azienda dovrà accordarsi sul vero e
proprio piano di rilancio industriale che prevede anche la scissione
del gruppo in due aziende Az Service e Az Fly.
15/09/2004 22:46
ALITALIA: GUGLIELMO EPIFANI FRENA
Non firmiamo nessun accordo senza garanzia del governo
(ANSA) - MILANO, 15 SET - Su ALITALIA 'Non firmiamo nessun
accordo che non dia le garanzie che solo il Governo ci puo' dare',
afferma Guglielmo Epifani. Il leader della Cgil poi incalza: 'Al
governo chiediamo ammortizzatori sociali, un piano di rilancio e un
assetto societario che garantisca il processo in atto anche dopo che si
sara' completata la privatizzazione di ALITALIA e con l'arrivo di un
partner straniero'.
economia - Ansa
15 Settembre 2004, 22:46
Alitalia, proseguono trattative verso
dirittura di arrivo
Di Alberto Sisto
ROMA (Reuters) - All'indomani dell'accordo sui contratti dei piloti, le
trattative tra Alitalia e i sindacati degli assistenti di volo e del
personale di terra sembrano avere imboccato in serata la dirittura di
arrivo.
Dopo una giornata di proposte, controproposte e rinvii, azienda e
sindacati si preparano a una notte di colloqui: per gli assistenti di
volo si profila un'ipotesi ponte con un piano di intervento a breve per
contenere i costi e un rinvio della scrittura del contratto effettivo a
un secondo momento; per il personale di terra, invece, l'azienda ha
dato appuntamento ai sindacati nel corso della tarda serata.
"Aspetto di essere convocato a breve da Alitalia per il contratto dei
dipendenti di terra", ha detto un sindacalista.
In serata Alitalia ha convocato per lunedì 20 il consiglio di
amministrazione per approvare il piano industriale 2005-2008.
Quando sarà terminata la parte contrattuale, azienda e sindacati si
confronteranno infatti sugli esuberi -- sono 5.000 in totale quelli
indicati dal piano dell'ad Giancarlo Cimoli -- e sull'assetto
societario del gruppo che dovrebbe essere diviso in Az Fly e Az
Service. Tra attese positive per un accordo che renda di nuovo
efficiente la compagnia, il titolo Alitalia ha guadagnato oggi circa il
10% chiudendo a 0,301, il valore più alto dal dicembre 2002.
A cominciare da stamattina alle 11, si sono susseguite riunioni fra
delegazioni sindacali da sole e con l'azienda per affinare le proposte
per il rinnovo del contratto delle due categorie di lavoratori. Al
personale di terra l'azienda ha chiesto 17 milioni di euro di risparmi,
mentre non si conoscono ancora le proposte del sindacato che guarda al
piano aziendale di 3.500 esuberi in questa categoria di lavoratori. A
hostess e stewart, invece, si domandano ben 100 milioni di euro di
risparmi, il doppio rispetto ai 52 milioni che secondo una fonte porta
l'accordo sui piloti raggiunto ieri sera.
SINDACATI SPERANO DI RIDURRE ESUBERI
Per i dipendenti di terra l'azienda ha presentato ai sindacati una
proposta che prevede interventi sul fondo previdenziale, sulle
festività soppresse, sugli straordinari e sul rinnovo del contratto per
il biennio 2004-2005. Su quest'ultimo punto l'azienda ha chiesto ai
sindacati di rinunciare agli aumenti salariali che verrebbero impiegati
per ridurre il numero degli esuberi.
I sindacati hanno deciso di andare a trattare con l'azienda
riservandosi di dare la propria approvazione in funzione del numero di
minori esuberi che i risparmi prodotti dal nuovo contratto
determineranno. La riunione, che era stata messa in calendario per le
20, alle 21.45 non era ancora incominciata, ma fonti sindacali si
attendono un incontro che si terrà nel corso della notte o nelle prime
ore di domani.
Per quello che riguarda gli assistenti di volo, l'azienda ha accettato
la proposta dei sindacati di suddividere in due tronconi la trattativa:
ci sarebbero interventi per risparmiare sul costo del lavoro e
aumentare la produttività che avrebbero una valenza di brevissimo
periodo, circa un mese, durante il quale verrebbe stilato il nuovo
contratto di lavoro per questa categoria di dipendenti.
"L'azienda non ha respinto l'idea di un accordo a breve su interventi
di contenimento del costo del lavoro e di una successiva definizione
del nuovo contratto" ha detto una fonte sindacale in serata.
Oggi scade la deadline fissata dai vertici di Alitalia e dall'azionista
Tesoro -- che detiene una quota del 63% nella compagnia di bandiera --
di un accordo sul piano di rilancio del gruppo, anche se negli ultimi
giorni la scadenza per salvare la 57enne compagnia di bandiera non è
parsa più così vincolante.
15 Settembre 2004, 21:56
Volaregroup: Conti E Occupazione,I
Timori Dei Sindacati/Ansa
MILANO, 15 SET - Una ricapitalizzazione agli attuali livelli di
costo rappresenterebbe per VolareGroup uno sforzo finanziario inutile,
meglio prima riorganizzare i servizi, tagliare costi e rotte non
profittevoli migliorando al contempo la qualità dei servizi costruendo
un vettore low fare e non più low cost secondo i progetti dell'ex
presidente Giorgio Fossa. Saranno questi i temi al centro dell'incontro
tra azienda e sindacati domani mattina, una riunione chiesta dalle
stesse sigle sindacali allarmate dalla situazione finanziaria e dalle
dimissioni di Fossa. Il timore è che le difficoltà del gruppo possano
ripercuotersi sui livelli occupazionali.
Da più parti si fa notare che il salvataggio di Alitalia passerà
attraverso un massiccio ricorso alla cassa integrazione, una novità per
il trasporto aereo che potrebbe essere colta anche da altri vettori in
crisi, come appunto VolareGroup. "Certo siamo preoccupati - dice Dario
Balotta della Fit-Cisl -. E' un momento difficile per tutto il comparto
del trasporto aereo. L'incontro lo abbiamo chiesto noi per avere
chiarimenti sulle intenzioni della società e sul suo futuro, domani
vedremo che cosa hanno da dirci, ma è chiaro che di tagli ai livelli
occupazionali non se ne parla". Stessa linea in casa Cgil. "Noi
riteniamo che la società abbia ora delle opportunità proprio per la
crisi di Alitalia - dice Gianluigi Argiolas segretario della Filt-Cgil
di Varese -, specie se Alitalia dovesse alleggerire il proprio peso su
Malpensa. Comunque, domani vedremo cosa ci diranno a proposito della
ricapitalizzazione e, di conseguenza, su tutto il resto del panorama
aziendale e quali sono le loro intenzioni".
Ma di ricapitalizzazione non si parla più. All'ordine del giorno del
cda di venerdì è prevista soltanto la nomina del nuovo presidente in
sostituzione di Giorgio Fossa. Secondo alcune fonti il candidato
sarebbe un esterno, espresso dai capitali bancari che solo a condizione
di avere al vertice una figura di loro piena fiducia potrebbero
rimettere mano ai portafogli, ma secondo altre fonti appare più
probabile la nomina di una persona che è già presente nei cda e che
assumerebbe quindi una funzione di garanzia negli equilibri tra i soci.
In molti scommettono su un accorpamento delle competenze nelle mani
dell'attuale amministratore delegato Andrea Molinari che sta portando
avanti il piano di rilancio del gruppo dopo aver fondato la Lauda Air
Italia e essere stato ad di Livingstone, la compagnia charter del
gruppo Ventaglio.
Per quanto riguarda i conti, i debiti della società ammonterebbero a
314 milioni di euro, ereditati soprattutto, fanno rilevare gli attuali
azionisti, dalla precedente gestione. Circa 120 milioni di euro sono
però già stati riscadenziati con i fornitori, mentre un'altra gran
parte è stata onorata.
(ANSA).
15/09/2004 21:37
ALITALIA: MARATONA NOTTURNA PER ASSISTENTI VOLO E PERSONALE TERRA
Roma, 15 set. (Adnkronos)- Si tratta ad oltranza tra ALITALIA e
sindacati per raggiungere l'accordo per assistenti di volo e personale
di terra. Nel pomeriggio, e' ripartito il confronto, scandito da pause
tecniche, ai due tavoli contrattuali e ora si profila una maratona
notturna. Al momento, sembrerebbe piu' vicina al traguardo l'intesa per
il personale di terra mentre per hostess e steward un accordo, sempre
secondo le previsioni attuali, potrebbe essere raggiunto domani in
giornata.
Quanto alle questioni di merito delle due trattative, l'azienda ha
presentato una proposta per il personale di terra che prevede, tra
l'altro, il blocco del recupero salariale dell'inflazione reale
2002-2003 e dell'inflazione programmata per il 2004-2005, la rinuncia
al pagamento delle festivita' soppresse per il 2005-2006, oltre al
blocco del fondo di previdenza integrativa per due anni. Questo,
insieme ad altri interventi, determinerebbe risparmi per oltre 40
milioni di euro. Anche i sindacati oggi hanno messo sul piatto le loro
proposte che prevedono il 'congelamento' dell'adeguamento
all'inflazione, l'istituzione di una banca ore per straordinari e
permessi, l'introduzione di flessibilita' previste dalla legge Biagi,
l'estensione del preavviso per ricorrere ai congedi parentali.
Sul fronte degli assistenti di volo, le organizzazioni sindacali hanno
proposto alle controparti un percorso articolato in due fasi, che
prevede un accordo sugli interventi strutturali da subito esigibili per
l'azienda e la definizione in un secondo momento dell'intera partita
contrattuale. Il punto di approdo rimane il modello Lufthansa anche se,
a differenza dei piloti, verrebbe attuato secondo una diversa
metodologia. Gli interventi immediati rigurderebbero i tempi di volo e
la composizione degli equipaggi. Il tutto, assicurano i sindacati,
garantendo un 'quantum' di risparmi persino superiore a quello previsto
dalla compagnia. Attualmente, sono in corso calcoli e valorizzazioni
delle diverse voci contrattuali.
economia - Adnkronos
15/09/2004 - 19:31
ALITALIA/ MASSIMI ANNO E VOLUMI RECORD, E NON E' SOLO "HEDGING"
Scambiato 11% capitale, secondo "graficisti" resta upside
Milano, 15 set. (Apcom) - Per Piazza Affari è stata una seduta
di assestamento, per Alitalia è stata l'ennesima giornata di gloria.
Una giornata vissuta ancora sulle ali della speculazione che hanno
portato il titolo a chiudere in rialzo del 9,41% ai massimi dell'anno
(0,3 euro) con volumi ancora altissimi: a in totale sono passate di
mano circa 385 milioni di azioni, per un controvalore di 114 milioni di
euro pari a circa l'11% del capitale. In un mese il titolo ha
guadagnato il 44,09%, mentre la performance sui sei mesi è positiva per
il 14,5%.
A far decollare il titolo l'accordo raggiunto ieri tra l'azienda e i
piloti, ma anche molte speculazioni che hanno riacceso ancora una volta
i riflettori sull'attività degli hedge funds. Secondo i broker, in
realtà, al lavoro sulle azioni della compagnia ci sono stati "anche i
private bankers che rispondono ai desideri di una clientela sofisticata
e aggressiva", ma non sono mancati i trader che hanno scelto di
utlizzare "il titolo come fosse un'opzione a scadenza ravvicinata",
altrimenti non si spiegherebbero volumi così imponenti.
Difficile ipotizzare la continuazione del rally, anche se gli analisti
tecnici evidenziano che "il titolo si trova molto al di sotto della
media mobile a 200 giorni che passa a 0,5170 euro, rendendo
graficamente possibile un nuovo upside".
Febbrile l'attività anche sull'emissione convertibile "Alitalia-07 cv
2,9%" che ha registrato un incremento percentuale di 2,37 punti. Da
record, invece, la performance (+136%) registrata tra i covered warrant
dal plain vanilla (call) con scadenza 4/03/2005.
15/09/2004 16:27
ALITALIA, MARONI: ''PRONTI A INTERVENIRE MA PRIMA CI SIA L'ACCORDO''
Oggi nuova maratona negoziale tra
azienda e sindacati. Sul tavolo il contratto di assistenti di volo e
personale di terra
clicca e ingrandisci
Roma, 15 set. (Adnkronos) - Per ALITALIA il governo e' pronto a fare la
sua parte. Ad assicurarlo e' il ministro del Welfare, Roberto Maroni
che annuncia: ''Sugli ammortizzatori sociali, noi siamo pronti ma -
avverte -non possiamo fare un provvedimento al buio. In assenza di un
accordo tra azienda e sindacati, non sappiamo - spiega il ministro -
quanti sono gli esuberi e quali sono i requisiti e i profili anagrafici
e contributivi di questi esuberi''. Dunque il titolare del dicastero di
via Fornovo ribadisce che ''come abbiamo sempre detto, per dare gli
ammortizzatori sociali a una azienda che non ne aveva, il problema non
sono le risorse ma che tipo di intervento va fatto. Non possiamo fare -
spiega Maroni - un provvedimento ad hoc, perche' non sarebbe accettato
dall'Unione europea, in quanto sarebbe un aiuto di Stato, ne' dalle
altre aziende italiane che stanno nella stessa condizione
dell'ALITALIA''.
Intanto c'e' attesa per la nuova maratona negoziale tra azienda e
sindacati che vede oggi al centro del tavolo i contratti di assistenti
di volo e del personale di terra. L'inizio della riunione per questa
categoria era prevista alle 11 ma, dopo vari rinvii, e' slittata al
pomeriggio.
Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, ALITALIA intende procedere
nella partita contrattuale degli assistenti di volo nel solco tracciato
dall'accordo dei piloti siglato ieri sera introducendo, pero', dei
ritocchi ''peggiorativi''.
Commenti entusiastici intanto sono arrivati anche oggi sull'intesa
raggiunta ieri nella trattativa con i piloti. Per Amador Sanchez Rico,
portavoce del commissario europeo ai Trasporti Loyola De Palacio ''e'
una buona notizia''. Mentre per il sottosegretario al Welfare, Maurizio
Sacconi si tratta di ''un ottimo segnale, che indica un clima migliore
nelle relazioni industriali e, quindi, e' l'auspicio di un'intesa''.
economia - Adnkronos
15 Settembre 2004, 16:05
Alitalia vale una scommessa?
Di Luca Spoldi
Alitalia, vale la pena di fare una scommessa? La risposta, il mercato,
sembra averla già data, in senso positivo. Nel breve volgere di 15
giorni, dal 31 agosto ad oggi, il titolo ha infatti registrato una
performance superiore al 63%, passando da 19 a 31 centesimi di euro per
azione, via via che crescevano le pressioni e le speranze per un
accordo tra la società e i sindacati sul nuovo piano industriale. La
prima firma, ieri notte, è stata quella dei piloti, mentre già entro
stasera dovrebbero siglare i rappresentanti degli assistenti di volo e
del personale di terra.
Il titolo ha così ingranato la quinta, toccando il nuovo massimo da
inizio anno, ma la strada per la compagnia sembra ancora lunga e
probabilmente costellata di difficoltà e di pause, anche in termini
borsistici, se è vero che il 31 agosto del 2001, prima degli attentati
alle Torri Gemelle e della crisi in cui il settore del trasporto aereo
mondiale è da allora precipitato (ne sa qualcosa ), il titolo valeva in
Borsa 98 centesimi di euro. Vale a dire il 300% in più delle attuali
quotazioni.
La vera scommessa, dunque, è tutta da giocare e per riuscirvi la
compagnia guidata da Giancarlo Cimoli non può permettersi di sbagliare
nessuna mossa, né sul piano industriale né su quello delle alleanze.
Per quanto riguarda il primo aspetto, l'accordo appena raggiunto (che
inevitabilmente fungerà da guida per le altre intese) prevede una
maggiore flessibilità per quanto attiene all'orario di lavoro, con
l'incremento da 60 a 75 ore di volo al mese (mentre verrebbe alzato a
900 ore di volo il limite di impiego annuale) e la minore possibilità
di usufruire di ferie e permessi nei periodi festivi (con le ferie che
scenderebbero da 15 a 12 giorni l'anno) e lega parte della retribuzione
al rispetto di indici di qualità e produttività, elevando la quota
variabile della retribuzione dal 13% al 22%. Tra i piloti gli esuberi
sarebbero limitati a 289 posti, mentre un altro centinaio avrebbe
maturato i requisiti per andare in pensione, ma già così il risparmio
per Alitalia dovrebbe aggirarsi sui 52 milioni di euro nel 2006.
Decisivi in queste ore gli incontri con gli assistenti di volo e gli
addetti di terra, che dovrebbero consentire alla compagnia di varare il
piano industriale entro domani, ultimo giorno utile per far decollare
anche il prestito ponte necessario ad Alitalia per evitare il
fallimento in attesa dell'eventuale ricapitalizzazione, ipotizzata da
Cimoli per la primavera del prossimo anno.
Intanto, in attesa che si sciolga definitivamente il problema degli
esuberi (le cifre di massima continuano ad essere intorno alle 5 mila
unità, dunque resterebbe al momento da definire la sorte di almeno
4.600 lavoratori) il ministro del Welfare, Roberto Maroni, frena
sull'ipotesi di ammortizzatori sociali, ribadendo che non si può fare
un provvedimento “al buio” e “soprattutto bisogna evitare di fare un
provvedimento ad hoc per Alitalia perché non sarebbe accettato dalla
Commissione europea”.
Sul piano delle alleanze Cimoli sembra voler procedere attentamente,
valutando pro e contro dell'intesa prospettata da tempo con Air France
-Klm o, in alternativa, aprendo alla tedesca Lufthansa, mentre la
britannica British Airways si è già chiamata fuori alcuni giorni or
sono, pur avendo ammesso l'interesse a nuove alleanze in Europa. La
scelta è delicata, sia perché negli anni passati proprio su questo
punto la compagnia ha perso occasioni importanti (vedasi con Klm), sia
perché sciogliere una precedente intesa comporta sempre forti penali.
Col rischio, nel caso prevalga l'ipotesi Lufthansa, destinata a passare
attraverso un accordo domestico con AirOne, che l'Antitrust torni a
sollevar obiezioni, come quelle che in passato hanno bloccato l'intesa
con Volare, come ha ricordato pochi giorni or sono lo stesso Cimoli.
Come si vede la carne al fuoco non manca e dall'abilità con cui sarà
“cucinata” dipende l'esito di una scommessa che al momento appare molto
appetibile, ma anche estremamente rischiosa.
14/09/2004 - 22:31
ALITALIA/ PILOTI: INTESA PIU' PRODUTTIVA DEL MODELLO
LUFTHANSA
Nuova struttura retribuzione e limiti di impiego
Roma, 14 set. (Apcom) - Alitalia adotta e supera in alcune parti
il 'modello Lufthansa'. E' quanto precisano le organizzazioni sindacali
dei piloti al termine della maratona negoziale durata 20 ore che ha
portato alla firma dell'accordo sul nuovo contratto di categoria.
"Le clausole dell'intesa - spiegano fonti sindacali - ci adeguano al
modello Lufthansa con modifiche che rendono il nostro modello più
produttivo".
Nuova struttura della busta paga e nuovi limiti di impiego sono le
principali modifiche introdotte al contratto dei piloti dall'intesa con
l'azienda che prevede circa 52 milioni di euro di risparmi nel 2006 e
289 esuberi.
Per quanto riguarda la retribuzione il nuovo contratto cambia le
percentuali di quota fissa e variabile che compongono lo stipendio. La
parte variabile sale al 22% dal precedente 13,5%, mentre la quota fissa
scende al 78% dall'86%.
Viene cancellata la tradizionale distinzione tra limiti di volo e di
servizio che faranno parte entrambi di un unico contenitore che prevede
un orario di riferimento massimo per il lungo e il medio raggio. Il
nuovo modello, spiegano i piloti, si basa sul nuovo concetto Fligth,
Duty Period, cioè il periodo complessivo di lavoro del pilota la cui
durata dipenderà dal numero dei voli effettuati e dall'inizio
dell'orario di servizio.
Il modello preso a riferimento è quello dei piloti Lufthansa e
comporterà un incremento dei limiti di impiego a 900 dagli attuali 770,
permettendo un miglioramento dell'attività di volo da 494 a 598 (+21%)
a regime sul lungo raggio e da 550 a 672 (+22%) sul medio raggio.
Sono stati introdotti, inoltre, meccanismi di flessibilità per quanto
riguarda riposi e ferie e una riduzione degli equipaggi.
14/09/2004, 21:58
Alitalia: E' Accordo Con Piloti, Trattativa In Discesa/Ansa
ROMA, 14 SET - L'accordo tra Alitalia e piloti è fatto. Dopo 24
ore di riunioni serrate e proposte ultimative, Anpac, Cgil, Cisl, Uil e
Ugl hanno raggiunto con l'azienda un'intesa 'tecnica' sul rinnovo
contrattuale mentre Unione piloti ha condizionato la sottoscrizione ad
una "ratifica referendaria della base".
Alla vigilia della scadenza fissata dalla compagnia per il via libera
da parte dei sindacati al piano industriale 2005-2008, la strada è
spianata per gli altri due tavoli della trattativa, quelli degli
assistenti di volo e del personale di terra. Il confronto delle altre
due categorie con l'azienda è fissato oggi alle 22 con l'obiettivo di
raggiungere il punto di convergenza.
Ma la firma vera e propria per tutte e tre le categorie i sindacati
vogliono metterla a Palazzo Chigi, dopo aver ricevuto assicurazioni dal
governo sul futuro dell'azienda e quindi contestualmente alla
definizione di un'intesa complessiva sul progetto industriale 2005-2008.
L'accordo fra Alitalia e piloti consente un recupero nel 2006 pari a
circa 52 milioni di euro, comprensivi di 289 esuberi a cui va aggiunto
il numero di piloti che andranno in prepensionamento. E' anche atteso
un ulteriore recupero di produttività una volta introdotta la normativa
sui limiti europei di impiego del personale navigante.
Cambia dunque la busta paga per comandanti e primi ufficiali e sarà più
simile al modello della tedesca Lufthansa con l'obiettivo di
incentivare il personale navigante di condotta ad un impiego quanto più
prossimo ai limiti massimi. Il nuovo modello retributivo innalza la
quota retributiva variabile (dal 13 a circa il 20%) a fronte della
quota fissa che scende sotto l'80%. In questo modo, i limiti di impiego
annuali salgono da 770 a 900 ore di volo e l'attività di volo sul lungo
raggio passa dalle attuali 494 a circa 600 ore a regime e sul medio
raggio da 550 attuali a circa 670 ore.
A quanto si apprende, il nuovo contratto stabilisce un tetto alle ore
di lavoro di circa 13-14 ore per il lungo raggio con la possibilità di
estensione, in casi eccezionali, fino a 17 ore. L'azionista Tesoro fa
sapere di aver accolto con soddisfazione il raggiungimento dell'accordo.
"Il protocollo - affermano in un comunicato congiunto Anpac, Filt-Cgil,
Fit-Cisl, Uilt e Ugl - consente alla compagnia di realizzare una
politica di ristrutturazione e soprattutto di rilancio e sviluppo
impensabile sino ad oggi". Quindi, è "un passaggio determinante per la
positiva soluzione della grave crisi di Alitalia e rappresenta un vero
e proprio caposaldo per l'accordo quadro generale che i sindacati sono
intenzionati a raggiungere con l'Alitalia e con il Governo per
assicurare un futuro solido alla più importante compagnia aerea
italiana". I piloti "hanno dimostrato di assumersi pesanti
responsabilità contribuendo direttamente attraverso un cospicuo aumento
di produttività, anche dal punto di vista economico" al rilancio
dell'azienda. Il costo complessivo dei piloti Alitalia, aggiungono le
cinque sindacali, "risulta essere decisamente inferiore alla media
europea". I piloti si dicono "certi che anche le altre categorie dei
lavoratori Alitalia sapranno raggiungere quelle intese che ci
porteranno congiuntamente a Palazzo Chigi affinché anche il Governo
metta a disposizione tutti gli strumenti necessari a garantire il
rilancio, lo sviluppo ed il futuro di migliaia di famiglie,
salvaguardando i livelli occupazionali".
La conclusione della vertenza contrattuale, seppure è un traguardo
fondamentale, non segna però ancora il semaforo verde dei sindacati al
progetto industriale. I rappresentanti dei lavoratori reclamano
l'intervento del governo per ottenere certezze sul futuro dei 5.000
lavoratori che, secondo il piano del presidente e amministratore
delegato della compagnia Giancarlo Cimoli, sono in esubero. Quanto al
nuovo assetto societario, il sindacato, ha detto il responsabile
dell'Ugl trasporto aereo, Roberto Panella, "presenterà un modello che
prevede una cornice industriale completa. Una volta chiusi i contratti
noi avremo fatto la nostra parte; ora tocca al governo fare la
sua".(ANSA).
14/09/2004 - 21:55
ALITALIA/ PILOTI: INTESA STORICA CHE RISCRIVE REGOLE SETTORE
Governo salvaguardi i livelli occupazionali
Roma, 14 set. (Apcom) - L'intesa sul rinnovo del contratto
collettivo dei piloti di Alitalia raggiunta oggi da azienda e sindacati
dopo una lunga trattativa, costituisce "una intesa storica capace di
riscrivere integralmente le regole non solo di Alitalia, ma dell'intero
settore del trasporto aereo nazionale". Commentano così in una nota
congiunta in rappresentanti dei piloti Anpac, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt
e Ugl che si dicono "certi che anche le altre categorie dei lavoratori
Alitalia sapranno raggiungere quelle intese che ci porteranno
congiuntamente a Palazzo Chigi".
"L'intesa raggiunta costituisce - si legge nel comunicato - un
passaggio determinante per la positiva soluzione della grave crisi di
Alitalia e rappresenta un vero e proprio caposaldo per l'accordo sul
quadro generale che i sindacati sono intenzionati a raggiungere con
l'Alitalia e con il Governo per assicurare un futuro solido alla più
importante compagnia aerea italiana".
L'accordo dimostra, prosegue la nota, "con quanta responsabilità i
piloti dell'Alitalia siano intervenuti direttamente nella politica di
rilancio della compagnia. La consapevolezza di trovarsi ad un punto
cruciale dal quale dipende il rilancio o il commissariamento
dell'Alitalia ha reso evidente come i piloti, siano in grado di
assumersi pesanti responsabilità contribuendo direttamente attraverso
un cospicuo aumento di produttività, anche dal punto di vista
economico, ad una nuova politica di ristrutturazione e rilancio di
Alitalia".
"Il senso di responsabilità dimostrato dalle sigle risulta "tanto più
significativo in quanto il costo complessivo dei piloti Alitalia
risulta essere decisamente inferiore alla media europea".
Dal governo i sindacati dei piloti chiedono che "metta a disposizione
tutti gli strumenti necessari a garantire il rilancio, lo sviluppo ed
il futuro di migliaia di famiglie, salvaguardando i livelli
occupazionali". Quello che occorre è, secondo i piloti, "rafforzare la
presenza sul mercato nazionale ed internazionale dell'Alitalia,
abbandonando una visione asfittica di mero salvataggio economico che
rischierebbe di precludere ogni sviluppo futuro e finirebbe per rendere
vani gli sforzi di migliaia di lavoratori ai quali null'altro oggi si
può chiedere e che non sono disposti a pagare, da soli, le colpe di una
crisi senza precedenti".
Il protocollo di intesa appena sottoscritto modifica la struttura
retributiva dei piloti incrementandone sensibilmente la parte variabile
e ne innova radicalmente le modalità di impiego. "La nuova normativa
consentirà, spiegano i sindacati, al vettore di elevare notevolmente i
limiti di volo dei piloti, ma soprattutto determinano un aumento
complessivo della produttività migliore di quello attualmente garantito
dai piloti dei più aggressivi competitor".
14 Settembre 2004, 9:53
Borsa: Vola Alitalia (+9%) Su Probabile Intesa Piloti
Roma, 14 set - Alitalia protagonista a Piazza degli Affari. Il titolo
della compagnia al momento registra un guadagno del 9,15% a 0,26 euro,
spinta dalle indiscrezioni di una probabile intesa sul contratto dei
piloti che, riuniti da questa notte, avrebbero definito con l'azienda
un accordo sul modello del contratto Lufthansa.
14/09/2004, 9:49
Alitalia: Verso Intesa Per Contratto Piloti Su Modello Lufthansa
(ASCA) - Roma, 14 set - Stretta finale nella trattativa per il
contratto dei piloti Alitalia. Secondo quanto riferiscono all'Asca
fonti sindacali le parti, riunite da ieri sera a mezzanotte in una
lunga no-stop, avrebbero raggiunto un'intesa di massima che in queste
ore sarebbe in via di definizione. L'accordo dovrebbe prendere a
modello il contratto attualmente in vigore alla Lufthansa ''con le
dovute modifiche ed accorgimenti''. L'intesa, comunque, ci sarebbe sia
per la parte normativa, sia per quanto riguarda le ore di volo e la
situazione ferie.
14/09/2004, 9:21
Partenza lampo di Alitalia (+6%) sul Midex con volumi forti
Partenza lampo di Alitalia. Il titolo della compagnia di bandiera
decolla ad alta quota (+6,42%) sul Midex, passando di mano a quota
0,2525 euro. Si registra movimento anche sui volumi: sono infatti già
passate di mano 6 milioni di azioni contro una media giornaliera delle
ultime trenta seduta pari a 11 milioni di azioni. C'è ottimismo sulla
vicenda Alitalia. Il mercato vuole credere che la firma del contratto
dei piloti, di vitale importanza per le trattative, possa andare presto
in porto. E nel mezzo delle trattative spunta anche Air France, che
offre un paracadute all'aerolinea di via della Magliana. L'accordo con
Alitalia si può ritoccare. Ha detto ieri il presidente del vettore
francese, Jean Cyril Spinetta dopo l'ultimatum sull'alleanza lanciato
dal numero uno della compagnia di bandiera italiana, Giancarlo Cimoli.
14/09/2004, 7:56
Alitalia: Ancora In Corso La Trattativa Tra Azienda E Piloti
ROMA, 14 SET - Trattativa ancora in corso per i piloti di Alitalia.
Azienda e sindacati sono riuniti da ieri sera alla Magliana per tentare
di trovare un accordo sul rinnovo del contratto della categoria dopo
che ieri sera i comandanti hanno consegnato all'azienda una loro
proposta sulle regole di impiego della categoria. (ANSA).
14/09/2004, 7:45
Alitalia, Air France le offre un paracadute
La trattativa tra i sindacati e manager per il salvataggio della
compagnia aerea Alitalia prosegue a oltranza. Sul fronte sindacale si
va verso la chiusura del nuovo contratto dei piloti. E nel mezzo delle
trattative spunta anche Air France, che offre un paracadute
all'aerolinea di via della Magliana. L'accordo con Alitalia si può
ritoccare. Ha detto ieri il presidente del vettore francese, Jean Cyril
Spinetta dopo l'ultimatum sull'alleanza lanciato dal numero uno della
compagnia di bandiera italiana, Giancarlo Cimoli. Intanto, Alitalia ha
rinviato l'approvazione della semestrale: ora rischia una multa da
parte della Consob.
13/09/2004 23:25
ALITALIA/ TRATTATIVA SU PERSONALE DI
TERRA RIPARTE DOMANI ALLE 17
Cavola (Sult): restano nodi su
risparmi e assetto industriale
Roma, 13 set. (Apcom) - Riprenderà domani attorno alle 17 il confronto
tra Alitalia e personale di terra. "L'azienda ci ha fornito una serie
di dati ma non si è entrati ancora nel merito delle questioni più
spinose - ha riferito Andrea Cavola del Sult - restano sul tavolo
problemi come l'assetto industriale e i 160 milioni di risparmi
aggiuntivi (oltre ai 1.027 milioni chiesti nel piano ndr) che l'azienda
ci ha comunicato ma che ancora non ci ha spiegato se sono stati già
effettuati o ancora da effettuare e se sono stati inseriti o meno nel
conto economico previsto dall'arco di piano".
13/09/2004 23:15
ALITALIA/ TAVOLO AZIENDA ASSISTENTI
VOLO RIPRENDE DOMANI ALLE 16
Sigle sindacali hanno consegnato documento con proposta comune
Roma, 13 set. (Apcom) - Il tavolo tra Alitalia e assistenti di volo
riprenderà domani alle 16. Le diverse sigle, spiega il presidente
Massimo Muccioli dell'Anpav, hanno "consegnato all'azienda un documento
comune che, per quanto riguarda la normativa sui limiti di impiego
riprende le linee dell'accordo del 22 maggio sull'aumento di
produttività in linea con i competitor europei. Quanto agli aspetti
retributivi, le sigle hanno ribadito la disponibilità ad aumentare la
parte mobile del salario legandola a incentivi sulla base delle
presenze giornaliere sulla falsariga della proposta dei piloti".
Ora, ha aggiunto Muccioli, "l'azienda ha acquisito il documento per
esaminarlo e le parti si rivedranno domani alle 16 per cercare di
chiudere l'intesa. Da parte nostra registriamo un leggero miglioramento
del clima che fa ben sperare".
13/09/2004 21:40
ALITALIA/CALLEGARI: DA MESI IN CORSO
REVISIONE INTESA AIR FRANCE
Lo ha detto a margine della conferenza
Sky Team di New York
New York, 13 set. (Apcom) - La possibilita' di rivedere i termini
dell'accordo tra Alitalia e Air France e' stata ampiamente prevista da
entrambe le societa'. A dichiararlo e' stato Giorgio Callegari,
vicepresidente Alliances e per le relazioni internazionali della
compagnia di bandiera italiana.
Callegari, a margine della presentazione dei tre nuovi membri (Klm,
Northwest Airlines e Continental Airlines) dell'alleanza Sky Team,
organizzata a New York, ha quindi ribadito quanto detto poco prima dal
numero uno di Air France, Jean Cyril Spinetta. "Con i partner francesi
abiamo avviato una serie di consultazioni da oltre due mesi - ha detto
Callegari - Abbiamo analizzato aspetti dell'attivita' "core", cioe'
quella del trasporto passeggeri, ma anche delle attivita' di supporto,
come i settori cargo e manutenzione".
Secondo il manager di Alitalia, la revisione degli accordi e' una
procedura di normale amministrazione, necessaria per rendere l'intesa
tra i due gruppi attuale e aderente alla realta'. "L'alleanza con Air
France e' stata contrattualizzata nel 2001 - ha continuato - ancor
prima dell'accadimento dei tragici eventi dell'11 settembre. E' ovvio
quindi che in conseguenza di mutazioni del quadro internazionale
l'intesa tra i due vada adattata".
Per entrambe le parti appare quindi assolutamente necessario sedersi
intorno a un tavolo e discutere in modo aperto e assolutamente
trasparente sulla situazione attuale. E' inoltre ovvio che il dialogo
delle parti debba tenere in considerazione la fase di trasformazione
che sta caratterizzando adesso l'Alitalia. "Gli accordi con Air France
saranno ovviamenti influenzati dall'assetto finale che avra' la nostra
compagnia di bandiera, e di questo sono ben consapevoli anche i nostri
alleati. Del resto - ha concluso Callegari - lo stesso Spinetta e' un
membro del Cda di Alitalia e anche lui ha espresso il suo parere
favorevole al piano di riordino".
13/09/2004 20:21
ALITALIA/ PILOTI RAGGIUNGONO INTESA SU
PROPOSTA LIMITI IMPIEGO
Piattaforma comune su modello Lufthansa
Roma, 13 set. (Apcom) - Le organizzazioni sindacali e le associazioni
professionali dei piloti hanno raggiunto un'intesa di massima sulla
proposta da presentare ad Alitalia per quanto riguarda l'aspetto
normativo del nuovo contratto. Fonti sindacali riferiscono che "la
piattaforma comune ricalca a grandi linee, con opportune modifiche, il
modello Lufhtansa sui limiti di servizio. L'accordo riguarda tutte e
sei le sigle, quindi anche l'Unione Piloti. Più tardi, definiti gli
ultimi dettagli, dovrebbe esserci l'incontro con l'azienda.
13/09/2004 20:07
Alitalia: Definita Proposta Piloti, Normativa Lufthansa
(ANSA) - ROMA, 13 SET - Le organizzazioni di rappresentanza dei
piloti di Alitalia hanno
raggiunto un accordo unitario sulla proposta da presentare all'azienda
sui limiti di impiego. Secondo quanto riferito dai sindacati, la
categoria proporrà all'azienda "la normativa Lufthansa sui limiti di
impiego" che sarà adattata alle
necessità di Alitalia, soprattutto in termini di aumento della
produttività. La proposta sarebbe sottoscritta da tutte le
organizzazioni di rappresentanza della categoria. (ANSA).
13/09/2004 19:58
Alitalia: Affondo Su Trattativa; Pronti I Piloti
ROMA, 13 SET - (di Francesca Chiri) - Un affondo ai tavoli
negoziati per gli accordi di categoria, poi un tavolo con Cimoli per i
decisivi chiarimenti sul piano industriale e, dopo questo, un incontro
con il governo a Palazzo Chigi. E' l'agenda stabilita questa mattina
dai sindacati in occasione del vertice tenuto con Epifani, Pezzotta ed
Angeletti sulla vertenza Alitalia; una prospettiva a breve che piace a
Piazza Affari, dove il titolo oggi ha chiuso con un rialzo di oltre il
7%.
L'obiettivo, infatti, sarebbe quello di tentare un accordo al più
presto, possibilmente entro il fine settimana, con la speranza di
portare l'intesa al consiglio di amministrazione della compagnia che si
dovrebbe tenere il 20 settembre per l'avvio del piano industriale.
"Siamo intenzionati a concludere positivamente il confronto" ha detto
il segretario della Uil, Luigi Angeletti. "La settimana che si apre è
molto importante per dare sbocco al confronto", ha confermato il
segretario della Cgil Guglielmo Epifani, mentre il leader della Cisl,
Savino Pezzotta definiva le scadenze dei prossimi giorni: "abbiamo
deciso di continuare il confronto con l' azienda e chiederemo che in
settimana ci sia un confronto più diretto con Cimoli. Poi chiederemo il
confronto con il Governo". Quest'ultimo, ha specificato il leader della
Cisl, dovrà riguardare "le decisioni dell'azionista di maggioranza e
quelle per l'applicazione degli ammortizzatori sociali".
Già questa sera, quindi, ripartono i tavoli tecnici tra compagnia e
categorie per cercare di arrivare all'intesa sui nuovi contratti
richiesti dall'azienda per rilanciare la produttività del lavoro e
diminuire i costi. Un accordo sembra a portata di mano per i piloti: i
sindacati stanno infatti mettendo a punto un'offerta a cui
difficilmente la compagnia potrà dire di no. I comandanti sono infatti
pronti a ridurre la quota fissa della busta paga e ad utilizzare i
limiti di impiego della Lufthansa: tetto massimo di 13,5-14 ore di
lavoro (servizio e volo) per un massimo di 4.200 miglia con due soli
piloti. Questo significherebbe, ad esempio, due soli piloti su tutti
gli aerei che coprono le tratte nel Nord America (tranne Miami), e tre
comandanti sulle altre.
Per tutte le categorie, comunque, il mandato dei sindacati, é quello di
tentare l'affondo nella trattativa mentre ci sarebbero stati dei
contatti informali con l'azienda per convincerla a tagliare corto con i
tatticismi e ad entrare nel vivo del negoziato. Dall'incontro di questa
mattina, però, una cosa è emersa con chiarezza: il confronto con i
sindacati non può limitarsi all'accordo con i contratti, anche perché,
ricorda Epifani, "fino ad oggi il sindacato ha garantito l'operatività
aziendale e ha lavorato per l'incremento della produttività. Ma questa,
da sola, non porta da nessuna parte. Azienda e governo devono darci
risposte in termini di rilancio e di assetti societari. Questa
settimana sarà decisiva". Questo è infatti il nodo che i sindacati
vogliono discutere prima con Cimoli e poi con l'azionista: per i
rappresentanti dei lavoratori resta infatti "dirimente" la questione
sul controllo della società - o delle società - che gestirà, da sola o
in partnership, le attività dei servizi a terra per la compagnia. "
Ribadiamo che per l'azienda bisogna trovare un assetto societario senza
figli e figliastri, l'holding deve controllare Alitalia fly e Alitalia
service, e quest'operazione non può essere definita solo da azienda e
sindacati. Ci vuole un impegno del governo su questa questione e sulla
gestione non traumatica degli esuberi " ha sintetizzato il segretario
generale della Uilt, Sandro Degni. "Il risanamento e la
ristrutturazione devono andare di pari passo con una holding forte che
consenta una gestione unitaria della compagnia" ha aggiunto il
segretario della Fit Cisl, Claudio Caludiani.
Per quanto riguarda la gestione degli esuberi, comunque, Bruxelles ha
oggi fatto sapere che l'ipotesi del ricollocamento degli esuberi di
Alitalia in enti pubblici "non costituirebbe un aiuto di stato" - e non
incontrerebbe dunque l'opposizione della Commissione europea - a
condizione che l'azienda si incarichi di pagare "tutti i costi relativi
al licenziamento del personale", ivi incluso il trattamento di fine
rapporto (Tfr). Da New York, dove sono riuniti i partner di Alitalia di
Sky Team, il presidente di Air France ha invece commentato l'annuncio
di Cimoli di voler rivedere l'accordo con Air France. Quella di
ritoccare i dettagli di un accordo, ha osservato Jean Ciryl Spinetta,
"é una strada normale. Abbiamo iniziato a parlare un paio di mesi fa e
abbiamo già fatto qualcosa. Comunque - ha precisato il manager francese
- l'accordo con Alitalia è giusto e bilanciato". (ANSA).
13/09/2004 18:32
Alitalia: Ue, Esuberi In Enti Pubblici Non E' Aiuto Stato
(ANSA) - BRUXELLES, 13 SET - L'ipotesi del ricollocamento degli
esuberi di Alitalia in enti pubblici "non costituirebbe un aiuto di
stato" - e non incontrerebbe dunque l'opposizione della Commissione
europea - a condizione che l'azienda si incarichi di pagare "tutti i
costi relativi al licenziamento del personale", ivi incluso il
trattamento di fine rapporto (Tfr).
E' quanto riferito da fonti europee concordanti in merito all'ipotesi,
circolata negli ultimi giorni, di un possibile trasferimento degli
esuberi della compagnia aerea al settore pubblico.
13/09/2004 17:57
Alitalia: Seduta Boom, Chiude A +7,2% Tra Forti Scambi
MILANO, 13 SET - Seduta d'eccezione per Alitalia (Milano:
AZPIa.MI - notizie - bacheca) , che ha chiuso le contrattazioni in
rialzo del 7,2% a 0,2382 euro dopo aver toccato negli ultimi minuti di
contrattazioni un massimo di 0,24 euro (+8,01%).
Molto intensi gli scambi, che hanno superato quota 34 milioni, contro
una media di 10 milioni segnata nelle ultime trenta sedute. (ANSA)
13/09/2004 14:47
ALITALIA: SETTIMANA DECISIVA PER
RISPOSTE GOVERNO
Cosi' i sindacati a termine riunione
(ANSA) - ROMA, 13 SET - Settimana decisiva per le risposte che
il sindacato sta aspettando da parte del governo sulla crisi ALITALIA.
Cosi' Epifani. Il segretario della Cgil ha ribadito di attendere
chiarimenti su rilancio azienda e assetti societari.'Chiediamo un
confronto piu' diretto con l'Ad sulla creazione della holding che
gestira' le imprese' ha aggiunto il segretario generale della Cisl
Pezzotta.'Non vogliamo conservare presunti privilegi' ha concluso il
segretario generale della Uil Angeletti.
economia - Ansa
03/09/2004 14:30
Borsa: Le Alitalia Prendono Il Volo
(+5%)
(ASCA) - Roma, 13 set - Confermando il trend positivo gia' evidente in
apertura, le Alitalia hanno via via guadagnato posizioni ed ora sono
scambiate a 0,2335 euro con un recupero del 5%. Stamattina si e' tenuto
un incontro tra i sindacati di categoria e i segretari di CGIL, CISL e
UIL, dal quale si va delineando una soluzione.
13/09/2004 14:21
ALITALIA/ EPIFANI: SETTIMANA
IMPORTANTE E DECISIVA PER COMPAGNIA
Interventi su produttività vanno
legati a piano sviluppo
Roma, 13 set. (Apcom) - Questa sarà per Alitalia "una settimana
importante e decisiva. E' quanto ha detto il leader della Cgil,
Guglielmo Epifani, al termine dell'incontro intersindacale sulla crisi
della compagnia, precisando che "fino ad oggi noi abbiamo garantito
piena operatività all'azienda, ma da soli gli interventi sulla
produttività non portano da nessuna parte se non sono legati ad un
piano di sviluppo e ad un adeguato assetto societario in grado di
garantire il piano di rilancio".
13/09/2004 14:16
ALITALIA/ PRECARI CALL-CENTER IN
PIAZZA, 'SIAMO GLI INVISIBILI'
"Nemmeno menzionati nel piano Cimoli"
I lavoratori precari dei call-center Alitalia affermano di
essere rimasti totalmente invisibili nella vertenza che tocca la
compagnia di bandiera, nemmeno menzionati nel piano approntato dall'Ad
della compagnia, Giancarlo Cimoli, e scendono quindi in piazza oggi a
Roma per una manifestazione. Chiesto anche un incontro con i vertici
delle istituzioni locali: sindaco della capitale, presidente della
Provincia, presidente della regione. Lo comunica l'organizzazione
sindacale di categoria con una nota.
"Il Piano Cimoli non menziona affatto il destino né dei lavoratori
precari del Call Centre AZ né di quello di tutti gli altri lavoratori
precari dell'Alitalia - si legge sulla nota - nascondendo così alla
cronaca i numeri dell'immane impatto sociale prodotto dal Piano di
ridimensionamento della Compagnia. Un Piano, proseguono i precari, che
"prevede che migliaia di lavoratori invisibili dell'Alitalia restino a
casa senza neppure essere citati come esuberi".
"Contro tale progetto i lavoratori invisibili del call-centre Alitalia
faranno sentire la loro voce - avvertono i precari - e avvieranno a
partire da domani una vertenza per rompere la cappa di silenzio". "I
precari del Call-Centre Alitalia richiederanno, quindi, un sostegno ed
un impegno delle Istituzioni Locali a favore della loro difficile
vertenza".
13/09/2004 13:57
Alitalia: Sindacati, Governo e Azienda Ci Diano Risposte Su Piano
(ASCA) - Roma, 13 set - ''Questa e' una settimana cruciale per il
futuro dell'Alitalia e si avvicina quindi il tempo che sia
l'amministratore delegato sia l'azionista, quindi, il governo, devono
darci delle risposte sul piano di rilancio e sull'assetto societario''.
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sintetizza cosi'
la posizione dei sindacati sul nodo Alitalia. Al termine della riunione
con i segretari generali di Cisl e Uil Savino Pezzotta e Luigi
Angeletti, e con i rappresentanti dei sindacati di categoria Epifani
spiega che ''fino ad oggi abbiamo garantito la piena operativita'
dell'azienda e il lavoro per l'incremento di produttivita' per dare
prospettive all'Alitalia. Da soli pero' non portano da nessuna parte se
non c'e' un piano di sviluppo''.
11/09/2004 19:55
ALITALIA/ TAVOLO CON AA.VV. RIPRENDE
LUNEDI'. CLIMA MIGLIORATO
Trovate convergenze su modello
retributivo
Roma, 11 set. (Apcom) - Riprende lunedì il tavolo tra assistenti di
volo e Alitalia. Dopo lo stallo di questa mattina, spiega Massimo
Muccioli presidente dell'Anpav, sembrano essere stati trovati dei punti
in comune in particolare sugli aspetti della retribuzione.
"Nel pomeriggio - dice Muccioli - c'è stata la presentazione da parte
dell'azienda di una nuova ipotesi di modello retributivo che ha trovato
la sostanziale convergenza delle organizzazioni sindacali. Questa
ipotesi consiste nella individuazione di una parte flessibile che dovrà
essere messa a punto da un gruppo di lavoro congiunto di cui è stata
decisa la costituzione. Il nuovo sistema retributivo dovrebbe andare in
vigore a partire dal gennaio 2005". Attualmente la parte fissa della
retribuzione di un assistente di volo pesa per circa il 62% del totale
contro un 37% costituito dalla parte variabile. La proposta iniziale
dell'azienda intendeva riequilibrare le due parti portandole al 50%
ciascuna.
Gli altri aspetti controversi cioè quelli che riguardavano gli esuberi
e i limiti di servizi, spiega ancora Muccioli, "sono stati rimandati
all'incontro che si terrà lunedì pomeriggio. Lunedì alle 17 si terrà
un'intersindacale delle varie sigle degli assistenti di volo nella
quale si cercherà di formulare una proposta comune per chiudere
l'accordo da presentare all'azienda in un incontro tecnico da tenersi
immediatamente dopo".
11/09/2004 14:01
ALITALIA/ TAVOLO AZIENDA ASSISTENTI
VOLO RIPRENDE NEL POMERIGGIO
Posizioni
distanti su limiti di
servizio e esuberi
Trapani, 11 set. (Apcom) - Riprenderà nel primo pomeriggio il confronto
tra Alitalia e le sigle sindacali degli assistenti di volo. Le parti,
spiega Massimo Muccioli Anpav sono ancora distanti. Questa mattina c'è
stata, da parte dell'azienda, un'ulteriore esposizione del valore che
dovrebbe essere ottenuto dai recuperi di produttività e che dovrebbe
portare a risparmiare 110 milioni di euro entro il 2006. Nel pomeriggio
- ha aggiunto Muccioli - aspettiamo che ci illustrino la loro proposta
dettagliata sugli aspetti retributivi. In linea generale, per ora,
sappiamo solo che si intende aumentare la parte variabile legata alle
presenze. Ancora nessun passo avanti sui limiti di servizio e sulla
composizione degli equipaggi. Quanto agli esuberi - sottolinea Muccioli
- che loro chiamano recuperi, ci sono stranezze e incongruenze nei loro
metodi di calcolo. I numeri comunicati la scorsa settimana prevedevano
1050 esuberi ora ne risultano 1450 anche se, l'azienda sostiene, che
400 saranno riassorbiti grazie allo sviluppo a partire dal 2006".
copyright @ 2004 APCO
ALITALIA/ POLITICA E' MAGGIOR
OSTACOLO SU PERCORSO DI CIMOLI (FT)
11/09/2004 - 10:01
"Alcuni politici di Roma e della
Regione Lazio"
Roma, 11 set. (Apcom) - Nel suo piano di salvataggio per Alitalia, "la
politica è il più formidabile ostacolo che Cimoli debba superare". E'
quanto afferma il Financial Times in un articolo che fa il punto sulle
prossime scadenze chiave per il vettore di bandiera e per il suo Ad,
Giancarlo Cimoli. In particolare, dice l'FT, "alcuni politici di Roma e
della Regione Lazio premono per impedirgli di completare i tagli al
personale e la riorganizzazione del vettore, che troncherebbero i
vecchi legami di clientelarismo che esistono tra il mondo politico e la
compagnia aerea".
"La settimana prossima - prosegue l'FT - si capirà se Cimoli sarà
riuscito a completare ciò che ha indicato come indispensabile per
salvare una compagnia, che è stata un simbolo dell'identità nazionale
italiana alla stregua di una vettura Fiat o di un piatto di
spaghettti". Tra gli uomini d'affari italiani, si legge, quando si
parla di Cimoli è per elencarne i talenti. Parte della sua reputazione
l'Ad della compagnia di bandiera se l'è fatta dirigendo per sette anni
e mezzo Trenitalia.
"Come per Alitalia, le Ferrovie dello Stato soffrivano per un'emorragia
di capitali, tra personale sovrabbondante, sindacati recalcitranti e
politici ficcanaso". Cimoli ha preso il timone nel 1996, in pieno
scandalo Alta Velocità, e nel 2001 i conti delle Ferrovie sono tornati
in nero per la prima volta". Cimoli "è un manager esperto della realtà
italiana e non sta cercando l'impossibile. La setttimana prossima -
conclude l'FT - verrà messa alla prova la sua capacità di compiere gli
ultimi passi" per salvare Alitalia.
copyright @ 2004 APCOM
10/09/2004 20:29
ALITALIA: PILOTI, IL NEGOZIATO
PROCEDE
L'incontro aggiornato a lunedi'
ROMA,10 SET-Nuovi passi avanti al tavolo per il rinnovo del contratto
dei piloti ALITALIA.L'incontro e' stato aggiornato a lunedi'. La
compagnia si sarebbe detta favorevole alla proposta sul metodo di
calcolo delle retribuzioni presentato dai sindacati pur giudicando
ancora insufficienti i parametri di riduzione della percentuale di voci
fisse della busta paga.E avrebbe rilanciato la sua proposta di
innalzamento dei limiti di volo al livello previsto dall'attuale
normativa ministeriale.
economia - Ansa
10/09/2004 7:11
Alitalia, alleanza con Air France da rivedere
Dal Corriere della Sera: Rispunta Lufthansa per
Alitalia (Milano: AZPIa.MI - notizie - bacheca) . L'amministratore
delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, non esclude una "rottura" con
Air France (Parigi: FR0000031122 - notizie) , partner dal 2001.
L'accordo andrà verificato "tra due-tre mesi, quando il piano di
rilancio di Alitalia sarà decollato". Ritorna l'ipotesi Lufthansa
(Xetra: 823212.DE - notizie) , cui Alitalia potrebbe arrivare
stringendo un'alleanza sul domestico con AirOne. Ma sciogliere
un'alleanza comporta forti penali. E poi c'è l'Antitrust italiano: "In
passato ha bloccato l'intesa tra noi e Volare", ha detto Cimoli,
ricordando che altri vettori europei no hanno trovato gli stessi
ostacoli in patria. Ieri intanto è proseguito il tavolo delle
trattative. Dall'Ue arriva un'alternativa: se tra azienda e sindacati
non ci sarà accordo, l'Ue potrà sostenere la riconversione dei
lavoratori usando i fondi sociali.
10/09/2004 06:54
ALITALIA: TERMINATO INCONTRO AZIENDA-SINDACATI
Si tenta una gestione degli esuberi non traumatica
ROMA, 10 SET - E' terminato l'incontro tra ALITALIA e
sindacati sul piano industriale del gruppo. Le parti si sono lasciate
con un appuntamento nel quale l'azienda si e' riservata di fornire alle
organizzazioni sindacali ulteriori dettagli sulla composizione degli
esuberi. Nell'incontro, la compagnia avrebbe annunciato che sarebbero
in corso dei contatti con il Ministero del Welfare per 'una gestione
degli esuberi in maniera non traumatica'.
economia - Ansa
09.09.2004
Alitalia, Cimoli attacca Lunardi
di Bianca
Di Giovanni
Giancarlo Cimoli a testa
bassa contro il governo. E non solo. Mentre il numero uno Alitalia
lancia il suo j’accuse sul
sistema del trasporto italiano davanti agli azionisti della compagnia,
ai sindacati ripete: accordo subito o sarà liquidazione. La deadline
del 15 settembre per l’azienda resta invalicabile: o intesa o morte. Un
altro macigno sulla strada della trattativa che resta tutta in salita,
nonostante i sacrifici cui si dichiarano disposti i piloti. E il
governo, a cui i sindacati hanno chiesto un tavolo a Palazzo Chigi? Con
24 ore di ritardo è «solo» Pietro Lunardi che dice semplicemente:
«Epifani
sbaglia». E i manager che dal ‘98 ad oggi ha avuto finanziamenti per
circa 4 miliardi di euro tra aiuti di stato e bond? «Dove sono finiti?
- chiede un azionista - Li hanno promossi o sono nelle patrie galere?»
«Alitalia discriminata»
«L’Italia
è la Cenerentola dei trasporti in Europa - si sfoga il numero uno
Alitalia - Mancano i controlli da parte delle autorità competenti e dei
ministeri. Di uno in particolare. Abbiamo le prove che in moltissimi
aeroporti esiste una discriminazione pazzesca tra Alitalia e altri
vettori che non pagano una lira, come Ryanair a Pisa e altri vettori a
Venezia. Stiamo interessando le autorità competenti, è uno sconcio». Lo
sfogo del presidente/amministratore delegato arriva alla fine
dell’assemblea chiamata a decidere sull’abbattimento di capitale. Gli
azionisti «sparano» raffiche di accuse contro la gestione del gruppo.
Così nella replica Cimoli si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
Dopo poche ore cerca di correggere il tiro. «L’amministratore delegato
non ha inteso criticare il ministero delle Infrastrutture, né tantomeno
il suo attuale responsabile», recita una nota diffusa in serata. Eppure
in assemblea a chi gli ha chiesto a quale ministero alludesse Cimoli ha
risposto: «Non a quello della salute».
«Cimoli non sa di che parla»
Immediata
la replica dei gestori degli aeroporti di Pisa e Venezia, nonché del
presidnete di Assaeroporti. «Tutti pagano diritti di atterraggio, sosta
e decollo - sostiene Piergiorgio Bellini, presidente dello scalo
toscano - Solo pochi mesi fa abbiamo avuto il controllo dell’Enac. Da
noi atterrano 15 vettori, non solo low cost, ma anche British,
Lufthansa (attraverso Air Dolomiti) e Air France. Perché si lamenta
solo Alitalia? Sto valutando come tutelare l’immagine dell’aeroporto».
Enrico Marchi, presidente a Venezia, va giù durissimo. «Alitalia è una
nobile decaduta - dichiara - Da noi pesa solo per il 9%. L’Air France
ha aumentato i passeggeri del 46% in un anno, l’Alitalia li ha
diminuiti del 34%. Strano che Cimoli non abbia parlato di aeroporti
dove è più forte, come Roma e Milano. In ogni caso le condizioni sono
uguali per tutti». «L’abbattimento dei diritti è vietato e anche se
fosse permesso i gestori lo boccerebbero», aggiunge Giovanni Maniscalco
di Assaeroporti.
«Rischio di non continuità aziendale»
Mario
Stella Richter, rappresentante dell’Economia, lo dice chiaro e tondo
durante l’assemblea: senza l’accordo «si aprirebbero prospettive
diverse anche di non continuità aziendale». Ovvero, non arriverebbero i
400 milioni del prestito-ponte necessari al proseguimento dell’attività
fino ai primi mesi del 2005, quando sarà effettuato l’abbattimento di
capitale (la cui formalizzazione contabile è stata rinviata mercoledì
alla prossima assemblea dei soci, prevista nella primavera del 2005)
assieme alla ricapitalizzazione garantita dall’ingresso di partner
privati. Un percorso, quello di accordo-prestito-ricapitalizzazione,
che per Cimoli a questo punto è «l’unica ed ultima via percorribile. Il
consiglio d’amministrazione ha previsto la finalizzazione del piano
entro il prossimo 15 settembre. La sua attuazione e il ricorso al
prestito ponte dovranno essere immediati se si vuole evitare scenari e
soluzioni difformi, anche di tipo liquidatorio».
[b]Le stime sul piano
Secondo
la Magliana, il percorso studiato da Cimoli porterà l’azienda nel 2008
a raggiungere 4 miliardi di ricavi dal trasporto passeggeri (3,2 nel
2004), 556 da quello merci (435), migliora di un miliardo il valore
della produzione (5,3), il costo del lavoro sarà ridotto ad un miliardo
rispetto all’1,2 di oggi.
[b]Lunedì vertice sindacale
I
cinquemila esuberi non convincono nessuno: né sindacati, né qualche
azionista. Ma la trattativa continua. I segretari confederali e le
categorie avrebbero dovuto incontrarsi ieri alle 18, ma il summit è
stato rinviato a lunedì per motivi tecnici.
09/09/2004 16:33
Alitalia: Enav A Lunardi,Solo 1,12% Ritardi Imputabili A Noi
ROMA, 9 SET - Attualmente solo l'1,12% del totale
dei ritardi degli aerei è imputabile ad Enav (dati Eurocontrol), l'ente
nazionale di assistenza al volo che nel primo semestre 2004 ha
abbattuto i ritardi dipendenti dalla propria attività del 50%, con
alcune punte di eccellenza per gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano
Malpensa. A chiarirlo oggi al ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Pietro Lunardi é stato l'amministratore delegato dell'Enav, Guido
Pugliesi, che ha così risposto, indirettamente, all'accusa fatta dal
presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, per
i ritardi negli atterraggi e nei decolli che provocano consistenti
perdite per la compagnia.
In un'intervista che sarà pubblicata domani dall'Espresso (di cui è
stata data un'anticipazione), Cimoli sottolinea, tra l'altro, che
"abbiamo pratiche di gestione dello spazio aereo poco efficienti".
Interpellato oggi da Lunardi, Pugliesi ha ribadito "il positivo
contributo che l'Enav ha fornito nell'ultimo anno all'intero settore
del trasporto aereo" e rassicurato il ministro che "Enav ha fatto e sta
facendo per intero la sua parte".
Pugliesi, spiega una nota dell'Enav in cui si riferisce dell'incontro,
ha ricordato al ministro i principali risultati raggiunti. All'Enav è
imputabile attualmente solo dell'1,12% del totale dei ritardi (dati
Eurocontrol). "Questo miglioramento peraltro - aggiunge la nota - è
stato formalmente riconosciuto nell'ambito dei tavoli tecnici tra Enav
e i maggiori vettori nazionali, compresa naturalmente Alitalia". Un
altro risultato, ha spiegato Pugliesi a Lunardi, "é la stabilizzazione
delle tariffe per il triennio 2004-2006, pur collocandosi le nostre
tariffe già nella fascia medio-bassa in Europa, come risulta anche
dallo studio dell'advisor Roland Berger".
Nel 2004, ha ricordato l'amministratore delegato dell'Enav al ministro,
"non si è verificato nemmeno un giorno di sciopero a conferma della
ritrovata pace sociale. Va ricordato che un giorno di sciopero dei
controllori di volo costa al settore circa 25 milioni di euro" Un altro
risultato è "il rilancio degli investimenti dopo un lungo periodo di
congelamento, con particolare attenzione allo sviluppo della sicurezza
e dell'efficienza degli aeroporti".(ANSA).
09/09/2004 13:10
Alitalia: Cimoli, Con Prestito Ponte Ce La Possiamo Fare
ROMA, 9 SET - "I sacrifici di adesso servono per il
rilancio. Con le risorse che troviamo con la riduzione dei costi,
andiamo a sviluppare nuovi aerei e nuove linee. Possiamo salvare questa
azienda senza aiuti, chiediamo solo un prestito ponte. E con un numero
di persone inferiore, congruente con quello che vogliamo fare". E' un
Giancarlo Cimoli determinato, anche ottimista, quello che emerge
dall'intervista che l'ad e presidente di Alitalia ha concesso a
'L'Espressò proprio nei giorni caldi della trattativa fra azienda e
sindacati.
Un Cimoli che non si nasconde le difficoltà, le scelte dolorose, ma che
assicura che dopo la sua 'cura', Alitalia potrà tornare a competere nei
cieli con le grandi compagnie europee. E che contesta che il suo piano
industriale sia basato soprattutto sui tagli al costo del lavoro. "Non
vogliamo recuperare efficienza solo sulla pelle dei lavoratori -
esordisce infatti - Tanto è vero che il 73% degli interventi previsti
dal piano riguardano i ricavi e i costi operativi e solo il 27% il
costo del lavoro". Certo - ammette il manager - "5 mila posti di lavoro
sono un numero importante. Ma non c'é più spazio per tatticismi: è
determinante che noi realizziamo il piano che abbiamo presentato al
sindacato", perché non si tratta di "una normale ristrutturazione",
bensì "di salvataggio". La ricetta-Cimoli dunque, non si limita agli
esuberi di personale, ma è basata sulla valutazione di un mercato che è
cambiato con l'ingresso delle compagnie low cost, il potenziamento dei
principali competitori e la fine dell'era monopolistica ("Alitalia ha
continuato ad andare avanti con la testa del monopolista e con le
stesse abitudini"). Una sfida vera dunque, per tutto il Paese, che
secondo Cimoli non concede spazio alla retorica della compagnia di
bandiera: "non è una questione di bandiera - afferma infatti - Alitalia
è tecnologia, mercato, collegamento col mondo. Il trasporto aereo lo fa
un altro? Così facendo non abbiamo più la siderurgia, la chimica fine,
l'automobile...Cosa facciamo: i pizzaioli?".
E' necessario dunque intervenire in fretta e in modo mirato, per
recuperare competitività e quote di mercato. E, oltre a quello del
personale, i fronti di intervento - secondo Cimoli - sono almeno 4:
quello delle alleanze interne, quello della partnership internazionale
Sky Team, quello dei fornitori e quello dell'efficienza del network.
Ipotizzando qualche alleanza sul mercato interno, Cimoli ritorna al
caso di Volare, sul quale l'Antitrust pose il suo veto ritenendo la
partnership creazione di posizione dominante. "Quando i principali
vettori europei hanno quote pari all'80% del proprio mercato come Air
France o del 70% come Lufthansa - sottolinea l'ad - qualche criterio di
casa nostra va rivisto. Siamo in un mercato globale". Ma la mano
pesante ci sarà anche sugli sprechi interni. "Controlleremo voce per
voce", promette Cimoli, che ricorda che alla voce 'acquisti', verrà
data "una sciabolata di 200 milioni di euro per i primi 2 anni, e poi
250 all'anno della seconda fase del piano". Stessa terapia d'urto per
il settore commerciale, dove si conta di recuperare, nei primi 2 anni
di piano, 250 milioni, per arrivare nel 2008 ad un miglioramento di 385
milioni.
Cimoli però guarda anche alle inefficienze fuori dall'azienda, e non ha
peli sulla lingua. E per verificarle si é addirittura infilato nella
cabila del pilota. "Recentemente - racconta - ho viaggiato in cabina
con il pilota, tra Roma e Milano. Siamo rimasti 45 minuti in attesa del
decollo, mentre atterravano 5-6 aerei. Fiumicino non ha massimizzato il
sistema. Non si lascia un aereo pieno col motore acceso per tanto
tempo. Sono andate bruciate almeno 600 mila delle vecchie lire di
carburante. Se un aereo è in volo ritardare un atterraggio può portare
addirittura 5.6 mila euro di perdita, perché perde le connessioni.
Questo, di certo, non accade al Charles De Gaulle di Parigi". Colpa
dell'Enav, chiede 'L'Espressò? "Si. - risponde Cimoli - Il ministro
Lunardi mi ha detto che se ne sta occupando". (ANSA).
09/09/2004 12:46
Alitalia: Incontro Cimoli-Lunardi, Telefonata Con Riggio (2)
ROMA, 9 SET - Riggio, parlando con l'ANSA, rileva che
"l'Enac da un anno ha avviato un'indagine su tutte le società di
gestione aeroportuale per controllare la regolarità dei bilanci" e
quindi anche "dei pagamenti da parte dei vettori". Il presidente
dell'Enac ricorda quindi che la compagnia aerea Ryanair "mi ha accusato
di essere ostile nei confronti delle low cost", dopo un controllo
avvenuto a dicembre scorso nell'aeroporto di Pisa.
A compiere le verifiche sui bilanci e a comunicare le mancate entrate,
prosegue Riggio, "é un nucleo ispettivo composto da funzionari
dell'Enac, i quali sono sindaci nominati dal ministero delle
Infrastrutture e Trasporti".
"Può succedere che ci sia un mancato pagamento" che comunque deve
essere saldato anche con la possibilità di una rateizzazione. Anche
l'Alitalia - aggiunge Riggio - può decidere di rateizzare gli importi
dovuti ai gestori aeroportuali".
In un comunicato, l'Enac sottolinea poi che "il presidente ed il
direttore generale Vito Riggio e comandante Silvano Manera, in
relazione alle dichiarazioni attribuite al presidente dell'Alitalia
Giancarlo Cimoli, smentiscono in modo categorico che l'Enac abbia
autorizzato o acconsentito a politiche discriminatorie nei confronti di
Alitalia da parte dei gestori aeroportuali".
Per quanto riguarda i controlli, "l'Enac, già lo scorso dicembre, aveva
avviato una indagine per acquisire informazioni sulle politiche
commerciali adottate dai gestori aeroportuali. Una indagine analoga,
inoltre, è stata condotta anche dalla Commissione Europea - conclude la
nota - per il caso Bruxelles Charleroi, che riguardava la compagnia
aerea Ryanair".
Cimoli, che aveva parlato di discriminazioni fra vettori nel corso
dell'assemblea di ieri, ha ribadito oggi al ministro Lunardi che non
intendeva criticare lui né il suo ministero ma solo denunciare la
necessità di un profondo riadeguamento e riassetto normativo del
sistema del trasporto aereo nazionale. (ANSA).
09/09/2004 12:42
Alitalia: Enac, Mai Acconsentito a Politiche Discriminatorie
(ASCA) - Roma, 9 set - L'Enac non ha mai autorizzato
o acconsentito a politiche discirminatorie nei confronti dell'Alitalia.
In una nota, il presidente dell'Enac, Vito Riggio e il direttore
generale dell'Ente, Silvano Manera, replicano cosi' alle dichiarazioni
di ieri del presidente dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli, che lamentava
che in alcuni aeroporti, la compagnia aerea italiana subisce una
''discriminazione pazzesca'' in confronto di altri vettori in assenza
di controlli adeguati. Riggio e Manera ''in relazione alle
dichiarazioni attribuite al presidente dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli
- si legge nella nota - smentiscono in modo categorico che l'Enac abbia
autorizzato o acconsentito a politiche discriminatorie nei confronti
dell'Alitalia da parte dei gestori aeroportuali''. Per quanto riguarda
i controlli, l'Enac fa inoltre presente di aver avviato gia' lo scorso
dicembre un'indagine per acquisire informazioni sulle politiche
commerciali adottate dai gestori aeroportuali, ricordando inoltre che
un'indagine analoga e' stata condotta dalla Commissione europea per il
caso Charleroi. che riguardava la compagnia aerea Ryanair.
09/09/2004 12:08
Alitalia: Cimoli, Ricevute Avances Per Ingresso In Capitale
(ASCA) - Roma, 9 set - L'Alitalia ha ricevuto
interessamenti per l'ingresso nel suo capitale. Lo conferma il numero
uno della compagnia aerea, Giancarlo Cimoli, in un'intervista che
apparira' sul numero di domani de ''L'Espresso''. Alla domanda se ci
siano avances di candidati per entrare nel capitale della compagnia
aerea Cimoli ha risposto: ''Si ma e' prematuro parlarne''. Sui 5 mila
esuberi previsti dal nuovo piano industriale, Cimoli ammettendo che
''sono un numero importante'', chiede al governo di attivare gli
ammortizzatori sociali. ''Sono fondamentali - afferma Cimoli -, ci
auguriamo che il governo li dia. Non pensiamo certo a 5 mila
licenziamenti. Al ministero del Lavoro stanno gia' preparando
qualcosa''. Il numero uno dell'Alitalia punta poi il dito sul sistema
aereoportuale in Italia. ''Abbiamo pratiche di gestione dello spazio
aereo poco efficienti - afferma Cimoli -. Recentemente ho viaggiato in
cabina con il pilota, tra Roma e Milano. Siamo rimasti per 45 minuti in
attesa del decollo, mentre atterravano 5/6 aerei. Fiumicino non ha
massimizzato il sistema. Non si lascia un aereo pieno col motore acceso
per tanto tempo. Sono andate bruciate almeno 600 mila delle vecchie
lire di carburante. Se un aereo e' in volo, ritardare l'atterraggio
puo' portare addirittura 5-6 mila euro di perdita, perche' perde le
connessioni. Questo di certo non accade al Charles De Gaulle''. Colpa
dell'Enav, secondo Cimoli, che aggiunge: ''Il ministro Lunardi mi ha
detto che se ne sta occupando''.
09/09/2004 12:06
Alitalia: Incontro Cimoli-Lunardi, Telefonata Con Riggio
(ANSA) - ROMA, 9 SET - Chiarimento questa mattina tra
il presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli,
il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi e il
presidente dell'Enac (Ente nazionale dell'aviazione civile), Vito
Riggio. Cimoli e Lunardi si sono visti questa mattina al ministero e
hanno raggiunto telefonicamente il numero uno dell'Enac, che è a
Palermo.
I contatti sono avvenuti all'indomani dell'accusa del numero uno della
compagnia di discriminazioni tra i vari vettori negli scali
aeroportuali e sui relativi controlli.
A riferire dei colloqui è lo stesso Riggio, che spiega di aver chiarito
che "é impossibile che un vettore non paghi perché ci sarebbe il blocco
per inadempienza, mentre è possibile che il pagamento avvenga con una
rateizzazione".(SEGUE).
09/09/2004 11:55
Alitalia: Cimoli, Accordo Con Air France Va Ridiscusso
(l'Espresso)
(ASCA) - Roma, 9 set - L'accordo con Air France va
ridiscusso, o si trova un'intesa o si va alla rottura. Il presidente e
amministratore dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli, in un'intervista che
sara' pubblicata domani su L'Espresso parla di ridiscutere l'allenza
con Air France. ''Abbiamo gia' iniziato a ridiscutere la questione con
i francesi - ha detto Cimoli -. Facciamo tesoro degli errori fatti.
D'altra parte all'alleato interessa un partner forte, temuto dalla
concorrenza e rispettato. Tra due mesi, quando il piano di rilancio
sara' decollato, o si trovera' una soluzione oppure, se accordo non
c'e' si va alla rottura''. E proprio sul piano industriale presentato
l'altro giorno ai sindacati, Cimoli ribadisce l'importanza di una sua
rapida applicazione. ''Non c'e' piu' spazio per tatticismi - ha detto
il numero uno dell'Alitalia - e' determinante che noi realizziamo il
piano che abbiamo presentato al sindacato. Ora tempo non c'e' piu'. La
situazione economica e finanziaria e' eccessivamente pesante e
l'azienda rischia la chiusura''.
09/09/2004 8:32
Alitalia: o